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Ieri articolo su Gazzetta dello sport

di Pierangelo Molinaro

Stefano Baldini non cerca mai le vie facili, non è nella sua natura. Con il leggendario e irripetibile titolo olimpico della maratona di Atene 2004 conquistato sulle strade di Fidippide, cerca prima della prova olimpica di Pechino il test più vero. Avrebbe potuto cercare un facile collaudo, senza grandi avversari, in una gara da vincere senza dannarsi l’anima. Invece il 13 aprile sarà al via a Londra, la gara più vera, quella che richiama i migliori specialisti, su un percorso durissimo, dove i ritmi sono altissimi. “E il giorno dopo con Gigliotti, il mio allenatore, volerò a Pechino per vedere il percorso olimpico, per vedere dove svolgerò gli ultimi allenamenti”.

Intenditore. Stefano Baldini è così, senza paraventi nell’anima. Lo è anche quando parla di look. E’ uno che se ne intende, considerando che, correndo in media 24 km al giorno, passa la giornata a cambiarsi. Ed il campione olimpico non è tra quegli atleti trasandati che vive solo dentro la tuta. “Mi piace vestire bene – afferma – e quando posso lo faccio. Ma devo tenere presente la mia cultura sportiva e i miei 36 anni”.

Le scelte. Cosa è la cultura sportiva nel vestire? “La praticità e la funzionalità. Correndo, quando un capo mi crea problemi me ne accorgo subito. Un po’ meno quando sono in borghese. Per fortuna la moda sforna un sacco di capi casual di qualità. E anche alla mia età puoi ancora vestirti come un ragazzino. Ma non mi vedrete mai con i pantaloni a cavallo basso, a 36 anni farei ridere, ma soprattutto mi sembrano davvero poco pratici. Comunque non disdegno un paio di scarpe eleganti”.

Le occasioni. Ad ogni modo Stefano Baldini non è solo corsa. Un personaggio del suo spessore è richiesto ovunque, anche perché da molti anni è fra i migliori esempi nel mondo dell’Italia che vince. Un atleta in carriera, per non perdere il filo del suo allenamento e delle regole dell’unica scelta di vita che porta a vincere, è costretto a dire tanti “No”. Quando però partecipa si distingue sempre per l’eleganza. “Niente di particolare, amo il classico, ma capi di buon taglio”. D’altra parte il modo di vestire è lo specchio del carattere e Stefano è uno che tende a mettersi in mostra solo quando corre. Certo è che il fisico di un maratoneta mette invidia quando si tratta di scegliere un vestito. Secco come il manico di una scopa, indossa bene ogni capo. “Si – ammette Baldini – è facile per me trovare la cosa giusta, potrei vestirmi con i campionari…Porto taglia 46 e il 42 di scarpe. I colori? Bianco e nero. D’altra parte sono biondo con gli occhi azzurri: conoscete un abbinamento migliore?”

  • Ying

    Inserito alle 2008-03-27 11:16:49

    Londra si profila all\'orizzonte. Goditi questa sosta. Quest\'anno sei molto forte !

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