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Intervista su "Il Resto del Carlino"

"Io non mi sono arreso, sogno ancora gli europei"

La vecchia guardia non molla, anzi nella desolazione delle giovani leve sono proprio gli atleti più esperti che possono dire la loro, restando in nazionale addirittura alla soglia dei quarant’anni.

E questo discorso calza a pennello anche per Stefano Baldini, 39 anni a fine maggio, e da alcuni giorni in ritiro con gli azzurri a San Vincenzo. Rientra proprio oggi, il campione olimpico di Atene 2004, con tanta voglia di stupire e di stupirsi…“Sì - dice l’alfiere della Corradini - l’obiettivo è quello di partecipare alla maratona dei campionati europei di Barcellona il primo agosto (lui che ha già vinto nel 1998  e nel 2006, n.d.r.) e sto lavorando per arrivarci in buone condizioni”.
 

- Ci avevi lasciato con la defezione alla maratona di Treviso per un problema tendineo…

"Mi sono fermato quasi un mese e poi ho ripreso con calma; il primo giorno ho corso solo 20 minuti, il secondo 30 e poi 40, ma ora sono arrivato a 90. Certo, non sono al massimo, ma l’importante è che l’infortunio sia del tutto cancellato e possa guardare avanti". 

- Al ritiro in Toscana, oltre a te c’erano anche Pertile, Andriani, Caimmi, Bourifa, Curzi e Goffi, tutti atleti dai 35 anni in su. Poi c’è Gualdi che ha fatto bene a Padova e che è il più giovane con i suoi 31 anni. Siete voi otto a giocarvi i sei posti per gli europei?

“Oggi come oggi direi di sì: le carte di identità non sono incoraggianti, ma in giro c’è poco altro. Prepariamo la mezza maratona del 30 maggio che è anche il campionato italiano: si corre nel bresciano, a Polpenazze del Garda e se non vogliamo parlare di trial, beh, credo che Lucio Gigliotti prenderà spunto da questa gara per farsi un’idea più precisa".

- E che gara sarà?

“Ci saranno tutti, ma non penso si faranno dei gran tempi, è un percorso mosso e non facile. Io sono fiducioso, ci sono ancora più di trenta giorni per entrare in piena forma".

- Il migliore in maratona quest’anno è stato Bourifa, che tra l’altro è il più “anziano” di tutti con i suoi 41 anni, poi Andriani, Caimmi e Gualdi, mentre tu non hai riscontri…"

“Sì, ma non esistono minimi di partecipazione. Gigliotti farà le sue scelte, esclusivamente tecniche ed al momento di iniziare la preparazione. Se saremo tutti in forma, sarà un problema per lui… ma è pagato per questo”.

- Dopo il 30 maggio che succederà?

“Vedremo le condizioni ma penso che tornarò in Toscana ad allenarmi, poi in luglio si dovrebbe andare a Saint Moritz per continuare a lavorare al fresco".

- Altri programmi da extra-atleta?

“Lo sapete, sono uno dei tutor della Fidal - chiude Stefano - e quindi la prossima settimana sarò in Puglia per seguire alcuni giovani marciatori. Non è proprio la mia specialità, ma io non li alleno, starò un po’ assieme a loro soprattutto per motivarli".
 
(Claudio Lavaggi)
  • GENE

    Inserito alle 2010-04-30 14:47:11

    Ciao Stefano,
    sono contento di sentire che il problema fisico è risolto. Sicuramente avrai visto la maratona di Londra, dove il tuo quasi coetaneo Jaouad Gharib (avete praticamente un anno esatto di differenza), ha stampato un bel 2h06\'55\" ... un tempo attualmente proibitivo per noi europei, ma dimostra ancora una volta come la classe, nonostante l\'età, riesca sempre ad emergere. Fino a non tanto tempo fa te la giocavi anche con lui: ricordo ai mondiali del 2005 che sei stato l\'unico a seguirlo, poi non eri al 100% ed i crampi ti avevano costretto al ritiro, mentre più volte gli sei arrivato davanti. Pertanto, incrociamo le dita, ma credo proprio che anche tu ce la possa fare, basta anche qualche minuto in più per poter recitare un ruolo primario nei prossimi europei.

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  • Véronique

    Inserito alle 2010-05-01 08:07:59

    Mi hai incuriosita. A parte le rive del lago, non conosco questa zona. Se mi sposto, è perchè mi interessa. Non temere, non sarò incollante. Ma se sono di quelle capaci di darti coraggio, anche a distanza, allora ci sarò.

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  • vegetable

    Inserito alle 2010-05-01 09:31:55

    Ciao a tutti, rispondo a Gene ed alla sua osservazione sui tempi della Maratona di Londra.
    Anche se ora ho smesso per raggiunti limti di età e per i miei molteplici problemi fisici, ho corso a discreti livelli per molti anni e vi assicuro che - a parte il vincitore di Londra ed il secondo (anch\'esso con l\'anagrafe favorevole) staccare dei tempi di quel livello alla età di Stefano/Gharib è praticamente impossibile!!. Ho seguito per alcuni mesi degli studi pubblicati su vari siti internet specializzati che confermano le mie tesi.
    Stefano Baldini - che ho da sempre seguito e del quale ho sempre sostenuto la assoluta moralità e pulizia \"da prodotti strani\" - ha ottenuto ottimi risultati (in particolare il personale sulla maratona proprio in quel di Londra) all\'apice della forma fisica e dell\'età prevista per quel tipo di impegno atletico (la maratona appunto).
    Personaggi come Gharib, il sudafricano \"avvocato\" Raamala, ed altri che non nomino per brevità credo sicuramente facciano uso di sostanze adatte a sostenere uno sforzo troppo \"superiore\" alla loro età, ancorchè siano da sempre in possesso di doti atletiche non comuni.
    Vi posso assicurare - e Stefano se leggerà questo post it ve lo confermerà senz\'altro - che staccare un 14\'40\'\' in un 5000 dal 30 al 35 km nel momento topico della maratona anche per i top runner in cui la chimica umana produce scorie etc.....(lo sapete tutti se avete corso a livelli discreti!!) è difficilissimo anche per atleti di vent\'anni o poco più, bradicardici come etiopi/keniani abituati a correre ad altidudini diverse dalle nostre con rarefazione dell\'aria etc; figuriamoci per dei \"vecchietti\", anche se campioni del passato.
    In conclusione: Stefano è stato e rimane un grandissimo campione, ma per lui competere a livelli \"marziani\" con giovani \"coloured\" in maniera \"pulita\" è assolutamente impossibile.
    Grazie per avermi consentito la risposta e a risentirci a presto un saluto a tutti i podisti!!!.

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  • GENE

    Inserito alle 2010-05-03 11:30:21

    Ciao Vegetable,
    ho letto curiosamente il tuo post e pur non essendo in possesso di dati certi che confermano la tua affermazione voglio prenderla come se fosse una realtà e forse la è.
    In effetti è impensabile arrivare a quei tempi, nemmeno avvicinarsi, giocando in modo onesto e pulito, pur non potendo confermare o confutare la tua affermazione che non si allontana cmq dall\'idea che mi sono fatto.
    Il mio voleva essere solo uno stimolo in più rivolto a Stefano, anche se sono certo non gliene mancheranno, un \"credici\" in più che ti viene dall\'orgoglio più profondo.
    La chimica - ahimé - è il lato oscuro dello sport e capisco la tua precisazione.

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