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Gran successo di "Aspettando la neve"

Ottocento euro per la tuta da sci che il campione Alberto Tomba utilizzava nell’anno 1995, quando vinse la Coppa del Mondo, altri 800 per quella indossata da Giuliano Razzoli a Vancouver, dove nel 2010 ha conquistato l’oro olimpico in slalom. Battuta all’asta anche la tuta della discesista bresciana Daniela Merighetti, utilizzata nella stagione appena conclusa, e aggiudicata per 420 euro. E poi le scarpe e la maglia della tuta dell’altro campione olimpico reggiano, il maratoneta Stefano Baldini, oro ad Atene 2004. La sesta edizione di “Aspettando la neve”, sabato al parco Tegge di Felina, è stato un successo di pubblico, con oltre mille persone presenti. Tutte per ammirare da vicino i tre campioni olimpici e i campioni dello sci, ma anche e soprattutto per dare una mano alle popolazioni emiliane colpite duramente dal sisma.

Il mattatore della serata, manco a dirlo, è stato Alberto Tomba: la Bomba, arrivata alle 17, è stato tra gli ultimi a lasciare il parco Tegge, poco prima delle tre di notte.

I presenti hanno partecipato all’asta, acquistando i cimeli dei campioni presenti ma anche altri oggetti, donati per l’occasione da altri campioni dello sci azzurro, e acquistato i biglietti della lotteria benefica, che metteva in palio come primo premio, tra le altre cose, una forma di Parmigiano Reggiano della latteria sociale di Minozzo.

In attesa che vengano fatti i conti dei soldi raccolti, che verranno poi utilizzati per fare qualcosa di concreto per i paesi terremotati, gli organizzatori del Razzo fan club annunciano che sono rimasti tanti altri oggetti da mettere all’asta, come un casco di Federica Brignone e Peter Fill, gli scarponi di Innerhofer, i guanti da sci dello stesso Giuliano Razzoli e di Thaler e Deville. Oggetti che verranno venduti in autunno, grazie a un’asta che verrà organizzata su e-bay, per raccogliere altri soldi da dare in beneficenza.(gazzettadireggio.it-foto giulianorazzoli.it) 

 

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