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Stefano scrive un articolo per il Corriere della Sera

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Lo aveva detto alla presentazione della New York City Marathon a Milano, lo scorso 11 ottobre ("Non mi dispiacerebbe in futuro fare il giornalista"), e la Redazione del giornale milanese ha preso al volo l'occasione chiedendogli di scrivere un pezzo dopo la maratona di domenica. Il risultato non sembra male.

di STEFANO BALDINI

NEW YORK - Domenica sono arrivato quarto nella quinta maratona di New York della mia carriera. Solo quarto?, potrebbe commentare qualcuno. Invece, qui a New York, mi fermano per strada per farmi i complimenti: noi italiani abbiamo il culto della vittoria a tutti i costi, gli americani sanno apprezzare lo sport nel modo giusto. Ricomincio da New York dopo una stagione avara di soddisfazioni, e non potevo scegliere luogo migliore. Il crono finale non è il massimo però ho avuto le risposte che cercavo: la capacità di leggere la maratona e di gestirmi fino in fondo sono caratteristiche che non mi abbandonano mai. C’è molto da lavorare, ma ora posso pensare a Pechino con uno spirito diverso. Prima mi chiedevo: sarò ancora il Baldini dei Giochi? Sarò ancora competitivo e motivato? Adesso lo so.

Dieci mesi mi separano dall’Olimpiade 2008. New York mi ha regalato nuove motivazioni e la certezza di potermela giocare con gli africani. Il problema attuale, la scarsa reattività di piedi che mi fa spendere tante energie e non mi permette di cambiare ritmo, verrà risolto. Brillantezza ed elasticità, le doti grazie alle quali tagliai per primo il traguardo nel Panathinaiko di Atene, torneranno. Lel, Goumri, Ramaala, il brasiliano Gomes... A Pechino i miei avversari saranno gli stessi di New York però la gara sarà molto diversa. Ieri Lel ha corso la gara più bella della sua vita: credo che insieme a Haile Gebreselassie al momento sia l’atleta più forte del mondo su strada. E io, in questo momento, non valgo il suo 2h09’ di domenica. Gli africani sono atleti di alta qualità ma corrono i 42 km con strappi violenti, come fossero una corsa di dieci chilometri. La maratona, invece, va capita, interpretata, soprattutto se ci sono 30 gradi e l’80% di umidità, come sarà la gara dei Giochi.

Il mio programma, da qui a Pechino, non cambia. Ho sempre deciso di preparare due maratone all’anno e mi sono sempre scelto le più difficili perché alla fine credo che quello che conta, e rimane, sono i risultati che ottieni in maglia azzurra. Correrò, quindi, una maratona nella prossima primavera perché l’Olimpiade è troppo lontana per arrivarci senza gare nella testa e nelle gambe. Forse sceglierò Londra, proprio come feci nel 2004, prima dei Giochi ad Atene. A Pechino vorrei arrivare con almeno 7 mila chilometri nel motore. Il numero non è poi così importante, importante è la qualità: di questi 7 mila, infatti, almeno il 20% saranno chilometri «veri», cioé a ritmo gara o anche più veloci. Io a Pechino vado per arrivare sul podio, poi potrò voltare pagina. Mi intendo di atletica, è tutta la vita che corro e mi piacerebbe portare un po’ più di competenza e specializzazione nel mondo del giornalismo, scritto o televisivo. Mi dicono che potrei avere buone possibilità, a cominciare da questo articolo, il primo della mia futura carriera di giornalista. Voi che ne dite?

  • vegetable

    Inserito alle 2007-11-06 14:36:07

    Grazie Stefano, solo un semplice, infinitesimale grazie per quello che dimostri anche fuori delle competizioni!
    Nelle tue parole sull'articolo del Corriere si sente la tanta grinta che ti serve per arrivare alla fine di una carriera - che al di là dei comunque strabilianti risultati tecnici - è stata immensa per la tua onestà morale.
    Grazie ancora; sei continuamente di esempio a tutti noi!!
    A presto

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  • tommaso

    Inserito alle 2007-11-06 16:30:34

    Grande Stefano! ti vedrei bene al fianco del buon FrancoBragana; ma per adesso -mi raccomando- pensa solo a Pechino. Bello il tuo articolo sul Corriere di oggi (...per non parlare poi della foto con il mitico Righetti!)

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  • denise

    Inserito alle 2007-11-06 16:59:41

    Grazie Stefano per le emozioni che ci regali tutte le volte, sei un grande coem persona e come atleta

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  • GENE

    Inserito alle 2007-11-06 18:30:54

    Se fossi il direttore ti farei firmare subito un contratto prima che tu possa cambiare idea!
    Da tifoso ti vorrei vedere ancora qualche decennio sulle piste.

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  • Gimmo

    Inserito alle 2007-11-06 19:18:26

    Bravo Stefano semplicemente.....PERFETTO. Scrivi molto bene.E....se posso tornare alla gara devo dirti che mi preoccupano quei cambi di ritmo violenti dal 25°al 30°Km (tipo un 5000 mt. in 14'35 o giù di lì) spero che a Pechino sia una gara diversa ma...soprattutto spero di vedere un Baldini formato Atene 2004 :-)

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  • luisa

    Inserito alle 2007-11-06 22:09:15

    "Solo quarto?, potrebbe commentare qualcuno. Invece, qui a New York, mi fermano per strada per farmi i complimenti: noi italiani abbiamo il culto della vittoria a tutti i costi, gli americani sanno apprezzare lo sport nel modo giusto. "
    Questa è la risposta che aspettavo !!! (vedi Sig. Merlo)
    Per il resto soltanto tu puoi giudicare il tuo momento sportivo, noi possiamo soltanto ammirarti in gara e giudicare da esterni.
    Il mondo dell'atletica ha bisogno di qualcuno che ce la descrivi nella maniera più passionale e obiettiva possibile, e questo può essere fatto soltanto da chi lo sport lo ha praticato veramente, quindi non sarebbe male vederti firmare gli articoli di qualche rivista sportiva, ma quello di cui più ha bisogno sono gli spazi dedicati alla Regina dello Sport, che sono sempre molto limitati malgrado la quantità di materiale che ci sarebbe per riempire un intera rivista !

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  • alexius

    Inserito alle 2007-11-06 22:19:25

    pensavo non fossi soddisfatto del piazzzamento di domenica, a ogni modo dopo una stagione poco fortunata questo tuo rislutato è un ottimo punto di partenza per l'anno Olimpico.
    E' vero quello che scrivi....ho letto e avrai letto su molte testate e in tv...Baldini solo 4°...vabbè di atletica se non te ne indendi tu....noi non sappiamo nemmeno camminare.... :p

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  • capitanklutz

    Inserito alle 2007-11-07 03:52:55

    Bravo e complimenti, l' annata è stata così così e un risultato come questo è proprio quello giusto per darti la fiducia e le motivazioni per caricarti per Pechino; come al solito se vali 10, in gara riesci adesprimere 11, caratteristica propria solo dei campioni. Comunque consolati, è solo parzialmente vero che in Italia vale solo il primo posto, le persone che seguono l' atletica sono un pò più obbiettive della media dei tifosi di altri sport e la tua prestazione Newyorkese dagli appassionati è sicuramente stata apprezzata. SEI UN GRANDE ! Ciao. Dante

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  • Véro

    Inserito alle 2007-11-07 08:58:13

    I 195 consigli del tuo primo libro sono un puro pezzo di genio. La cronaca sportiva non sarebbe un problema !

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  • puzzolboy

    Inserito alle 2007-11-07 10:05:15

    intanto super complimenti per il tuo quarto posto che ha sorpreso molti di quelli dietro la tv: forse se potevi accellerare qualche chilometro prima riprendevi il terzo.
    io ho letto i tuoi due libri non appena sono usciti, e sinceramente mi è venuto il dubbio che tu non li avessi scritti da solo.
    Evidentemente madre natura, come tu stesso hai scritto nel primo libro, ti ha dotato sì di qualità podistiche eccelse, ma, caso veramente raro nello sport agonistico, ti ha concesso altri due doni forse più invidiabili ed importanti: quello di avere un ottimo cervello e quello di saper scrivere bene.
    per adesso però continua per favore con l'atletica corsa, che per quella scritta e parlata c'è ancora tempo.
    andrea
    ps ma l'allenatore no? magari insieme a quel mostro sacro di gigliotti

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