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Gigliotti intervistato da Il Resto del Carlino

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“Baldini? Credo che andrà avanti…”

Il campione olimpico sta decidendo il futuro ma il suo allenatore Gigliotti anticipa il verdetto

Claudio Lavaggi

Stefano Baldini è rientrato a Rubiera dalla lunga trasferta in estremo oriente dove ha partecipato a due gare: l’una, in Giappone, era una frazione di 10 km di una maratona a squadre miste. In pratica i vari gruppi formati da sei elementi, tra nazionali e locali, hanno corso una maratona in staffetta e l’Italia è finita nona, lui dodicesimo del suo parziale. Poi si è portato in Australia, a Melbourne, dove la gara era di 15 km ed è giunto undicesimo. Probabilmente non è rimasto soddisfatto lui per primo dei ritmi oltre ai 3’ a chilometro, ma la voglia di correre c’è ancora ed a Luciano Gigliotti, il suo allenatore da una vita, affida le sue valutazioni.

“Beh, l’impressione che ho io – dice il tecnico modenese che portò all’oro olimpico anche Gelindo Bordin a Seul 88 – è quella che Stefano possa tentare ancora di correre un anno ad alti livelli. Studieremo un programma a tavolino, anche con lo staff medico del dottor Fiorella e vedremo se inserire varianti al lavoro: poi partiremo con la solita grinta”.

Intanto a breve c’è già il primo raduno azzurro.
“Sì, Baldini verrà con noi a San Vincenzo e già li inizieremo un lavoro che dovrà portarci a una maratona tra febbraio e marzo. Si era parlato di Tokio, ma potrebbe anche essere una maratona italiana”.

Questa data così anticipata fa pensare a qualcosa…
“Ovvio che se riuscirà a correre questa maratona in 2 ore e 13 minuti, possiamo pensare di lavorare per i campionati europei di Barcellona, dove comunque dovremo limare un paio di minuti. Ma se pensassi ora che Stefano in Spagna arriverà decimo, beh, gli direi di smettere prima…”

Novità di lavoro e di allenamento?
“Dal 9 al 19 siamo in Toscana in collegiale, poi potrebbe andare in Kenya in gennaio per farsi “tirare il collo” dai tanti atleti fortissimi che ci sono là. Stefano ha bisogno di stimoli nuovi”.

Però dalla trasferta nell’altro emisfero è tornato un po’ deluso, lei che ne pensa?
“Lui sta bene, si allena bene, non ha infortuni, è in salute. Vorrebbe andare più forte, ma oggi va un po’ piano. In ogni caso non dimentichiamoci la sua storia…”

Della sua storia cosa vuole ricordare?
“Oggi guardiamo solo l’anagrafe, ma Baldini ha corso tanto e vinto tantissimo. E’ ancora nelle liste del Coni tra gli elementi di interesse internazionale. In Italia non ha avuto avversari per molti anni e questo non si potrà mai cancellare. Non parliamo poi del valore della vittoria olimpica, si commenta da sé”

A conclusione, ma con lo sguardo rivolto in avanti, cosa si può aggiungere?
“Io credo che lui voglia provare ancora ad essere protagonista e quindi dico che oggi si possano rimandare le decisioni estreme. Certo, non facciamo proclami – conclude Gigliotti – se tornerà alla maratona, gli saremo vicini per dargli il massimo apporto ed i giusti consigli. Poi alla fine ogni decisione può essere solo sua”.

 

     

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