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Intervista di Carlino Reggio, Stefano parte per New York

Stefano parte per New York, domenica la maratona.

di Claudio Lavaggi

Parte oggi l’ultimo contingente dei 90 reggiani che domenica prossima calcheranno le strade di New York per corrervi la maratona dei sogni, forse non la più bella, di sicuro la più “attraente” nonostante un costo di iscrizione di ben 525 dollari. Sui 50.000 al via, circa 2.000 saranno italiani, mentre per quanto riguarda i reggiani si può procedere solo per indizi. Anche il sito podistinet si è arreso alle leggi americane sulla privacy che non comunicano gli elenchi degli atleti prima della gara. Come da cinque anni a questa parte con loro ci sarà anche Stefano Baldini, che per la Born2run cura l’avvicinamento di 410 atleti (più 300 turisti) alla maratona della Grande Mela.

“Si annunciano giorni faticosi, ma anche divertenti - dice Stefano - tornare a New York aggiunge sempre qualcosa alle esperienze precedenti. Come agonista ne ho corse cinque, con un terzo posto nel 97 e un personale di 2h09’12” nel 2002”.

Ma in particolare cosa chiedono i podisti?

“Beh io corro con loro gli ultimi allenamenti, do consigli su alimentazione, vestiario, scarpe, sabato sera abbiamo la riunione in cui si spiegano tutti i dettagli tecnici, poi domenica li accompagno alla partenza”.

Dopo di che può partire anche lei…

“Sì, l’anno scorso sono arrivato 121°, ma quest’anno andrà peggio, in ogni caso un lungo da 33 km l’ho fatto e se non facciamo i matti in partenza, penso di correre a 4’ a km”.

Parla al plurale?

“Sì, con me c’è anche Ottavio Andriani (ex azzurro da 2h10’, oggi quarantenne n.d.r.), compagno di mille allenamenti e penso che correremo insieme. Io, con Orietta Berti, Griminelli e Ancelotti sostengo il progetto dell’Ascmad-Prora per l’acquisto di un macchinario del reparto endoscopia del Santa Maria Nuova, lui a sua volta una onlus pugliese”.

Chiudiamo con uno spot. Perché correre a New York?

 

“Perchè New York è unica, una città che l’anno prossimo voglio far vedere anche a mia figlia Alessia”.

     

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