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Oggi intervista su Tuttosport

Baldini: “Torino, alternativa a New York”

Andrea Schiavon

Ci voleva un uragano per riportare un cast degno di una major a correre una maratona italiana. Tra gli effetti collaterali di Sandy, c'è pure questo: annullata la maratona di New York i top runners si sono reindirizzati su nuovi appuntamenti per non buttare mesi d'allenamento e così la Turin Marathon può concedersi il lusso di schierare atleti degni di una delle sei maratone milionarie che compongono il cicuito delle major. Al via ci saranno Sharon Cherop, Hilda Kibet e Valeria Straneo. Tre nomi per un record della corsa da realizzare sul percorso nuovo nuovo disegnato dal patron Luigi Chiabrera. A Torino nessuna donna ha mai corso sotto le 2 ore e 26 minuti (il primato appartiene alla keniana Agnes Kiprop in 2h26'22” nel 2009) “ma stavolta tutte e tre le favorite possono scendere sotto quel tempo. L'annullamento di New York ha permesso a Torino di costruire una gara da record” assicura Stefano Baldini, un passato recente da campione olimpico e un presente diviso tra le attività da testimonial Asics, commentatore per Sky e tutor per la federazione di atletica.

Le chanches della Straneo? La Cherop ha vinto la maratona di Boston e il pronostico ovviamente è tutto per lei. Io però ho personalmente assistito all'ultimo test che Valeria ha fatto prima di partire per New York: può correre una gara da protagonista, su ritmi non lontani dal record italiano (2h23'44”)”. Baldini parla con cognizione di causa, dato che dopo aver chiuso la carriera nel 2010 ha continuato a lavorare all'interno del mondo della maratona, affiancando anche il suo storico allenatore Luciano Gigliotti. In periodo di elezioni federali c'è pure chi vorrebbe un Baldini commissario tecnico. “Non sono il tipo da promuovere autocandidature e non so nemmeno se mi sento pronto per un ruolo del genere. Di certo io sono a disposizione, sganciato da qualsiasi cordata, perchè credo che il settore tecnico debba restare fuori dalle campagne elettorali”. Nella sfida elettorale che tra due settimane opporrà Alberto Morini e Alfio Giomi, chiunque sia il successore di Franco Arese non potrà prescindere da Stefano Baldini, un patrimonio che l'atletica italiana non si può permettere di perdere. Basta trascorrere qualche ora con lui allo stand Asics: i maratoneti se lo contendono per un autografo, una foto, un consiglio. E non è solo una questione d'immagine...Baldini anche da dirigente ha lo stesso approccio che aveva in gara: un killer meticoloso. In questi due anni oltre ad acquistare una certa disinvoltura in tv si è messo a studiare, frequentando un master in sports management. E nel frattempo è diventato papà per la seconda volta. “Laura adesso ha nove mesi, mentre Alessia, che ha 11 anni, fa già atletica. La specialità? Sembra portata per il salto in lungo. L'ideale per non fare paragoni né con il papà né con la mamma (l'ex primatista italiana dei 400 Virna De Angeli ndr)”.

Nei prossimi mesi è attesa un'altra mamma azzurra, dopo l'annuncio di ieri di Anna Incerti. “Sono incinta. Io e Stefano diventeremo genitori a maggio” ha detto la campionessa europea, a Torino per accompagnare il marito Stefano Scaini che oggi sarà impegnato in una gara maschile nella quale non è difficile pronosticare un podio tutto africano. “Aspettiamo Anna per gli europei 2014” ipotizza Baldini, indossando un po' i panni del dirigente e un po' quelli del commentatore. Con Straneo, Console e Ejjafini già alle prese con passeggini e parchi giochi, la maratona femminile italiana sarà sempre più una questione tra mamme.

 

     

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