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Rassegna stampa tricolori di mezza

Ecco un paio di articoli usciti in questi giorni sui quotidiani.

IL RESTO DEL CARLINO - Il tricolore “inguaia” Baldini “Pensavo di smettere a fine anno ma se continua così potrei cambiare idea”Sei titoli italiani sui diecimila metri in pista e sei in mezza maratona non sono un record, ma nell’atletica leggera italiana nessun corridore ha vinto dodici titoli a sedici anni di distanza tra il primo e l’ultimo. Stefano Baldini, che domenica ha portato a casa da Ravenna il suo sesto tricolore sulla mezza, vinse per la prima volta un titolo senior a Bologna nel 1993, sui 10000 in pista. Allora Stefano, parliamo un po’ di numeri, di carriera e di longevità.“Si, credo di aver corso ad alto livello per un bel po’ di anni, dai 10 ai 42 chilometri. Titoli italiani, europei, mondiali, olimpici, penso di non essermi fatto mancare niente…” E’ incredibile, ma qualcosa manca. Tu, campione europeo e olimpico di maratona, oltre che primatista italiano sui km 42,195, non hai mai vinto un titolo italiano su questa distanza. Ti pesa molto?“ E’ vero – scherza Stefano – mi manca il titolo italiano, ma non è che mi pesi. In realtà trent’anni fa i campionati nazionali erano molto ambiti. Ma in maratona non puoi fare tutto: se metti in programma una gara istituzionale con la maglia azzurra ed un’altra diciamo commerciale come Londra o New York, non ti resta tempo e spazio per altro. Mi pare addirittura di aver corso una volta sola il campionato italiano di maratona, all’esordio a Venezia, ma lì Goffi e Leone andarono più forte.”- Dopo sedici anni sei ancora il corridore azzurro di lunga lena più forte. E’ un bene per te…ma anche un male per la nazionale.“Si non c’è stato ricambio; nel 1979 c’erano ottanta junior che correvano i 1500 sotto i 4 minuti, nel 2008 solo nove. L’atletica ha patito molto la concorrenza degli altri sport, magari un po’ più comodi. L’assenza di impianti indoor ha fatto il resto, meno male che noi a Rubiera ne avremo presto uno che ci permetterà una certa attività invernale almeno giovanile”.- Sedici anni fa iniziavi la grande storia di Stefano Baldini. Hai già pensato dove e quando la chiuderai?“Guarda, io pensavo che l’anno scorso sarebbe stato l’ultimo poi quest’anno sto gareggiando discretamente e potrebbe essere l’ultimo. Non facendo maratone, ma solo corse veloci, spero di rigenerarmi un po’ e quindi vedremo a settembre: se otterrò certe prestazioni bene, se no, forse dopo una gara faticosa e finita male potrei anche dire stop”. - Gare, libri, viaggi, per ora il tuo mondo resta la corsa…“ Si, con l’agenzia Born to Run accompagnerò i podisti italiani a Berlino e a New York fino al 2012. Mi piacerebbe anche tenere degli stages per amatori, in montagna d’estate o al mare d’inverno. Ma questi sono programmi di là da venire, intanto vado in ritiro a Livigno, a fine mese corro a Benevento, mentre l’ultima gara per ora l’ho in calendario per il 13 settembre a Pordenaone. E poi…vedremo, vedremo”

L’INFORMAZIONEPODISMO – Il club rubierese è in testa al campionato italiano di Società di corsa Baldini sogna uno storico scudetto con la Corradini. Dopo aver vinto il sesto titolo italiano in carriera di Mezza Maratona, domenica a Ravenna, Stefano Baldini ha messo mano alla tastiera del computer per scrivere impressioni e sensazioni sul proprio sito internet: “Ho dovuto faticare fino all’ultimo metro. Non che le altre volte fosse stato più facile o meno faticoso, però stavolta non ero in forma come al solito, quindi è stato più difficile”. Alla fine quarto al traguardo, primo italiano: “Ho provato a vincere la gara seguendo gli africani che di volta in volta provavano a scappare dal gruppo di testa, ma dopo 10 chilometri ho capito che ero un po’ in apnea e che quindi sarebbe stato meglio gestire la situazione in funzione del campionato nazionale che era sia individuale che di Società, quindi importante anche per la mia Corradini Rubiera. L’amico Giovanni Ruggiero e soprattutto Giammarco Buttazzo sono stati ossi duri, ma ho potuto sprintare fino alla linea finale grazie a una determinazione che in gara si è mantenuta ancora intatta nonostante gli anni che passano. Alla fine doppio primato in classifica per noi rubieresi, che abbiamo conquistato anche a squadre questa tappa intermedia del campionato italiano di Società di corsa, che comprende la prova sui 10000 in pista, questa mezza maratona e la graduatoria annuale di maratona; quindi entro fine anno sapremo se possiamo attaccare per la prima volta sulle nostre maglie uno scudetto; per adesso siamo in testa e difficilmente molleremo".

  • Ying

    Inserito alle 2009-06-06 06:18:14

    Il primo articolo contiene tante buone idee. La corsa non è sempre stessa. Non si può solo riuscire. Quando una gara è andata bene, da voglia di farne un\'altra. Ma quando è andata male, non va sempre più male. Tirando le conclusioni, si riparte e tornono le soddisfazioni. Correndo, correndo, si aggiunge vita agli anni, si arriva a 60 parendone 40, mentre chi smette salta subito a 60. L\'Olimpiade di Londra è mitica. Penso che tanti campioni di varie epoche dovrebbero considerare di partecipare. Ben tornato a Livigno, la neve sarà appena scomparsa, ma io preferisco l\'Engadina. :-)

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