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I giornali scrivono della presentazione di Sector

Molti i giornalisti presenti ieri a Milano alla presentazione del nuovo orologio da running di Sector, e molti giornali propongono oggi ampi articoli su Stefano.

REPUBBLICA
“La mia scommessa non aver ancora corso la maratona più bella”

di Andrea Sorrentino

Stefano Baldini rivede le immagini di quel giorno, 29 agosto 2004: il suo arrivo allo stadio Panathinaiko, come un Fidippide del Terzo Millennio, il tripudio della folla, gli ultimi metri, il traguardo, la felicità, il podio, la corona d’alloro, infine la medaglia, l’oro olimpico di Atene. Le immagini si interrompono e lui si rabbuia: “Vedendo come correvo quel giorno li, mi rendo conto che ho ancora molto da lavorare…”. A Pechino il maratoneta azzurro tenterà l’impresa riuscita finora solo a Bikila e Cierpinski: vincere due volte di seguito un’Olimpiade. La preparazione va avanti da mesi, la Sector gli ha messo a disposizione un orologio, il “Sector 42,195 Marathon”, che lo seguirà in tutti gli allenamenti per monitorare, in corsa, battito cardiaco e calorie bruciate.

Baldini, a che punto siamo?

La corsa olimpica è in programma il 24 agosto quindi mancano quasi cinque mesi, che per un maratoneta sono tanti ma anche pochi. Lo scorso anno ho avuto problemi fisici al punto che era in dubbio la mia partecipazione a Pechino. Ma poi ho svolto un buon lavoro, ricalcando il programma delle precedenti stagioni. Mi sono allenato in Namibia, dove vado tutti gli anni, e il 13 aprile correrò la maratona di Londra: l’ho già fatta sette volte ottenendo buoni risultati. Il giorno dopo partirò per la Cina, per vedere il percorso di gara e il villaggio: così non potrò votare alle elezioni, ma non è che mi dispiaccia poi tanto, anzi…Prima dei Giochi passeremo due periodi in montagna, a Livigno e a Sankt Moritz, poi l’acclimatamento in pianura con due o tre gare brevi sui 10000 metri, infine la partenza per la Cina l’11 agosto. Purtroppo, anche se sarei un papabile per il ruolo di portabandiera, non potrò essere presente alla cerimonia inaugurale.

Crede nella vittoria?

Per ora non sono in “forma olimpica” ma sto abbastanza bene. Certo i miei 37 anni sono un’età importante, un atleta fa più fatica ad allenarsi ma si conosce anche meglio, sa soffrire di più. Ai Giochi spero di fare una bella figura e poi non è detto che la mia gara più bella io l’abbia già corsa: c’è sempre la speranza di farne una migliore. In fondo i miei risultati più importanti li ho sempre colti con la maglia azzurra addosso.

Avversari?

Tantissimi, almeno una ventina. Una dozzina sarà già a Londra, con molti keniani di primo livello. Ma mancheranno gli orientali, che insieme agli africani e agli outsider sono il vero pericolo a Pechino. Poi non sappiamo ancora quale sarà la composizione delle squadre: ogni nazione avrà tre atleti, ma qualche keniano correrà col Cataro col Bahrein. Insomma si capirà di più tra qualche settimana.

L’inquinamento di Pechino potrebbe essere un pericolo per la salute, soprattutto per i maratoneti, al punto che Gebrselassie ha già rinunciato: lei che notizie ha?

Non è lo smog a farmi paura, anche perché stanno prendendo misure adeguate per abbassare i livelli di inquinamento che li comunque sono elevatissimi. Gebre ha problemi di asma e ha dato forfait, ma io non ho mai sofferto ai bronchi. A Pechino c’è soprattutto da temere il clima caldo umido, che unito allo smog può dare grossi problemi . Per questo i rivali più pericolosi saranno orientali e africani, più abituati di noi a quelle condizioni di gara. Ma io vivo nella Pianura Padana e sono abbastanza preparato…

Si parla sempre più spesso di un eventuale boicottaggio nei confronti della Cina. Qual è la sua posizione?

Che è troppo tardi per parlarne. I problemi della Cina sono noti da tempo, al punto che non so quanto sia stato giusto, nel 2001, assegnare le Olimpiadi a loro. Non ho scelto io di andare a Pechino, noi siamo atleti che lavorano quattro anni per preparare una gara e non decidiamo nulla, queste sono questioni politiche. Non si può chiedere agli sportivi un boicottaggio, non avrebbe senso: perché non parlare invece di un boicottaggio commerciale, che sarebbe senz’altro più efficace?

 

 

TUTTOSPORT

“VADO A PECHINO. ORA”

di Walter Brambilla

MILANO. Pimpamte. Capelli a spazzola. Dopo un allenamento tra i giardini del Parco di Porta Venezia a Milano, Stefano Baldini si è dato letteralmente in pasto alla stampa italiana.

Il suo primo impegno sarà a Londra il 13 aprile. Come si sente?

Bene, dopo il secondo periodo di stage in quota in Namibia, posso affrontare questa maratona che sarà un vero test per Pechino. Punto a migliorare il tempo di novembre a New York (2h11’58”)

Chi saranno gli avversari?

Grandi specialisti: da Goumri a Lel, dalla novità Hall a Wanjiru, olter al solito incredibile numero di keniani. Il giorno dopo volerò con il mio tecnico a Pechino per un sopralluogo. Dunque non andrò alle urne, anche se mio padre mi ricorda che votare è un dovere.

Ai societari di cross sembrava giù di tono. Adesso?

Con il cross non c’è più feeling. Il giorno dopo sono andato in Namibia, con una contrattura al polpaccio (in realtà era un flessore ndr). Ma in Africa non ho perso un giorno di allenamento. Le sensazioni che ho sono buone. Non mi sbilancio sul crono di Londra.

Si parla di Tibet e di boicottaggio.

Da atleta sono contrario. Le nazioni continuano a fare affari con la Cina, non capisco perché dovremmo rimetterci noi atleti.

Sarà lei il portabandiera?

Sono uno dei papabili. Ma visto che arriverò in Cina solo l’11, spero che il tricolore sia portato da Rossi, Bettini o Rosolino.

In ottobre all’Onu con il ministro Bonino fu uno dei promotori della moratoria contro la pena di morte. Non avete pensato a qualche altra iniziativa prima della partenza della maratona olimpica?

Non escludo nulla, anche se sono il tipo che rispetta le regole.

A Pechino non si respira. Un personaggio come Gebrselassie ha annunciato che non farà la maratona.

Gebre ha problemi di asma. Io, fortunatamente, no. L’inquinamento c’è per tutti. Penso che durante i Giochi, a cui mancano poco meno di 5 mesi, l’aria sia migliore.

  • GENE

    Inserito alle 2008-04-03 09:38:28

    Purtroppo non riuscirò nemmeno io ad assolvere ai miei \"doveri\" di cittadino, essendo a Londra a vedere la maratona con viaggio di ritorno il lunedì.
    Ho pensato fosse un voto \"sacrificato\" bene ...incrociamo le dita.
    Intanto a Treviso ho già assolto al mio \"dovere\" da atleta: 2h57\'36\".
    Ci vediamo a Londra.

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