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Stefano in Brasile per simulare Rio 2016

 

È iniziata la terza tappa di “Coloriamo d'azzurro il cielo di Rio”. Partiti dall’Italia il 29 luglio insieme al DT delle Nazionali Giovanili Stefano Baldini, ora in Brasile si trovano il campione europeo junior dei 3000 siepi Yohanes Chiappinelli (Montepaschi Uisp Atl. Siena) e quello del cross Yeman Crippa (Fiamme Oro), l’argento nel triplo degli EuroJunior Tobia Bocchi (CUS Parma) e il collega Simone Forte (Fiamme Gialle), l’argento dei Giochi Olimpici Giovanili 2014 Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina, lungo),e i velocisti Leonardo Vanzo (Atl.Insieme New Foods Vr) e Daniele Corsa (Folgore Brindisi), cui nelle ultime settimane si è aggiunta l’allieva Ilaria Verderio (Pro Sesto Atletica). Niente trasferta brasiliana invece per Ayo Folorunso, convocata per i Mondiali di Pechino con la staffetta 4x400.

Il programma giornaliero dei ragazzi prevede test e verifiche mediche al mattino, coordinati dal Direttore Tecnico Scientifico della FIDAL Nicola Silvaggi, ed allenamenti il pomeriggio. Lo scopo, a un anno da Rio 2016, è simulare il periodo di adattamento pre olimpico, raccogliendo una serie di dati funzionali ed informazioni che, rielaborati, saranno messi a disposizione di atleti e tecnici in modo da gestire nel modo migliore le delicate settimane (trasferimenti, assorbimento del fuso orario, adattamento climatico e ambientale) che precedono i Giochi Olimpici.

Il gruppo si trova ora a Rio e si allena presso la Scuola di Educazione Fisica dell'Esercito Brasiliano EsEFEx. Gli azzurri sono stati accolti dalla delegazione del CONI in Brasile guidata da Alfredo Apicella e hanno incontrato anche  il Console Generale di Rio De Janeiro Riccardo Battisti. Sabato 9 agosto il team prenderà parte alle gare programmate presso lo stesso impianto utilizzato per gli allenamenti. (fidal.it)

 

Baldini sui giovani: "Il bello inizia adesso"

Il DT del settore giovanile sul record di finalisti e punti della squadra azzurra agli EuroJunior di Eskilstuna: "L'eccezione diventi la norma. La vera atletica deve ancora cominciare".

“Sì, abbiamo lavorato bene”. Il Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Stefano Baldini sorride, a poche ore dalla conclusione dei Campionati Europei Junior 2015, e ha diversi motivi per farlo. Si torna da Eskilstuna (Svezia) con ben nove medaglie, il record assoluto di 27 finalisti, il quarto posto nella classifica a punti (114, meglio degli azzurri solo britannici, tedeschi e russi, battuti i francesi) e il quinto nel medagliere. La migliore edizione di sempre, quella di Salonicco 1991, è eguagliata sia nel placing table che nel numero di podi, e superata nei piazzamenti in finale e negli ori. “E quando dico ‘abbiamo lavorato’ intendo i ragazzi, gli allenatori personali, le società e lo staff federale. Questo gruppo ha saputo realizzare qualcosa di veramente speciale. I ragazzi hanno dimostrato una maturità particolare dentro e fuori dal campo, un indice di valori superiori alla media”.

Tutto troppo bello per essere vero, e per essere replicato? “Ho già programmato il prossimo obiettivo. L’eccezione deve diventare la regola, lo standard. I punti fondamentali sono: organizzazione, soluzione rapida dei problemi, un ambiente sereno e unito”.

Due ori, tre argenti e quattro bronzi, ben distribuiti fra salti, lanci, velocità e mezzofondo. Il movimento cresce in ogni settore. “Ed è un’enorme soddisfazione. Con la ciliegina sulla torta degli argenti delle due staffette 4x400, termometro della grande qualità media di questa squadra. La classifica a punti andrebbe fotografata e incorniciata”.

Tanto che in Svezia gli azzurrini sono riusciti a superare l’edizione di Rieti 2013, ‘giocata’ in casa ed anche per questo particolarmente fortunata. Fra due anni però si torna in Italia. Sarà difficile fare meglio? “Ovviamente vogliamo fare ancora meglio a Grosseto 2017, dove avremo i grandi vantaggi di conoscere il campo e di avere il supporto del pubblico. Non posso che essere fiducioso”.

La generazione che arriverà a Grosseto 2017 è quella che era in gara ai Campionati Mondiali di Categoria di Cali. “Che hanno dimostrato soprattutto come il livello medio della rassegna cresca di edizione in edizione. I risultati di alcune discipline sono impressionanti… 100 femminili, lungo maschile, l’intero mezzofondo. Il livello è pazzesco. Noi però, abbiamo fatto la nostra parte. Finalizzando Cali passando dai Campionati Italiani e scegliendo di non inasprire gli standard IAAF. Minimi più accessibili e poi una selezione attraverso una scelta tecnica: una mossa azzeccata, e ci tengo a ribadirlo. Ci tengo a ribadirlo: abbiamo fatto in modo che atleti ed allenatori non spingessero troppo sull’acceleratore alla ricerca esasperata di minimi di partecipazione troppo selettivi, permettendo ai ragazzi di finalizzare la rassegna con serenità. Parliamo di ragazzi di 16 e 17 anni, sarebbe sbagliato applicare per loro i criteri degli adulti. La loro atletica deve ancora cominciare”.

Quanti ragazzi partecipano alle attività tecniche federali? “Fra Europei Junior, Mondiali Allievi, EYOF, i rispettivi raduni di preparazione e i centri estivi in estate coinvolgeremo 220 atleti under20”.

Da Eskisltuna si torna anche con quattro record italiani under20 (marcia, staffetta, due dai lanci), e potevano essere cinque se il salto di Tobia Bocchi a 16,52 non avesse avuto una bava di vento di troppo. “Quattro record sono tanti ma dico che potevano essere di più. Le condizioni climatiche - freddo e tanto vento - hanno condizionato palesemente alcune gare, penso alla velocità, fino ai 400, e ai salti”.

Yohanes Chiappinelli, Pietro Riva, Tobia Bocchi. Sono andati a medaglia anche tanti talenti al primo anno di categoria junior. “Un indice prezioso di continuità. Con la consapevolezza che, per questi 27 finalisti, questo Europeo deve essere solo l’inizio. L’atletica vera comincia ora, non mi stancherò mai di ripeterlo”.(Anna Chiara Spigarolo per fidal.it)

 

Ognituopassoconta, la corsa per aiutare Bimbingamba Onlus

L'INIZIATIVA(www.ognituopassoconta.it)

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L’Associazione “Alex Zanardi” BIMBINGAMBA Onlus opera grazie a R.T.M. Ortopedia e Centro di Riabilitazione Casalino con la collaborazione di Clinica Mobile nel Mondo del Dottor Claudio Costa, Claudio Panizzi fisioterapista e Studio Ferri & Associati di Bologna. I bambini vengono sostenuti durante tutta la loro permanenza in Italia, anche dal punto di vista logistico. Ad oggi sono stati trattati oltre 100 bambini amputati e molti altri ancora sono in attesa di questo prezioso sostegno.

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Dopo gli Junior a Rieti, nel weekend gli italiani Allievi, intervista

Allievi a Milano per saltare sul mondo

Le sfide e dei protagonisti dei Tricolore (19-21 giugno) con gli under18 proiettati sui Campionati Mondiali di categoria in Colombia e sull’Eyof di Tbilisi.

DIRETTA STREAMING - I Campionati Italiani Allievi di Milano saranno trasmessi integralmente in diretta streaming al seguente link: http://fidal.idealweb.tv
DIRETTA SOCIAL via Twitter @atleticaitalia: #allievi2015

Dopo quasi mezzo secolo – dall’edizione 1968 – i Campionati Italiani allievi tornano all’Arena di Milano per la 50esima rassegna tricolore della categoria. Ma più che all’indietro il settore guarda in avanti, ai due appuntamenti internazionali di luglio: secondo le indicazioni programmatiche del Direttore Tecnico Stefano Baldini e del suo staff, ai prossimi Campionati Mondiali “youth” di Cali (15/19 luglio) andranno circa trenta allievi, mentre per l’Eyof di Tbilisi (in programma dal 27 luglio al 1° agosto) la rappresentativa dovrà essere formata al massimo da 24 atleti, tra i nati nel 1999 (primo anno allievi) e nel 2000 (secondo anno cadetti).

Probabilmente mai come in questa stagione l’atletica italiana ha saputo proporre ragazzi con ambizione di podio iridato in Colombia, e praticamente tutti sono attesi in gara a Milano da venerdì 19 a domenica 21 giugno: in testa alle liste mondiali stagionali ci sono al momento Stefano Sottile (Atl. Valsesia, 2.20 nell’alto) e la neo-primatista italiana degli 800m Marta Zenoni (Atl. Bergamo 1959 Creberg, 2:03.40), che occupa anche la seconda piazza nei 3000m (9:19.39) e la quarta nei 1500m (4:20.07, ma la bergamasca vanta anche un 4:18.86 indoor).

Sul podio virtuale dell’anno c’è pure Filippo Tortu (Riccardi), che è secondo nei 100m con 10.33 oltre che settimo nei 200m con 20.92, entrambi primati italiani: ma il milanese resterà a riposo precauzionale per un recente fastidio. Nei piani alti delle classifiche ci sono anche l’ostacolista Ilaria Verderio (Pro Sesto, quinta nei 400hs con 58.98) - che però all’Arena farà i piani, lasciando le barriere alla piemontese Linda Olivieri (Atl. Mercurio Novara, nona al mondo con 59.91) – il mezzofondista campano Andrea Romani (Centro Ester, quarto negli 800m con 1:50.16), il marciatore Giacomo Brandi (Sport Atl. Fermo, sesto nei 10000m su pista con 43:26.24) e la lanciatrice lombarda Sydney Giampietro (Cus Pro Patria Milano), nona sia nel peso (16.75, ma 17.12 al coperto) sia nel disco (48.13). 

Come al solito ci affidiamo alle parole di Stefano Baldini per una chiave di lettura della prossima rassegna tricolore, soprattutto con un occhio agli appuntamenti internazionali in calendario. Prima una comunicazione di servizio: “Sia con riferimento a Cali, sia a Tbilisi, gli atleti interessati e le loro società devono premunirsi per tempo del passaporto: si possono avere tutti i minimi del mondo, ma in Colombia e Georgia ci si arriva solo con il documento valido”. Detto questo, può partire il discorso tecnico: “Il capitolo dei Mondiali era definito fin da inizio stagione: pensiamo di coinvolgere al massimo 30/32 atleti, tra quelli che hanno le migliori possibilità di ben figurare in base alle liste IAAF. I riferimenti statistici sono pubblici e quindi la maggior parte degli atleti in possesso del minimo hanno già elementi per valutare le loro possibilità di partire”. Chiaro che tutti, tra i presenti a Milano, si augurano che il discorso possa essere allargato il più possibile. E la storia insegna che in questa fascia di età le sorprese possono essere dietro l’angolo: “O anche oltre”, come dice per esperienza l’assistant-coach del settore Antonio Andreozzi. 

Con riferimento alle condizioni degli elementi più quotati e allo stato dell’arte, Stefano Baldini fa il punto delle situazioni sotto osservazione: “Sono in costante contatto con i tecnici di tutti i ragazzi, una lista ovviamente allargata: al momento va monitorata la condizione di Filippo Tortu che non farà i Tricolori.

Per quanto riguarda Ilaria Verderio, che ha sofferto un fastidio dopo il Brixia Meeting, all’Arena ha optato per i 400 piani, fermo restando che a Cali farà gli ostacoli”. L’olimpionico di Atene 2004 ne approfitta per chiarire pure, in linea di principio, l’intento di far schierare in Colombia i selezionati in una sola gara del programma: “A questo proposito è evidente che Marta Zenoni, atleta competitiva in almeno tre distanze, deciderà in modo autonomo quale correre: ed il suo tecnico Saro Naso sarà presente ai Mondiali”. Allargando il discorso ad altri ragazzi in possesso del minimo o interessati: “Purtroppo il triplista Andrea Dallavalle potrebbe non recuperare in tempo, dopo l’intervento al menisco subito in aprile: come pure sarà assente la mezzofondista Francesca Tommasi, che avrebbe potuto costituire una valida alternativa sulle distanze lunghe. Mentre fortunatamente sembra aver ormai raggiunto una buona condizione l’ostacolista Martina Millo, che aveva dovuto dare forfeit nel Brixia Meeting”.

Spostando la prospettiva all’impegno dell’Eyof di Tbilisi, Baldini è in grado a fare qualche anticipazione: “La squadra per la Georgia sarà probabilmente definita in contemporanea con quella per i Mondiali: in questa manifestazione si adotta il numero chiuso, al massimo 24 componenti per ogni rappresentativa, e quindi su questo non c’è discussione”. C’è da dire che potrebbero essere interessati non solo gli allievi al primo anno, ma anche i cadetti del 2000: “Difficile fare previsioni in questo momento, ma nella lista allargata che abbiamo predisposto hanno trovato spazio anche quattro o cinque ragazze del 2000: naturalmente con le credenziali tecniche adeguate, in rapporto a quelle degli allievi del ‘99”. Con un occhio alle liste e a puro titolo di esempio notiamo che la giavellottista romana Carolina Visca – nata nel 2000 e perciò non in età da Mondiale - avrebbe al momento la seconda misura al mondo con l’attrezzo da 500 grammi delle allieve.

Ultimo capitolo, le prospettive dei “naturalizzabili”: “In questa fase non ci sono novità rilevanti: monitoriamo certo ragazzi come i velocisti ivoriani Christian Bapou e Zaynab Dosso, oppure l’ostacolista nigeriano Emmanuel Ihemeje. Ci auguriamo che la loro situazione amministrativa si sblocchi al più presto, ma – come ripeto – al momento non abbiamo notizie”. In vista della tre-giorni tricolore forniamo il consueto supporto statistico delle liste italiane all-time U18: per l’occasione, oltre a riproporre le specialità “non olimpiche”, abbiamo inserito anche i riferimenti delle staffette di club e delle gare “a tempo” inserite nel CdS di corsa (30’ allievi e 20’ allieve su pista).(Raul Leoni per http://www.fidal.it/)

Intervista sul sito federale

Juniores a Rieti con vista Europa

di Raul Leoni

Lo stadio "Raul Guidobaldi” si conferma casa delle categorie giovanili ospitando per la quinta volta nell’ultimo decennio i Campionati Italiani Juniores e Promesse  – in aggiunta ad altrettanti campionati allievi nello stesso periodo: appuntamento a Rieti da venerdì 12 a domenica 14 giugno, per la 58esima edizione della serie (28esima per gli “under 23”, compresi i “criterium” nazionali nella fase iniziale della categoria). 1500 in tutto gli iscritti (775 donne e 725 uomini) in rappresentanza di di 255 club. In palio complessivamente 80 titoli, 40 per ciascuna categoria (compresi le otto staffette) equamente ripartiti al maschile e al femminile.

Oggi ci occupiamo di juniores, attesi dagli Europei in calendario a Eskilstuna, in Svezia, dal 16 al 19 luglio: occhio quindi alle liste continentali “under 20”, nelle quali spiccano due azzurri – già finalisti ai Mondiali di Eugene 2014 – ora in testa alle rispettive specialità come il toscano Yohanes Chiappinelli a 8:44.50 nei 3000st e la ragazza di Fidenza “Ayo” Folorunso a 57.41 nei 400m ostacoli (e terza nei 400m piani con 53.47). Gli altri italiani presenti nei piani alti delle liste europee sono Tobia Bocchi (terzo nel triplo con 15.97), “Yeman” Crippa (quarto nei 1500m con 3:44.28), Giuseppe Biondo (quarto nei 400hs con 51.98), Nicole Reina (quarta nei 3000st con 10:27.85) e Noemi Stella (quinta nei 10km di marcia con 46:56, e quarta in Coppa Europa a Murcia).

PARLA BALDINI - Una lunga, caldissima estate. A luglio sono in programma tre importanti appuntamenti per il settore giovanile, compresi due per gli allievi: quasi in contemporanea con gli Eurojuniores di Eskilstuna ci saranno i Mondiali “youth” (a Cali, Colombia, dal 15 al 19 luglio: per gli atleti nati nel 1998 e 1999) ed infine l’Eyof di Tbilisi, in Georgia (dal 27 luglio al 1° agosto), riservato agli atleti nati nel 1999 e 2000 (secondo anno allievi e primo cadetti). Il “target” elaborato da Stefano Baldini e dalla sua struttura è quello di portare oltre 70 juniores in Svezia e almeno altri 60 allievi nelle due manifestazioni a loro dedicate: e alla vigilia di Rieti fa il punto della situazione.

Gli obiettivi numerici che ci siamo posti sono assolutamente realistici – spiega Baldini – e in ogni caso siamo orientati a dare l’opportunità di un’esperienza internazionale a tutti i ragazzi che lo meriteranno”. Sulla base dei minimi di partecipazione per Eskilstuna, al momento sono interessati 67 uomini-gara (35 in campo maschile e 32 in campo femminile): “Sono certo che altri si aggiungeranno a Rieti – si sbilancia Baldini – e in particolare me lo aspetto per velocità maschile e gli ostacoli, in considerazione di un impianto altamente performante”.

Partendo proprio dalla velocità, affrontiamo con il Responsabile Tecnico del settore giovanile i temi più importanti della rassegna tricolore juniores.

VELOCITA’: “Quanto alle aspettative di cui parlavo, mi riferivo in particolare ai ragazzi dello sprint: finora il minimo individuale lo ha solo Daniele Corsa (il brindisino della Folgore, sceso a 10.54 e 21.20).Ma io ho intenzione di portare tutte e quattro le staffette e le indicazioni dei tecnici dicono che il quartetto veloce maschile può avvicinare i 40 secondi mentre con le ragazze, dove c’è abbondanza di minimi già ottenuti, ci sono ulteriori margini di miglioramento rispetto al Brixia Junior di Bressanone (40.66 e 46.09 i tempi ottenuti in quel test)”. Baldini glissa invece – con scaramantica diplomazia - sulle possibilità delle due staffette del miglio, che possono entrambe puntare al podio europeo: perché i progressi di Leonardo Vanzo (Insieme New Foods, 47.27) e il pieno recupero del catanese Giuseppe Leonardi (Enterprise Sport & Service, 47.45) lanciano la formazione maschile e all’ostacolista Ayomide Folorunso (Fiamme Oro, che a Rieti deciderà se doppiare sulle barriere solo dopo aver disputato la distanza piana) si aggiungono una brillante Alice Mangione (Cus Palermo, 53.96) e la migliore delle gemelle Troiani, Virginia (Pro Patria Busto, 54.65). I numeri dicono che gli azzurri sono in grado di contendere il titolo continentale ai naturali favoriti, Germania maschile e Gran Bretagna femminile. Per il DT, che cita le tante sprinter in progresso nella stagione, ancora una freccia nell’arco: “In un’ottica generale, considero anche Daniela Tassani un valore aggiunto per la staffetta”.

MEZZOFONDO: “In campo maschile la situazione è decisamente confortante: partivamo dallo zoccolo duro dei crossisti che avevano affrontato il Mondiale in Cina e altri si sono aggiunti in questo inizio di stagione”. E’ chiaro che Yemaneberhan Crippa (Fiamme Oro) e Yohanes Chiappinelli (Montepaschi Uisp Siena) sono le punte di diamante, ma le gare giovanili organizzate nel quadro del Golden Gala hanno incrementato le prospettive del settore. Ci sono situazioni da metabolizzare, come le selezioni per l’ingresso nell’Esercito per il siepista Said Ettaqy e un infortunio che limita ancora l’ottocentista Jacopo Peron (Cus dei Laghi – Atl. Varese) e poi il mezzofondo lungo, dove il solo Pietro Riva (Atl. Alba) è in possesso del minimo: “Valuteremo d’intesa con i tecnici degli atleti se sia il caso di organizzare un impegno mirato sui 10000 metri come nelle ultime stagioni: nel caso pensiamo sempre a Trento, il 20 o 21 giugno”. In campo femminile il panorama è meno ricco: “Ma abbiamo quattro ragazze col minimo degli 800 metri – Chiara Ferdani (Spectec Duferco Carispezia), Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Eleonora Vandi (Avis Macerata) e Irene Vian (Silca Conegliano) – e le due siepiste, Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano) e Federica Zenoni (Atl. Bergamo 59 Creberg): a Rieti ci aspettiamo di trovarne altre”. Tra le principali indiziate ci sono la protagonista della stagione indoor Anna Busatto (Atl. Mogliano) e la siciliana Federica Sugamiele (Cus Palermo), che lo scorso anno aveva avvicinato lo standard richiesto per i 5000m: “Sulle distanze lunghe c’è sempre più difficoltà a trovare gare adatte”, riconosce Baldini.

OSTACOLI: “Qui vale un po’ quanto detto per la velocità, soprattutto sulle barriere alte: la pista di Rieti è “amica” degli atleti e quindi speriamo che qualcuno possa ottenere quanto richiesto. Giuseppe Biondo (Cus Palermo) e “Ayo” Folorunso (Fiamme Oro) sono i capofila sul giro di pista, dove mi aspetto progressi anche da altri specialisti”. Come detto la neo-poliziotta di Fidenza, miglior tempo stagionale dei 400hs in Europa, in chiave tricolore punta in particolare ai 400 piani: solo all’esito della finale di sabato pomeriggio deciderà se disputare in serata le batterie degli ostacoli.

SALTI: Il gruppo vanta diversi ragazzi di talento, in particolare l’argento olimpico giovanile Tobia Bocchi (Cus Parma), ma gli acciacchi stagionali lasciano alcuni strascichi preoccupanti: “Ci saranno due assenze tattiche, per consentire il pieno recupero di ragazzi convalescenti da infortuni: parlo del lunghista Andrea Aldeghi (Atl. Lecco-Colombo, ai box per un problema al tallone) e dell’altista Eleonora Omoregie (Malignani Lib. Udine), ferma per un fastidio muscolare”.
Mancherà quindi l’abituale duello in pedana con l’argento mondiale allieve Erika Furlani (Fiamme Oro), che è rientrata con una gara test la settimana scorsa e punta a risalire verso le quote che le sono consuete. Altra punta del settore è la neo-finanziera Benedetta Cuneo, che ha raggiunto in Fiamme Gialle l’altro finalista di Donetsk Simone Forte: la triplista aretina, reduce da una buona stagione al coperto (13.30), ha disputato finora solo una prova d’approccio sugli ostacoli. E comunque Stefano Baldini può puntare su altri elementi collaudati: a parte Bocchi nel triplo, anche il lunghista Filippo Randazzo (Pro Sport 85 Valguarnera) e l’italo-americano “Gino” Colella (Scuola Naz. Asta), che vanta due finali iridate nella sua carriera giovanile (5.22 nell’asta). Dopo gli importanti progressi nello sprint, tornerà sulla pedana del lungo la vicentina Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina), argento olimpico a Nanchino. Ad arricchire il panorama generale, due ragazze oltre i 4.00 nell’asta (quindi in grado di aspirare ad una finale europea): la torinese Helen Falda (Cus Pisa Atl. Cascina) e Francesca Semeraro (Alteratletica Locorotondo).

LANCI: In prospettiva degli Europei in Svezia, l’atleta di riferimento è il primatista italiano del peso indoor Sebastiano Bianchetti (Stud. Cariri): il ragazzone di Contigliano gioca in casa e quest’anno può puntare alla doppietta tricolore peso/disco – gli riuscì già da allievo a Jesolo 2013 - come nei sogni proibiti può trovare posto una doppia finale continentale. A patto di scrollarsi dalle spalle e dai ricordi un paio di brucianti controprestazioni, in eventi titolati che contano. Qui mancano realistiche speranze di medaglia a Eskilstuna e quindi il DT non si sbilancia: tuttavia ci sono notazioni positive come i progressi di Giulio Anesa (G.A. Verovese) e della neo-azzurra Daisy Osakue (Sisport Fiat) nel disco o la presenza di tanti prospetti al primo anno di categoria. Tra tutti, due dei protagonisti delle giornate olimpiche giovanili di Nanchino come il fiorentino Leonardo Fabbri (Firenze Marathon), quest’anno meglio nel disco che nel peso, e la quarta dei Giochi cinesi Lucia Prinetti Anzalapaya (Decathlon Vercelli): l’italo-zairese è tornata sopra i 60 metri nel martello, ma al momento sembra cedere lo scettro della leadership di specialità alla doppia figlia d’arte Sara Fantini (Cus Parma, 60.42). Il papà di Sara è “Cocco” Fantini, pesista azzurro di lungo corso, mentre la mamma è l’ex giavellottista Paola Iemmi: a proposito di giavellotto, sempre alla ricerca della fettuccia dei 50 metri c’è Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina), che ha più volte sfiorato l’obiettivo di un minimo europeo inferiore al suo PB dello scorso anno.

MARCIA: I numeri dicono che le donne – il doppio bronzo di Donetsk e Nanchino, Noemi Stella (Atl. Don Milani), e la romana di Olevano, Eleonora Dominici (Acsi Italia) – possono vantare le ambizioni migliori in vista degli Europei. In campo maschile, il più esperto Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) ha trovato finora un valido compagno d’avventure in Gianluca Picchiottino (Lib. Runners Livorno): resta la speranza di incrementare la presenza in azzurro per la trasferta svedese.

PROVE MULTIPLE: Ovviamente per il settore del “combined” il discorso si sviluppa “de relato” rispetto al programma di Rieti, anche perché Stefano Baldini ci tiene: “Voglio precisare che sono disposto a considerare un’ulteriore chance per gli atleti che vogliano fare il minimo: ciò che dev’essere chiaro è che non si può rischiare il futuro per una maglia azzurra nell’immediato. A questo punto, se c’è una reale prospettiva per Simone Fassina o per Giulia Sportoletti, che hanno avuto dei problemi anche seri, si può tentare: al momento solo Lucia Quaglieri (Modena Atl.) ha il passi per l’eptathlon”. Il che significa che potrebbe essere organizzata una gara, nei termini temporali previsti per le iscrizioni, nel caso alcuni specialisti vogliano tentare il minimo.

Un discorso chiaro, che si sposa con la filosofia dell’olimpionico della maratona: “Sono alla ricerca di soluzioni equilibrate e razionali, concordate con i tecnici degli atleti: in termini generali c’è anche la possibilità che un paio di allievi – non interessati dagli obiettivi di categoria a Cali e Tbilisi – possano far parte della squadra juniores. Ho interesse a coinvolgere tutti gli elementi possibili in avvenimenti di portata internazionale, salvaguardando in linea di principio la naturale appartenenza alla fascia di età e quindi alla categoria”.(fidal.it)

Grazie Deejay Training Center

 

Deejay Training Center va in vacanza. Ieri, tra mezzogiorno e l’una, l’ultima puntata della seconda stagione, durata la bellezza di 32 puntate ancora disponibili sul podcast di Radio Deejay. Un’avventura divertente e formativa, che mi ha dato la possibilità di imparare tante cose, di vivere momenti esaltanti con professionisti del calibro di Linus, Davide Cassani ed i consigli del Dott. Mondazzi. Tante dirette, qualcuna telefonica per non intralciare il mio impegno principale con le nazionali giovanili, e uno sforzo ripagato da tanta soddisfazione. Bellissima l’idea e la settimana di Riccione, c’è stata davvero tanta gente. Spero che l’avventura possa andare avanti, il mondo dello sport, del running in particolare, si rinnova continuamente. Tanti sono quelli che decidono di schiodarsi dalla poltrona per rimettersi in forma con uno scatto di orgoglio personale. Noi dobbiamo essere li, pronti a dar loro informazioni, consigli e a far passare il messaggio che con un piccolo sforzo e un po' di sudore si possono ottenere risultati impensabili. Sotto con l’estate, l’atletica entra nel vivo e bisogna essere pronti. Ciao e a presto. 

Rimini Wellness al via

Taglio del nastro questa mattina per Rimini Wellness, l'evento fitness più grande al mondo che si svolge fino a domenica alle fiere di Rimini. Sono intervenuti il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, l´assessore regionale alle Attività Produttive Palma Costi, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. Madrina della cerimonia: Giorgia Surina, attrice e conduttrice televisiva. Presenti Chiara Maci, chef e foodblogger, Christof Innerhofer, plurimedagliato olimpico e mondiale di sci e Stefano Baldini, Medaglia d´oro ai Giochi Olimpici di Atene 2004 nella maratona e attuale direttore tecnico del settore giovanile Fidal.

Ecco l'intervista rilasciata da Stefano allo stand di SportMediaset

 

 

Stefano al taglio del nastro di Rimini Wellness

Rimini Wellness scalda i muscoli per un´edizione che si preannuncia memorabile, a Rimini Fiera e sulla riviera romagnola, dal 28 al 31 maggio. 

L´inaugurazione è fissata per questa mattina alle ore 11 a Rimini Fiera (Hall sud, ingresso via Emilia). Al taglio del nastro il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, il sindaco di Rimini Andrea Gnassi e il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni. Madrina della cerimonia Giorgia Surina, attrice e conduttrice televisiva. Saranno presenti Christof Innerhofer, plurimedagliato olimpico e mondiale di sci e Stefano Baldini, Medaglia d´oro ai Giochi Olimpici di Atene 2004 nella maratona e attuale Direttore tecnico del settore giovanile Fidal.
Baldini aveva già inaugurato Rimini Wellness anche nel 2012.

Riparte la Diamond League su Fox Sports

 

Riparte da Doha, il 15 maggio, la Iaaf Diamond League 2015. Fox Sports, canale 213 della piattaforma Sky, si è assicurata per il secondo anno la diretta di 13 dei 14 più importanti meeting di atletica leggera. Novità del 2015, l'acquisizione di altri cinque manifestazioni del circuito euromeetings quali Hengelo, Ostrava, Madrid, Berlino e Zagabria. Confermata alla telecronaca la coppia Nicola Roggero e Stefano Baldini.

10 giorni alla Garmin Forerunner 10k di Jesolo

A due settimane dalla 5^ Moonlight Half Marathon e 1^ MHM10KM - Garmin Forerunner 10K, la mezza maratona internazionale e le due nuove dieci chilometri (agonistica e non competitiva) organizzate dal Venicemarathon Club e in programma sabato 23 maggio da Cavallino Treporti a Jesolo, è già boom di adesioni.

Nella Moonlight Half Marathon rimangono a disposizione meno di 500 pettorali. Ne sono già stati assegnati 3.500 ed è iniziato il conto alla rovescia per gli ultimi posti disponibili. Procedono spedite anche le iscrizioni alla MHM10KM (non competitiva) e alla Garmin Forerunner 10K (agonistica). Anche in questo caso, i posti sono limitati a 2.000 e gli iscritti hanno già abbondantemente superato le mille unità.

Le iscrizioni restano, comunque, aperte ed è possibile iscriversi online, via fax o di persona presso gli uffici di Venicemarathon. In caso di posti disponibili, ci si potrà iscrivere anche venerdì 22 (dalle 14 alle 21) e sabato 23 maggio (dalle 9 alle 14) al Moonlight Village di Piazza Mazzini a Jesolo.

Il pacco gara include la maglia tecnica Asics che gli atleti potranno ritirare assieme al pettorale e indossare in gara.

Ricco di iniziative sarà quest’anno il Moonlight Village di Piazza Mazzini a Jesolo. Il villaggio sarà il cuore nevralgico della manifestazione, e il luogo dove tutti gli atleti transiteranno per ritirare il pettorale e il pacco gara, raccogliere informazioni sulla manifestazione e prendere parte alle diverse iniziative organizzate. Molto interessante sarà seguire il programma di incontri promossi da Garmin nella giornata di sabato 23 maggio nell’area Sport Camp. Qui terrà una lezione sulla tecnica di corsa il campione olimpico Stefano Baldini: l'oro di Atene 2004 spiegherà i segreti della corsa, correndo assieme al pubblico. Il Prof. Fulvio Massini parlerà, invece, dell’importanza dello stretching e del core stability e un tecnico di Asics illustrerà lo stato dell’arte delle calzature da utilizzare durante la corsa. Si tratta quindi di uno spazio rivolto a tutti gli amanti del running, che vogliono approfondire la loro conoscenza sulla distanza e sui materiali. L’incontro con Stefano Baldini è fissato alle ore 10.30, alle ore 11.30 quello di Fulvio Massini e nel pomeriggio, alle ore 14.30, il momento riservato ad Asics.

La Moonlight Half Marathon e le due 10 km si correranno al tramonto, con temperature gradevoli e il solito scenario molto suggestivo. Alle 19.15 partirà, infatti, la MHM10KM e Garmin Forerunner 10K da piazza S.M. Elisabetta a Cavallino Treporti e 15 minuti dopo, alle 19.30, la mezza maratona dalla diga di Punta Sabbioni, sede della nuova partenza. L’arrivo, per entrambe le gare, sarà in Piazza Mazzini, il cuore pulsante di Jesolo e della movida notturna.

Per maggiori informazioni: www.venicemarathon.it

Sul sito Fidal il punto della situazione del sett.giovanile

Baldini: ''Giovane Italia, futuro prossimo''

Il Direttore Tecnico del settore giovanile commenta i recenti exploit dei Societari e traccia il percorso di avvicinamento alle rassegne nazionali ed internazionali di categoria.

Societari Assoluti, fase uno: il giorno dopo. Il week-end appena trascorso ha visto in pista nelle 17 sedi regionali la bella cifra di oltre 13.000 atleti-gara in rappresentanza di 374 club. Tanti i giovani alla ribalta con diversi acuti al vertice delle liste mondiali stagionali di categoria come l'altista Stefano Sottile, numero 1 tra gli under 18 con 2,20, o Ayomide Folorunso, attuale capofila dei 400hs con 57.41. Senza dimenticare le leadership europee degli juniores Giuseppe Biondo nei 400hs (51.98) e Tobia Bocchi nel triplo (15,97). Risultati che accendono lo sguardo e il sorriso del Direttore Tecnico del settore giovanile, Stefano Baldini: "Si tratta indiscutibilmente di grandi prestazioni, ma è importante stare con i piedi per terra anche perché la stagione è appena cominciata. Abbiamo di fronte una generazione di talento e mai come ora è fondamentale aver cura della crescita di questi ragazzi. Nel nostro sport purtroppo non mancano storie di exploit giovanili finiti presto, per ragioni diverse, su un binario morto. Il vero traguardo, non mi stancherò di ripeterlo, è soltanto uno: l'atletica di livello assoluto. E' lì, tra i grandi, che si deve arrivare con la consapevolezza delle proprie forze e pronti al confronto internazionale".

A questa età è facile aspettarsi volti nuovi pronti a mettersi in mostra, ma nel frattempo non sono pochi i nomi da tenere d'occhio. "Nella velocità c'è un bel fermento - prosegue l'olimpionico di Atene 2004 - a partire dagli allievi Filippo Tortu (10.56 nei 100 e 21.17 nei 200) e Ilaria Verderio (53.99 nei 400). Al loro fianco una vivace schiera di under 18 ben assortiti dallo sprint al giro di pista. Nel mezzofondo impossibile non citare Marta Zenoni che dopo un inverno incredibile ha fatto subito vedere di che pasta sia fatta con quel 4:20.07 in solitaria nei 1500 di Mariano Comense. Meglio di lei in questa categoria ha fatto "solo" Gabriella Dorio (4:12.06 nel 1974, ndr). Nei lanci il pesista Bianchetti si sta ben consolidando anche come discobolo insieme ad Anesa". Conferme, ma anche ritorni. "E' il caso dei due junior siciliani Giuseppe Biondo e Giuseppe Leonardi che, insieme a tecnici e società, hanno saputo gestire l'imprevisto dell'infortunio e rientrare al meglio. Anche questo conta molto: non avere fretta, saper guardare a lungo termine nell'interesse e per il futuro dell'atleta. Per fortuna il nostro movimento gode di buona salute come riscontrato anche da alcuni test di valutazione che il campione europeo di cross Yeman Crippa e Yohanes Chiappinelli hanno recentemente svolto a Modena. Sono due ragazzi che hanno già dato prova del loro valore ed ora stanno seguendo un percorso per raggiungere il picco di forma al momento giusto".

Guardando al futuro imminente, invece, tra meno di un mese scattano i Campionati Italiani con Juniores e Promesse a Rieti (12-14 giugno) e gli Allievi a Milano (19-21 giugno). "Abbiamo ideato un percorso di avvicinamento alle rassegne tricolore con diverse tappe intermedie che rappresenteranno un'interessante occasione di confronto. Si comincia il 17 maggio al meeting di Gavardo (BS) dove, in collaborazione con gli organizzatori, abbiamo inserito una serie di gare under 20 ad invito su 100, 800 e 1500 metri. Il 23 e il 24 maggio torna, invece, il tradizionale appuntamento del Brixia Meeting. E così il sabato a Bressanone si svolgerà una prova extra di martello maschile juniores, mentre la domenica saranno in azione quattro 4x100 azzurre under 20 (2 maschili e 2 femminili). Si arriva, quindi, al 4 giugno, il gran giorno del Golden Gala dove sono state previsti un 800 femminile e un 1500 maschile sempre dedicate ai giovani". 

E poi l'estate, la stagione che quest'anno vedrà svolgersi in contemporanea Mondiali Allievi a Cali (Colombia, 15-19 luglio) ed Europei Juniores ad Eskiltuna (Svezia, 16-19 luglio). "Per quello che riguarda la rassegna continentale junior contiamo di portare in Svezia una settantina di atleti selezionati in base ai criteri già stabiliti. Una trentina, invece, gli allievi che abbiamo previsto per la trasferta in Colombia, compresi gli staffettisti della 4x400 mista. Questo non è un orientamento dettato da motivi di natura economica: il team per Cali sarà composto sulla valutazione del rendimento complessivo della stagione, sull'esito dei Tricolore di Milano e, soprattutto, alla luce della collocazione nel ranking mondiale. Contrariamente a quanto fatto da altri Paesi abbiamo mantenuto gli standard indicati dalla IAAF per non caricare di troppe pressioni atleti e allenatori ed evitare una dispendiosa "caccia al minimo". Sono scelte tecniche delle quali intendo assumermi la piena responsabilità".

Non ci sono, però, solo Cali ed Eskiltuna all'orizzonte dei giovani dell'atletica italiana. "Per gli allievi il 2015 è anche l'anno dell'EYOF di Tbilisi (Georgia, 26 luglio - 1° agosto) e poi in agosto ripartiranno i centri estivi a Cles e Camerino preceduti dalla trasferta in Brasile per otto juniores impegnati nel progetto "Coloriamo d'azzurro il cielo di Rio". In particolare per gli under 18 abbiamo stabilito che stavolta ci sarà un bel turnover, nel senso che gli atleti coinvolti nei vari eventi e nei raduni non saranno sempre gli stessi, in modo da estendere il più possibile in maniera inclusiva il gruppo di atleti e tecnici coinvolti nell'attività federale".(alessio giovannini fidal.it)

Stefano nella Walk of Fame del Foro Italico

Inaugurata oggi, lungo il viale delle Olimpiadi al Foro Italico di Roma, la passeggiata con le 100 targhe dedicate agli atleti che hanno dato lustro allo sport italiano nella storia.

C’è tanta atletica nella Walk of Fame dello sport italiano, inaugurata oggi lungo Viale delle Olimpiadi al Foro Italico, a Roma. Nessuno ha più campioni della "Regina" (sono 12) lungo la passeggiata ora cadenzata da 100 targhe, una per ogni nome, per ogni artefice di un pezzo di Storia dello Sport. Oggi, insieme al il presidente del CONI Giovanni Malagò e al presidente della FIDAL Alfio Giomi, c’erano Sara Simeoni e Alberto Tomba (campioni del secolo un anno fa, per il centenario del CONI), Dino Zoff e Josefa Idem, Gianni Rivera e Alessandra Sensini, i fratelli Abbagnale e Peppino di Capua. Si parte di fronte alla Casa delle Armi, dove il primo a venire scoperto è, inevitabilmente, il nome di Gian Giorgio Trissino dal Vello d'Oro - il primo italiano a vincere una medaglia d'oro ai Giochi olimpici, nell’equitazione a Parigi 1900 – e si arriva sino al nuotatore Domenico Fioravanti, il più giovane oggi al Foro Italico e quindi titolare di quella che, per ora, è l’ultima targa, incastonata sotto la Curva Sud dell’Olimpico. I Cento sono stati scelti dalla Commissione Atleti, presieduta da Marco Durante, e nel futuro ci saranno integrazioni periodiche. Con alcuni requisiti: non essere più in attività e aver vinto almeno una medaglia ai Giochi Olimpici.

E allora eccole, in rigoroso ordine cronologico, le dodici stelle dell’atletica, dodici nomi che non hanno bisogno di didascalie: Ugo Frigerio, Ondina Valla, Adolfo Consolini, Giuseppe Dordoni, Abdon Pamich, Livio Berruti, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Gabriella Dorio, Alberto Cova, Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

Le centinaia di migliaia di persone che ogni anno accorrono al Foro Italico per assistere allo spettacolo dello sport ai suoi più alti livelli – che sia il Golden Gala o gli Internazionali di Tennis, la Serie A, il nuoto, o i mondiali di beach volley, solo per citarne alcuni – da oggi così cammineranno, anche simbolicamente, su nomi che sono pietre miliari, ispirazione ed emozione. Cento nomi, cento storie, cento volti impressi in modo indelebile nel cuore e nella memoria di tutti.

"Abbiamo fatto quello che era giusto fare – ha dichiarato il numero uno del CONI Malagò - nulla di straordinario, se non ricordare le persone che hanno reso grande il nostro Paese, e non solo nel mondo dello sport. La Walk of Fame nasce da un progetto del presidente della commissione atleti, Marco Durante: la scelta è stata fatta in piena autonomia ma non è definitiva, ci saranno integrazioni periodiche". L'emozione più grande? "I 200 metri di Pietro Mennea a Mosca. Poi la Federica Pellegrini di Pechino".

È un elenco che dà i brividi – le parole del presidente della FIDAL Alfio Giomi – un bel tributo a chi ha saputo emozionarci ed ispirarci, scrivendo pagine indelebili della nostra storia. Perché l’atletica guarda al futuro con consapevolezza di chi conosce a fondo le proprie radici”. Continua il presidente Giomi: “È bello pensare che già dal mese prossimo, quando allo Stadio Olimpico andrà in scena il Golden Gala Pietro Mennea, migliaia di persone si soffermeranno e si lasceranno ispirare da questi cento grandi nomi che hanno reso grande lo sport italiano. L’emozione più bella? Sicuramente quella che dobbiamo ancora vivere, e per cui stiamo lavorando tutti insieme" (a.c.s. fidal.it)

 

Alla Apro Onlus il primo tricolore

Apro Onlus, già Ascmad Prora Onlus, ha festeggiato questa mattina in Municipio il trentesimo anniversario della fondazione. Per l'occasione, in Sala del Tricolore il sindaco Luca Vecchi ha donato all'associazione il Primo Tricolore.

Alla cerimonia hanno preso parte il presidente dell'associazione Giovanni Fornaciari, il presidente onorario e fondatore Giuliano Bedogni, il presidente della Provincia di Reggio Emilia Giammaria Manghi e il campione olimpionico Stefano Baldini, testimonial di Apro.

La consegna del Tricolore ad Apro ha un significato particolare, legato ai trent'anni di storia dell'associazione e al suo rapporto con la città – ha affermato il sindaco Vecchi- Quello dell'associazione è un contributo che va oltre la ricerca di risorse, che diversamente non ci sarebbero state, finalizzate ad investimenti in dotazione tecnologica, formazione e ricerca verso quello che è uno dei beni comuni più importanti, la sanità pubblica. In questi anni Apro ha dato molto a Reggio Emilia, costruendo un rapporto di riconoscenza e reciprocità molto forte con i pazienti, l'ospedale, le istituzioni, il mondo della cultura e dello sport: un rapporto di fiducia basato sulla trasparenza e l'autorevolezza dei suoi dirigenti e di chi partecipa, e incentrato sui tre concetti di qualità, professionalità e onestà”.

Giovanni Fornaciari, Presidente dell'associazione: “Dal 1984 a oggi, Apro è cresciuta notevolmente ed è riuscita a coinvolgere anche importanti testimonial, tra i quali Stefano Baldini, Andrea Griminelli, Orietta Berti, Carlo Ancelotti. Giunti a questo punto, non possiamo però porci limiti e dobbiamo continuare a dare il nostro contributo, pronti a scattare quando c'è bisogno. Con il Core abbiamo davanti un futuro importante: il momento che stiamo vivendo non è certo facile per la sanità pubblica ma il nostro Ospedale merita tutto il nostro impegno”.(reggionline.it)

Ristampa numero 14 per "Quelli che corrono"

Quelli che corrono”, libro Best Seller Mondadori scritto da Stefano nel 2007, raggiunge la prestigiosa ristampa numero 14. Complimenti Champ!

Quelli che corrono sono tantissimi e questo è il libro che fa per loro. Scritto da Stefano Baldini, oro nella maratona alle Olimpiadi di Atene 2004, riconosciuto come il miglior corridore bianco di sempre, è il manuale basic per chi vuole cominciare a correre oppure vuole perfezionare la sua attività sportiva con i trucchi di un top runner. Baldini insegna come misurare la frequenza cardiaca, cosa mangiare, come organizzare una tabella di allenamento, quali scarpe e indumenti scegliere. Il tutto corredato da una serie di fotografie che illustrano gli esercizi di stretching, di potenziamento muscolare e i diversi tipi di corsa. In più, offre un percorso graduale di avvicinamento al podismo e "regala" il suo personale programma di allenamento per le olimpiadi. Grazie ai consigli di questo grande campione, che sa trasmettere tutta la sua passione di atleta, chiunque potrà accostarsi alla pratica di uno sport semplice, economico, che può dare in poco tempo tante soddisfazioni e benefici effetti per la mente e il fisico.(Oscar Mondadori, 9,40€)

Tutta la settimana al Riccione Training Center

Dal 5 all’11 aprile la trasmissione con Linus, Davide Cassani e Stefano Baldini, pensata per “chi lo sport lo fa”, arriva a Riccione per una settimana dedicata al running e al cycling.

Per l’occasione Piazzale Roma diventerà una grande area sportiva che ospiterà sia il Deejay Truck per le dirette che alcuni partner tecnici tra cui Technogym. Si parlerà di allenamento, preparazione, alimentazione, gare e tutto quello che ruota attorno alla vita degli sportivi inoltre sarà possibile allenarsi e provare svariate attività!

Segui le dirette da Piazzale Roma:

domenica 5 aprile - Deejay Training Center dalle 12 alle 13 con Linus, Stefano Baldini e Davide Cassani

dal 6 al 10 aprile - Deejay Chiama Italia tutti i giorni dalle 10 alle 12 con Linus e Nicola Savino

Consulta il programma delle attività dello Sport Village.

Inoltre in questa settimana speciale potrai correre e pedalare con i tuoi campioni.

 

RUN 10 km con STEFANO BALDINI

martedì 7 aprile

venerdì 10 aprile

16.00 incontro c/o Sport Village

16.30 partenza


BIKE 40/60 km con DAVIDE CASSANI
mercoledì 8 aprile e giovedì 9 aprile

14.30 incontro c/o Sport Village

15.00 partenza

 

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