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Grosseto 2017 «È la sede ideale per la preparazione ai grandi eventi»

«Vi ho fatto divertire? » chiede il presidente Fidal Alfio Giomialla stampa, mentre la tribuna dello Zecchini canta a squarciagola l’inno di Mameli durante la premiazione della staffetta azzurra 4x400 campione d’Europa.

 

È l’ultimo atto di una manifestazione che rimarrà nella storia per una serie di motivi, a cominciare dalle presenze di pubblico sugli spalti dello Zecchini, arrivate a sfiortare le ottomila unità.

 

«L’Italia ha preso la via della maturità – è il commento del commissario tecnico della nazionale Stefano Baldini – Il medagliere ha un valore relativo, anche se abbiamo fatto il record di medaglie, di medaglie d’oro, abbiamo fatto quasi il record di punti, che è la classifica che m’interessa di più: ti dice la profondità di questo movimento che ha prodotto 24 primati personali, 24 finalisti. Sono molto soddisfatto di questa squadra che si è espressa al meglio, anche in considerazione che abbiamo messo tanti ragazzi under 18, under 19 in una manifestazione che dovrebbe essere formativa ma che per molti è stata qualcosa in più: vedi le medaglie di Visca, Battocletti e quella della Vandi nella 4x400 femminile. C’è una grande armonia nel settore giovanile. I ragazzi vengono fuori nel momento che conta: quattro primati nazionali non sono pochi e c’è stata la conferma delle nostre punte. Il fatto che negli Europei Under 23 in Polonia e qua a Grosseto abbiamo vinto il medagliere maschile e questo la dice lunga come stiamo lavorando e di cosa spero di dare a Locatelli per l’alto livello. 

 

Io godo di uno staff di alto livello, che ho implentato con ex atleti come Vizzoni, Mori, Frinolli. È il risultato di un anno di grande lavoro che ci deve portare a fare un salto di qualità. Ecco perché il mio ruolo è sul settore giovanile ma anche sullo sviluppo». 

 

I meriti di Grosseto. Baldini fa presente che «la motivazione di questi ragazzi si è vista fin dalla cerimonia inaugurale: cantavano l’inno per le vie di Grosseto. Questo evento ha coinvolto tutta la città. Ci eravamo preparati bene e questo grazie a Grosseto, una sede di allenamento abituale». 

 

«Continueremo – aggiunge il ct Baldini – a utilizzare Grosseto perché ci regala, dopo queste gare, un impianto eccezionale. Ci siamo trovati benissimo. A fine ottobre saremo qui per la programmazione annuale per l’under 20. Quindi un arrivederci a Grosseto nella speranza di poter utilizzare questo impianto anche per manifestazioni di carattere nazionale come i campionati italiani, perché qua si sta veramente bene e la pista è stata rifatta alla grande: al di là del vento contrario nella velocità pura si sono visti dei risultati eccezionali sia dalle pedane che in pista». 

 

Cosa le rimane di questa esperienza?

 

«La tanta energia che questi ragazzi regalano all’atletica italiana. Io e miei collaboratori dobbiamo solo alimentarla, continuare a darci dentro: gli altri non ci aspettano». 

 

L’emozione più grande? «Nella staffetta 4x400 che ci ha dato l’oro sembrava venisse giù lo stadio tanto era l’entusiasmo. Di questa esperienza mi rimarrà anche la tribuna, il pubblico che ha spinto Aceti, la Battocletti alla medaglia cui tenevano tanto. Organizzare significa anche questo: dare motivazioni all’ambiente». 

 

Il pubblico di Grosseto è partito innamorato di Filippo Tortu, ma ha imparato ad apprezzarne anche altri atleti.

 

«È bello così, oltre a Tortu ci sono stati altri ragazzi che si sono fatti voler bene. In primis Aceti, e lo dico scherzosamente, ha anche battuto Filippo nel medagliere: lui la doppietta d’oro l’ha fatta, mentre Tortu ha fatto oro e argento. E quindi i due compagni di allenamento sul campo di Giussano portano a casa un bel bottino. Filippo è stato un capitano eccezionale, come la Di Lazzaro alla quale è mancata solo la medaglia. Abbiamo una squadra con un gran carattere». (iltirreno.it)

 

 

     

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