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Pietro Mennea ci lascia, il ricordo di Stefano

Il Coni dispone minuto di silenzio e bandiera a mezz'asta. Malagò: "Con un fisico normale ha fatto imprese storiche". Stefano Baldini: "I 200 nella leggenda dello sport". La Fidal: "L'atletica perde uno dei suoi atleti prediletti"

Il mondo dello sport italiano, e non solo, piange Pietro Mennea, forse il più grande atleta azzurro di sempre. Le prime reazioni arrivano dalle istituzioni sportive e dal mondo dell'atletica. Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha invitato lo sport italiano a osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia da oggi e per tutto il fine settimana per ricordare Pietro Mennea, scomparso questa mattina all'età di 60 anni. Lo rende noto il Coni. In memoria dell'olimpionico è stata disposta infine, l'esposizione della bandiera tricolore - listata a lutto - a mezz'asta. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha fatto pervenire al Coni un cuscino floreale tricolore per onorare la memoria del campione azzurro. E anche il mondo del calcio italiano lo ricorderà.

Il ricordo di Stefano su Gazzetta dello sport:

"È indimenticabile quel 200 a Mosca in ottava corsia, rimane nella leggenda dello sport". Così Stefano Baldini, vincitore della maratona alle Olimpiadi di Atene: "La sua figura era di riferimento nel momento in cui l'atletica era davvero lo sport di riferimento a livello nazionale. Per me è stato motivo di ispirazione, le prime gare che ho visto sono state quelle con Mennea e Simeoni. Mennea lavorava tanto, viveva a Formia, forse è il primo esempio di atleta che ha fatto lo sport da professionista nel modo giusto, costruendo i suoi risultati giorni dopo giorno con tanto allenamento".

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