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Oggi articolo sul quotidiano "Il Centro"

Una pagina intera del quotidiano abruzzese Il Centro è dedicata oggi allo stage di allenamento in Abruzzo. Stefano è stato intervistato da Roberto Ragonese.

Il campione olimpico di maratona Stefano Baldini, ha scelto per la prima volta l’Abruzzo, e precisamente la località di Roccaraso, come luogo di ritiro preparatorio per i prossimi impegni agonistici. Si allena lungo i sentieri e le strade del comprensorio dell’Alto Sangro, insieme ad alcuni colleghi di nazionale.

Nel miniraduno è accompagnato dal campione europeo indoor dei 3000, Cosimo Calandro e dai maratoneti Ottavio Andriani, Giacomo Leone e Vincenza Sicari. Gli allenamenti sono guidati da Donato Chiavatti, tecnico pescarese e stretto collaboratore di Luciano Gigliotti, che è responsabile del settore maratona della federazione di atletica leggera, nonché tecnico personale di Baldini. Mercoledì c’è stato spazio anche per un incontro con le autorità locali.

Baldini, perché ha scelto di allenarsi in Abruzzo?

Finora avevo privilegiato le Alpi come luogo di allenamento in altura, ma li il tempo è spesso instabile per quelle che sono le mie attuali esigenze di preparazione. Così ho scelto Roccaraso, di cui mi avevano parlato bene altri atleti che c’erano stati in precedenza. E’ un posto dove mi sono subito adattato e che offre ottime possibilità per allenarsi, sotto vari punti di vista. Peccato solamente che non ci sia un campo di atletica, qui a 1300 metri. Sarebbe veramente l’ideale.

Come si svolge la giornata tipo di lavoro a Roccaraso?

Facciamo due allenamenti al giorno, di mattina e nel tardo pomeriggio. In questa fase sto svolgendo anche lavoro in pista, a Sulmona, con ripetute veloci, per tenere brillante, per così dire, il motore. Nelle pause ci si riposa e ci si sottopone a massaggi. Inoltre io leggo, mi documento molto.

La rinuncia ai mondiali di Osaka è motivata anche dall’opportunità di concentrare meglio gli sforzi per le Olimpiadi di Pechino del prossimo anno?

No, aspiravo molto a disputarli. Per prima ragione, perché tengo tantissimo alla maglia azzurra e, poi, la maratona di Osaka mi avrebbe permesso di sperimentare le condizioni ambientali che troverò a Pechino. La decisione è stata quindi molto sofferta, motivata solo dalle mie non buone condizioni fisiche. Ai grandi appuntamenti preferisco non presentarmi se non sono al meglio.

Con le Olimpiadi di Pechino si chiuderà la sua carriera ad alto livello?

Non lo so, forse potrebbe essere la mia ultima maratona, ma non è detto che mi ritiri dall’attività agonistica. Mi sento ancora bene, quindi ogni decisione sarà presa una volta verificate alcune risposte nella maratona di Pechino.

Quale motivazione sostiene ancora ne duro lavoro quotidiano un atleta come lei che in carriera ha vinto praticamente tutto quello che un campione può sognare di vincere?

Io mi diverto ancora a correre, benché mi accorga che a questa età sta diventando più duro allenarsi. Ma amo ancora fare atletica e vedere crescere con me altri atleti giovani. Ho assaporato la gioia del successo in un’Olimpiade, ma ora voglio viverla da campione in carica.

Nell’atletica italiana c’è preoccupazione per il dopo Baldini, per quanto riguarda la specialità della maratona. Gli stessi suoi compagni di squadra sono ultratrentenni.

E’ vero, c’è un vuoto generazionale, ma non bisogna farne un dramma. All’orizzonte vedo giovani interessanti, come Meucci, Gariboldi, La Rosa, Lalli, di ottime potenzialità.

Come dovrà essere il maratoneta del domani?

Oltre alla resistenza, dovrà possedere anche buone doti di velocità. Ormai, i migliori maratoneti emergenti vengono dall’esperienze del mezzofondo su pista.

Il programma: altri 15 giorni in Abruzzo

Stefano Baldini è a lavoro a Roccaraso dal 2 luglio, e vi rimarrà per altre due settimane. La finalizzazione di questo periodo preparatorio dovrebbe essere il campionato mondiale di mezza maratona (km 21,097), ad Udine il 14 ottobre. Il condizionale è d’obbligo, in quanto da qui a tre mesi Baldini dovrà valutare le sue condizioni. A novembre, non è esclusa una maratona internazionale, forse New York. Nell’immediato futuro, Baldini disputerà due classiche: Castelbuono, il 26 luglio, e Scicli il 4 agosto.

 

  • vale

    Inserito alle 2007-07-15 15:17:30

    Le tue parole di questa intervista trasmettono enegia in quantità industriali. Ste ho una voglia tremenda di vederti correre! Continuate pure ad allenarvi e mi raccomando date il massimo!
    L'atletica e la corsa faranno parte della tua vita per sempre! Salutami i tuoi colleghi e venite a scriverci su maratoneti.com!
    Baci
    Vale.

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  • Véro

    Inserito alle 2007-07-16 08:37:12

    Manca solo qualche immagine d'Abruzzo. Buona continuazione e buona campagna di Sicilia !

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  • GENE

    Inserito alle 2007-07-16 08:46:50

    Dal tono dell'intervista traspare in modo evidente la tua ritrovata voglia di correre, che senz'altro non è mai mancata, ma sembra completamente sganciata dal peso degli allenamenti.
    E' questione di sfumature, ma non da poco.
    Emerge la tua ritrovata passione per la corsa a prescindere dai risultati, che forse è poi la chiave che porta agli effettivi risultati.
    Un salutone grande a te ed anche ai tuoi "compagni di merende" ... buoni allenamenti.

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