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Verso Rio2016, intervista sul portale running di Gazzetta dello Sport

Rio 2016: Baldini, “social importanti, attenti all’effetto boomerang”

 

Lino Garbellini (clicca qui per andare all'articolo)

 

Meno di 50 giorni all’Olimpiade di Rio 2016 (dal 5 agosto al 21 agosto 2016), una manifestazione sportiva che, più di ogni altra, sarà raccontata sui social media, anche per quanto riguarda il running. “I pregi dei social  in queste grandi manifestazioni sportive sono tanti“, spiega Stefano Bladini, medaglia d’oro olimpica in maratona ad Atene 2004, “per esempio la possibilità per chiunque d’essere sempre a diretto contatto, di sapere in tempo reale cosa sta succedendo nelle varie gare, ma anche cosa provano i ragazzi impegnati nelle competizioni. Sono strumenti che hanno moltiplicato le possibilità di comunicazione e quelle di farsi conoscere per gli atleti, d’altra parte i ragazzi devono essere intelligenti nell’utilizzarlo, bisogno comunicare solo quando c’è un messaggio altrimenti si rischia l’effetto boomerang”, basta pensare in passato a quanto erano costati cari dei tweet non troppo ponderati a Mario Balotelli.

Oltre all’hashtag ufficiale #Rio2016, od oggi menzionato più di 30 milioni di volte, #OlympicFlame e #RoadToRio sono stati annunciati ufficialmente dalla leggenda del calcio Perè (@Pele) sul suo account. Con il profilo @OlympicFlame è possibile  seguire tutta l’avventura della fiamma olimpica, fino all’arrivo a Rio de Janeiro il 4 agosto, giorno precedente l’inizio ufficiale dei giochi. “Instagram lo trovo più adatto ai ragazzini, per quanto riguarda lo sport, gli addetti ai lavori utilizzano più Twitter, Facebook è trasversale, amato da tutti”, testimonia Stefano riguardo alle varie piattaforme, “l’obiettivo degli atleti con questi strumenti a mio parere è ispirare i giovani e stimolarli a praticare l’attività sportiva, Rio 2016 sarà anche una grossa occasione per Snapchat per emergere, con la possibilità d’arrivare a milioni e milioni di contatti“.

Nel corso degli anni i record di Tweet, in particolare quelli “al minuto” sono  sempre coincisi con dei grossi risultati sportivi, molti in occasione dei Giochi Olimpici, probabile quindi che, anche per Rio 2016, ci sia da aspettarsi un record di cinguettii. Il  76% degli utenti italiani dichiara che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

“Le nuove possibilità mediatiche non devono deconcentrare gli atleti dall’obiettivo e dai Giochi, come sempre ci vuole giusto equilibrio, saper gestire le cose da dire e da comunicare tramite il Web, senza dimenticare la concentrazione per l’allenamento e le gare, in questo modo i social possono diventare un alleato potente”, continua Baldini, “a mio parere per gli sportivi di un certo livello bisognerebbe fare un corso di formazione su questi temi, spesso è l’ufficio stampa a gestire anche i canali digital, ma nella nostra epoca è molto meglio meglio insegnare ai ragazzi ad usarli in prima persona con relativi rischi e vantaggi. L’Olimpiade offre momenti di grande popolarità nei giorni in cui si svolge, poi anche personaggi molto popolari rischiano di diventare oggetto d’interesse solo degli addetti ai lavori. A mio parere, i social media sono un modo molto importante per farsi conoscere da parte degli atleti di livello non altissimo, questi possono guadagnarsi un posto sotto i riflettori, si creano nuove opportunità anche per chi sfiora il podio, a patto che sappia comunicare e abbia una personalità“. 

(running.gazzetta.it)

Incontro pubblico a Piacenza

"Quello che corre": il maratoneta Baldini si racconta a Piacenza

Prosegue nella serata di lunedì 20 giugno la rassegna di Dal Mississippi al Po “I Libri del Bar Sport: storie di campioni che ci hanno fatto sognare” organizzata dal giornalista Mauro Molinaroli in collaborazione con Fedro.

 

Dopo le prime due serate, che hanno avuto come ospiti Gene Gnocchi ed il campione di pugilato Patrizio Oliva, questo lunedì sarà la volta di un altro oro olimpico: dalle 21.30, sotto i portici di Palazzo Gotico a Piacenza, Molinaroli ed il collega Giorgio Lambri accoglieranno il maratoneta Stefano Baldini.

 

Nato a Castelnovo di Sotto, in Provincia di Reggio Emilia, Baldini ha iniziato a correre in giovane età, ma la su carriera sportiva ha sicuramente raggiunto l'apice con la conquista della Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004,  con il tempo di 2 ore 10 minuti e 55 secondi: da quel momento il volte sorridente di Stefano e la sua simpatia hanno conquistato anche chi di corsa e maratona non si era mai interessato.

 

È sicuramente anche grazie a lui e ai suoi successi, Baldini tra i suoi record annovera anche il primato italiano con il tempo di 2h7'22" stabilito alla Maratona di Londra, il 23 aprile 2006, che la “corsa”, maratona ed altre specialità, hanno cominciato a mostrare un volto amico, raccogliendo anno dopo anno sempre più adepti.

 

Dopo il ritiro, avvenuto nel 2010, è diventato direttore tecnico del settore giovanile della FIDAL, collabora con canali televisivi satellitari e da alcuni anni conduce, al fianco di Linus e Davide Cassani il programma, “DeeJay Training Center”, che va in onda ogni domenica su Radio DeeJay e partecipa alle molte iniziative collegate alla stessa emittente, come le ormai famossissime “DeeJay Ten”, corse non agonistiche di 10 km che toccano tre città italiane: Milano (25 mila iscritti solo lo scorso anno), Firenze e Bari.

Nella serata dei “Libri del Bar Sport” Stefano Baldini ripercorrerà le sue avventure sportive, ma palerà anche dei suoi libri “Quelli che corrono” e “Maratona per tutti”, entrambi editi da Mondadori.(piacenzasera.it)

 

Garmin Tour sbarca a Riccione

Invasione di jogger: a Riccione arriva Garmin 10K Tour con Stefano Baldini

Il lungomare di Riccione sarà invaso sabat sera da podisti e appassionati della corsa con la seconda tappa del circuito di 10 chilometri “Garmin 10K Tour”, firmato dall'azienda leader della tecnologia Gps e organizzato dal Venicemarathon Club. La manifestazione è aperta a tutti, poiché offre sia la versione competitiva (per atleti tesserati Fidal), che quella non competitiva, ludico-motoria.  La partenza è prevista alle 19.30 da Piazzale Roma (luogo di partenza e arrivo) e il percorso si svilupperà sul lungomare in un unico giro  vista mare. Al termine della gara, gli atleti potranno partecipare al party animato dalla musica di Radio Deejay.

La corsa è l'evento conclusivo di “Riccione Training Center”, che ha visto allenarsi sul palco e nel village di Piazzale Roma centinaia di appassionati e sportivi. Insieme a Davide Cassani e al campione olimpico Stefano Baldini ci saranno anche il grande triathleta Daniel Fontana, primo italiano a vincere una prova del circuito Ironman (il 30 marzo 2014 a Los Cabos con il tempo di 8h24'15''), Stefano Gregoretti, ultrarunner di casa (é proprio di Riccione), specializzato nel trailrunning estremo e Giulio Molinari, campione europeo 2014 di triatlon.(riminitoday)

 

 

Riccione Training Center dal 19 al 25 giugno

Torna a Riccione la settimana dedicata allo sport e al wellness con Riccione Training Center 2016 dal 19 al 25 giugno. Un grande appuntamento dedicato allo “sport per chi lo fa” e quest’anno saranno Linus, Davide Cassani e Stefano Baldini a rallegrare e a far diventare questo evento una vera Festa Dello Sport.

L’edizione di quest’anno il programma si arricchisce ancora di più, con una gara finale di 10 km, in notturna dalle 19.30 competitiva e non, organizzata insieme a Venice Marathon. L’area sportiva principale avrà sede ancora una volta nel piazzale Roma con lo Sport Village dedicata a chi ama lo sport: allenamento, preparazione, alimentazione e corsi con gli specialisti di Technogym.

 

Per tutta la settimana verranno organizzate lezioni di ogni genere di sport come quelle dedicate agli amanti del running, mentre  per gli appassionati di discipline quali  yoga, pilates, zumba, fit moving, total body e funzional circuit saranno disponibili corsi specifici sotto la guida di tecnici preparati.

 

Di corsa alla Breakfast Run

Il campione olimpico al via della prima tappa a Reggio Emilia: puntuale alle 5,45 del 10 giugno “Iniziare la giornata con le endorfine e l’adrenalina in corpo è una sensazione di impagabile benessere sia fisico che mentale”. Parola di Stefano Baldini che con questo approccio sarà al via, venerdì 10 giugno, della prima tappa di RDS Breakfast Run a Reggio Emilia.

 

RDS Breakfast Run è il nuovo format firmato RCS Active Team che propone un calendario di sei appuntamenti nel cuore delle città a un orario insolito, le 5,45 del mattino, quando i centri storici stanno ancora dormendo e le strade sono avvolte nel silenzio.

 

“Bello! Dobbiamo superare questo atteggiamento tipicamente italiano che la corsa si pratica solo entro determinati orari – rilancia Baldini – Ci sono città dove si può correre a tutte le ore, penso ad esempio a Central Park di New York o al Tiergarten di Berlino.  Ecco, io sogno un futuro dove anche da noi, in Italia, ciò sia possibile 365 giorni all’anno. Ovviamente in totale sicurezza…E io credo che con un po’ di impegno da parte delle amministrazioni questo sia un percorso praticabile. Iniziative come la Breakfast Run vanno in questa direzione, perché segnano dei cambiamenti nella cultura sportiva”.

 

E per testimoniare il sostegno all’iniziativa, Stefano Baldini venerdì 10 giugno darà la sveglia a Reggio Emilia: puntuale alle 5,45 in Piazza Martiri del 7 luglio percorrerà i 5 km del percorso interamente cittadino insieme a quanti vorranno unirsi nella memorabile “levataccia mattutina”.

Nessun chip, nessun cronometro, ognuno al proprio ritmo con l’unico obiettivo di scoprire quanto è bella Reggio Emilia alle prime luci dell’alba, ancor di più se la si sfiora correndo e facendo una cosa importante per se stessi.

 

E poi tutti a fare colazione, il pasto più importante della giornata. “Da queste parti è consuetudine mangiare l’erbazzone – svela Baldini – una sorta di torta salata con bietole, altre verdure e parmigiano reggiano. Una colazione tramandata dalla tradizione contadina e che io ho piacere di proporre anche ai miei figli”.

 

Che sia l’erbazzone il segreto alimentare del campione olimpico? E’ sicuramente un motivo in più per visitare Reggio Emilia e degustare le sue specialità prima di trasferirsi a Milano il 17 giugno, Trento il 24 giugno, Torino il 1° luglio, Verona l’8 luglio e Padova il 15 luglio dove il tour di RDS Breakfast Run farà poi tappa.

 

Da ogni città  Barty Colucci si collegherà in diretta nell'abbinato format radiofonico Tutti pazzi per RDS Breakfast Run che darà il risveglio a suon di running a tutti i radioascoltatori d’Italia.

E per consumare correttamente il rito della colazione non mancheranno i consigli nutrizionali a cura di Felicina Biorci del comitato scientifico di SANIS (Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport) che in ogni tappa fornirà una serie di preziosi consigli per una sana alimentazione.

 

Le iscrizioni alla tappa di Reggio Emilia sono già aperte così come per le successive tappe di Milano e Trento.

 

 

A Reggio Emilia l'Area Promo di RDS Breakfast Run in Piazza Martiri del 7 luglio sarà aperta mercoledì 8 e giovedì 9 giugno  dalle 12 alle 20 per fornire tutte le indicazioni necessarie.

 

Buon compleanno Stefano, gli auguri del ComitatoRoma2024

 

Devo dire che mi mantengo bene, che i miei 45 anni mi soddisfano. Non al punto, però, da pensare ad una seconda vita agonistica. No, questo proprio no”. Stefano Baldini, l'eroe di Atene, scherza sulla sua data di nascita e su un compleanno speciale, come e più degli altri.

 

“Diciamo che, rispetto a quando correvo, qualche chilo in più ha finito per nascondere le rughe. Scherzi a parte, sto bene e sono felice dei miei anni”. Come dei ricordi, indelebili nella mente di chi ha scritto, forse, una delle pagine più belle della storia dello sport italiano: la vittoria della medaglia d'oro nella maratona olimpica di Atene nel 2004. “Momento storico, che porterò per sempre nel mio cuore. Anche perchè, venni premiato prima della cerimonia di chiusura di quei Giochi ed era la prima volta che accadeva”.

 

Una Olimpiade che... “doveva essere di Roma e che, invece, venne data ad Atene. Ricordo ancora che mi stavo preparando per Sydney, la mia seconda Olimpiade dopo Atlanta, dove però mi ero cimentato sui 5000 e 10000 metri e guardavo a Roma, come ad un sogno. Tra me e me, dicevo: 'Se danno l'Olimpiade a Roma, tiri dritto sino a li'. Questo non successe e, in cuor mio, dopo la brutta parentesi australiana, dove non conclusi la gara, pensavo di non poter arrivare sino ad Atene. Ed, invece, solleticato dal percorso all'interno della storia, decisi di lottare a denti stretti per cercare il riscatto. Oggi, benedico quella mia decisione, perchè quando penso ad Atene, a quella mia entrata trionfale nello stadio Panathinaiko, penso ad un qualcosa di meraviglioso”.

 

E Roma 2024? “Occasione unica e irripetibile per il mondo dello sport. Sarebbe importante per la città, ma per tutto il Paese. Determinante per la crescita di tutto il movimento. Puoi ospitare Europei o Mondiali, l'Olimpiade è un qualcosa che va al di là di ogni cosa, che supera ogni più bella e spontanea immaginazione. Le Olimpiadi sono tutto e Roma, nel 2024, rappresenterebbe uno scenario meraviglioso”. #wewantroma2024

 

Riparte da Doha su Foxsports la Diamond League

 

Al via la nuova stagione della IAAF Diamond League: tappa inaugurale di Doha in diretta su Fox Sports (canale 204 di Sky) venerdì 6 maggio alle 18. Telecronaca di Nicola Roggero e del campione olimpico di Atene 2004 Stefano Baldini.

 

La stagione 2016 della Diamond League presenta due importanti novità rispetto alle precedenti edizioni. La prima riguarda l’ingresso della tappa di Rabat, che il 22 maggio diventerà la prima città africana ad ospitare un meeting della Diamond League. La seconda è il cambiamento nel sistema di punteggio rispetto alle passate edizioni quando venivano assegnati quattro punti al primo classificato, due al secondo e uno al terzo. Per permettere ad un numero maggiore di atleti di partecipare alla sfida per il successo nella Diamond Race, la IAAF ha stabilito di assegnare 10 punti al primo classificato di ciascuna tappa, 6 al secondo, 4 al terzo, 3 al quarto, 2 al quinto e 1 al sesto. I punteggi vengono raddoppiati in occasione delle due finali di Zurigo (1 Settembre) e Bruxelles (8 Settembre). Un’altra novità importante riguarda i salti e i lanci dove gli atleti in gara avranno a disposizione tre tentativi ma soltanto i primi quattro classificati potranno effettuare l’ultima prova. I vincitori della IAAF Diamond League 2016 riceveranno la wild card per partecipare ai Campionati del Mondo 2017 di Londra. (Diego Sanpaolo foxsports.it)

Il Record italiano di maratona compie 10 anni: 2h07'22"

Era il 23 aprile 2006. Ripercorriamo insieme i momenti del record italiano di maratona che oggi compie 10 anni. Stefano Baldini, a Londra, in una gara piena di campioni, ferma i cronometri a 2h07'22” migliorando di 7 secondi il suo precedente record del 2002. Testi di Alessandro Fino, dello Staff di stefanobaldini.net

Straordinario Baldini! Nuovo record italiano

Si è appena conclusa la Maratona di Londra e Stefano è ancora una volta uno dei grandi protagonisti!

Aveva dichiarato prima della gara che avrebbe corso una gara seguendo i suoi ritmi e cercando di battere il record italiano e così è stato.
Ha condotto una gara molto attenta, senza strappi e recuperando lungo la strada nomi eccellenti che hanno corso in testa sino al 35°km.

Il nuovo record italiano è di 2h07'22'', sette secondi sotto quello precedente, sempre di Baldini e fatto sempre a Londra nel 2002.



La classifica finale

  1. 1. Felix Limo (Ken) 2:06:39 
2.

  2. 2. Martin Lel (Ken) 2:06:41 


  3. 3. Hendrick Ramaala (Saf) 2:06:55

  4. 4. Khalid Khannouchi (USA) 2:07:04

  5. 5. Stefano Baldini (Ita) 2:07:22 


  6. 6. Rogers Rop (Ken) 2:07:34

  7. 7.Hicham Chatt (Mor) 2:07:59 


  8. 8.Jaouad Gharib (Mor) 2:08:45

  9. 9.Haile Gebrselassie (Eth) 2:09:05

  10. 10.Evans Rutto (Ken) 2:09:35 



http://www.stefanobaldini.net/notizie/43-straordinario-baldini-nuovo-record-italiano

Londra: Baldini parla della gara

"Ho corso la seconda parte di gara più veloce di tutti"


Stefano Baldini aveva previsto tutto. La Maratona di Londra aveva un cast di atleti davvero troppo eccezionali, sotto tantissimi punti di vista. Vittorie di ognuno, medaglie, prestazioni cronometriche. Come sarebbe finita?
Dopo la presentazione in conferenza stampa Stefano Baldini aveva detto che secondo lui sarebbe diventata gara tattica. Che lui avrebbe seguito il suo ritmo, la sua lepre. E non passare in 1:02.30 alla mezza come richiesto da Gebreselassie. Avrebbe puntato a recuperarli dopo se andava tutto bene. Così è stato.
Stefano è contento. Le sue parole sono come sempre chiare e pacate. Ma dentro c’è molta felicità. Nella sua carriera oggi ha messo un altro sigillo. Molto importante. E lo voleva.

E’ stata una grande gara. Non c’è dubbio. Sono l’atleta che ha corso la seconda mezza maratona più veloce di tutti. Sono passato a metà gara in 1h03’22”, il gruppo di testa era davanti a me, li vedevo. Loro sono passati al ritmo previsto (1h02’33” n.d.a.), li vedevo sempre da lontano, poi ho cominciato a vederli sempre da più vicino. Al 27° ho preso El Mouaziz, al 32° Gharib, al 39° Gebre, dopo Rutto, prima tanti altri. Sono arrivato al record personale e italiano. Era dal 2003 che non correvo in 2h07’. 
Se non avessi avuto l’infortunio avrei potuto fare la gara insieme ai primi, ma come detto non potevo assolutamente non ce l’avrei fatta. Volevo gestire la mia condizione. Se tutto fosse andato bene sarei arrivato al personale. Ho avuto anche una buona lepre. Sono molto soddisfatto”

L’altro fattore da tenere d’occhio era il clima. Pioveva questa mattina pioveva a Londra. Baldini spiega. ”Non era una pioggia che disturbava, pioveva a tratti, certamente se c’era il fondo asciutto il tempo finale sarebbe stato ancora migliore, io non scivolavo affatto, la tenuta delle mie scarpe era ottima”

Ripensare alla prestazione del campione olimpico oggi a Londra, dà un enorme valore alla sua classe pura. Adesso si pensa a Goteborg, ma si pensa anche a quell’infortunio che l’ha bloccato quest’inverno.

”Mi è sicuramente servito molto stare in Namibia, grande tranquillità, tanti allenamenti. L’anno scorso per me è stato un anno deludente, a parte Londra corsa con i crampi e sempre al 5° posto ma in 2h09’25”. Poi il ritiro di Helsinki. Voglio guardare ancora avanti. Si può fare ancora molto”

La motivazione è quella conta, la voglia di vincere su tutto. Stefano Baldini ha entrambe queste qualità. Nel suo DNA.

http://www.stefanobaldini.net/notizie/46-londra-baldini-parla-della-gara

"Un'Impresa da dio", la storia di Stefano Baldini a teatro

Un’Impresa da dio, la rappresentazione teatrale scritta da Luigi Zanon, riadattata e interpretata dal bravo Andrea De Manincor, accompagnato sul palco dalla fisarmonica di Igino Maggiotto, ripercorre i momenti più belli della maratona olimpica di Atene 2004 e la storia personale di Stefano Baldini, che in quella gara vinse la medaglia d’oro. Dopo l’esordio il 13 gennaio a Soave, la rappresentazione ha fatto tappa a Verona il 13 febbraio per la “Giulietta e Romeo” half marathon. 70 minuti di spettacolo al quale lo stesso Stefano ha assistito “Mi sono commosso perché la commedia ha ripercorso in modo fedele la mia impresa e il periodo che l’ha preceduta. De Manincor e Maggiotto sono stati molto bravi ad interpretare un testo, scritto da Zanon, bello e avvincente”. 

Di seguito i link di youtube col trailer, l’intervista di Soave a Stefano e l’articolo/recensione del mensile Correre.

Chi fosse interessato ad avere maggiori informazioni sulla commedia, può contattare l’autore all’indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

https://www.youtube.com/watch?v=PQJ40QhOio8

 

https://www.youtube.com/watch?v=sooE3gk9wgs

 

Marco Pastonesi celebra Stefano nelle sue "Storie di sport"

Se nella vita c’è un giorno o almeno un’ora. Se nella vita c’è un appuntamento o almeno un momento. Se nella vita c’è una meta o almeno un traguardo, una luna nel pozzo o almeno un filo di lana, allora quello: Atene, 29 agosto 2004, la maratona olimpica.

Trentadue chilometri – i primi - a studiare, risparmiare, controllare, custodire, disciplinare. Poi nove chilometri – i più duri - ad attaccare, immaginare, rispondere, verificare, staccare. Infine uno, l’ultimo – comunque indimenticabile -, convinto di avercela fatta, e così cercando di misurare i confini della felicità, gli orizzonti della gloria, i limiti dell’eternità. Primo Stefano Baldini, in due ore, 10 minuti e 55 secondi, secondo lo statunitense Mebrahtom Keflezighi a 34 secondi, terzo il brasiliano Vanderlei de Lima a 1 minuto e 16 secondi.

L’impresa della vita – avrebbe poi scritto nell’autobiografia “Con le ali ai piedi” –, quella che dà un senso a tutto, quella che hai sempre sognato, quella per la quale hai lavorato per giorni mesi anni, con il sole la pioggia la neve il caldo il freddo, quella per la quale ti sei entusiasmato al solo pensiero e ti sei abbattuto perché pensavi fosse irraggiungibile”. Se capitò proprio a lui, non fu un caso.

Baldini è uno che ha trovato la propria Betlemme a Castelnovo di Sotto nel Reggiano, il proprio altopiano keniano nella Pianura Padana, la propria filosofia nel passo dopo passo, giorno dopo giorno, sfida dopo sfida, sapendo che ogni maratona è una vita vissuta, un calvario desiderato, una follia asfaltata. Baldini volò come Fidippide da Maratona ad Atene, come Dorando Pietri a Londra, come Gelindo Bordin a Seul, eppure anche come l’ultimo dei maratoneti in una qualsiasi 42 chilometri e 195 metri, prima zavorrato e poi liberato di pensieri e paure, incertezze e misteri.

Quel giorno Baldini aveva 33 anni, un’età che valeva e suonava come un destino. Quattro anni più tardi, nel 2008, all’Olimpiade di Pechino, la sua vita presentava un altro giorno o almeno un’altra ora, e ci arrivò logorato più nel corpo che nella mente. E siccome la maratona non regala tutto, ma può togliere tutto, fu dodicesimo. Poi, dal 2010, Baldini ha continuato a dedicarsi alla corsa e ai corridori ma per restituire, trasmettere e magari condividere quello che aveva conquistato. La corsa come segreto e complicità, come tecnica e spirito, come formula e passione. Insomma: come scienza, ma anche come arte.

Ed è quello che Baldini fa su Radio Deejay, ogni domenica, duettando con Linus. Con chilometrica leggerezza.

www.enervit.com

Pronti per il GarminRunningTour 2016

Jesolo, Riccione e Venezia: sono queste le tre tappe di #GarminRunningTour 2016, il circuito di 10k di Garmin.

A Jesolo, in concomitanza con la 6ª Moonlight Half Marathon, si svolgerà la prima gara del circuito Garmin Tour 10k, con una suggestiva partenza “al chiaro di luna” (partenza ore 19:15) in programma il prossimo 28 maggio.

All’interno del Riccione Training Center, sabato 25 giugno si svolge la seconda tappa del Garmin Tour 10k 2016, un percorso che si snoda sul lungomare litoraneo di Riccione. La partenza e l’arrivo sono situati nel centralissimo Piazzale Roma di Riccione, punto da cui parte la 10k seguendo il lungomare romagnolo in direzione Misano, un percorso pianeggiante e veloce.

La tappa di Venezia del Garmin Tour 10k è una corsa sugli ultimi 10 km del tracciato della Venicemarathon, con partenza da Exposport – Parco San Giuliano di Mestre – Porta Blu ed arrivo in Riva Sette Martiri a Venezia sotto il traguardo della Venicemarathon. Domenica 23 ottobre la corsa si svolgerà su un percorso unico al mondo con il passaggio sul ponte di barche sul Canal Grande, lo splendido giro d’onore in Piazza San Marco e l’arrivo trionfale tra due ali di folla in Riva Sette Martiri.

Scopri di più su www.garminrunningtour.it

Da oggi con Gazzetta dello Sport "CorriAmo"

La Gazzetta dello Sport fa 120

 

Gazzetta dello Sport compie 120 anni. Il 3 aprile 1896 usciva il primo numero del quotidiano sportivo più importante d'Italia. Al teatro Manzoni di Milano, una bella serata ha ricordato i momenti più belli della storia “in rosa” con le parole del giornalista Giorgio Terruzzi interpretate da Claudio Bisio. Tanti gli ospiti ospiti tra i quali anche Stefano. Di seguito l'intervista, prima di entrare in sala, dell'olimpionico azzurro.

Intervista su gazzetta.it

Stefano Baldini, il Dio di Maratona: "Io, Atene e la Gazzetta al Bar Sport"

Il campione olimpico del 2004 ripercorre le sue vittorie e racconta il suo speciale rapporto con la rosea: "Iniziai a leggerla a 14 anni alla sala giochi, poi arrivò la mia prima volta sulla prima pagina. E quel titolo dopo l'oro di Atene... che emozione"!

14 MARZO 2016 - MILANO

"Dio di maratona": la prima pagina della Gazzetta dello Sport con l’immagine che ritrae Stefano Baldini mentre taglia vittorioso il traguardo della 42 km dell’Olimpiade di Atene – gara suggestiva se ce n’è stata una – ha fatto la storia. Era il 30 agosto 2004. Ma per il 45enne reggiano, nel rapporto con la rosea, c’è un prima e un dopo. Da quando partiamo? "Dalle scuole medie. Prima no, perché prima, in famiglia, entrava solo Il Resto del Carlino edizione Reggio Emilia, con le sue belle pagine locali, sport compreso". La prima pagina della Gazza dedicata alla vittoria di Atene 2004 di Stefano Baldini.

E poi?

"E poi, come per molti, è arrivata l’età giusta. Quella in cui, avrò avuto 14 anni, nella mia Castelnovo Sotto presi a leggere la Gazzetta al Bar Sport, sul frigorifero dei gelati o alla sala giochi. Divenne pane quotidiano: già allora ero un appassionato a 360°".

Ricorda quando comparve il suo nome per la prima volta?

"Non con esattezza, direi a fine anni Ottanta. All’epoca eravamo in ritiro quasi permanente al centro Coni di Tirrenia. Il professor Gigliotti, il mio allenatore allora e per sempre, si svegliava presto e quando lo raggiungevamo a colazione, ci faceva una sorta di rassegna stampa. Stavamo a circa 3 km dal centro abitato: al bar arrivavano i giornali...".

E il debutto in prima pagina?

"Il 25 marzo 1990, per un 12° posto con bronzo a squadre ai Mondiali juniores di cross di Aix les Bains. Proprio altri tempi".

Conserva qualche copia?

"Ho diversi raccoglitori con ritagli e documenti vari che raccontano la mia carriera. Ora è tutto dentro alcuni scatoloni, memorie per i miei figli i o miei nipoti. A casa però ho proprio poco: certi ricordi sanno di vecchio. Ma un posticino per la riproduzione del 'Dio di maratona' l’ho trovato".

Quando la prima volta in redazione?

"Dopo l’oro degli Europei di Budapest 1998, insieme a Danilo Goffi e Vincenzo Modica: si fece una grande tripletta. Nel 2004, subito dopo il ritorno da Atene, dal centralino della Corradini Calcestruzzi Rubiera, il mio club, feci le telefonate coi lettori".

 

Atletica a parte, alla Gazzetta la lega qualche personaggio o impresa particolare?

"Ho vissuto con grande partecipazione la stagione d’oro della Pallacanestro Reggiana targata Cantine Riunite. Agli ordini di Lombardi, giocavano Morse, Bouie, Brumatti, Montecchi: che squadra. Ho sempre amato le statistiche, allora quelle del basket erano manna".

Ha mai contestato un titolo o qualche articolo?

"In generale godo di buona stampa: ma con la Gazzetta e i suoi giornalisti il rapporto è da sempre un po’ speciale. Se avevo o ho qualcosa da dire di particolare, sapevo e so chi scegliere".

 

Nel 2004, subito dopo il ritorno da Atene, Baldini risponde ai lettori della Gazzetta dal centralino della Corradini Calcestruzzi Rubiera, il suo club,

Oggi è un assiduo lettore?

"Per lavoro e per passione: parto con qualche rassegna stampa online, poi approfondisco. L’atletica, certo, ma anche tutti gli sport olimpici, i motori e le moto soprattutto, un po’ di Juve. E se trovo 20 minuti per me, un caffè al bar con la rosea in versione cartacea è ancora il massimo".

Negli anni, del giornale, è diventato anche parte attiva...

"È un onore: ho scritto qualche commento, sono stato testimonial della maratona di Milano che ancora corro con la staffetta di Radio Dj e ora sono coinvolto nel progetto di una collana sul running prossima all’uscita".

 

Il video/maratona di Stefano per Roma 2024

 

Il Comitato Roma 2024, che sostiene la candidatura della città per l’organizzazione dei Giochi Olimpici del 2024 ha presentato a febbraio a Losanna il dossier che contiene il piano organizzativo e di impianti funzionale alla manifestazione. Stefano Baldini si è prestato alla realizzazione di un video emozionale che parla….di maratona. Eccolo: https://www.youtube.com/embed/gOYTNIIJ8fs?modestbranding=1&rel=0&wmode=transparent

 

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