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Copertina sul magazine francese Vo2 Run in Live

Stefano Baldini sulla copertina dell'importante magazine di corsa francese Vo 2.

La rivista si può acquistare via internet a soli € 4,90 cliccando su 
http://www.info-presse.fr/revue/vo2-magazine_M2554.htm.

Stefano racconta le sue confidenze sulla corsa, importante per i francesi molto orientati per il running. Da leggere, anche per scoprire come viene raccontato il nostro campione olimpico dai nostri cugini d'Oltralpe. E per conoscere sempre meglio il nostro campione. Possiamo anticipare qualche battuta dall'editoriale di Gilles Bertrand al pezzo di 8 pagine (otto) sul campione olimpico di Christophe Rochotte, considerato Star della Maratona, Eroe Nazionale, ricordo di una statua di un Imperatore Romano, Gloria di Atene... che non si considerò ancora all'apice della sua carriera: "ce Dieu de L'Olympe espère conquérir d'autres titres... (questo dio dell'olimpo spera ancora di conquistare altri titoli...)" 

 

Nell'editoriale Bertrand mostra con semplicità il suo stupore perchè "il grande Baldini" prima di Natale gli ha aperto le porte. La popolarità, i tanti riflessi delle medaglie, le vittorie, l'oceano di egocentrismo non l'hanno cambiato. Il buon uomo è lì. Non ha perso il senso di accoglienza a causa della notorietà. Parla a tavola, o correndo con serietà dei suoi allenamenti, del suo senso tattico e della sua implacabile determinazione.

E' ammirato Stefano, fa piacere leggerlo da un autorevole magazine di una nazione chge interroga sè stessa sulla maratona e cerca l'esempio in Italia con Stefano Baldini (hanno Parigi che supera abbondantemente i 30.000 al via... e cercano miglioramenti dall'Italia).

Nel lungo e approfondito articolo di Christophe Rochotte, Stefano risponde sulla sua carriera e viene riportata una foto dello stesso atleta nel 1990 ad Aix les Bains. Stefano fu 13° primo degli europei dietro gli africani. Poi il racconto della prima maratona perchè la scelta della maratona, e le varie tappe della carriera, ricordate come sempre da Stefano con precisione indelebile nella mente.

Atene è ricordata con "determinazione incomparabile" da Stefano, il suo livello di preparazione era alto, poi c'era un titolo olimpico bellissimo da vincere una medaglia unica, la Maratona ad Atene nel percorso di Spiridon Louis del 1896... Fa piacere certamente da parte italiana sentire queste parole da Stefano, anche due anni dopo quel 29 agosto... non l'aveva mai detto. Ai francesi sì. Poi è bello il racconto del prima e dopo la gara, preciso e precisamente riportato. Stefano racconta il suo sogno diventato realtà, l'oro olimpico al tramonto del sole. L'entrata nello stadio ed il boato del pubblico che fu come protetto dalal luce. "Ho ripensato a tutti i sacrifici nell'ultimo giro, quando mi sono girato, per i quali ne è valsa la pena. Poi il podio, la medaglia e l'inno, mi sentivo felicissimo di essere italiano.."

Stefano chiude parlando "dello sport e del sistema educativo che non incita più i giovani alla pratica della competizione in tutti i Paesi europei, lo sport non è più una priorità nelle scuole. Nelle società occidentali di oggi i giovani ricevono tutto troppo facilmente senza sacrificio e senza lavoro. I giovani che fanno sport si fermano presto a 15-16-17 anni tentati da altre tentazioni, poi a 30 anni riscprono che è importante l'attività fisica. Ci sono meno atleti di livello, per me la competizione sportiva non è da dividere dall'educazione a scuola, bisogna ricominciare da questa strada".

Dopo una tabella settimanale di allenamento c'è un profilo di Lucio Gigliotti "El Professore", origine modenese come la Ferrari, Professore per il senso di rispetto di tutti nei suoi confronti e la devozione dei suoi atleti, di un uomo scrive Rochotte affascinante per la sua personalità affabile e appassionata, che crede nella forze del lavoro per raggiungere il livello più alto.  

     

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