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RUNNER'S WORLD: Baldini in copertina

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Tu come Me, consigli per tutti dal Campione Olimpico.

E' la copertina del numero di Febbario di Runner's World il mensile diretto da Marco Marchei.

Da pag. 54 della rivista nell'articolo curato da Marco Tarozzi, sono 14 le pagine dedicate a Stefano Baldini, il racconto delle sue prestazioni, i suoi successi e i suoi traguardi.

"Libera il Baldini che c'è in te", parte da Via Beccali di Rubiera per raccontare come con la passione per la corsa tutti possono diventare come Baldini, divertendosi e correndo senza alcuna paura.

Stefano risponde ampiamente ad una serie di domande per correre in maratona, o solamente per correre insieme agli altri e scoprendo che la corsa è un concetto molto semplice oltre che una meravigliosa e naturale medicina. Stefano anticipa il suo prossimo libro, che dovrebbe essere titolato "Quelli che corrono" edito sempre da Mondadori, una sprta di Vangelo su come affrontare in leggerezza la corsa e viverla per il proprio benessere.

Da leggere, correndo in edicola per il nuovo numero e scoprire ancora una volta la grande capacità del Campione Olimpico di raccontare il suo rapporto con lo sport più bello del mondo, e trasmetterlo a tutti.

  • Vera

    Inserito alle 2007-02-06 11:57:36

    Come segretaria di una Commissione di etica, sono altamente interessata da questo Vangelo dei tempi moderni... Specialmente se penso all\'edito di VO2: \"Sembra un imperatore romano scolpito nel marmore di Carrara\".
    Evidentemente scherzo un poco, ma non solo. Più seriamente, grazie per averci scritto questo nuovo libro!

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  • Vera

    Inserito alle 2007-02-15 15:02:17

    Prima di dare un feedback su quest\'intervista, si deve capire quello che ha spiaciuto dalla prima lettura.
    Ecco: è quasi impossibile definire l\'amatore, perchè si tratta di un insieme molto colorato, costituito da uomini e donne di tutte le età e condizioni...
    Se un certo signor Rossi si prende maledettamente sul serio, corre per eliminare qualche problema con scarpe comprate in un centro commerciale e preferisce partire su una non competitiva (il 5 maggio?), magari in anticipo, piuttosto che partecipare a una vera bella gara anche con se stesso, perchè teme di entrare nella vita monastica...
    Provo di ritenere i passaggi migliori, sapendo che sceglio le mie gare secondo quello che mi ispirano veramente, un po come quando si ha voglia di pregare in una cattedrale o in una cappella in mezzo al bosco.
    Il bello del Vangelo è che ciascuno ci si riconosce.
    Mi spiace di non poter dar sempre dei feedback positivi.

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