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Il Big Ben segna il tempo da record di Stefano Baldini

Sul quotidiano Il Resto del Carlino, in un articolo di Claudio Lavaggi, le impressioni di Stefano dopo la gara di Londra.

Stefano Baldini aggiunge un’altra perla alla sua lunga e luminosa carriera, andando a vincere a Londra la British 10 K London Run, gara su strada di dieci chilometri certificati dalla Iaaf nel tempo di 29’27”. Dietro di lui la sorpresa inglese Phil Wicks, che tanto sconosciuto non doveva essere visto che indossava il pettorale numero due, in 29’33”, poi ancora il keniano Simon Tanui in 30’35”, John Ndaisenga (Burundi) in 31’09”, i britannici Andres Jones, Jason Simpson e Peter Tucker. Decima assoluta la prima donna, Hilda Kibet, che aggiunge il suo nome all’albo d’oro di questa corsa, a scopo benefico, a quelli di Ndereba, Rosa Mota e Zola Budd, proprio come Baldini allunga la lista dei fenomeni tra i quali brillano Gebrselassie e Steve Cram.Ma torniamo a Stefano, che ci racconta prima di tutto il clima che si vive a Londra dopo i recenti attentati.

“Sul percorso non c’è stato alcun problema _dice l’olimpionico _ nonostante al via fossimo in ventimila. Io, correndo, mi sono dimenticato dei fatti; è vero, forse c’è in giro più polizia, ma non ci sono posti transennati o traffico stravolto. Sono attenti ma non lo danno a vedere. Anche il mio volo è arrivato in ritardo, i controlli sono ferrei come sempre”.

Parliamo di corsa?“Sì, pioveva e il tratto d’andata a favore di vento l’abbiamo percorso piuttosto veloci in 14’22”, mentre il ritorno è stato molto più duro. Dopo due chilometri in pratica eravamo già soli in tre, anche perché io sono partito molto forte: poi si è staccato il keniano e sino al nono ho corso assieme a questo giovane inglese che mi pare piuttosto valido. All’ultimo chilometro ho aumentato ancora e l’ho staccato di qualche secondo e stavo finendo bene, quando…”

Quando? “Beh, c’era un accordo con gli organizzatori che se ci fosse stato un certo distacco, al primo avrebbero consegnato la torcia delle olimpiadi del 1948. In realtà io non avevo un gran vantaggio, solo pochi secondi, ma è andata bene così. Alla fine è stato anche emozionante, speriamo almeno che siano venute delle belle foto… Sul sito della gara avevo visto quelle di Gebre ed erano veramente eccezionali. Su questo tragitto da ripetersi quattro volte gli organizzatori delle olimpiadi contano di far correre la maratona olimpica del 2012, mi sembra un bel percorso anche se un po’ impegnativo. 

Ieri sera Baldini è rientrato in Italia e da domani sarà in ritiro a Roccaraso per tre settimane.

(foto di Victah Sailer)

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