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Intervista di Claudio Lavaggi del 6/07/08

Stefano Baldini: "A Pechino vestirò per l’ultima volta l’azzurro"

Scritto da Claudio Lavaggi - Redazione Podisti.Net

Stefano Baldini, dopo l’apparizione nel Giro della Pietra di Bismantova sull’Appennino Reggiano, torna ad una gara internazionale, domattina a Londra, nella British 10k, manifestazione che vedrà al via circa 25.000 podisti ed i cui introiti andranno in beneficenza. Il livello qualitativo negli anni passati non è stato altissimo, ma la presenza di alcuni atleti africani rende ovviamente improbo il successo del reggiano. L’anno scorso, per esempio, l’olimpionico vinse in un 29’27”, ma il secondo fu l’inglese Phil Wicks in 29’33”; a oltre un minuto Simon Tonui e N’daisenga.

“Mi fa piacere tornare in gara _ dice l’azzurro _ è ora di velocizzare un po’ il tanto lavoro fatto a Livigno. Voglio mollare il freno, dare una sgasata e vedere qual è l’attuale condizione. Poi è chiaro che rischio anche… di prenderle, ma per fare qualcosa di buono bisogna anche rischiare”.

- Qualcuno dava per dubbia la tua partecipazione alla gara inglese…“ Per il gran caldo ho passato un paio di giorni non al meglio e quindi ho rinunciato mio malgrado agli appuntamenti extra sportivi. E’ stato Gigliotti a consigliarmi, ma potremmo dir meglio ad impormi, di rinunciare ad appuntamenti vari per andare a recuperare tutto il lavoro svolto in giorni veramente molto caldi. Qui mi alleno la mattina prima delle otto e la sera dopo le venti, ma se la mattina si sta discretamente, la sera si è sempre a trenta gradi e nei lunghi la fatica si sente davvero”.- Quindi se a Londra ci sarai, significa che fisicamente stai benino…“Beh, credo di essere un po’ imballato _ continua l’olimpionico _ dopo quattro settimane trascorse a Livigno in cui ho fatto circa ottocento chilometri. I percorsi di Livigno sono molto mossi, non è certo come correre in pianura: in più qualche problema di durata lo dà pure l’altitudine. A Londra cerco un po’ di brillantezza su un percorso lineare e perfettamente misurato. Si corre alle 9 e sono annunciate temperature buone: sono previsti circa venti gradi e forse addirittura pioverà. Se non vincerò non ne farò un dramma, ci può stare, sono troppi mesi che non corro veloce”.- A Castelnovo né Monti, Giro della Pietra, sei apparso subito e poi non tutti ti hanno più rivisto. Quasi una meteora…“Avrei dovuto correre una trentina di chilometri in pianura, ma c’era troppo caldo. Il sabato precedente sono andato a vedere il percorso, mi è piaciuto e ho gareggiato senza forzare. C’erano sì salite e discese, ma non certo delle arrampicate. 'non tutti ti hanno più rivisto., a venti gradi si correrà di sicuro bene": in più qualche problema di dirmi veramente molto Avevo già corso quindici chilometri prima del via della gara, alla fine è uscito un buon lavoro di circa trentadue chilometri, ho girato intorno a 3’19” a mille, credo non sia male dato il caldo ed il percorso”.- Ora Londra, e poi? “Lunedì parto per Saint Moritz ove resterò sino al 2 agosto. Spero che da voi in pianura faccia un gran caldo…”

- Grazie, com’è umano, lei…“Nel senso che se giù fa caldo, a Saint Moritz c’è fresco. Quando ha fatto brutto in pianura, a giugno, a Livigno un giorno ha pure nevicato…”


- E dopo questo ultimo ritiro? “Il 3 agosto corro a Boiano ancora su strada, poi resto una settimana a Rubiera a vedermi l’apertura delle Olimpiadi in televisione. L’11 parto per Pechino e me le vado a vivere di persona”.- In quali condizioni? “E’ chiaro che questo ultimo periodo in altura sarà decisivo. Mi dispiace essere ai primi di luglio, fossi ai primi di giugno potrei impostare una preparazione completa. L’infortunio mi ha tenuto fermo un mese e poi ricominciare è stata molto dura; così sono sicuramente in ritardo, ma non credo che l’appuntamento olimpico si possa mancare”.- Si dice che potrebbe essere l’ultima uscita in azzurro… “Credo proprio di sì _ conclude Baldini _ sono in nazionale dal ’91 e diciassette anni mi paiono un buon risultato. Correrò l’ultima maratona, vestirò per l’ultima volta l’azzurro: mi sembra che chiudere così sia coronare degnamente la carriera. Poi gareggerò ancora, questo è sicuro, su strada e su percorsi più brevi. Io avrei messo il numero tutte le domeniche, ma queste preparazioni mi hanno obbligato a lunghi periodi senza gare. Ce ne sono tante, di belle, che non no mai corso e dopo agosto mi rifarò, questo è certo. Se mi alleno un po’ più velocemente su chilometraggi più brevi credo ancora di poter dire la mia in tante di queste corse. Per anni ho dovuto dire tanti no, ora mi piacerebbe veramente sfogarmi. E credo pure di poter fare una bella figura”.

     

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