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Articolo su "Il Resto del Carlino"

Da "Il Resto del Carlino" di giovedì

"Che iella, starò fermo un mese"(di C.Lavaggi)

Non ce la fa: Stefano Baldini, che aveva annunciato solo qualche giorno fa la rinuncia alla maratona di Treviso per il 14 marzo, conferma di non essere in condizione per tentare alcuna maratona primaverile. L’obiettivo, per il momento, comunque non cambierebbe ed è confermato per il primo d’agosto quando a Barcellona si correranno i campionati europei. Un possibile tris, per chi di maratone europee ne ha già vinte due. Un vero peccato per il campione olimpionico di Atene 2004 che vive oggi un momento non molto felice proprio quando un altro olimpionico reggiano, Giuliano Razzoli, rientra trionfalmente nella sua terra. Tra i due si sono fatti tanti paragoni, di certo li ha accomunati l’immagine dello sport pulito, della fatica e della passione per la propria disciplina. I due, tra l’altro, hanno fatto amicizia proprio durante le sedute di fisioterapia in uno studio di Modena.

“E’ vero - dice Stefano - la decisione di sospendere la preparazione per una gara primaverile l’ho presa proprio in questi giorni. Mi dispiace tantissimo, perché mi sono allenato molto durante l’inverno ed il periodo in Kenia è stata una bella esperienza. Spero solo che tutto il lavoro svolto possa venire buono in futuro, io in fondo la maratona l’avevo ormai già preparata”.

- Ma alla base c’è un problema fisico concreto?

“Sì, sono stato a Varese per effettuare una tac ed una risonanza e mi è stato riscontrato uno stiramento al gluteo della gamba sinistra, con un’infiammazione del tendine all’inserzione del bicipite femorale”.

- Questa problematica da dove deriva?

“Probabilmente a causa dei molti chilometri corsi in Kenia su percorsi sterrati e pietrosi. Al rientro avevo questo dolorino che mi ha permesso comunque di allenarmi a ritmi blandi. Quando però il ritmo aumenta e la falcata diventa più ampia, arriva un vero e proprio dolore che mi limita fortemente il rendimento”.

- Quindi questo vuol dire tornare ai box e rivedere un po’ il futuro a breve?

“Domani vado a farmi visitare dal dottor Combi (il medico sociale dell’Inter, n.d.r.) e cercherò di capire quali possano essere i tempi di recupero. Temevo una micro-frattura, ma trattandosi solo di stiramento penso di poter recuperare il tutto entro la fine del mese. Quindi rimarrò a Rubiera e ovviamente non ho in programma nussuna gara”.

- E dunque resta l’obiettivo europeo d’agosto…

“Il sogno di Barcellona non è accantonato, certo è che nel breve futuro dovrò dare delle prove d’efficienza ai responsabili della federazione e soprattutto a me stesso”.

- Anche se a Barcellona farà molto caldo ed il rischio di saltare sarà concreto…

“Beh, il caldo ci sarà per tutti, l’importante è arrivare là in buone condizioni e senza problemi fisici”.

- A proposito di Fidal, c’è chi ti vede già in giacca e cravatta…

“Mi sembra prematuro, io quest’anno voglio fare l’atleta e poi per diventare un tecnico della nazionale c’è una certa trafila da fare che passa per il patentino di allenatore dei vari gradi. Forse in futuro se ne parlerà, oggi intanto lasciatemi fare l’atleta”.

- Un atleta che Giuliano Razzoli ha dimostrato di saper fare alla grande…

“Sì, l’ho già detto - chiude Stefano - ha fatto una grandissima cosa e se ne accorgerà col tempo. A lui vanno veramente i miei più grandi complimenti”.

  • puzzolboy

    Inserito alle 2010-03-08 16:49:13

    non è la prima volta che ti fai male, d\'altro canto solo chi sta fermo non si fa nulla.
    la tua capacità di leggere il futuro agonistico e di sentirti è dentro è di riferimento per tutti gli atleti. sicuramente saprai trovare le energie mentali per resistere e correre da par tuo a barcellona: facci sognare ancora!
    oggi poi ti devo l\'aver finito l\'ultimo lunghissimo per la maratona di roma: ero al 15 km quando ho cominciato a sentire un fastidio al tricipite femorale. oibhò, che sia una contrattura? ma sto andando così piano che non può essere! fammi applicare il teorema baldini: ho accelerato et voilà, dopo 500 metri il fastidio era scomparso.
    ma lo vedi che sei taumaturgico!
    un abbraccio e un forza stefano
    andrea

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