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Oggi articolo su Tuttosport

Il primato di Gebre non spaventa Baldini

di Guido Alessandrini

“Mi aspettavo una maratona in 2h04’26”. Ma c’è riuscito al fresco e su un percorso piatto mentre a Pechino, dove voglio difendere il mio oro olimpico, avrà problemi ben maggiori. Che io ho già superato”.

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Oggi articolo su "Il Resto del Carlino"

“Ho preso una bastonata ma resto il numero uno”

(in Italia magari...i soliti titolisti, n.d.r.)

di Claudio Lavaggi

Stefano Baldini, alla mezza maratona di Lisbona, è arrivato nono in 1h03’55”, una performance che ha deluso l’atleta castelnovese prima di ogni altro. Ma senza spezzare lance a favore di alcuno, guardiamo per un attimo dei semplici numeri: a Lisbona ha vinto il keniano Mutai, atleta in grado di correre sotto l’ora, in 1h01’54”; terzo è giunto Gharib, poi solo keniani fino all’ottavo, Wesley Ochoro, un secondo avanti a Stefano. Decimo il portoghese Josè Rocha, secondo europeo, tredicesimo Daniele Caimmi in 1h05’38”. E se prendessimo le statistiche 2007, l’unico italiano a correre vicino ai 62 minuti è stato Baldini alla Stramilano. Al secondo posto c’è Caimmi in 1h03’01”, entro i 64 minuti Battocletti, Pertile, Curzi e Petrei e se Stefano è il più “vecchio” coi suoi 36 anni, beh, il più giovane è Battocletti con i suoi 32…

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Curiosando qua e là,ecco un'intervista al fisioterapista Daniele Parazza

Dal sito fidalemiliaromagna.it

(nella foto Parazza, il primo da sinistra, festeggia Stefano all'arrivo della maratona olimpica assieme a Luciano Gigliotti e al Presidente della Fidal Gianni Gola)

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Intervista su Zai.Net

Di seguito l'intervista pubblicata su Zai.Net, il giornale e portale degli studenti.

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Oggi articolo sulla "Gazzetta dello sport"

Maratona anno zero. Dopo Baldini il vuoto.

L’Italia che corre ha scoperto di essere la patria di buoni talenti della maratona nel 1984, quando Orlando Pizzolato, atleta fino ad allora sconosciuto, ha vinto la classica di New York. L’atleta veneto quel giorno fu costretto a superare una sorta di crisi di identità, si fermò 4 volte, strangolato più dall’angoscia di essere improvvisamente protagonista, che dalla fatica, ma nessuno lo raggiunse. Era una giornata calda, insopportabilmente afosa di novembre…

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Oggi intervista di Stefano su "La Stampa"

Baldini: "Studio la tattica per Pechino davanti alla tv"

E' il grande assente ai Mondiali

GIULIA ZONCA, INVIATA A OSAKA

Il videoregistratore di Livigno è programmato, i campionati del mondo di atletica iniziano con la maratona, ma Stefano Baldini stavolta non ci sarà e non si sveglierà di notte a guardare i 42 chilometri. Li studierà, con calma, al rientro dagli allenamenti. Sta cercando di rimettersi in sesto. Dal ‘95 si è perso un solo Mondiale, nel ‘99, a Siviglia, per infortunio. Non ne ha mai vinto uno e ormai è probabile che chiuda la carriera senza questo titolo. Ha deciso di saltare un giro «è stata una stagione anomala, andamenti alterni, io sono abituato alla costanza. Non andava». Resta in Italia e prova «ad allungare perché vorrei fare una maratona prima che finisca la stagione. Per adesso l’unica certezza è la mezza di Lisbona, il 16 settembre. Per me, questi 12 mesi che portano a Pechino devono essere perfetti. È così che si costruisce un sogno».

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Una giornata con i campioni

Nell'intervista di Diego Di Salvo di podistidoc, un'intera giornata al raduno in Abruzzo.

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Oggi articolo sul quotidiano "Il Centro"

Una pagina intera del quotidiano abruzzese Il Centro è dedicata oggi allo stage di allenamento in Abruzzo. Stefano è stato intervistato da Roberto Ragonese.

Il campione olimpico di maratona Stefano Baldini, ha scelto per la prima volta l’Abruzzo, e precisamente la località di Roccaraso, come luogo di ritiro preparatorio per i prossimi impegni agonistici. Si allena lungo i sentieri e le strade del comprensorio dell’Alto Sangro, insieme ad alcuni colleghi di nazionale.

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Il Big Ben segna il tempo da record di Stefano Baldini

Sul quotidiano Il Resto del Carlino, in un articolo di Claudio Lavaggi, le impressioni di Stefano dopo la gara di Londra.

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Baldini ritorna alle gare pensando alla maratona

Da "IL Resto del Carlino" del 28 giugno ecco un'intervista a Baldini di Claudio Lavaggi.

Stefano Baldini non lascia, anzi raddoppia e mette in programma due gare nel breve spazio di quattro giorni. Uscito dalla luce dei riflettori per sua scelta annunciando che non avrebbe preso parte ai campioni mondiali in programma a fine agosto in Giappone, ha portato… il suo motore in officina per una revisione totale e pare che il meccanico abbia lavorato bene. Così stasera rientra in gara a Trieste, mentre domenica sarà a Londra, per due corse un po’ diverse, ma comunque sintomatiche del fatto che l’atleta ora sta bene.-

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La più bella foto di Giancarlo Colombo

Chi non lo conosce? E' il fotografo d'atletica più bravo d'Italia, impossibile non incontrarlo durante le più importanti manifestazioni in pista, su strada o di cross. Lavora da sempre per Omega Fotocronache e sulla rivista ufficiale della Fidal confida che...

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La corsa negli occhi di Stefano su Ventiquattro

Sul mensile Ventiquattro del "Il Sole 24 ore", nel numero di giugno, una bell'intervista a Stefano Baldini.

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La stampa parla ancora di Londra

Da Gazzetta dello Sport di oggi, l'articolo di Pierangelo Molinaro.

Baldini, dubbi mondiali

Il K.o. di Londra getta tante ombre sull’azzurro. Coach Gigliotti: “La crisi fisica si ripercuote sulla meccanica di corsa. Osaka? Sta solo a lui”

 

La notte dopo l’inatteso ritiro al 28° km della maratona di Londra per Stefano Baldini e Luciano Gigliotti, il tecnico modenese che prima di lui aveva portato all’oro olimpico Gelindo Bordin, è stata di analisi. L’onestà intellettuale è sempre stata fra le caratteristiche di questi due uomini. Baldini, infortuni a parte, non aveva mai vissuto una crisi di questo tipo. Da Atene dice che la fine della sua carriera sarà il prossimo anno ai Giochi di Pechino, appuntamento che per uno specialista significa al massimo tre maratone. Baldini non accetta la parte del comprimario, è un grande professionista e lo ha dimostrato con il livello  tenuto dopo l’irripetibile vittoria del 2004 nella terra delle Olimpiadi. Ma il ritiro complica tutto. Stefano ha parlato di “batosta, una situazione alla quale non posso credere”, per Gigliotti è “un chiaro segno di stanchezza energetica e muscolare che si ripercuote anche sulla meccanica di corsa”. Ecco perché la benzina è finita molto prima del previsto in una gara ad altissimo livello in cui, come sempre, il numero uno azzurro voleva recitare da protagonista.

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Londra: le interviste sulla stampa

La stampa da buon risalto alla Maratona di Londra in un periodo in cui non si parla molto di atletica.

Sulla Gazzetta dello sport l’inviato Pierangelo Molinaro intervista Baldini nel dopo gara: “E’ stata una batosta, una vera batosta”. Tre parole sono sufficienti a Stefano Baldini per raccontare la sua delusione. Nella Maratona di Londra vinta allo sprint dal keniano Lel, il campione olimpico ed europeo si è ritirato al 28° km. Pareva in linea con la strategia che aveva preparato, ma di colpo la luce si è spenta, i crampi gli hanno bloccato i bicipiti femorali, segno di un serbatoio vuoto.

“E’ successo poco dopo la metà gara, racconta Baldini, ero nel gruppo che seguiva i primi e quando il brasiliano Dos Santos e lo statunitense Hall hanno accelerato per andare a riprenderli sono rimasto sul posto. Per le condizioni atmosferiche in cui si correva stavamo andando forte, ma non pensavo di trovarmi in crisi tanto presto”.

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Da Londra: conferenza stampa

Conferenza stampa molto affollata ieri mattina per la presentazione di alcuni dei top runners dellla Flora London Marathon di domenica prossima. Davanti a numerosi giornalisti Tergat, Gebreselassie, Gharib e Stefano Baldini hanno commentato la loro preparazione in previsione della maratona di domenica. Molto aggressivo nelle dichiarazioni il Campione del mondo Gharib, mentre Paul e Haile, le due stelle della gara, non si sono risparmiati battute sulle loro sfide passate e future…pare che nessuno dei due abbia intenzione di smettere a breve termine.

Stefano e’ rimasto molto tranquillo, ricordando lo score personale a Londra (ottava partecipazione) mentre Tim Hutchins, indimenticato campione britannico di cross e pista, che faceva da moderatore, ricordava le sue 13 prestazioni sotto le 2h10’ registrate negli ultimi 10 anni. Stefano ha detto anche che e’ contento delle previsioni di domenica che danno sole e temperatura piu’ che primaverile durante la gara, situazione che puo’ azzerare le diffrenze di primate personale tra i vari atleti.

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