stefanobaldini.net

Meucci campione d'Europa, i consigli di Stefano

Baldini: «Deve spendere meno e competere coi più forti»

L'OLIMPIONICO 2004 «PUÒ' BATTERE IN FRETTA IL MIO RECORD»

«Meucci è sulla buona strada: ora allenamenti sempre e soprattutto per la maratona» ZURIGO Stefano Baldini ha seguito la gara di Meucci dalla Toscana, in vacanza con la famiglia di ritorno da un periodo di lavoro in Brasile. «Sapevo che poteva farcela, perché ha grandi potenzialità - dice al telefono l'oro olimpico di Atene 2004 -. E poi il contesto degli Europei ti permette di gestire bene la prima parte di gara, quella più difficile». Quando ha capito che avrebbe vinto? «Quando ha lanciato l'attacco. Aveva un passo diverso dagli altri. E quando alle sue spalle è scoppiata la battaglia, anche se era in riserva, era già al sicuro». Dove può arrivare? «Spero che batta al più presto il mio primato italiano (2h07'22" del 2006 a Londra, ndr). Se farà le cose giuste, potrà arrivarci in fretta». E quali sono le scelte giuste? «Il suo obiettivo deve essere diventare competitivo anche in un contesto olimpico, fra due anni a Rio. Per il salto di qualità gli servono due o tré maratone di alto livello. Deve modificare la meccanica di corsa, renderla meno dispendiosa, abituare il suo organismo a bruciare più grassi che zuccheri». Allora deve abbandonare la pista? «Non del tutto, ma allenandosi sempre e soprattutto con l'obiettivo maratona. Io ai Mondiali '97 corsi in pista, come agli Europei 2002. La pista ti da velocità, sempre più importante nelle grandi maratone, ma la resistenza resta fondamentale. Deve correre al fianco dei più forti per affinare le sue sensazioni in gara». Non è un'operazione facile. «Per niente. Uno come Panetta, per esempio, sulla maratona non ha raggiunto i livelli dimostrati in pista. Passare alla maratona significa cambiare il motore, abbassare i giri, consumare meno. Meucci però dimostra di essere già sulla buona strada. Ma vorrei dire ancora una cosa...» Che cosa? «A Lalli. Non deve abbattersi per il ritiro. Per come l'ho visto muoversi, ha un grande potenziale sulla maratona che deve coltivare. Potrà levarsi grandi soddisfazioni». pa.m.(Gazzetta dello Sport)

 

IL CONSIGLIO DELL'EROE DI ATENE 2004

Baldini: Ti spiego come imitarmi «Puoi puntare all'oro olimpico, ma devi migliorare la meccanica di corsa

ZURIGO - II 29 agosto, alle 19.10, Stefano Baldini festeggerà nella sua Rubiera i 10 anni dall'oro olimpico di Atene, correndo una 10 km con un migliaio di fans. E' il giorno e l'ora della sua impresa del 2004. Oggi è il responsabile tecnico del settore giovanile Fidai («Siamo uscitia testa alta dai Mondiali junior di Eugene»). Dove può arrivare Meucci? «Finora è cresciuto atleticamente in condizioni favorevoli, in un ambiente famigliare molto positivo. Non gli pesa fare lunghi stage all'estero. Se resterà in salute può raggiungere qualsiasi traguardo». Anche l'oro olimpico come ha fatto lei e ancora prima Bordin? «Può arrivarci. Ma deve ancora mettere in cascina più maratone per arrivare a correre in 2h07, vale il mio record italiano (2h07:22 a Londra nel 2006, ndr). Lui ha Zurigo ha corso solo la terza maratona, ma un big normalmente deve arrivare a correre una decina di mara tone di alto livello e questo si ottiene tra la quarta e la quindicesima uscita sui 42 km». Ma il progresso registrato a Zurigo fa ben sperare. «In 10 anni è cresciuto molto, anche come mentalità, ma deve ancora migliorare la meccanica di corsa, deve essere più economico, abituare l'organismo a bruciare più grassi che zuccheri». E come? «Correndo almeno tré maratone veloci: gli servirà per incrementare la capacità organica e migliorare anche la meccanica. Ha detto che negli ultimi tré km a Zurigo era stanco, ma deve imparare a finire su ritmi veloci quando la concorrenza lo richiede. Oggi Daniele corre più da mezzofondista che da maratoneta». Ci faccia capire, lei ha seguito la corsa di Meucci in tv, come ha capito che la sua tecnica non è ancora fluida? «Le sue frequenze sono ancora troppo basse, così deve spingere muscolarmente. A occhio per fare 10 falcate impiega 6,5-7 secondi. Quando arriverà a 6-6,5 secondi consumerà anche meno in gara». hi cosa si differenzia da lei? «La struttura fisica è abbastanza simile. Lui però è più veloce e una muscolatura più potente della mia». Altrimenti non farebbe bene anche i 10.000. Dovrà continuare a farli? «Gli serviranno per mantenere velocità, visto che tante maratone ormai si vincono in volata. Ma dovrà correre in pista con la testa alla maratona». Però anche lei ogni tanto tradiva la maratona per la pista. «Sì, è vero. Li ho corsi ai Mondiali '97 e agli Europei 2002, ma sempre con la testa del maratoneta. La pista ti da velocità, la maratona resistenza». Magnani dice che Meucci percorre 190-200 Ion a settimana, privilegiando più la qualità che la quantità. E' d'accordo? «Direi di sì. I maratoneti moderni oggi girano su dosi di 200 km, ma è aumentata la qualità a scapito della quantità. E Meucci è tra questi. La velocità media in allenamento è salita a 3:40, non si corre più m 4:30 come si faceva negli anni 70 e 80. Io ero una via di mezzo, arrivavo anche a 250 km a settimana». Come si trova con il suo nuovo impegno tecnico coi giovani? « E' affascinante. Ci sono tanti talenti che vanno seguiti nella crescita. A me piace stare sul campo, troppo facile rimanere incollati sempre davanti a un computer. Ho voglia di incidere di più nella struttura tecnica federale. Ne parlerò con il presidente Giorni». f.fa.(Corriere dello Sport)

 

 

     

    Archivio Articoli