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Articolo su Gazzetta dello Sport

BALDINI E PERTILE - La maratona ruggisce ancora 
Sei uomini, tre donne e un obiettivo: una medaglia in maratona agli Europei di Balcellona al via tra tre settimane precise. Sarà, quella, un'atletica a misura...azzurra, senza fenomeni irraggiungibili. Soprattutto nelle 42 km, specialità in cui l'Italia, fino a ieri e almeno per un ventennio, ha fatto scuola. Ora, in particolare in campo maschile, servirebbe un cambio generazionale che non arriva. Ma il gruppo dei "vecchietti" è pronto a sparare l'ultimo colpo. A partire dal capitano Stefano Baldini che in Spagna, vada come vada, chiuderà la gloriosa carriera.

DENTISTA. I nove, guidati da Lucio Gigliotti - uno che ha cominciato a frequentare i raduni federali a metà anni sessanta - dal 14 giugno e ancora per una decina di giorni, sono al lavoro ai 1800 metri di Livigno. Con l'eccezione di Anna Incerti che ha preferito St. Moritz, ma che oggi sarà a sua volta all'albergo Amerikan della località lombarda, quartier generale del ritiro. Insieme a Baldini, Ruggero Pertile, Daniele Caimmi, Ottavio Andriani, Migidio Bourifa, Denis Curzi (che ha smaltito una contrattura a un polpaccio), Rosalba Console, Deborah Toniolo e Ivano Brugnetti, a sua volta al lavoro sotto il passo del Foscagno, riceveranno la visita da Francesco Uguagliati. Il c.t. giovedì annuncerà una squadra europea composta da oltre 80 atleti. "La condizione media sta crescendo - dice Gigliotti dei maratoneti - e coltivare ambizioni è lecito. Sogno il podio e indico Baldini, per l'esperienza e il carattere e Pertile, per come si sta esprimendo. Peccato che da un paio di giorni sia sotto antibiotici per un problema a un dente che in queste ore cercherà di risolvere  a casa. Ma in allenamento è brillante, con quel bel piedino e quella corsa agile, sulle frequenze. Stefano, dopo lo stop forzato di febbraio e marzo, ha ripreso a crederci. E' motivato, con recuperi più lunghi di quelli del passato, ancora in grado però di correre 200 km di qualità alla settimana. Non fa una maratona dai Giochi di Pechino, ma ha l'entusiasmo di un ragazzino.

RAMPETTA. Lo slogan è "non raschiare il fondo del barile". Quella di Barcellona, dato il meteo, sarà una maratona difficile. E l'età media azzurra è quella che è. "Massimo Magnani - racconta Gigliotti, a Livigno spalleggiato da Donato Chiavatti - nella sua vestedi delegato Eaa, ha ispezionato il percorso: nel giro, da ripetere quattro volte, c'è una rampetta di circa 400 metri". Se la gara femminile si preannuncia di livello, quella maschile non offrirà un cast eccezionale: in entrambi i casi si gareggerà anche per la Coppa Europa a squadre. "Il favorito - dice Gigliotti - sarà lo spagnolo Mrtinez. Poi occhio all'austriaco Weidlinger, con outsider i portoghesi e qualche atleta dell'est". Gli italiani non staranno a guardare.(Andrea Buongiovanni)

  • Veronica

    Inserito alle 2010-07-08 08:39:35

    Pensi di rimanere fino alla Stralivigno ?

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