stefanobaldini.net

Da Corriere.it:”Buffon e gli altri sportivi, la passione per la finanza”

{flike id=3200}

Il portiere della Juventus è socio di maggioranza della Zucchi. L’olimpionico Baldini ha una quota in Enervit

di Giacomo Ferrari

Dalla maglia numero uno, fra i pali di un campo di calcio, a proprietario di un marchio storico dell’imprenditoria italiana. Gianluigi Buffon, portiere della Juventus neo campione d’Italia e della nazionale azzurra, è diventato nel gennaio scorso il socio di maggioranza assoluta (con il 56,2% del capitale) della Zucchi. Lui è stato l’apripista. Ma gli sportivi che si avvicinano alla Borsa sono sempre più numerosi.

L’olimpionico

Fra i pochi che, dopo Buffon, hanno investito stabilmente in una società di Piazza Affari c’è per esempio il campione olimpionico Stefano Baldini, oro nella maratona ai giochi di Atene 2004. Non solo Baldini ha superato la soglia del 2% in Enervit (secondo le ultime rilevazioni al 2,003%), ma pochi giorni fa è stato cooptato nel consiglio di amministrazione della stessa società nota per gli integratori alimentari e quindi molto vicina all’ambiente dello sport. Non a caso, accanto all’azionista di maggioranza, la famiglia Sorbini, è presente Nerio Alessandri, il fondatore di Technogym, leader mondiale nelle attrezzature per palestre. Baldini è il quarto azionista di Enervit, ma soprattutto è diventato il primo atleta a raggiungere in Italia i vertici di una società quotata. Buffon, infatti, che aveva iniziato la sua scalata alla Zucchi nel 2010 prima di arrivare nel gennaio scorso a controllare saldamente la società, non fa parte del consiglio, avendo preferito delegare alcuni professionisti di sua fiducia. Non è escluso che, sulla scia di Baldini, decida in futuro (magari al termine della carriera sportiva) di scendere in campo in prima persona.

Le partecipazioni

Poi ci sono gli sportivi che con la Borsa hanno molta dimestichezza, pur non investendo somme importanti in una singola società. Impossibile individuarli dai documenti ufficiali: per la Consob l’obbligo di comunicazione riguarda soltanto gli azionisti che superano il 2% del capitale. Al di sotto di questa soglia la platea di calciatori e atleti di altri sport (molti i tennisti e i golfisti) che seguono quotidianamente la Borsa sarebbe comunque, secondo le indiscrezioni che circolano fra gli analisti, particolarmente folta. Senza contare chi, consigliato da esperti finanziari, si dedica al trading, senza transitare quindi sui libri soci. C’è infine chi, attaccate le scarpette al chiodo, ha fatto della Borsa la sua professione abituale. E’ il caso di Giampiero Marini, ex centrocampista dell’Inter che ha fatto parte della nazionale italiana guidata da Enzo Bearzot, vincitrice del mondiale del 1982 in Spagna. Ebbene, oggi Marini, che molti ricordano intento a studiare grafici e listini azionari negli intervalli degli allenamenti, quando gli altri si rilassavano giocando a carte, è un apprezzato broker finanziario.(corriere.it)

     

    Archivio Articoli