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Ancora a New York con Born2run

Tutti a passo di corsa a Central Park per l’allenamento pre maratona, aspettando la TCS New York City Marathon, in programma il prossimo 6 novembre.

Il gruppone di Born2Run, guidato da tre coach speciali: Stefano Baldini, Laura Fogli e Fulvio Massini, ha percorso la Fifth Avenue, tra le luci al neon, il vapore dei chiusini che sale dal marciapiede, e i raggi del sole che timidamente si riflettono sulle facciate dei grattacieli, e alle 7.30 in punto è arrivato a Central Park.

Un po’ di riscaldamento e stretching, e poi via di corsa per 5-6 km, passando per Bethesda Terrace, con la grande fontana neoclassica al centro, il traguardo della maratona e la statua di Fred Lebow, il fondatore della competizione.

Tanti i maratoneti che si sono dati appuntamento alle prime luci dell’alba; qualcuno è alla sua prima maratona, altri hanno già corso più volte la magica 42 km che nel 2015 ha visto oltre 49 mila finishers. Anche il Campione olimpico di Atene 2004 l’ha corsa più volte, l’ultima lo scorso anno (terminò con il tempo di 2h48’09”). Questa volta però non indosserà la canotta e il pettorale ma sarà comunque presente alla partenza, a Fort Wadsworth.

«Non correrò perché non sono preparato; per motivi di lavoro non ho potuto allenarmi adeguatamente e la maratona è una gara che, anche se la corri per piacere come ho fatto io in questi anni, merita grande rispetto. Negli ultimi mesi ho corso al massimo 15 km, 2-3 volte alla settimana, troppo poco per affrontare 42 km. Godrò comunque della gara; domenica mattina accompagnerò il gruppone alla partenza salendo con loro sul bus che li porterà al Forte. E sabato mattina correrò la Dash To The Finish Line, una corsa di 5 km sempre molto emozionante».

Quali sono i tratti più impegnativi che i maratoneti dovranno affrontare?

«I primi venti km sono un grandissimo piacere; quando sei sul Ponte di Verrazzano, anche se è sempre molto ventoso, si è talmente carichi e pieni di euforia che non ti accorgi di nulla, hai il tempo di concentrarti sulle persone che ti stanno attorno, come se fosse un allenamento cronometrato in mezzo alla gente. A partire da metà gara, dal Pulaski Bridge, tutto si fa più impegnativo. E il Queensborough Bridge è un po’ lo spartiacque tra quello che hai fatto fino a quel momento e le energie che ti rimangono per affrontare la First Avenue. Una strada che amo; lunga sei km, tutta ondulata, ed esaltante. E poi c’è il Bronx, un punto difficile per me perché c’è meno pubblico, sono presenti un po’ di curve e la fatica comincia a farsi sentire». (Irene Righetti per Born2run)

 

 

I consigli di Stefano sulla Gazzetta per Venicemarathon

Correte a Venezia domenica? Correte la maratona o la 10k? Se correte questo week-end o il prossimo, ecco qualche “dritta” di Stefano Baldini, oro ad Atene 2004, per arrivare sulla linea di partenza e gestire al meglio la corsa, l’acqua e l’integrazione. Se non li usate domani, vanno bene anche per la prossima volta…  Se non li ricordate li ritrovate anche in un video che ha registrato in collaborazione con Enervit e dedicato a chiunque ami correre e voglia farlo al meglio

1 PRIMA DELLA MARATONA, LA MEZZA! Chi non ha testa ha gambe dicevano le nostre nonne. Lo sottolinea anche Stefano Baldini. Per molti, moltissimi, i 21k sono preludio di una maratona. “Le gambe senza testa fanno poco soprattutto se la sfida da affrontare è una mezza maratona. Per preparare al meglio questa gara servono energia e qualche consiglio”. Le parole chiave sono: organizzazione, alimentazione, integrazione, psicologia, negative split, studiare il percorso, scegliere un coach, la colazione prima, la 10 k, il riposo-recupero.  

2 CORRERE? BISOGNA ORGANIZZARSI Imparate a curare l’organizzazione e il monitoraggio della vostra attività.  Se avete in programma una mezza e poi una 42k, ormai vi potete considerare runner evoluti, gente che corre da 40 ad 80 km la settimana. A questo punto sia in modo tradizionale, grazie ad una agenda, sia in modo tecnologico, con le app che ci sono oggi, potrete monitorare i vostri allenamenti e capire dove avete fatto un errore oppure capire dove avete fatto qualcosa di davvero importante che vi può avere fatto cambiare velocità e portare a casa anche un record personale.

3 ALIMENTAZIONE E ALLENAMENTO L’allenamento va di pari passo con l’alimentazione. Io preferisco una alimentazione bilanciata tra carboidrati proteine e grassi, integrata con Omega-3 e Maqui tutto questo perché l’efficienza fisica generale è importante anche nella corsa, essere in forma ed efficienti. Poi c’è l’integrazione: durante gli allenamenti più lunghi o anche a metà di una sessione o ad esempio durante una gara entro la prima mezzora successiva cerco di reintegrare i carboidrati.  

4 PER CORRERE CI VUOLE PSICOLOGIA In una mezza maratona e a maggior ragione in una maratona l’atteggiamento psicologico è fondamentale. Provate una 21k in gara per capire la differenza, sarete in un contesto completamente diverso rispetto al vostro luogo abituale di allenamento. Ci sarà tanta gente: magari chi guarda la gara, altri atleti che come voi stanno condividendo  i km in gara. Cercate di pensare ai km che avete fatto piuttosto che a quelli che rimangono da fare, cercate di non essere ossessionati dal vostro orologio, dal vostro gps, dai tempi: cercate di vivere il momento per quello che è, vedrete che la strada scorrerà sotto i vostri piedi molto più velocemente e sarete sorridenti e felici.

5 SCEGLI IL NEGATIVE SPLIT La distribuzione dello sforzo in una gara lunga come in una 21 km è importantissimo, è fondamentale, c’è chi non riesce a partire piano e si lascia trascinare dalla folla, dal pubblico, dall’eccitazione della gara: il consiglio che posso dare – e questo vale per tutti i livelli – è quello di potersi controllare sin dall’inizio e di correre più forte la seconda parte. Si chiama negative split! Potreste essere superati da chi all’inizio è troppo eccitato e non riesce a tenere a bada i… cavalli e recuperarli piuttosto nella seconda parte di gara. Questo è importante e fondamentale per concludere e rimontare altre persone e trovare energie insperate e tagliare il traguardo con maggiore soddisfazione. 

6 STUDIARE IL PERCORSO Sembra banale, ma studiare bene il percorso è una delle chiavi d’oro per una buona mezza e per una maratona. Partiamo dalla mezza: sono tutte lunghe uguali e tutte di 21 km e 97 metri ma tutti i percorsi sono diversi, alcuni hanno più curve altri più rettilinei altri salite e discese. Anche il meteo fa la sua parte. Se avete scelto una gara con largo anticipo, cercate in allenamento di simulare quello che sarà il percorso di gara che troverete due tre quattro settimane dopo.

7 UN COACH Non hai ancora un allenatore? Oggi ce ne sono tantissimi e sono pieni di consigli giusti. Sono quelle persone che non ti fanno sbagliare che riescono a farti un programma di allenamento su misura e personalizzato perché ti conoscono bene. Oggi tanti fanno da soli ma questa è la strada più facile per commettere errori e trovare meno soddisfazioni in quello che fai. Un occhio esterno ti dà sempre qualcosa di più. Se sei arrivato al traguardo senza questa volta bene, ma per la prossima pensaci. Manlio Gasparotto

 

Domenica 2 ottobre torna Deejay Training Center

Torna dal 2 ottobre Deejay Training Center, l’ormai popolare trasmissione radiofonica domenicale di Radio Deejay. Giunta alla sua terza stagione, conferma il tridente in studio con Linus, Stefano Baldini, Davide Cassani e la partecipazione di Elena Casiraghi dell’Equipe Enervit. “Lo sport per chi lo fa”, dalle 12 alle 13, avrà ospiti in studio, telefonate dall’Italia e dal Mondo e la possibilità di interagire con lo studio attraverso la pagina facebook o la mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

Stasera a Rubiera il "Run, Jump & Throw" inaugura il nuovo campo di atletica

Si annuncia come un grande spettacolo. L'inaugurazione del rinnovato campo di atletica di Rubiera, intitolato al 29 agosto 2004, la memorabile giornata della maratona olimpica di Atene, avrà come protagonisti piccoli e grandi atleti che fungeranno da "tester" eccezionali per il nuovo manto. Il meeting, organizzato dalla Calcestruzzi Corradini Excelsior, vede tra gli iscritti campioni e giovani promesse.

Nei 100 femminili Ayomide Folorunso, finalista con la 4x400 ai Giochi di Rio de Janeiro, Desola Oki, Campionessa Europea under18 dei 100hs e Zaynab Dosso, Campionessa Europea under18 con la staffetta della nazionale del DT Stefano Baldini, che sarà ovviamente sul campo anche stasera.

Negli 800 maschili, occhi puntati su tre atleti con PB sotto il minuto e 50": Lorenzo Pilati, Mattia Picello e Riccardo Tamassia.

Nei 1500 femminili la Campionessa Italiana dei 3000 siepi Francesca Bertoni e nei 5000 femminili la squadra completa della Corradini riconfermata Campione d'Italia di corsa sabato scorso a Foligno capitanata dalla tricolore Giulia Mattioli. Vi aspettiamo!

Atene, 29 Agosto 2004

Sono passati 12 anni, non c’erano smartphone e social network per comunicare. Invece internet era già una certezza. Grazie al sito maratoneti.com, ideato assieme a Daniele Caimmi e Ottavio Andriani, Stefano era all’avanguardia nella comunicazione. Ecco il suo post la mattina della gara e l’articolo scritto da Alessandro Fino che racconta la maratona olimpica.

 

Grazie a tutti!

Creato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 10:29 Pubblicato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 10:29 Visite: 271

 

Finalmente questo giorno e' arrivato. Credo di parlare anche a nome di Daniele: sappiate che comunque andra' questa non e' una guerra, ma una gara sportiva, nella quale noi non cercheremo il risultato ad ogni costo, ma di divertirci per primo, onorare l'Italia che rappresentiamo con il massimo dell'impegno per secondo, e per concludere correre per tutti quelli che tifano per noi. Di questo vi ringraziamo gia' da adesso. "Enjoy the competition" diceva un grande atleta del passato, per me sara' cosi'. Ciao a tutti, Stefano.

 

Baldini è ORO olimpico!

Creato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 Pubblicato DOMENICA, 29 AGOSTO 2004 Visite: 140

 

Da Atene Non e’ un sogno. E’ Stefano Baldini Oro Olimpico. Poco dopo le 20,10 di questa magica serata di domenica 29 agosto 2004 Stefano Baldini e' Campione Olimpico di Maratona. Dopo 16 anni dalla vittoria di Gelindo Bordin il campione reggiano corona con un’impresa incredibile la sua gia’ stupenda carriera. Stefano ha raccontato sulle pagine personali e sul sito di www.maratoneti.com l’avvicinamento all’Oro piu’ bello di un’Olimpiade, quello di Maratona. Il sapore di quest'oro riveste un significato particolare per non dire unico. E’ stato vinto ai Giochi Olimpici Moderni, nella stessa terra dove gli stessi sono nati nel VIII secolo a.C. e sono stati ricreati con forza e volonta' di uomini illuminati nel 1896. Veniamo alla gara. La condotta tecnica e tattica di Stefano e’ stata ineccepebile. Alla partenza da Maratona era tranquillo, aspettava solo la gara senza alcuna ansia o tensione particolare. Le tante gare e le grandi vittorie, come le sconfitte, gli hanno solo dato saggezza. Cadere e sapere rialzarsi, come arrivare a un filo di fiato da una grande vittoria internazionale non sono mai state iniezioni di sfiducia per Stefano. Anzi, tutto e’ servito per costruire una grande vittoria, per se’ stesso, per l’Italia e per chi lo ha incitato sino alla fine. Stefano ha controllato la gara sin dall’inizio, dopo 50 minuti di gara circa e’ scappato via il brasiliano Vanderlei De Lima. Stefano e’ stato il protagonista dell’azione che lo ha portato con calma e con il passare dei chilometri a recuperare. Sia Gharib (grande favorito e temutissimo avversario alla vigilia); che Tergat hanno tenuto il ritmo di Stefano senza pero’ rendersi a loro volta protagonisti. Con Stefano al termine dei terribili e temuti chilometri che conducevano al 35o chilometro circa c’era solo l’atleta di passaporto statunitense Keflezighi. Intanto clamorosamente un pazzoide (ne circolano tanti sui circuiti internazionali ultimamente…); ha placcato il brasiliano De Lima, testa della corsa che stava subendo una strepitosa rimonta da Baldini. Il brasiliano ha perso qualche secondo ed e’ rimasto per un tantino smarrito. Stefano Baldini lo raggiungeva poi nei chilometri finali, dopo che si era liberato della compagnia dell’americano Nel finale Stefano corre verso la Gloria e la Storia. L’entrata nello Stadio Panathinaiko e’ da brividi, I quasi 30.000 presenti sono solo per questo grande atleta. Bianco, non africano, con una maglia azzurra addosso. Stefano corre l’ultimo giro. A pochi metri dal traguardo comincia a gioire. Il tempo finale e' 2h10'54". L’esultanza e’ meritata, alza le braccia e gli occhi al cielo. Sta con gli dei, forse puo’ sentirsi come loro. Poi compie un gesto che forse la sua mente ha pensato tante volte. Si inginocchia e bacia la pista, compagna di tante fatiche e restutitrice di vittoria. Quindi la corsa e’ verso il suo tecnico, Lucio Gigliotti che e’ gia’ circondato dal dott. Fiorella dal fisioterapista Parazza. E’ la vittoria di Stefano e’ condivisa da tutti coloro che in questi ultimi mesi hanno costruito giorno per giorno i particolari di un grande appuntamento. Finalmente una bandiera tricolore. Stefano la prende con forza, adesso e’ il momento del giro di pista (saranno due e qualcosa in piu’ alla fine…); per raccogliere applausi e farsi fotografare da gente di ogni nazione. Stafano viene subito rapito, la premiazione e’ allo stadio Olimpico, dove alle 21,15 inizia la cerimonia di chiusura dei XXVIII Giochi Olimpici. Questa splendida medaglia d’oro e’ italiana e’ dell’Atletica Italiana…e’ di Stefano Baldini, reggiano di Castelnuovo di Sotto, ottavo di undici figli, figlio di due genitori che insieme a tutta la famiglia devono abbracciare questo ragazzo capace di dedicare la sua vita alla fatica… e premiato a 33 anni con l’oro piu’ luccicante di un’Olimpiade. L'inno di Mameli da qualche emozione a Stefano e agli italiani, momento indimenticabile. Daniele Caimmi e’ giunto invece in ritardo, finale in 2h e 23 minuti, si toccava gli adduttori all’arrivo. Per lui l’abbraccio di tutti per aver concluso seppur in difficolta’ la gara olimpica. Ottima prestazione per Alberico Di Cecco giunto nono a fine gara. Dietro di lui niente poco di meno che… Paul Tergat, il primatista del mondo. Avremo Stefano nei prossimi giorni, forse nelle prossime ore…come avrete avuto modo di vedere… non lascia mai troppo soli i visitatori di www.maratoneti.com.... intanto.... GRAZIE STEFANO!!!!!!!!!!

 

CorriAmo è sempre disponibile su Gazzetta Store

 

CorriAmo, la fortunata collana di Gazzetta dello Sport, è uscita in edicola questa settimana con il suo ultimo numero. 

Siamo arrivati all’ultimo chilometro, all’ultimo volume della collana. E’ stato un lungo allenamento, un lungo viaggio, e spero davvero vi sia piaciuto quanto è piaciuto a me, che ogni settimana ho imparato qualcosa, misurandomi con un nuovo strumento di comunicazione che entrava nelle vostre vite un po’ alla volta. CorriAmo arriva al numero 20 e tutti insieme abbiamo deciso che fosse il momento di lanciare una nuova sfida, quasi un passo indietro, a voi e a noi stessi. Per 19 settimane abbiamo parlato sempre di corsa, di allenamenti e di gare, di attività ad alta intensità. Per salutarvi abbiamo deciso di tornare a qualcosa di più lento ma ugualmente piacevole: camminare.

La vita della collana non si conclude qui, perché i manuali continuano a dispensare consigli anche molto tempo dopo il loro acquisto. Per questo motivo, coloro che hanno perso un numero della collana e quelli che solo oggi si stanno appassionando al mondo del cammino e del running, possono trovare ciò che cercano nel Gazzetta Store. Anche l’intera collana tutta insieme. Potrebbe essere anche una bella idea per un compleanno o per convincere un amico a iniziare a fare del movimento.

 

 

Ecco il link del Gazzetta Store http://store.gazzetta.it/libri/altri-sport/lUesEWcW_AMAAAFFuWQyhM0B/ct

10 anni fa l'oro agli Europei di Goteborg

 

Esattamente oggi ma 10 anni fa, Stefano Baldini, vinceva il suo secondo Campionato Europeo di maratona, nell’edizione di Goteborg 2006. Su un percorso tutt’altro che semplice, 4 giri nel cuore della città, il reggiano, da Olimpionico in carica, sfodera un’altra perla di inestimabile valore. Vince l’oro davanti allo svizzero Rothlin e allo spagnolo Rey, il secondo per l’Italia dopo quello di Andrew Howe nel salto in lungo. Riviviamo gli articoli di quei giorni postati su stefanobaldini.net e il video della gara.

 

https://www.youtube.com/watch?v=4cju4i9AYjc

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/107-stefano-baldini-campione-europeo-di-maratona

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/108-le-parole-di-stefano-baldini-dopo-l-oro

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/110-baldini-tutto-in-prima-pagina-nella-press-zone

 

http://www.stefanobaldini.net/notizie/111-baldini-rientrato-da-goteborg

 

 

A Rio inizia l'atletica, oggi e domani Stefano su Sky

Ai Giochi Olimpici di Rio 2016 inizia l'atletica e Sky Sport, con lo studio di Fabio Tavelli "SkyVivendoRio" sul canale 200, dedica ampio spazio, dalle 13 alle 14, alla disciplina regina delle Olimpiadi, parlandone con Stefano Baldini. L'olimpionico di Atene 2004, già commentatore tecnico a Londra 2012, illustrerà programma, favoriti, azzurri in gara e curiosità sia oggi che domani. Altre puntate che vedranno Stefano presente saranno il 14, 16, 18 e 22 agosto.#SkyVivendoRio

Intervista su Radio Vaticana

Le Olimpiadi non sono solo una delle massime espressioni dello sport internazionale, ma rappresentano un momento unico di incontro tra nazioni, culture e anche religioni diverse, accomunate dall’universalità dello spirito olimpico. Salvatore Tropea ha raccolto la testimonianza di Stefano Baldini, atleta italiano vincitore della medaglia d’oro nella maratona ad Atene 2004 e attualmente Direttore Tecnico del settore giovanile della Federazione Italiana di Atletica Leggera.

 

R. – Io ho avuto la possibilità di partecipare a quattro Olimpiadi da atleta, in quattro Continenti diversi. Ogni volta è stato bello poter vivere qualche giorno – qualcuno fortunato, anche un paio di settimane – all’interno del Villaggio Olimpico, che è l’espressione del mondo concentrato in un quartiere, che ospita qualche migliaio di persone durante i Giochi Olimpici. E il farlo attraverso l’espressione della forza, della tecnica all’interno di una gara sportiva, secondo me, è una delle esperienze che restano fra le più belle all’interno di un percorso che facciamo in questa vita.

D. – All’interno del Villaggio Olimpico, come si convive con chi sarà poi un avversario sul campo?

R. – L’avversario sul campo lo diventa nel momento della gara. Lo spirito giusto, l’educazione che dobbiamo dare ai nostri ragazzi, è quella di vivere il momento agonistico sia nella condivisione di una gioia sia in quella di una sconfitta. Io ricordo, in modo particolare, gli attimi che precedono le gare: sono momenti di concentrazione, di tensione, nei quali c’è grandissimo rispetto per gli avversari. Avversari che poi, con lo stesso spirito, ritrovi subito dopo al traguardo, quando ci si fa i complimenti, soprattutto con chi è stato più bravo.

D. – Lei da vincitore della maratona, la disciplina per eccellenza dei Giochi Olimpici, sa bene quale valore abbiano il sacrificio e il duro lavoro per raggiungere un obiettivo…

R. – Per me la partecipazione ai Giochi Olimpici è stata un’esperienza che mi ha messo di fronte a tutte le situazioni che poi ti allenano al quotidiano. Questo, infatti, deve essere lo sport, alla fine, per i nostri giovani e i nostri ragazzi: un allenamento per superare gli ostacoli che la vita ci mette davanti tutti i giorni e, soprattutto, aiuta nei momenti difficili.

D. – Secondo lei, gli atleti a Rio vivranno i Giochi in modo diverso rispetto alle altre edizioni, per via dell’allarme terrorismo ormai globale?

R. – Io penso che sarà, più o meno, la stessa musica delle altre edizioni dei Giochi Olimpici. Penso che le Olimpiadi siano diventate talmente importanti e cassa di risonanza mediatica che la tensione, da quel punto di vista, è sempre molto, molto alta. E lo è già, purtroppo, da tantissime edizioni.

D. – Un’ultima battuta sugli italiani in gara. Possono aspirare a riempire il medagliere?

R. – Faremo sicuramente la nostra bella figura. Per quanto riguarda il riempirlo, dipende da quali sono le nostre aspettative. Io piuttosto che quantificare, sarei per guardare alle prestazioni dei nostri ragazzi. Chi riesce a confermare o a migliorare la propria migliore performance, durante i Giochi, è un atleta che è già arrivato al successo. Questo è il messaggio che voglio passare ai ragazzi: chi riesce a dare il massimo nel momento che conta, ha già vinto.

 

Ascolta l’intervista cliccando qui

 

 

Rio 2016, il commento alla cerimonia di apertura su Gazzetta dello Sport

Intervista su Radio Popolare

“L’ultima medaglia di questi Giochi olimpici è d’oro, è italiana, va a Stefano Baldini“.

Il 29 agosto del 2004 il giornalista Rai Franco Bragagna raccontava così il successo di un maratoneta azzurro nella gara più prestigiosa dei Giochi a Cinque Cerchi. Un’impresa che è ancora leggenda.

Oggi Stefano Baldini, 45enne emiliano che pochi davano per favorito allo stadio Panathinaiko, è allenatore federale. Non ha mai abbandonato il mondo dell’atletica.

“Oggi è dura, per colpa dello scandalo doping – dice – è sempre più difficile comunicare ai ragazzi i valori della nostra disciplina”.

Baldini, che ancora ricorda con emozione “l’ingresso all’imbrunire tra il marmo bianco” dell’arena ateniese, commenta il caso Schwazer e auspica una serie di medaglie “belle e sofferte” per la selezione azzurra.

 

Ascolta l’intervista cliccando qui

 

Baldini: ''Un bell'azzurro ai Mondiali U20''

Il bilancio del Direttore Tecnico Giovanile al termine della rassegna iridata junior di Bydgoszcz

 

Guarda l'intervista cliccando qui

 

Si sono conclusi a Bydgoszcz (Polonia) i Campionati Mondiali Under 20. L’Italia chiude la rassegna iridata con due medaglie, l’argento di Filippo Tortu nei 100 metri e quello di Noemi Stella nei 10 chilometri di marcia, 6 finalisti e a quota 23 nella classifica a punti. Entrano fra i primi otto, oltre ai due medagliati, Yohanes Chiappinelli nei 3000 siepi, quinto con il record italiano di 8:32.66 (migliorando dopo 34 anni Francesco Panetta) e Sara Fantini che è settima nel martello. Al settimo posto c’è anche la 4x100 uomini mentre sono ottave le ragazze della 4x400. Non entra nel novero dei finalisti invece il quartetto del miglio maschile, squalificato dopo la finale per invasione di corsia.

Complessivamente, dai 50 azzurrini convocati dal DT Stefano Baldini, sono arrivati 11 primati personali. “Tenendo conto anche degli Europei allievi di Tbilisi veniamo da due settimane molto intense e il voto non può che essere positivo. È una bella squadra e i ragazzi hanno un ottimo atteggiamento, hanno saputo battersi in un contesto molto difficile, dove il livello tecnico è eccezionale come lo è stato a Eugene”.

“Veniamo da due settimane molto intense, in cui sono stati coinvolti nelle varie attività circa 120 ragazzi. In Georgia mi è piaciuto molto l’atteggiamento e siamo stati premiati anche dalla classifica a punti”.

“Qui i ragazzi si sono comportati molto bene, con 11 primati personali e poche controprestazioni fisiologiche. Le nostre punte si sono confermate e questo mi fa ben sperare per il loro futuro nell’atletica, anche se c’erano assenze pesanti come quelle di Ilaria Verderio e Marta Zenoni, due ragazze che in questo contesto si sarebbero di certo comportate molto bene. Nel complesso, un gruppo di prospettiva”.

“Va fatto un plauso anche alle staffette: abbiamo lavorato molto bene in questi anni, e lo dimostra il fatto che tra Cali, Tbilisi e Bydgoszcz ne abbiamo portate in finale 9 su 11, un dato molto significativo per il settore. Va dato merito ai tecnici, alle società e allo staff tecnico della federazione”.

Anna Chiara Spigarolo(fidal.it, foto G.Colombo)

 

 

Stefano a Sfide Olimpiche su Rai Tre

Una puntata sugli sportivi olimpionici che hanno avuto il coraggio di sognare, di impegnarsi e di fare la storia dello sport: Michael Phelps, il più medagliato della storia, Stefano Baldini, l'eroe di Atene 2004, Alberto Juantorena, oro a Montreal nel 1976, suo nipote Osmany e l’indimenticata Ondina Valla, prima donna italiana a vincere una medaglia olimpica.

 

Guarda la puntata cliccando qui

 

Verso Rio2016, intervista sul portale running di Gazzetta dello Sport

Rio 2016: Baldini, “social importanti, attenti all’effetto boomerang”

 

Lino Garbellini (clicca qui per andare all'articolo)

 

Meno di 50 giorni all’Olimpiade di Rio 2016 (dal 5 agosto al 21 agosto 2016), una manifestazione sportiva che, più di ogni altra, sarà raccontata sui social media, anche per quanto riguarda il running. “I pregi dei social  in queste grandi manifestazioni sportive sono tanti“, spiega Stefano Bladini, medaglia d’oro olimpica in maratona ad Atene 2004, “per esempio la possibilità per chiunque d’essere sempre a diretto contatto, di sapere in tempo reale cosa sta succedendo nelle varie gare, ma anche cosa provano i ragazzi impegnati nelle competizioni. Sono strumenti che hanno moltiplicato le possibilità di comunicazione e quelle di farsi conoscere per gli atleti, d’altra parte i ragazzi devono essere intelligenti nell’utilizzarlo, bisogno comunicare solo quando c’è un messaggio altrimenti si rischia l’effetto boomerang”, basta pensare in passato a quanto erano costati cari dei tweet non troppo ponderati a Mario Balotelli.

Oltre all’hashtag ufficiale #Rio2016, od oggi menzionato più di 30 milioni di volte, #OlympicFlame e #RoadToRio sono stati annunciati ufficialmente dalla leggenda del calcio Perè (@Pele) sul suo account. Con il profilo @OlympicFlame è possibile  seguire tutta l’avventura della fiamma olimpica, fino all’arrivo a Rio de Janeiro il 4 agosto, giorno precedente l’inizio ufficiale dei giochi. “Instagram lo trovo più adatto ai ragazzini, per quanto riguarda lo sport, gli addetti ai lavori utilizzano più Twitter, Facebook è trasversale, amato da tutti”, testimonia Stefano riguardo alle varie piattaforme, “l’obiettivo degli atleti con questi strumenti a mio parere è ispirare i giovani e stimolarli a praticare l’attività sportiva, Rio 2016 sarà anche una grossa occasione per Snapchat per emergere, con la possibilità d’arrivare a milioni e milioni di contatti“.

Nel corso degli anni i record di Tweet, in particolare quelli “al minuto” sono  sempre coincisi con dei grossi risultati sportivi, molti in occasione dei Giochi Olimpici, probabile quindi che, anche per Rio 2016, ci sia da aspettarsi un record di cinguettii. Il  76% degli utenti italiani dichiara che userà Twitter per vedere ciò che gli altri dicono sui Giochi e l’80% per avere informazioni real-time su tutti gli eventi sportivi.

“Le nuove possibilità mediatiche non devono deconcentrare gli atleti dall’obiettivo e dai Giochi, come sempre ci vuole giusto equilibrio, saper gestire le cose da dire e da comunicare tramite il Web, senza dimenticare la concentrazione per l’allenamento e le gare, in questo modo i social possono diventare un alleato potente”, continua Baldini, “a mio parere per gli sportivi di un certo livello bisognerebbe fare un corso di formazione su questi temi, spesso è l’ufficio stampa a gestire anche i canali digital, ma nella nostra epoca è molto meglio meglio insegnare ai ragazzi ad usarli in prima persona con relativi rischi e vantaggi. L’Olimpiade offre momenti di grande popolarità nei giorni in cui si svolge, poi anche personaggi molto popolari rischiano di diventare oggetto d’interesse solo degli addetti ai lavori. A mio parere, i social media sono un modo molto importante per farsi conoscere da parte degli atleti di livello non altissimo, questi possono guadagnarsi un posto sotto i riflettori, si creano nuove opportunità anche per chi sfiora il podio, a patto che sappia comunicare e abbia una personalità“. 

(running.gazzetta.it)

Incontro pubblico a Piacenza

"Quello che corre": il maratoneta Baldini si racconta a Piacenza

Prosegue nella serata di lunedì 20 giugno la rassegna di Dal Mississippi al Po “I Libri del Bar Sport: storie di campioni che ci hanno fatto sognare” organizzata dal giornalista Mauro Molinaroli in collaborazione con Fedro.

 

Dopo le prime due serate, che hanno avuto come ospiti Gene Gnocchi ed il campione di pugilato Patrizio Oliva, questo lunedì sarà la volta di un altro oro olimpico: dalle 21.30, sotto i portici di Palazzo Gotico a Piacenza, Molinaroli ed il collega Giorgio Lambri accoglieranno il maratoneta Stefano Baldini.

 

Nato a Castelnovo di Sotto, in Provincia di Reggio Emilia, Baldini ha iniziato a correre in giovane età, ma la su carriera sportiva ha sicuramente raggiunto l'apice con la conquista della Medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atene nel 2004,  con il tempo di 2 ore 10 minuti e 55 secondi: da quel momento il volte sorridente di Stefano e la sua simpatia hanno conquistato anche chi di corsa e maratona non si era mai interessato.

 

È sicuramente anche grazie a lui e ai suoi successi, Baldini tra i suoi record annovera anche il primato italiano con il tempo di 2h7'22" stabilito alla Maratona di Londra, il 23 aprile 2006, che la “corsa”, maratona ed altre specialità, hanno cominciato a mostrare un volto amico, raccogliendo anno dopo anno sempre più adepti.

 

Dopo il ritiro, avvenuto nel 2010, è diventato direttore tecnico del settore giovanile della FIDAL, collabora con canali televisivi satellitari e da alcuni anni conduce, al fianco di Linus e Davide Cassani il programma, “DeeJay Training Center”, che va in onda ogni domenica su Radio DeeJay e partecipa alle molte iniziative collegate alla stessa emittente, come le ormai famossissime “DeeJay Ten”, corse non agonistiche di 10 km che toccano tre città italiane: Milano (25 mila iscritti solo lo scorso anno), Firenze e Bari.

Nella serata dei “Libri del Bar Sport” Stefano Baldini ripercorrerà le sue avventure sportive, ma palerà anche dei suoi libri “Quelli che corrono” e “Maratona per tutti”, entrambi editi da Mondadori.(piacenzasera.it)

 

 

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