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Goteborg: ieri conferenza stampa. Ampio spazio sui quotidiani.

Ieri a Goteborg presentati tutti gli azzurri di maratona, sia per la gara femminile di oggi, sia per la maschile di domani. L'attenzione per Stefano Baldini è già evidente nei titoli di tutti gli sportivi ma anche dei quotidiani nazionali. IL campione olimpico come solito è stato molto disponbile e si è raccontato a cuore aperto, mostrando le sue reali e vere intenzioni non solo per domani, ma per il suo futuro.

Riportiamo qualche stralcio, invitando a leggere direttamente sulla stampa tutte le dichiarazioni e la preparazione alla Maratona europea.

La Repubblica titola per Baldini e la Genovese, ammettendo che l'Italia dell'Atletica si "aggrappa" alla Maratona. Nell'articolo di Corrado Sannucci le dichiarazioni di Baldini. "A 35 anni devo fare un passo alla volta e non posso programmare tanto il futuro. Il tempo passa e non possiamo fermarlo. Mi piacerebbe arrivare a Pechino tra due anni, ma sarà possibile? Correre tiene in vita un meccanismo diverso dal puro allenamento, ecco perchè sono qui, non disabituarmi alla competizione". 

TuttoSport nel pezzo di Guido Alessandrini parla di pressione, che non fa sentire a disagio Baldini, ma lo rende solo molto realista. Il re della Maratona è in posizione scomodissima per il quotidiano torinese. Lo spagnolo di Toledo Julio Rey è il rivale numero 1, poi su di lui anche il giusto ricordo che nel '99 l'atleta è stato squalificato per doping 2 anni. Alessandrini scrive "errare è umano, ma in questi casi l'etichetta pesa". Umore di Stefano: tendente al bello con qualche riserva. "Quest'anno non ho perso nessun allenamento, non ho avuti problemi. Questa è la novità" - dice Baldini e sui tanti veterani - "dico che la longevità aumenta molti sono motivati ad andare avanti". Sui rivali ancora. "Tutti pensano che io sia favorito e che non abbia rivali. Non è vero per niente. Rey e gli altri spagnoli stanno bene e filano". E ancora "sono realista, questa gara è una tappa verso Pechini, dove vorrei tanto arrivare con la forza e determinazione che ho in questo momento".

La rosa nazionale, nel titolo parla di "Corsa all'oro", includendo anche la Genovese nella gara femminile. La Gazzetta dello Sport dalla penna di Pierangelo Molinaro descrive Baldini con l'aggettivo "meticoloso": ogni cosa deve rientrare in un disegno. Le dichiarazioni di Stefano ripetono l'obiettivo di Pechino. "Questa gara è una grande tappa verso quell'obiettivo" Qui si corre per vincere o almeno per il podio. Il percorso è durissimo: Basta pensare che la prova dei Mondiali del '95 la vinse lo spagnolo Fiz, uomo da 2h08' che qui si impose in 2h11'. Rey ha corso in 2h06'52" ad Amburgo quest'anno ma non mi fa paura." Infine chiusura su un altro importante titolo. "C'è anche la Coppa Europa da conquistare ed anche i miei compagni sono pronti ed in buona condizione. Non vedo l'ora..."

Il Corriere dello Sport titola con un "Maratona, stupiscici". Franco Fava scrive di due azzurri da oro, Genovese e Baldini. La vigilia sembra quella di Atene, non quella di Helsinki per il giornalista ex campione di atletica. Poi le parole di Baldini: "Arrivo da un record, non ho perso un allenamento importante. Ho sempre avuto ottimi riscontri tecnici negli ultimi stage in altura a Livigno, St. Moritz e Vipiteno. Non posso dire che manca qualcosa per puntare al bis europeo, ma non sono il favorito numero uno. La concorrenza è controllabile. Qualche preoccupazione dal percorso, è uguale a quello di Helsinki e di quella gara non ho proprio un bel ricordo". Poi un ricordo di Budapest. "Conservo tanti ricordi bellisssimi di quella gara: pioveva e faceva freddo, dopo giorni di caldo afoso. Spero che anche qui il tempo si metta al brutto". Poi una novità sulla tattica in gara. "Tattica? Ne ho una in particolare in mente, mi regolerò strada facendo". 

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