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Atene, 29 Agosto 2004

Sono passati 12 anni, non c’erano smartphone e social network per comunicare. Invece internet era già una certezza. Grazie al sito maratoneti.com, ideato assieme a Daniele Caimmi e Ottavio Andriani, Stefano era all’avanguardia nella comunicazione. Ecco il suo post la mattina della gara e l’articolo scritto da Alessandro Fino che racconta la maratona olimpica.

 

Grazie a tutti!

Creato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 10:29 Pubblicato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 10:29 Visite: 271

 

Finalmente questo giorno e' arrivato. Credo di parlare anche a nome di Daniele: sappiate che comunque andra' questa non e' una guerra, ma una gara sportiva, nella quale noi non cercheremo il risultato ad ogni costo, ma di divertirci per primo, onorare l'Italia che rappresentiamo con il massimo dell'impegno per secondo, e per concludere correre per tutti quelli che tifano per noi. Di questo vi ringraziamo gia' da adesso. "Enjoy the competition" diceva un grande atleta del passato, per me sara' cosi'. Ciao a tutti, Stefano.

 

Baldini è ORO olimpico!

Creato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 Pubblicato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 Visite: 140

 

Da Atene Non e’ un sogno. E’ Stefano Baldini Oro Olimpico. Poco dopo le 20,10 di questa magica serata di domenica 29 agosto 2004 Stefano Baldini e' Campione Olimpico di Maratona. Dopo 16 anni dalla vittoria di Gelindo Bordin il campione reggiano corona con un’impresa incredibile la sua gia’ stupenda carriera. Stefano ha raccontato sulle pagine personali e sul sito di www.maratoneti.com l’avvicinamento all’Oro piu’ bello di un’Olimpiade, quello di Maratona. Il sapore di quest'oro riveste un significato particolare per non dire unico. E’ stato vinto ai Giochi Olimpici Moderni, nella stessa terra dove gli stessi sono nati nel VIII secolo a.C. e sono stati ricreati con forza e volonta' di uomini illuminati nel 1896. Veniamo alla gara. La condotta tecnica e tattica di Stefano e’ stata ineccepebile. Alla partenza da Maratona era tranquillo, aspettava solo la gara senza alcuna ansia o tensione particolare. Le tante gare e le grandi vittorie, come le sconfitte, gli hanno solo dato saggezza. Cadere e sapere rialzarsi, come arrivare a un filo di fiato da una grande vittoria internazionale non sono mai state iniezioni di sfiducia per Stefano. Anzi, tutto e’ servito per costruire una grande vittoria, per se’ stesso, per l’Italia e per chi lo ha incitato sino alla fine. Stefano ha controllato la gara sin dall’inizio, dopo 50 minuti di gara circa e’ scappato via il brasiliano Vanderlei De Lima. Stefano e’ stato il protagonista dell’azione che lo ha portato con calma e con il passare dei chilometri a recuperare. Sia Gharib (grande favorito e temutissimo avversario alla vigilia); che Tergat hanno tenuto il ritmo di Stefano senza pero’ rendersi a loro volta protagonisti. Con Stefano al termine dei terribili e temuti chilometri che conducevano al 35o chilometro circa c’era solo l’atleta di passaporto statunitense Keflezighi. Intanto clamorosamente un pazzoide (ne circolano tanti sui circuiti internazionali ultimamente…); ha placcato il brasiliano De Lima, testa della corsa che stava subendo una strepitosa rimonta da Baldini. Il brasiliano ha perso qualche secondo ed e’ rimasto per un tantino smarrito. Stefano Baldini lo raggiungeva poi nei chilometri finali, dopo che si era liberato della compagnia dell’americano Nel finale Stefano corre verso la Gloria e la Storia. L’entrata nello Stadio Panathinaiko e’ da brividi, I quasi 30.000 presenti sono solo per questo grande atleta. Bianco, non africano, con una maglia azzurra addosso. Stefano corre l’ultimo giro. A pochi metri dal traguardo comincia a gioire. Il tempo finale e' 2h10'54". L’esultanza e’ meritata, alza le braccia e gli occhi al cielo. Sta con gli dei, forse puo’ sentirsi come loro. Poi compie un gesto che forse la sua mente ha pensato tante volte. Si inginocchia e bacia la pista, compagna di tante fatiche e restutitrice di vittoria. Quindi la corsa e’ verso il suo tecnico, Lucio Gigliotti che e’ gia’ circondato dal dott. Fiorella dal fisioterapista Parazza. E’ la vittoria di Stefano e’ condivisa da tutti coloro che in questi ultimi mesi hanno costruito giorno per giorno i particolari di un grande appuntamento. Finalmente una bandiera tricolore. Stefano la prende con forza, adesso e’ il momento del giro di pista (saranno due e qualcosa in piu’ alla fine…); per raccogliere applausi e farsi fotografare da gente di ogni nazione. Stafano viene subito rapito, la premiazione e’ allo stadio Olimpico, dove alle 21,15 inizia la cerimonia di chiusura dei XXVIII Giochi Olimpici. Questa splendida medaglia d’oro e’ italiana e’ dell’Atletica Italiana…e’ di Stefano Baldini, reggiano di Castelnuovo di Sotto, ottavo di undici figli, figlio di due genitori che insieme a tutta la famiglia devono abbracciare questo ragazzo capace di dedicare la sua vita alla fatica… e premiato a 33 anni con l’oro piu’ luccicante di un’Olimpiade. L'inno di Mameli da qualche emozione a Stefano e agli italiani, momento indimenticabile. Daniele Caimmi e’ giunto invece in ritardo, finale in 2h e 23 minuti, si toccava gli adduttori all’arrivo. Per lui l’abbraccio di tutti per aver concluso seppur in difficolta’ la gara olimpica. Ottima prestazione per Alberico Di Cecco giunto nono a fine gara. Dietro di lui niente poco di meno che… Paul Tergat, il primatista del mondo. Avremo Stefano nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore…come avrete avuto modo di vedere… non lascia mai troppo soli i visitatori di www.maratoneti.com.... intanto.... GRAZIE STEFANO!!!!!!!!!!

 

CorriAmo è sempre disponibile su Gazzetta Store

 

CorriAmo, la fortunata collana di Gazzetta dello Sport, è uscita in edicola questa settimana con il suo ultimo numero. 

Siamo arrivati all’ultimo chilometro, all’ultimo volume della collana. E’ stato un lungo allenamento, un lungo viaggio, e spero davvero vi sia piaciuto quanto è piaciuto a me, che ogni settimana ho imparato qualcosa, misurandomi con un nuovo strumento di comunicazione che entrava nelle vostre vite un po’ alla volta. CorriAmo arriva al numero 20 e tutti insieme abbiamo deciso che fosse il momento di lanciare una nuova sfida, quasi un passo indietro, a voi e a noi stessi. Per 19 settimane abbiamo parlato sempre di corsa, di allenamenti e di gare, di attività ad alta intensità. Per salutarvi abbiamo deciso di tornare a qualcosa di più lento ma ugualmente piacevole: camminare.

La vita della collana non si conclude qui, perché i manuali continuano a dispensare consigli anche molto tempo dopo il loro acquisto. Per questo motivo, coloro che hanno perso un numero della collana e quelli che solo oggi si stanno appassionando al mondo del cammino e del running, possono trovare ciò che cercano nel Gazzetta Store. Anche l’intera collana tutta insieme. Potrebbe essere anche una bella idea per un compleanno o per convincere un amico a iniziare a fare del movimento.

 

 

Ecco il link del Gazzetta Store http://store.gazzetta.it/libri/altri-sport/lUesEWcW_AMAAAFFuWQyhM0B/ct

10 anni fa l'oro agli Europei di Goteborg

 

Esattamente oggi ma 10 anni fa, Stefano Baldini, vinceva il suo secondo Campionato Europeo di maratona, nell’edizione di Goteborg 2006. Su un percorso tutt’altro che semplice, 4 giri nel cuore della città, il reggiano, da Olimpionico in carica, sfodera un’altra perla di inestimabile valore. Vince l’oro davanti allo svizzero Rothlin e allo spagnolo Rey, il secondo per l’Italia dopo quello di Andrew Howe nel salto in lungo. Riviviamo gli articoli di quei giorni postati su stefanobaldini.net e il video della gara.

 

https://www.youtube.com/watch?v=4cju4i9AYjc

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/107-stefano-baldini-campione-europeo-di-maratona

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/108-le-parole-di-stefano-baldini-dopo-l-oro

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/110-baldini-tutto-in-prima-pagina-nella-press-zone

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/111-baldini-rientrato-da-goteborg

 

 

A Rio inizia l'atletica, oggi e domani Stefano su Sky

Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 inizia l'atletica e Sky Sport, con lo studio di Fabio Tavelli "SkyVivendoRio" sul canale 200, dedica ampio spazio, dalle 13 alle 14, alla disciplina regina delle Olimpiadi, parlandone con Stefano Baldini. L'olimpionico di Atene 2004, già commentatore tecnico a Londra 2012, illustrerà programma, favoriti, azzurri in gara e curiosità sia oggi che domani. Altre puntate che vedranno Stefano presente saranno il 14, 16, 18 e 22 agosto.#SkyVivendoRio

Intervista su Radio Vaticana

Le Olimpiadi non sono solo una delle massime espressioni dello sport internazionale, ma rappresentano un momento unico di incontro tra nazioni, culture e anche religioni diverse, accomunate dall’universalità dello spirito olimpico. Salvatore Tropea ha raccolto la testimonianza di Stefano Baldini, atleta italiano vincitore della medaglia d’oro nella maratona ad Atene 2004 e attualmente Direttore Tecnico del settore giovanile della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

 

R. – Io ho avuto la possibilità di partecipare a quattro Olimpiadi da atleta, in quattro Continenti diversi. Ogni volta è stato bello poter vivere qualche giorno – qualcuno fortunato, anche un paio di settimane – all’interno del Villaggio Olimpico, che è l’espressione del mondo concentrato in un quartiere, che ospita qualche migliaio di persone durante i Giochi Olimpici. E il farlo attraverso l’espressione della forza, della tecnica all’interno di una gara sportiva, secondo me, è una delle esperienze che restano fra le più belle all’interno di un percorso che facciamo in questa vita.

D. – All’interno del Villaggio Olimpico, come si convive con chi sarà poi un avversario sul campo?

R. – L’avversario sul campo lo diventa nel momento della gara. Lo spirito giusto, l’educazione che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, è quella di vivere il momento agonistico sia nella condivisione di una gioia sia in quella di una sconfitta. Io ricordo, in modo particolare, gli attimi che precedono le gare: sono momenti di concentrazione, di tensione, nei quali c’è grandissimo rispetto per gli avversari. Avversari che poi, con lo stesso spirito, ritrovi subito dopo al traguardo, quando ci si fa i complimenti, soprattutto con chi è stato più bravo.

D. – Lei da vincitore della maratona, la disciplina per eccellenza dei Giochi Olimpici, sa bene quale valore abbiano il sacrificio e il duro lavoro per raggiungere un obiettivo…

R. – Per me la partecipazione ai Giochi Olimpici è stata un’esperienza che mi ha messo di fronte a tutte le situazioni che poi ti allenano al quotidiano. Questo, infatti, deve essere lo sport, alla fine, per i nostri giovani e i nostri ragazzi: un allenamento per superare gli ostacoli che la vita ci mette davanti tutti i giorni e, soprattutto, aiuta nei momenti difficili.

D. – Secondo lei, gli atleti a Rio vivranno i Giochi in modo diverso rispetto alle altre edizioni, per via dell’allarme terrorismo ormai globale?

R. – Io penso che sarà, più o meno, la stessa musica delle altre edizioni dei Giochi Olimpici. Penso che le Olimpiadi siano diventate talmente importanti e cassa di risonanza mediatica che la tensione, da quel punto di vista, è sempre molto, molto alta. E lo è già, purtroppo, da tantissime edizioni.

D. – Un’ultima battuta sugli italiani in gara. Possono aspirare a riempire il medagliere?

R. – Faremo sicuramente la nostra bella figura. Per quanto riguarda il riempirlo, dipende da quali sono le nostre aspettative. Io piuttosto che quantificare, sarei per guardare alle prestazioni dei nostri ragazzi. Chi riesce a confermare o a migliorare la propria migliore performance, durante i Giochi, è un atleta che è già arrivato al successo. Questo è il messaggio che voglio passare ai ragazzi: chi riesce a dare il massimo nel momento che conta, ha già vinto.

 

Ascolta l’intervista cliccando qui

 

 

Rio 2016, il commento alla cerimonia di apertura su Gazzetta dello Sport

Intervista su Radio Popolare

“L’ultima medaglia di questi Giochi olimpici è d’oro, è italiana, va a Stefano Baldini“.

Il 29 agosto del 2004 il giornalista Rai Franco Bragagna raccontava così il successo di un maratoneta azzurro nella gara più prestigiosa dei Giochi a Cinque Cerchi. Un’impresa che è ancora leggenda.

Oggi Stefano Baldini, 45enne emiliano che pochi davano per favorito allo stadio Panathinaiko, è allenatore federale. Non ha mai abbandonato il mondo dell’atletica.

“Oggi è dura, per colpa dello scandalo doping – dice – è sempre più difficile comunicare ai ragazzi i valori della nostra disciplina”.

Baldini, che ancora ricorda con emozione “l’ingresso all’imbrunire tra il marmo bianco” dell’arena ateniese, commenta il caso Schwazer e auspica una serie di medaglie “belle e sofferte” per la selezione azzurra.

 

Ascolta l’intervista cliccando qui

 

Baldini: ''Un bell'azzurro ai Mondiali U20''

Il bilancio del Direttore Tecnico Giovanile al termine della rassegna iridata junior di Bydgoszcz

 

Guarda l'intervista cliccando qui

 

Si sono conclusi a Bydgoszcz (Polonia) i Campionati Mondiali Under 20. L’Italia chiude la rassegna iridata con due medaglie, l’argento di Filippo Tortu nei 100 metri e quello di Noemi Stella nei 10 chilometri di marcia, 6 finalisti e a quota 23 nella classifica a punti. Entrano fra i primi otto, oltre ai due medagliati, Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi, quinto con il record italiano di 8:32.66 (migliorando dopo 34 anni Francesco Panetta) e Sara Fantini che è settima nel martello. Al settimo posto c’è anche la 4x100 uomini mentre sono ottave le ragazze della 4x400. Non entra nel novero dei finalisti invece il quartetto del miglio maschile, squalificato dopo la finale per invasione di corsia.

Complessivamente, dai 50 azzurrini convocati dal DT Stefano Baldini, sono arrivati 11 primati personali. “Tenendo conto anche degli Europei allievi di Tbilisi veniamo da due settimane molto intense e il voto non può che essere positivo. È una bella squadra e i ragazzi hanno un ottimo atteggiamento, hanno saputo battersi in un contesto molto difficile, dove il livello tecnico è eccezionale come lo è stato a Eugene”.

“Veniamo da due settimane molto intense, in cui sono stati coinvolti nelle varie attività circa 120 ragazzi. In Georgia mi è piaciuto molto l’atteggiamento e siamo stati premiati anche dalla classifica a punti”.

“Qui i ragazzi si sono comportati molto bene, con 11 primati personali e poche controprestazioni fisiologiche. Le nostre punte si sono confermate e questo mi fa ben sperare per il loro futuro nell’atletica, anche se c’erano assenze pesanti come quelle di Ilaria Verderio e Marta Zenoni, due ragazze che in questo contesto si sarebbero di certo comportate molto bene. Nel complesso, un gruppo di prospettiva”.

“Va fatto un plauso anche alle staffette: abbiamo lavorato molto bene in questi anni, e lo dimostra il fatto che tra Cali, Tbilisi e Bydgoszcz ne abbiamo portate in finale 9 su 11, un dato molto significativo per il settore. Va dato merito ai tecnici, alle società e allo staff tecnico della federazione”.

Anna Chiara Spigarolo(fidal.it, foto G.Colombo)

 

 

Stefano a Sfide Olimpiche su Rai Tre

Una puntata sugli sportivi olimpionici che hanno avuto il coraggio di sognare, di impegnarsi e di fare la storia dello sport: Michael Phelps, il più medagliato della storia, Stefano Baldini, l'eroe di Atene 2004, Alberto Juantorena, oro a Montreal nel 1976, suo nipote Osmany e l’indimenticata Ondina Valla, prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica.

 

Guarda la puntata cliccando qui

 

Verso Rio2016, intervista sul portale running di Gazzetta dello Sport

Rio 2016: Baldini, “social importanti, attenti all’effetto boomerang”

 

Lino Garbellini (clicca qui per andare all'articolo)

 

Meno di 50 giorni all’Olimpiade di Rio 2016 (dal 5 agosto al 21 agosto 2016), una manifestazione sportiva che, più di ogni altra, sarà raccontata sui social media, anche per quanto riguarda il running. “I pregi dei social  in queste grandi manifestazioni sportive sono tanti“, spiega Stefano Bladini, medaglia d’oro olimpica in maratona ad Atene 2004, “per esempio la possibilità per chiunque d’essere sempre a diretto contatto, di sapere in tempo reale cosa sta succedendo nelle varie gare, ma anche cosa provano i ragazzi impegnati nelle competizioni. Sono strumenti che hanno moltiplicato le possibilità di comunicazione e quelle di farsi conoscere per gli atleti, d’altra parte i ragazzi devono essere intelligenti nell’utilizzarlo, bisogno comunicare solo quando c’è un messaggio altrimenti si rischia l’effetto boomerang”, basta pensare in passato a quanto erano costati cari dei tweet non troppo ponderati a Mario Balotelli.

Oltre all’hashtag ufficiale #Rio2016, od oggi menzionato più di 30 milioni di volte, #OlympicFlame e #RoadToRio sono stati annunciati ufficialmente dalla leggenda del calcio Perè (@Pele) sul suo account. Con il profilo @OlympicFlame è possibile  seguire tutta l’avventura della fiamma olimpica, fino all’arrivo a Rio de Janeiro il 4 agosto, giorno precedente l’inizio ufficiale dei giochi. “Instagram lo trovo più adatto ai ragazzini, per quanto riguarda lo sport, gli addetti ai lavori utilizzano più Twitter, Facebook è trasversale, amato da tutti”, testimonia Stefano riguardo alle varie piattaforme, “l’obiettivo degli atleti con questi strumenti a mio parere è ispirare i giovani e stimolarli a praticare l’attività sportiva, Rio 2016 sarà anche una grossa occasione per Snapchat per emergere, con la possibilità d’arrivare a milioni e milioni di contatti“.

Nel corso degli anni i record di Tweet, in particolare quelli “al minuto” sono  sempre coincisi con dei grossi risultati sportivi, molti in occasione dei Giochi Olimpici, probabile quindi che, anche per Rio 2016, ci sia da aspettarsi un record di cinguettii. Il  76% degli utenti italiani dichiara che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

“Le nuove possibilità mediatiche non devono deconcentrare gli atleti dall’obiettivo e dai Giochi, come sempre ci vuole giusto equilibrio, saper gestire le cose da dire e da comunicare tramite il Web, senza dimenticare la concentrazione per l’allenamento e le gare, in questo modo i social possono diventare un alleato potente”, continua Baldini, “a mio parere per gli sportivi di un certo livello bisognerebbe fare un corso di formazione su questi temi, spesso è l’ufficio stampa a gestire anche i canali digital, ma nella nostra epoca è molto meglio meglio insegnare ai ragazzi ad usarli in prima persona con relativi rischi e vantaggi. L’Olimpiade offre momenti di grande popolarità nei giorni in cui si svolge, poi anche personaggi molto popolari rischiano di diventare oggetto d’interesse solo degli addetti ai lavori. A mio parere, i social media sono un modo molto importante per farsi conoscere da parte degli atleti di livello non altissimo, questi possono guadagnarsi un posto sotto i riflettori, si creano nuove opportunità anche per chi sfiora il podio, a patto che sappia comunicare e abbia una personalità“. 

(running.gazzetta.it)

Incontro pubblico a Piacenza

"Quello che corre": il maratoneta Baldini si racconta a Piacenza

Prosegue nella serata di lunedì 20 giugno la rassegna di Dal Mississippi al Po “I Libri del Bar Sport: storie di campioni che ci hanno fatto sognare” organizzata dal giornalista Mauro Molinaroli in collaborazione con Fedro.

 

Dopo le prime due serate, che hanno avuto come ospiti Gene Gnocchi ed il campione di pugilato Patrizio Oliva, questo lunedì sarà la volta di un altro oro olimpico: dalle 21.30, sotto i portici di Palazzo Gotico a Piacenza, Molinaroli ed il collega Giorgio Lambri accoglieranno il maratoneta Stefano Baldini.

 

Nato a Castelnovo di Sotto, in Provincia di Reggio Emilia, Baldini ha iniziato a correre in giovane età, ma la su carriera sportiva ha sicuramente raggiunto l'apice con la conquista della Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004,  con il tempo di 2 ore 10 minuti e 55 secondi: da quel momento il volte sorridente di Stefano e la sua simpatia hanno conquistato anche chi di corsa e maratona non si era mai interessato.

 

È sicuramente anche grazie a lui e ai suoi successi, Baldini tra i suoi record annovera anche il primato italiano con il tempo di 2h7'22" stabilito alla Maratona di Londra, il 23 aprile 2006, che la “corsa”, maratona ed altre specialità, hanno cominciato a mostrare un volto amico, raccogliendo anno dopo anno sempre più adepti.

 

Dopo il ritiro, avvenuto nel 2010, è diventato direttore tecnico del settore giovanile della FIDAL, collabora con canali televisivi satellitari e da alcuni anni conduce, al fianco di Linus e Davide Cassani il programma, “DeeJay Training Center”, che va in onda ogni domenica su Radio DeeJay e partecipa alle molte iniziative collegate alla stessa emittente, come le ormai famossissime “DeeJay Ten”, corse non agonistiche di 10 km che toccano tre città italiane: Milano (25 mila iscritti solo lo scorso anno), Firenze e Bari.

Nella serata dei “Libri del Bar Sport” Stefano Baldini ripercorrerà le sue avventure sportive, ma palerà anche dei suoi libri “Quelli che corrono” e “Maratona per tutti”, entrambi editi da Mondadori.(piacenzasera.it)

 

Garmin Tour sbarca a Riccione

Invasione di jogger: a Riccione arriva Garmin 10K Tour con Stefano Baldini

Il lungomare di Riccione sarà invaso sabat sera da podisti e appassionati della corsa con la seconda tappa del circuito di 10 chilometri “Garmin 10K Tour”, firmato dall'azienda leader della tecnologia Gps e organizzato dal Venicemarathon Club. La manifestazione è aperta a tutti, poiché offre sia la versione competitiva (per atleti tesserati Fidal), che quella non competitiva, ludico-motoria.  La partenza è prevista alle 19.30 da Piazzale Roma (luogo di partenza e arrivo) e il percorso si svilupperà sul lungomare in un unico giro  vista mare. Al termine della gara, gli atleti potranno partecipare al party animato dalla musica di Radio Deejay.

La corsa è l'evento conclusivo di “Riccione Training Center”, che ha visto allenarsi sul palco e nel village di Piazzale Roma centinaia di appassionati e sportivi. Insieme a Davide Cassani e al campione olimpico Stefano Baldini ci saranno anche il grande triathleta Daniel Fontana, primo italiano a vincere una prova del circuito Ironman (il 30 marzo 2014 a Los Cabos con il tempo di 8h24'15''), Stefano Gregoretti, ultrarunner di casa (é proprio di Riccione), specializzato nel trailrunning estremo e Giulio Molinari, campione europeo 2014 di triatlon.(riminitoday)

 

 

Riccione Training Center dal 19 al 25 giugno

Torna a Riccione la settimana dedicata allo sport e al wellness con Riccione Training Center 2016 dal 19 al 25 giugno. Un grande appuntamento dedicato allo “sport per chi lo fa” e quest’anno saranno Linus, Davide Cassani e Stefano Baldini a rallegrare e a far diventare questo evento una vera Festa Dello Sport.

L’edizione di quest’anno il programma si arricchisce ancora di più, con una gara finale di 10 km, in notturna dalle 19.30 competitiva e non, organizzata insieme a Venice Marathon. L’area sportiva principale avrà sede ancora una volta nel piazzale Roma con lo Sport Village dedicata a chi ama lo sport: allenamento, preparazione, alimentazione e corsi con gli specialisti di Technogym.

 

Per tutta la settimana verranno organizzate lezioni di ogni genere di sport come quelle dedicate agli amanti del running, mentre  per gli appassionati di discipline quali  yoga, pilates, zumba, fit moving, total body e funzional circuit saranno disponibili corsi specifici sotto la guida di tecnici preparati.

 

Di corsa alla Breakfast Run

Il campione olimpico al via della prima tappa a Reggio Emilia: puntuale alle 5,45 del 10 giugno “Iniziare la giornata con le endorfine e l’adrenalina in corpo è una sensazione di impagabile benessere sia fisico che mentale”. Parola di Stefano Baldini che con questo approccio sarà al via, venerdì 10 giugno, della prima tappa di RDS Breakfast Run a Reggio Emilia.

 

RDS Breakfast Run è il nuovo format firmato RCS Active Team che propone un calendario di sei appuntamenti nel cuore delle città a un orario insolito, le 5,45 del mattino, quando i centri storici stanno ancora dormendo e le strade sono avvolte nel silenzio.

 

“Bello! Dobbiamo superare questo atteggiamento tipicamente italiano che la corsa si pratica solo entro determinati orari – rilancia Baldini – Ci sono città dove si può correre a tutte le ore, penso ad esempio a Central Park di New York o al Tiergarten di Berlino.  Ecco, io sogno un futuro dove anche da noi, in Italia, ciò sia possibile 365 giorni all’anno. Ovviamente in totale sicurezza…E io credo che con un po’ di impegno da parte delle amministrazioni questo sia un percorso praticabile. Iniziative come la Breakfast Run vanno in questa direzione, perché segnano dei cambiamenti nella cultura sportiva”.

 

E per testimoniare il sostegno all’iniziativa, Stefano Baldini venerdì 10 giugno darà la sveglia a Reggio Emilia: puntuale alle 5,45 in Piazza Martiri del 7 luglio percorrerà i 5 km del percorso interamente cittadino insieme a quanti vorranno unirsi nella memorabile “levataccia mattutina”.

Nessun chip, nessun cronometro, ognuno al proprio ritmo con l’unico obiettivo di scoprire quanto è bella Reggio Emilia alle prime luci dell’alba, ancor di più se la si sfiora correndo e facendo una cosa importante per se stessi.

 

E poi tutti a fare colazione, il pasto più importante della giornata. “Da queste parti è consuetudine mangiare l’erbazzone – svela Baldini – una sorta di torta salata con bietole, altre verdure e parmigiano reggiano. Una colazione tramandata dalla tradizione contadina e che io ho piacere di proporre anche ai miei figli”.

 

Che sia l’erbazzone il segreto alimentare del campione olimpico? E’ sicuramente un motivo in più per visitare Reggio Emilia e degustare le sue specialità prima di trasferirsi a Milano il 17 giugno, Trento il 24 giugno, Torino il 1° luglio, Verona l’8 luglio e Padova il 15 luglio dove il tour di RDS Breakfast Run farà poi tappa.

 

Da ogni città  Barty Colucci si collegherà in diretta nell'abbinato format radiofonico Tutti pazzi per RDS Breakfast Run che darà il risveglio a suon di running a tutti i radioascoltatori d’Italia.

E per consumare correttamente il rito della colazione non mancheranno i consigli nutrizionali a cura di Felicina Biorci del comitato scientifico di SANIS (Scuola di Nutrizione e Integrazione nello Sport) che in ogni tappa fornirà una serie di preziosi consigli per una sana alimentazione.

 

Le iscrizioni alla tappa di Reggio Emilia sono già aperte così come per le successive tappe di Milano e Trento.

 

 

A Reggio Emilia l'Area Promo di RDS Breakfast Run in Piazza Martiri del 7 luglio sarà aperta mercoledì 8 e giovedì 9 giugno  dalle 12 alle 20 per fornire tutte le indicazioni necessarie.

 

Buon compleanno Stefano, gli auguri del ComitatoRoma2024

 

Devo dire che mi mantengo bene, che i miei 45 anni mi soddisfano. Non al punto, però, da pensare ad una seconda vita agonistica. No, questo proprio no”. Stefano Baldini, l'eroe di Atene, scherza sulla sua data di nascita e su un compleanno speciale, come e più degli altri.

 

“Diciamo che, rispetto a quando correvo, qualche chilo in più ha finito per nascondere le rughe. Scherzi a parte, sto bene e sono felice dei miei anni”. Come dei ricordi, indelebili nella mente di chi ha scritto, forse, una delle pagine più belle della storia dello sport italiano: la vittoria della medaglia d'oro nella maratona olimpica di Atene nel 2004. “Momento storico, che porterò per sempre nel mio cuore. Anche perchè, venni premiato prima della cerimonia di chiusura di quei Giochi ed era la prima volta che accadeva”.

 

Una Olimpiade che... “doveva essere di Roma e che, invece, venne data ad Atene. Ricordo ancora che mi stavo preparando per Sydney, la mia seconda Olimpiade dopo Atlanta, dove però mi ero cimentato sui 5000 e 10000 metri e guardavo a Roma, come ad un sogno. Tra me e me, dicevo: 'Se danno l'Olimpiade a Roma, tiri dritto sino a li'. Questo non successe e, in cuor mio, dopo la brutta parentesi australiana, dove non conclusi la gara, pensavo di non poter arrivare sino ad Atene. Ed, invece, solleticato dal percorso all'interno della storia, decisi di lottare a denti stretti per cercare il riscatto. Oggi, benedico quella mia decisione, perchè quando penso ad Atene, a quella mia entrata trionfale nello stadio Panathinaiko, penso ad un qualcosa di meraviglioso”.

 

E Roma 2024? “Occasione unica e irripetibile per il mondo dello sport. Sarebbe importante per la città, ma per tutto il Paese. Determinante per la crescita di tutto il movimento. Puoi ospitare Europei o Mondiali, l'Olimpiade è un qualcosa che va al di là di ogni cosa, che supera ogni più bella e spontanea immaginazione. Le Olimpiadi sono tutto e Roma, nel 2024, rappresenterebbe uno scenario meraviglioso”. #wewantroma2024

 

 

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