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Da Londra: conferenza stampa

Conferenza stampa molto affollata ieri mattina per la presentazione di alcuni dei top runners dellla Flora London Marathon di domenica prossima. Davanti a numerosi giornalisti Tergat, Gebreselassie, Gharib e Stefano Baldini hanno commentato la loro preparazione in previsione della maratona di domenica. Molto aggressivo nelle dichiarazioni il Campione del mondo Gharib, mentre Paul e Haile, le due stelle della gara, non si sono risparmiati battute sulle loro sfide passate e future…pare che nessuno dei due abbia intenzione di smettere a breve termine.

Stefano e’ rimasto molto tranquillo, ricordando lo score personale a Londra (ottava partecipazione) mentre Tim Hutchins, indimenticato campione britannico di cross e pista, che faceva da moderatore, ricordava le sue 13 prestazioni sotto le 2h10’ registrate negli ultimi 10 anni. Stefano ha detto anche che e’ contento delle previsioni di domenica che danno sole e temperatura piu’ che primaverile durante la gara, situazione che puo’ azzerare le diffrenze di primate personale tra i vari atleti.

Ecco di seguito un estratto della press conference preso dal sito ufficiale della London Marathon.

"I am an experienced athlete, this is my eighth time in London, so I know the course and I am sure I will be right for Sunday,” said Baldini, who admitted his training for this year’s race was briefly interrupted by an untimely bout of flu.

“I was flying in January but then I got a little ill in February which put me down,” said the Italian. “I went for a second period of training in Namibia in March and that went OK.“Now I am getting better and better every day. The weather will be right for me – I prefer the sun and the warmth,” he added, looking at the predicted 20 degree conditions for Sunday.“I have run below 2:10 13 times and the all the times I have run in London have been below 2:10 – I think this shows I like the course and this type of race.”By “this type of race” Baldini was referring to a championship-style battle for honours rather than a super-fast, eye balls-out blast after quick times.You can see why he believes it will suit him.

Baldini has twice finished second in London in eight races, but never first, and in his four appearances in the New York City marathon, the closest he’s come to victory was in 1997 when he was third.By contrast, the 35-year-old owns two European championship golds and two world bronze medals, as well as the Olympic title.With this weather a world record will be very difficult,” said Baldini. “When it’s over 15 degrees it is very difficult to run very fast. I prefer it, but for the others it will be difficult.“There are also too many champions in this race,” he added. “No one will want to do the work for their rivals.”

Baldini also declined to look beyond Sunday’s race –except to reveal that he plans to retire after defending his Olympic crown in Beijing next year. “My career has been long and I want to close in great style, so it will be good to finish with a big championships. I am the defending champion, so it will be nice to close in Beijing.”It will be nice, too, if he can end his career with a London Marathon title among his collection.

After nine attempts, it won’t for the want of trying. And on Sunday, he’s hoping, his experience could be the key. 

E di seguito l'intervista de "Il Resto del Carlino"

Lo troviamo a dir poco sereno, lo Stefano Baldini che ci risponde telefonicamente dal Tower Hotel di Londra; fa un’analisi seria della sua condizione di forma, di quella ipotetica degli avversari, della grande gara che lo attende. E’ la maratona di Londra, in programma domenica mattina alle 9,45 ore inglesi, 10,45 in Italia, senza però dirette televisive, con Eurosport che ne ha acquistato i diritti per trasmettere una sintesi in serata. “Sto benino, dai, dice l’olimpionico, mi fanno un po’ ridere quelli che dicono che sono all’ottanta per cento; se ti manca un venti per cento, la maratona la corri in venticinque minuti in più, o no?”- Battute a parte?“Dopo la Stramilano credo di essere cresciuto ancora, anche se l’inverno che ho passato non è stato il massimo e così credo di dovermi accontentare. Si vorrebbe sempre fare qualcosa di più, perfezionare la forma, aggiungere una seduta, ma tutto sommato credo di aver lavorato bene. Del resto, tutto quello che è venuto dopo Atene per me è stato un grande regalo”.- Sei rimasto tre settimane in Pianura Padana…“Sì, e devo dire che ci sono stato molto bene. Era da gennaio che non passavo un bel periodo a casa e credo che mi abbia rigenerato”.- Parliamo dei tuoi… venti avversari? Tergat, Kannouchi, Gebrselassie, Limo, Lel, Ramaala, Gharib, Cherono, Chat, Sato, Dos Santos, Brown, Keflezighi, Hall, De la Ossa. Dimenticato qualcuno? “Tutti si dicono in buone condizioni: qui a Londra, però, c’è una temperatura molto primaverile e domenica si correrà intorno ai venti gradi. Questo indurrà qualcuno a maggior prudenza, così spero di poter restare nel gruppetto dei migliori. Credo che sarà gara un po’ più tattica e quindi meno veloce, non credo ci siano atleti che vogliano tentare di migliorare il record del mondo. Comunque oggi effettueremo un incontro con l’organizzazione per capire il ritmo che possono sostenere le lepri. Ma tutto si vedrà solo in gara ed è difficile dire chi sia il favorito”.- Baldini-Londra, un binomio che si ripete…“Guarda, io qui mi trovo come a casa mia, dice l’azzurro, in camera ho anche la cucina per farmi la pasta. Mi trattano benissimo, gli inglesi non hanno atleti di spicco e così mi hanno un po’ adottato. Mi hanno invitato ad una corsa su strada di dieci chilometri il primo luglio e ho subito accettato. Se poi aggiungiamo che venerdì sera sono a cena da Silvano Cotti, il preparatore atletico che lavora nello staff del Chelsea, ecco che non mi mancano neppure gli amici”.- Ma con gli amici, specialmente se italiani, si beve del vino…“E’ vero, ma sarò molto controllato: devo dire però che tra le poche scaramanzie che ho, c’è quella di bere un mezzo bicchiere di vino nei giorni che precedono la gara. E se mi ha portato fortuna ad Atene…”.- Non dire così, perché da domenica mattina ci troviamo tutti gli amatori mezzi ubriachi…“Calma, ho detto mezzo bicchiere, di vino italiano, ma con grande moderazione”.- Torniamo alla maratona, per parlare delle tue esperienze londinesi.“Spero possano valere, qui ho corso in testa, a rimorchio e in rimonta. Le esperienze degli anni passati non si cancellano, otto gare in dieci anni confermano il mio attaccamento a questa che è la maratona dei top. Il livello tecnico che c’è qui non c’è altrove. Credo che negli ultimi chilometri si possa recuperare, per cui sarà importante correre con intelligenza e non partire a ritmi folli. L’anno scorso credo di aver corso una gara praticamente perfetta e se mi ripeto dovrei piazzarmi bene”.- Qualcos’altro sul contorno?“Beh, in conferenza stampa c’erano quasi cento giornalisti, gente tecnica e preparata ed in un sol gruppo d’atleti c’era il campione del mondo, quello olimpico, il primatista del mondo ed un certo Gebrselassie. Per me è stata una vera gratificazione: è il mio lavoro ed in questo momento l’ambiente che gira intorno a Londra è il massimo cui si possa aspirare. Qui si vive la vera maratona, tra tecnici, organizzatori e sponsor. Non ci sono assilli particolari o impegni come a New York, qui si pensa solo alla corsa. E quindi non posso distrarmi: oggi farò una sgambata di cinquanta minuti con progressioni, domattina sarò allo stand dell’Asics, il tutto vissuto in modo molto sereno”.- Sarai l’unico italiano di spicco?“Credo proprio di sì; ma non dimentichiamo Francesca Porcellato che tra i disabili è una vera star e che qui a Londra è tenuta in grandissima considerazione”.- Stando alle ultime notizie, pare che nessuna televisione trasmetta la diretta integrale.“E questo è un vero peccato perché la maratona di Londra è tecnicamente la più bella del mondo per il valore degli atleti. Magari, con una vecchia parabola si può trovare un’emittente europea che la trasmetta… Mi dispiace davvero, perché Londra è un evento importante, ma ormai con le televisioni ci siamo abituati a tutto”.


 

  • Sabry

    Inserito alle 2007-04-21 21:24:00

    Veramente vergognoso non trasmettere questa competizione...fanno vedere Torino e Trieste che sinceramente non sono un granchè oppure tantissime altre str....x tv....che almeno uno spazio di 1h lo potevano dedicare!

    Veramente tanta pazienza.....ci vuole!

    ps:proverò anch'io la prox volta con il mezzo bicchiere....magari è giusto quello che mi manca!

    Cioao Ste!

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  • Véro

    Inserito alle 2007-04-23 09:20:22

    Queste sono le immagini più belle !

    :-)

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