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In visita alla Cantina Due Palme di Cellino San Marco

Mattinata di relax per il Direttore Tecnico Giovanile. In attesa del raduno giovanile del Comitato regionale Puglia di sabato e domenica Stefano Baldini, accompagnato dal Responsabile regionale del settore mezzofondo Ottavio Andriani, ha fatto visita agli amici di Cantina Due Palme di Cellino San Marco.

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Super Gymnasiade, grazie ragazzi!

Sono felicissimo per i risultati della squadra azzurra che ha preso parte alle Gymnasiadi di Brasilia. Non sono riuscito ad accompagnarvi perchè ci sono tante cose da organizzare insieme, ma Tonino e i nostri tecnici sono affidabili e hanno fatto un ottimo lavoro. Son contento che l'incontro che abbiamo fatto in aeroporto a Roma prima di partire vi abbia portato fortuna.

Al di là delle 22 medaglie e dei primati che avete fatto, sono sicuro che questa sarà stata per voi un'esperienza formativa verso l'atletica dei grandi, quella alla quale vorrei potarvi pronti e tosti una volta finito il percorso nel settore giovanile.

Oggi stiamo seminando. Bravi tutti!

Incontro nelle scuole di Cosenza

 

Bel momento di “sport raccontato”, di valori e di emozioni provate gareggiando in giro per il mondo. Il tutto organizzato dall'Istituto di Istruzione Superiore di Castrolibero, grazie al Convegno intitolato “ Formazione Etica e Valori dell'Atletica Leggera, il Fenomeno corsa in Provincia di Cosenza”. Motore dell'organizzazione l'Assessorato alla Formazione della Provincia.

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Firenze sempre divertente

Sempre bello partecipare all'expo della Firenze Marathon: tanta gente, tanto affetto, oltre 1000 fotografie con i fans (potenza degli smartphone) e la sensazione di stare in famiglia.

Un sabato tutto di corsa, tra gli stand Asics e Enervit, il palco per i convegni: il primo per parlare di scarpe strutturate e la presentazione della Kayano 20, il secondo di alimentazione sana come prevenzione dell'affaticamento. C'è sempre qualcosa da imparare. Ad esempio, mentre il mitico Prof. Arcelli parlava di alimentazione e overtraining, mi è venuto in mente quanto sia stato fortunato a crescere in aperta campagna. I miei sono agricoltori ed io, mangiando per 30 anni le cose che producevamo in casa, non ho mai avuto problemi di salute legati ad anemie o allergie, con valori del sangue uguali dal primo esame fatto al Club Italia del 1988 fino a fine carriera. Probabilmente anche questo è stato un piccolo segreto per correre un po' più lontano. Ciao e a presto.

Oggi pomeriggio e domani all'expo di Firenze Marathon


Stefano sarà presente all'expo della Firenze Marathon oggi nel tardo pomeriggio e tutta la gionata di sabato presso gli stand di Asics e Enervit, sponsor dell'Olimpionico di Atene 2004. Il tutto nei pressi dello Stadio Ridolfi. Baldini sarà anche relatore ai convegni che sabato riempiranno la giornata dei maratoneti. Il primo, alle 10.30, sarà la tavola rotonda:“La scarpa antipronazione favorevoli o contrari ? La nuova Gel Kaiano” interverranno:Giorgio Garello tecnico asics, Stefano Baldini campione olimpico, dott. Nicola Armentano medico dello sport, Simone Vivarelli podologo. Moderatore Marco Marchei. Il secondo, alle 14.00, sarà la tavola Rotonda: “Alimentazione, supplementazione, overtraining” interveranno:Dott. Enrico Arcelli, Dott Fabrizio Angelini, Stefano Baldini, dott. ssa Ivana Tofani moderatori dott. Paolo Raugei e Marco Marchei.

Successo dei convegni di Celle Ligure e Torino

Sono stati ben 316 gli iscritti al Convegno Tecnico Internazionale di Celle Ligure: “La scuola italiana e svedese di atletica a confronto”. L'iniziativa, promossa dall'Atletica Arcobaleno Savona, ha avuto un successo ben oltre le più rosee aspettative. Tra le Autorità presenti l’Assessore regionale allo Sport Matteo Rossi, il Sindaco ed il Vice Sindaco di Celle Ligure - Renato Zunino e Luigi Chierroni – il Vice Presidente Fidal Roma Mauro Nasciuti, il Predsidente CONI Regionale Vittorio Ottonello, il Presidente della Fidal Regionale Bruno Michieli.

I relatori del del mattino sono stati di assoluto livello: Claudio Mazzaufo (tecnico specialista nel settore salti ma anche insegnante di educazione fisica), gli svedesi Anders Ryden (tra i massimi dirigenti della struttura federale svedese, referente dei progetti scuola-atletica) che ha illustrato il sistema delle Scuole di atletica leggera nel paese nordico.

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Sabato 16 doppio convegno a Celle Ligure e Torino

Doppio impegno sabato 16 per Stefano che sarà relatore al Convegno di Celle Ligure e testimone a quello di Torino. In mattinata in Liguria l'argomento sarà un confronto tra scuola svedese e italiana sull'atletica giovanile. Il Direttore Tecnico parlerà dell'organizzazione del settore giovanile Fidal e del suo percorso personale "Dal Criterium Cadetti all'oro olimpico". In Piemonte nel pomeriggio porterà la sua testimonianza durante la conferenza "Da Baldini a Straneo:la scuola italiana di maratona, tradizione e innovazione". Relatori saranno i tecnici dei due maratoneti, Luciano Gigliotti e Beatrice Brossa.

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New York, maratona col sorriso

Tornare a correre dopo uno stop di tre anni, con spirito e motivazioni diverse.

E’ quanto ha fatto ieri mattina Stefano Baldini, correndo la Ing New York City Marathon in 2h43’41”.

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Mi sono divertito

Nonostante il poco allenamento la gara la conosco bene, riguardando i tempi mi sono anche stupito. Ho corso ogni istante divertendomi e pensando ai bimbi di Actionaid. NycMarathon sempre bella, oggi è stata una bella giornata, ventosa ma non spietata come altre volte. Grazie ai compagni di viaggio. Ciao e a presto.

(foto dell'amico Giancarlo Colombo)

Ieri la Sunset run sull'Hudson

CORSA LUNGO L’HUDSON E A CENTRAL PARK CON STEFANO BALDINI E LAURA FOGLI

Conto alla rovescia per la Ing New York City Marathon, in programma domani da Fort Wadsworth.

Sono oltre 47 mila i partenti (1.800 gli italiani) tra cui molti maratoneti di Born2Run.

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Born2run corre con Stefano in Central Park

 

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Stefanobaldini.net si rinnova

Cari amici, da oggi il sito si propone rinnovato nella grafica e nella fruibilità. Spero possa essere di gradimento e di servizio a tutto il mondo di chi ama l'atletica leggera e la corsa. Tra l'altro ho deciso di recuperare i contenuti di notizie e diario di maratoneti.com, l'avventura web che ho condiviso con gli amici Ottavio e Daniele dal 2003 al 2009. Mi è sembrato giusto riproporre momenti che per me sono stati di sudore, crescita personale, grinta e divertimento. Ciao e a presto.

Stefano e l'Italia di corsa verso Rio 2016

"Coloriamo d'azzurro il cielo di Rio". Questo il nome del progetto che, 1099 a giorni dai Giochi Olimpici di Rio de Janeiro, vede protagonista una selezione di giovani atleti italiani che dal 31 luglio a 12 agosto svolgerà uno stage a San Paolo. Del gruppo, guidato dal Direttore Tecnico del settore giovanile Stefano Baldini, fanno parte i gemelli, vicecampioni europei juniores, Lorenzo e Samuele Dini (Atl. Livorno), le mezzofondiste Federica Del Buono (Forestale) ed Anna Stefani (ASV Sterzing Volksbank) e i marciatori Francesco Fortunato (Enterprise Sport & Service) e Massimo Stano (Fiamme Oro). L'iniziativa è il primo step di un progetto che intende creare un percorso di avvicinamento per la squadra azzurra da qui all'Olimpiade. L'obiettivo è quello di instaurare un rapporto speciale di sinergia tra FIDAL e la Confederazione Brasiliana di Atletica Leggera (CBAt) che preveda anche momenti di interscambio tra atleti e tecnici con periodi di allenamento in Italia e in Brasile. In particolore, in questa prima fase, gli atleti coinvolti saranno sottoposti, presso il centro federale di San Paolo, a tutta una serie di controlli ed esami, mirati alla valutazione delle condizioni psico-fisiche in quel determinato ambiente (ad esempio, l’adattamento al clima, etc.) in collaborazione con l’Istituto di Medicina dello Sport. L'intento è anche quello di legare nel tempo il popolo brasiliano - in particolare quello di origine italiana - agli azzurri che saranno in gara a Rio 2016 creando attorno ad essi uno speciale clima di attenzione e di sostegno.

Giomi e Baldini:"Orgogliosi dei giovani"

Otto medaglie: un oro, quattro argenti e tre bronzi. 26 finalisti per un totale di 101 punti. Ecco, in sintesi estrema, l'Italia dopo i quattro giorni degli Europei Juniores di Rieti. "Gli Europei Juniores - il commento del presidente FIDAL Alfio Giomi - concludono un intenso periodo di attività internazionale che ad ogni appuntamento ha dato conferma dell'ottimo momento che stiamo attraversando a livello giovanile. A Rieti abbiamo vinto otto medaglie con 28 atleti che hanno ottenuto il primato personale, cioè hanno saputo migliorarsi nell'occasione più importante. Insomma, l'approccio alla manifestazione è stato quello giusto. Tutto questo, insieme al record italiano di Perini nei 110hs e a quello della 4x400 femminile che resisteva da 30 anni, sono il segno tangibile di quanto si sia raggiunto qui. L'Italia è quinta nel Placing Table, non si superava la soglia dei 100 punti da 20 anni. Avere tutte e quattro le staffette in finale è la cartina tornasole del buono stato di salute del nostro movimento giovanile. Senza dimenticare che a Rieti, gli azzurri sono andati a medaglia in ogni settore, dalla marcia alla velocità con la 4x100. Peccato, invece, per un episodio che in un contesto come questo ho trovato poco educativo, ovvero il fatto che il turco Ali Kaya oggi non si sia presentato alla premiazione dei 5000 metri. Così non ha fatto onore fino in fondo alla manifestazione". 

L'olimpionico di Atene 2004 Stefano Baldini stila a caldo il bilancio della sua prima stagione da Direttore Tecnico del settore giovanile: "Sono orgoglioso di questi ragazzi! I risultati dei Mondiali Allievi di Donetsk e degli Europei Juniores sono andati oltre le mie aspettative. Un numero simile di medaglie e di finalisti è una soddisfazione immensa. A Rieti sono quasi tutti arrivati al massimo della condizione, segno che il lavoro di programmazione che è stato fatto in questi mesi con i tecnici personali ha funzionato. E' un punto di partenza, ma in diversi di questi giovani intravvedo già il profilo di veri atleti del futuro. Spero che abbiano la possibilità di crescere ed esprimersi per quello che valgono. Qui dal primo all'ultimo giorno, c'è stata la mentalità che serviva che, nella maggior parte dei casi, si è tradotto in un'elevata qualità agonistica. Roberta Bruni? Ha il dna della campionessa e in quanto tale è voluta scendere in pedana senza cercare giustificazioni, malgrado avesse alle spalle un infortunio che l'ha molto limitata negli allenamenti".(RaulLeoni,fidal.it)

Forte l'Italia Allievi di Donetsk

“Quest’Italia dai grandi numeri era oggettivamente un rischio, ma ora possiamo parlare di un investimento quasi perfettamente riuscito”: il direttore tecnico delle nazionali giovanili, Stefano Baldini, è raggiante nel momento in cui cala il sipario su Donetsk 2013, edizione che ha portato al bilancio azzurro due medaglie, l’argento di Erika Furlani nell’alto ed il bronzo della marciatrice Noemi Stella (esattamente come nella passata edizione in Francia).

Poi snocciola le sue cifre: “Siamo partiti in 65, e solo uno non ha gareggiato: io ho contato 28 primati personali (in realtà, considerando tutti i miglioramenti nelle progressioni, siamo a 31: oltre a 12 PB nelle singole prove delle specialità multiple, nda), due primati italiani, un altro paio sfiorati, e il record nel computo dei finalisti – 10 tra gli otto – e nella classifica a punti, 35 contro i 25 del precedente massimo storico e i 24 dell’ultima edizione di Lille 2011, dove ci fu pure il record di otto finalisti”.

Tutto giusto, Stefano è stato davvero attento, ma non si ferma qui nella sua analisi: “Ripeto, il fatto di aver portato tutti quelli che avevano fatto il minimo Iaaf è stata una scelta che poteva ritorcersi contro: in realtà io ho annotato non più di 15 casi che potremmo definire di controprestazioni, ossia una parte meno che fisiologica in una formazione di quest’età così numerosa”. Tra l’altro eravamo la delegazione più numerosa, cosa che è stata notata da tutti con una certa sorpresa, ma che alla fine è stata per la spedizione italiana anche fonte di ammirazione da parte degli osservatori: perché il comportamento dei ragazzi è stato assolutamente all’altezza della situazione. "E poi vuoi mettere? Per un azzurro in campo, in tribuna ne avevamo altri 64 a fare il tifo: e si sono fatti sentire!".

La gestione del gruppo ha costituito un aspetto da curare: “Con tanti atleti in gara – riprende Baldini – occorreva anche uno staff tecnico adeguato: quelli presenti, tra responsabili di settore e i tre tecnici personali invitati, hanno dato tutto quello che serviva e non ci si potrà certo rimproverare di aver ecceduto sotto questo profilo”.  

Poi il DT ritorna sulle valutazioni strettamente agonistiche: “A parte le medaglie e i finalisti, quando considero il chi e il come dei piazzamenti dal 9° al 12° posto mi si apre il cuore: sono altri 10 e su questi, sul loro desiderio di emergere ancora, io confido ancor di più perché ci sono ragazzi di valore che non hanno visto qui premiati i loro sforzi”.

Ma ci sono stati anche aspetti negativi? Baldini non ha difficoltà a parlare con franchezza: “Io ne ho segnati due in particolare: in primo luogo il fatto che alcuni si siano un po’ adagiati dopo aver superato un turno e non abbiano approfittato di un contesto come questo per migliorare ancora. Ma questo può dipendere dalla scarsa abitudine dei nostri agli impegni ravvicinati di alto livello. E poi i casi di mancata classifica per prove non valide: io lo dico senza problemi, i tre nulli non li ammetto e non voglio vederli. Anzi, mi dispiace soprattutto per i ragazzi, perché credo che non esista peggior mortificazione per un atleta”.

Sulla consistenza del gruppo, il campione olimpico di maratona è altrettanto chiaro: “Per me non esistono solo questi 65 (20 dei quali al primo anno di categoria): il gruppo elite degli allievi sul quale stiamo lavorando comprende anche la selezione del ’97 che andrà all’EYOF, altri 20 oltre ai quattro che hanno già gareggiato qui e si sposteranno ad Utrecht (tutti lanciatori: Leonardo Fabbri, Tiziano Di Blasio, Marta Baruffini ed Ilaria Casarotto). Ma ci sono anche quelli che avevano fatto il minimo in specialità già coperte ed erano rimasti a casa per scelta tecnica: questi cercherò di coinvolgerli nei Centri Estivi giovanili e spero che l’esempio di coloro che si sono fatti onore qui sia produttivo. Insomma, parliamo di circa 120 allievi nel complesso”.

Ed ora? “Non c’è neanche il tempo di pensare, sono già carico per gli Europei juniores di Rieti: sono convinto che ci divertiremo come e forse ancor più che qui a Donetsk”.(RaulLeoni,fidal.it)

 

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