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Intervista su "La Provincia" di Cremona

Baldini: per i più giovani una esperienza speciale

Il campione olimpico, oggi direttore tecnico del settore giovanile Fidal, presenta il meeting tra Italia e Francia sui 10km «L' atletica richiede sacrifici ma dà anche grandi soddisfazioni. Guidare la Nazionale maggiore? Chissà» «Ho chiamato Michel Solzi perché questi eventi internazionali hanno bisogno di organizzatori reattivi, capaci e affidabili»

di Felice Staboli

CREMONA. La Maratonina di Cremona, che si corre domenica per la 14esima volta, ospita anche un evento eccezionale: il meeting internazionale Juniores e Under23 Italia-Francia, sui 10 chilometri. Partenza in contemporanea, alle 9,30, quelli della Mezza maratona da corso XX settembre, i giovani dal Boschetto. «Devo ammettere che non era nei nostri piani ospitare un evento nell'evento», spiega Michel Solzi, presidente del Cremona Runners, «ma quando Stefano Baldini ci ha contattato per chiedere la nostra disponibilità, abbiamo subito accettato con entusiasmo>. E ormai quasi alla vigilia del mmeting, Baldini (oro olimpico nella maratona di Atene 2004, uno dei più grandi atleti dello sport italiano), nelle vesti di direttore tecnico del settore giovanile Fidal, Spiega perchè sarà una giornata speciale.

Baldini, come è nata l'idea di portare il meeting a Cremona? «Ho chiesto a Michel Solzi di darci una mano. Ogni anno ci incontriamo con Francia e Svizzera. Quest'anno sarebbe toccato agli svizzeri che però si sono defilati. Non volevo perdere l'appuntamento ed eccoci qua».

Come mai proprio Cremona? «Per queste iniziative ci vogliono organizzatori giovani, reattivi, capaci ed affidabili. Ho cercato Michel Solzi, conosco la maratonina di Cremona e chi la organizza: sono andato a colpo sicuro».

Da un punto di vista tecnico che cosa offre il meeting internazionale giovanile talia-Francia? «I nostri ragazzi Juniores e Under 23, hanno l'occasione di indossare la maglia azzurra e posso garantire che è sempre un'emozione unica. Poi, si metteranno alla prova, su una distanza che rappresenta già qualcosa di importante. Ci muoviamo anche in vista degli Europei di cross ma, più in generale, proprio in chiave futura. Ma non e tutto».

Cioè? «Correranno nello scenario della Mezza maratona di Cremona, appuntamento di alto livello, che si sviluppa in uno scenario stupendo. Sarà uno stimolo in più per loro, una esperienza che porteranno a lungo dentro».

Come fa un campionissimo e un tecnico come Baldini a motivare i giovani che devono affrontare una attività così dura? «La nostra disciplina richiede tanti sacrifici, ma può dare anche enormi soddisfazioni. Del resto, ogni sport comporta un lavoro impegnativo, ma posso garantire che il fascino nel praticare l'atletica è sempre di primissimo livello. E poi c'è una regola che vale sempre, ieri come oggi: niente arriva da solo, senza lavoro o grandi sacrifici».

E Baldini? Quali sono gli obiettivi principali? «Sto facendo tante cose, con soddisfazione. Mi è sembrato giusto mettermi a disposizione della Fidal: lo sport mi ha dato tanto e io cerco di restituire un po' di quanto ho ricevuto».

Punta anche alla Nazionale maggiore? «Un giorno chissà, mi piacerebbe, si vedrà. Intanto, ho una bimba di 3 anni e un altro figlio appena arrivato. Mi dedico molto anche a loro. Non potrei permettermi ora di stare 5 giorni a Roma, mi accontento di andare una o due volte alla settimana, però in futuro non escludo niente».

Gli sportivi, dell'atletica e non solo, vorrebbero vedere Baldini anche alla guida della Fidal, anche alla luce dei recenti risultati ai mondiali di atletica. «Sarebbe bello. Ma io mi vedo più allenatore che dirigente. Comunque sto frequentando il corso di terzo livello per allenatore, a Pietrasanta, frequenza obbligatoria. Anche per questo non potrò essere a Cremona domenica, ma ci saranno fior di tecnici».

Baldini, quanti chilometri corre ancora al giorno? «Circa 60 alla settimana, giusto per non perdere l'abitudine». 

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