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La mia giornata

 

Allenamento

Com’è organizzata la giornata di un maratoneta di alto livello?

Vi spiego com'era la mia: dipendeva molto dal posto in cui mi trovavo in quel momento, cioè se ero a casa oppure in ritiro da qualche altra parte.

Se ero a casa oltre all’allenamento c'erano tante altre cose legate alla vita quotidiana come tutte le persone comuni hanno: dalla spesa alle commissioni ai figli; quindi si va molto di corsa, in tutti i sensi! Quando poi dovevo anche gestire da solo mia figlia la corsa era doppia: le stavo vicino con assoluto piacere, infatti ho cercato di passare con lei più tempo possibile.

Mi alzavo quasi sempre alle 8 e andavo a dormire verso le 24; durante il pomeriggio mi concedevo spesso un riposino di mezz’ora. Gli allenamenti erano verso le 10 e le 17, nei periodi più intensi mi allenavo 13 volte la settimana (solo la domenica si riposava il pomeriggio) quindi il resto della giornata dovrebbe essere dedicato al recupero anche se è difficile fare l’atleta a tempo pieno, troppe sono le distrazioni legate alle cose di casa o agli affetti per poter essere concentrati al 100% solo sullo sport.

Però questo è anche positivo, è altrettanto sfiancante a volte stare tutto il giorno a pensare di fare o non fare qualcosa solo perché si vive esclusivamente in funzione dello sport, per me era molto stressante. Anche perchè durante la stagione c'erano almeno sei periodi di allenamento collegiale (i raduni della nazionale) di 20/25 giorni nei quali si pensa solo all’atletica. Quindi, almeno a casa, bisogna ricaricare le pile mentali.

Quando ero a casa ci sono state spesso uscite promozionali (per i miei sponsors): devi guidare parecchio, stare fuori anche tutta la giornata; in questi casi ci si allena dove capita e il mio sport fortunatamente ti permette di poterti muovere ovunque, basta organizzarsi un attimo, fondamentalmente non ho mai perso un allenamento. 

In raduno gli orari non cambiavano molto, quello che cambiava è la gestione del tempo libero (molto) che riempivo leggendo, lavorando al mio personal computer o col telefono, in fisioterapia o ascoltando musica. Durante questi periodi mi allenavo molto meglio ma non mi facevo mancare qualche uscita serale per una birra o per incontrare gente in un locale anche se gli orari di rientro erano sempre stretti, il giorno dopo c'era comunque un nuovo allenamento da affrontare.

Ci sono poi periodi dell’anno che sono di “scarico”, che sono quelli successivi a maratone o a gare importanti, nei quali facevo la stessa vita di un qualsiasi uomo della mia età e non mi facevo mancare nulla, diciamo che dopo tante settimane o mesi di “clausura” qualche tempo di libertà te lo godi ancor di più.

Questo stile di vita mi ha permesso di durare a lungo agonisticamente divertendomi, crescendo come persona, facendo sacrifici ma con la possibilità di ritagliarmi anche spazi per me. 

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Le scarpe

La scarpa da corsa è un oggetto che negli ultimi anni ha avuto un’evoluzione incredibile, costante. Le aziende produttrici di abbigliamento hanno fatto enormi investimenti per scoprire prima degli altri soluzioni tecnologiche che possano migliorare l’ammortizzamento, la traspirazione, la durata, la leggerezza, la flessibilità e chi più ne ha più ne metta. Attualmente esistono in commercio una varietà infinita di scarpe da corsa che riescono a soddisfare tutte le esigenze. Questo perché ogni maratoneta ha problematiche diverse: peso corporeo, appoggio del piede, velocità di percorrenza, tecnica di corsa.

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L'abbigliamento

L’abbigliamento è un’altra cosa fondamentale per chi corre, e soprattutto per chi corre a lungo. Difatti se prendiamo come esempio una persona che fa 2 o 3 uscite settimanali di 30’, essa non si porrà mai il problema di come sei vestito, troppo brevi sono le uscite per doversi preoccupare se lo sei troppo o poco, mentre riveste più importanza a tutti i livelli e a qualsiasi impegno l’uso di una scarpa adeguata. Basta una tuta pesante in inverno con guanti e qualche copricapo e maglietta e pantaloncini in estate.

Per chi invece fa della corsa un’attività più regolare ed anche intensa, ecco che il vestire in modo adeguato ha la sua importanza: leggerezza e traspirabilità dei capi sono la cosa più importante nei mesi estivi e soprattutto nelle maratone, mentre d’inverno la possibilità di indossare capi che offrono calore ma che non fanno sudare troppo è la prerogativa fondamentale.

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Gli accessori

Anche un’attività sportiva semplice da praticare come la corsa può essere vissuta meglio grazie all’utilizzo di numerosi accessori che completano l’abbigliamento o l’allenamento oppure strumenti di controllo dello sforzo.

L’orologio è da sempre lo strumento che accompagna il maratoneta tutti i giorni. La misurazione del tempo è a qualsiasi livello molto importante e lo è sempre di più con l’aumentare del livello di un atleta. Nel mio caso, pur non essendo proprio schiavo di questo accessorio fondamentale, non riesco proprio a farne a meno ogni volta che esco a correre, anzi mi sentirei o mi sento a disagio ogni volta che lo dimentico a casa (raramente) anche se in quel caso ho già pronto il percorso che normalmente faccio quando devo correre per x tempo.

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Seguo i talenti nelle categorie allievi e juniores. Li vedo a raduni e gare, cerco di conoscere i loro bisogni, capire le difficoltà. Non sono solo un allenatore. Il mio ruolo consiste nel motivarli e far sì che imparino l'atletica
Stefano Baldini
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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