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Ieri articolo sul "Carlino"

PER BALDINI E' UN'ESTATE MALEDETTA
A poco meno di un mese dall'ultima maratona di Barcellona, peraltro non conclusa, Stefano Baldini è tornato alle gare senza troppa fortuna. Al di là del risultato ottenuto nella corsa Amatrice-Configno, Stefano è incappato in una disavventura che lui stesso ci racconta.

"Per la prima volta nella mia carriera sono caduto in gara - dice Baldini - ma è un fatto che può anche succedere. Allo sparo del via, il cordone degli addetti che doveva tener fermi gli atleti (nella foto di Gianfranco Grazioli sono quelli in maglietta rossa n.d.staff) si è sciolto male ed alcuni ragazzi sono rimasti in mezzo alla strada. Io ne ho centrato uno, sono caduto a terra riportando qualche escoriazione al ginocchio e al gomito”.

- Nulla di grave, però, visto che poi hai portato a termine la gara, vero?

 “Sì, niente di particolare. In pratica sono caduto soltanto io; ho aspettato che mi superassero tutti gli amatori, poi sono partito all’inseguimento dei primi. Ho perso una quarantina di secondi, quindi la corsa a livello agonistico per me era in pratica già finita lì”.

Per la cronaca, la vittoria è andata al keniano Ezekiel Kemboi che ha chiuso gli 8 chilometri abbondanti in 24’10”, su Gamal Salem del Qatar e il keniano Hillary Kiprono in 24’11”. Ottavo Giovanni Ruggiero in 25’17”, su Denis Curzi, Vasyl Matviychuk e Stefano Baldini che ha concluso undicesimo in 25’33”. Senza la caduta, probabilmente l’azzurro sarebbe arrivato ancora primo degli italiani.

"Al di là dell’accaduto sono abbastanza soddisfatto - continua Baldini - mi sto allenando solo una volta al giorno e dopo Barcellona ho fatto alcuni giorni di ferie”.

- Ti servivano davvero, perché ora si apre un calendario d’impegni oltre modo ricco…

“Sì, ora gareggerò con una certa frequenza, perché questo piccolo infortunio in pratica è già superato: domenica 29 gareggio a Napola di Erice, nel trapanese, quella successiva a Sheffield, poi il 12 a Pordenone nel campionato italiano per società ed il 9 ottobre dovrei proprio dire stop alla mia carriera”.

- Gareggiando in casa del tuo manager?

“Sì, è il famoso Gir al Sas di Trento, organizzato da Gianni De Madonna. Dovrebbe essere la mia ultima gara, a meno che non ci sia proprio l’ultimissima…”

- Ed in effetti Stefano meriterebbe un’ultima passerella a Rubiera, per salutare una grande carriera che dal 2011 non lo vedrà più sudare sulle strade del mondo.

“Ho già appuntamenti a breve, perché i primi di settembre sarò a Roma nel cinquantenario delle olimpiadi di Roma. Ci sarà anche Bordin e renderemo omaggio alla vittoria di Bikila; in più saremo ricevuti dal presidente della repubblica. Nel frattempo mi sto preparando per accompagnare i maratoneti italiani a Berlino e a New York. Per l’anno prossimo inizierò a studiare, per aggiornarmi, diventare manager sportivo ed allenatore. Continuerò la collaborazione con la "Born 2 Run" e con la Fidal come tutor dei giovani. Forse sarò ancora in Rai, senza dimenticare che il mio accordo di sponsor con l’Asics diventerà un rapporto di lavoro appena le scarpette saranno appese al chiodo. No… credo proprio che non mi annoierò”.(C.Lavaggi)

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