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La stampa parla ancora di Londra

Da Gazzetta dello Sport di oggi, l'articolo di Pierangelo Molinaro.

Baldini, dubbi mondiali

Il K.o. di Londra getta tante ombre sull’azzurro. Coach Gigliotti: “La crisi fisica si ripercuote sulla meccanica di corsa. Osaka? Sta solo a lui”

 

La notte dopo l’inatteso ritiro al 28° km della maratona di Londra per Stefano Baldini e Luciano Gigliotti, il tecnico modenese che prima di lui aveva portato all’oro olimpico Gelindo Bordin, è stata di analisi. L’onestà intellettuale è sempre stata fra le caratteristiche di questi due uomini. Baldini, infortuni a parte, non aveva mai vissuto una crisi di questo tipo. Da Atene dice che la fine della sua carriera sarà il prossimo anno ai Giochi di Pechino, appuntamento che per uno specialista significa al massimo tre maratone. Baldini non accetta la parte del comprimario, è un grande professionista e lo ha dimostrato con il livello  tenuto dopo l’irripetibile vittoria del 2004 nella terra delle Olimpiadi. Ma il ritiro complica tutto. Stefano ha parlato di “batosta, una situazione alla quale non posso credere”, per Gigliotti è “un chiaro segno di stanchezza energetica e muscolare che si ripercuote anche sulla meccanica di corsa”. Ecco perché la benzina è finita molto prima del previsto in una gara ad altissimo livello in cui, come sempre, il numero uno azzurro voleva recitare da protagonista.

Le cause “Il serbatoio, prosegue Gigliotti, non può svuotarsi tanto in fretta, non è normale, forse Stefano, senza saperlo, è partito con una spia rossa accesa. Non vorrei ci fosse ancora di mezzo quel virus che lo ha debilitato a febbraio. A casa consulterò subito il dottor Fiorella per analizzare dal punto di vista clinico la situazione. Non si può ripartire senza la sicurezza che la macchina è al meglio. Non penso ci siano stati errori nella preparazione, non lo pensa neppure Stefano. Ci siamo forse illusi che gli allenamenti di marzo, ma un lavoro pesante è necessario se si vuole andare forte. Di sicuro a 36 anni i tempi di recupero si allungano e bisogna fare attenzione ad ogni particolare, come quei piccoli dolori muscolari ai bicipiti che avvertiva negli ultimi mesi. Ma non è finito. Vedo le sue motivazioni: se non si sentisse più competitivo sarebbe il primo a fermarsi”.

Il futuro Per la Fidal è fondamentale sapere in fretta se sul piatto dei Mondiali di Osaka potrà calare l’asso Baldini. Il campione deve ancora decidere. Spiega ancora Gigliotti: “Prima di ogni altra cosa bisogna andare a fondo a tutti i dubbi che abbiamo in questo momento e Baldini deve rigenerarsi con un buon periodo di riposo. Poi, se l’obiettivo rimane la maratona olimpica del 2008, dovrà essere fatto tutto in questa funzione. A Osaka non sarà facile, Londra ha dimostrato che la concorrenza si allarga, che non ci sono più solo gli africani, qui oltre a Goumri s’è rivelato Hall e altri stanno crescendo come il brasiliano Gomes Dos Santos. Di sicuro un campione come Stefano ha il diritto di diradare gli impegni, di sceglierli solo in funzione del suo obiettivo. Rimane l’aspetto psicologico e li solo Stefano può farcela. Le esperienze di questi ultimi due mesi gli hanno fatto perdere fiducia, quella per sfidare l’ignoto al massimo livello. La può ritrovare solo con la salute e l’allenamento”.

 

Anche le pagine reggiane de Il Resto del Carlino oggi pubblicano un'intervista a Baldini.

Baldini medita la rinuncia ai mondiali

Che batosta: “Gli anni cominciano a pesare, devo guardare a Pechino”

Stefano Baldini dopo il ritiro alla maratona di Londra è rientrato nella sua Rubiera e fa un bilancio tra presente e passato…non proprio incoraggiante.“Non abbiamo ancora parlato del futuro – dice l’olimpionico a 24 ore di distanza dalla delusione londinese – che domenica ho ricevuto una bella mazzata. Così mi sono preso qualche giorno per non pensare a niente ed aspettare che il preparatore Fiorella rientri dai festeggiamenti con l’Inter per fare un summit assieme a Gigliotti”.

Ma hai qualcosa da rimproverarti nella preparazione?
“Credo di no: dopo un inverno tranquillo in cui ho corso poche gare, credevo di essere a posto. Forse quell’influenza in occasione dei tricolori di cross mi ha veramente stroncato: ha messo stanchezza su un fisico già un po’ affaticato. O forse ho pagato un 2006 piuttosto intenso. Lo sapevo che tre maratone sono dure da sostenere in chiave futura e così è stato. Basti pensare che dei primi tre arrivati a Londra, uno era all’esordio e due non correvano maratone da un anno”.

E quindi si dice che tu stia anche considerando l’idea di rinunciare ai mondiali di Osaka…
“Guarda, a me piacerebbe tantissimo correre in Giappone, ma credo che quella sia veramente una gara difficile. Si parte alle 7 del mattino perché si ipotizzano temperatura e umidità altissime. Una gara che ti prosciuga, ed invece io voglio difendere il mio titolo olimpico a Pechino 2008”.

Allora salteresti l’impegno con la maglia azzurra?
“E’ presto per dirlo, ci sto pensando, ma se non fossi in gran condizione quella li potrebbe darmi il colpo definitivo”.

Trentasei anni tra poco, forse devi fare i conti anche con la carta d’identità.
“Fino all’anno scorso gli anni non contavano, ora devo rendermi conto che il recupero dei vent’anni non è quello dei trentacinque. Peccato, perché i test prima di Londra erano stati a dir poco incoraggianti, ma in gara, a quella velocità tutto diventa più difficile. Se avessi gestito meglio l’inizio, forse potevo arrivare in fondo in 2h10’, ma con i crampi e col serbatoio vuoto non si va più avanti. Ritirarmi è la cosa che odio di più, non è mio costume e poi una fine così ti lascia tanti dubbi e scorie”.

E adesso?
“Adesso…entro in bacino di carenaggio e mi riposo un po’ – conclude Baldini molto deluso – poi riprenderò con qualche giro in bicicletta. Nel frattempo vedremo il da farsi assieme allo staff. Ho altri impegni personali che avevo messo in agenda dopo Londra, ora ho il tempo per farli”. 

 

  • Véro

    Inserito alle 2007-04-24 14:41:59

    Evitare una nuova delusione è primordiale. I mondiali sembrano un vero "lascia o radoppia", mentre l'autunno è riempito di gare bellissime. Noi amatori siamo sempre curiosissimi delle novità sul calendario.
    Think pink !
    :-)

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  • calliope

    Inserito alle 2007-04-24 23:27:03

    forza ste !! nn mollare"!!! sarai per sempre un campione !! :-)

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  • stefano

    Inserito alle 2007-04-27 09:20:12

    Stiamo riflettendo su quanto successo poi vedremo il da farsi. A me piace la maglia azzurra.

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