stefanobaldini.net

Oggi intervista su podisti.net

{flike id=348}

di Claudio Lavaggi - Redazione di podisti.net

Non è facile, dopo un infortunio come il suo, in pratica una vera e propria frattura, riprendere a lavorare, a sudare e a guardare avanti. E invece il portacolori della Corradini Rubiera, compiuti da qualche giorno 37 anni, pensa ancora alle olimpiadi di Pechino, sebbene con l’onestà che lo contraddistingue non ne nasconda le estreme difficoltà.

“Ogni tanto incontro qualcuno che mi dice che a Pechino io… devo vincere _ sbotta l’azzurro _ ma oggi so che le mie possibilità di podio sono pari a zero. Sono realista, non pessimista, sono indietrissimo nella preparazione e pensare solo di finire tra i primi otto sarebbe una grande impresa. Anche il podio è del tutto impensabile, a Pechino sarà una maratona molto dura e bisogna arrivarci al massimo della condizione”.

- Ma c’è ancora tempo, rincuoriamo l’olimpionico che a Livigno sta svolgendo il suo primo ritiro in altura…

“Beh, certo, io conto su questo, prima di Pechino ci sono ancora due mesi abbondanti. Qui a Livigno sto lavorando sulla quantità, diciamo una trentina di chilometri al giorno, con doppia seduta quotidiana, da lunedì mattina alle 9 a… domenica pomeriggio compresi. Non ci si può mai fermare, anche perché ho dovuto smaltire anche un paio di chili in più”.

- Ma i ritmi come sono?

“Per il momento molto blandi, mi verrebbe la voglia di dire da amatore: è vero che la temperatura qui è ottima, però i percorsi sono molto mossi e correre a lungo in altura è più difficoltoso che in pianura. A livello di respirazione l’altimetria si sente e i ritmi non possono necessariamente essere veloci. Poi ci sono anche i lavori in palestra, per cui in una giornata le ore di lavoro sono almeno cinque. Più massaggi e cure varie di fisioterapia che prendono il loro tempo, ma sono necessarie per migliorare il recupero”.

- Per lavorare così, però, bisogna star bene…

“Sì, non sento dolori e corro tranquillo. Abbiamo un programma di allenamento che cerco di seguire, ma devo dire che vivo un po’ alla giornata. Certo, l’importante è stare sempre in salute e continuare nella fase di ricostruzione. Cerco di crescere giorno dopo giorno, ma come ho già detto l’infortunio mi ha tolto quasi un mese di preparazione”.

- Sino a qui abbiamo parlato di calorie bruciate e per quelle da immettere, a Livigno che si mangia?

“Devo dire che si mangia benissimo: mangio un po’ di tutto, chiaramente non le patatine fritte o i dolci di crema. Quelli sono decisamente aboliti, sono bombe caloriche e basta. Dunque mi limito a pasti equilibrati, carboidrati, pasta, patate e tutti i tipi di carne. Ovviamente anche frutta e verdura”.

- Dacci il programma futuro.

“Scendo… a valle il 26 e resto una decina di giorni a Rubiera; il 6 luglio corro a Londra una gara internazionale su dieci chilometri in strada, poi dal 7 torno in altura, questa volta a Saint Moritz. Lì resto sino al 2 di agosto, anche se a fine luglio mi piacerebbe trovare un’altra corsa agonistica. Anche in questo caso cerco una dieci chilometri su strada, è impensabile uma mezza, anche perché con il caldo di luglio in pratica non ce ne sono. Sino all’11 di agosto starò a Rubiera e poi partirò per la Cina. La maratona è il 24 agosto, voglio esserci e fare la mia figura: sarà la mia ultima olimpiade da atleta, mi porterò come sempre il Tricolore che mi ha portato fortuna in tante altre occasioni e poi ci proverò come ho sempre fatto. Mi piacerebbe chiudere in bellezza, ma da oggi a metà agosto devo ancora lavorare tanto”.

  • Elena Baldini

    Inserito alle 2008-06-19 02:22:48


    -) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-) ;-)
    Dài , dài , dài , dài , dàiiiiiiiiiii......

    Replica al commento

 

Archivio Articoli