stefanobaldini.net

I consigli di Stefano sulla Gazzetta per Venicemarathon

Correte a Venezia domenica? Correte la maratona o la 10k? Se correte questo week-end o il prossimo, ecco qualche “dritta” di Stefano Baldini, oro ad Atene 2004, per arrivare sulla linea di partenza e gestire al meglio la corsa, l’acqua e l’integrazione. Se non li usate domani, vanno bene anche per la prossima volta…  Se non li ricordate li ritrovate anche in un video che ha registrato in collaborazione con Enervit e dedicato a chiunque ami correre e voglia farlo al meglio

1 PRIMA DELLA MARATONA, LA MEZZA! Chi non ha testa ha gambe dicevano le nostre nonne. Lo sottolinea anche Stefano Baldini. Per molti, moltissimi, i 21k sono preludio di una maratona. “Le gambe senza testa fanno poco soprattutto se la sfida da affrontare è una mezza maratona. Per preparare al meglio questa gara servono energia e qualche consiglio”. Le parole chiave sono: organizzazione, alimentazione, integrazione, psicologia, negative split, studiare il percorso, scegliere un coach, la colazione prima, la 10 k, il riposo-recupero.  

2 CORRERE? BISOGNA ORGANIZZARSI Imparate a curare l’organizzazione e il monitoraggio della vostra attività.  Se avete in programma una mezza e poi una 42k, ormai vi potete considerare runner evoluti, gente che corre da 40 ad 80 km la settimana. A questo punto sia in modo tradizionale, grazie ad una agenda, sia in modo tecnologico, con le app che ci sono oggi, potrete monitorare i vostri allenamenti e capire dove avete fatto un errore oppure capire dove avete fatto qualcosa di davvero importante che vi può avere fatto cambiare velocità e portare a casa anche un record personale.

3 ALIMENTAZIONE E ALLENAMENTO L’allenamento va di pari passo con l’alimentazione. Io preferisco una alimentazione bilanciata tra carboidrati proteine e grassi, integrata con Omega-3 e Maqui tutto questo perché l’efficienza fisica generale è importante anche nella corsa, essere in forma ed efficienti. Poi c’è l’integrazione: durante gli allenamenti più lunghi o anche a metà di una sessione o ad esempio durante una gara entro la prima mezzora successiva cerco di reintegrare i carboidrati.  

4 PER CORRERE CI VUOLE PSICOLOGIA In una mezza maratona e a maggior ragione in una maratona l’atteggiamento psicologico è fondamentale. Provate una 21k in gara per capire la differenza, sarete in un contesto completamente diverso rispetto al vostro luogo abituale di allenamento. Ci sarà tanta gente: magari chi guarda la gara, altri atleti che come voi stanno condividendo  i km in gara. Cercate di pensare ai km che avete fatto piuttosto che a quelli che rimangono da fare, cercate di non essere ossessionati dal vostro orologio, dal vostro gps, dai tempi: cercate di vivere il momento per quello che è, vedrete che la strada scorrerà sotto i vostri piedi molto più velocemente e sarete sorridenti e felici.

5 SCEGLI IL NEGATIVE SPLIT La distribuzione dello sforzo in una gara lunga come in una 21 km è importantissimo, è fondamentale, c’è chi non riesce a partire piano e si lascia trascinare dalla folla, dal pubblico, dall’eccitazione della gara: il consiglio che posso dare – e questo vale per tutti i livelli – è quello di potersi controllare sin dall’inizio e di correre più forte la seconda parte. Si chiama negative split! Potreste essere superati da chi all’inizio è troppo eccitato e non riesce a tenere a bada i… cavalli e recuperarli piuttosto nella seconda parte di gara. Questo è importante e fondamentale per concludere e rimontare altre persone e trovare energie insperate e tagliare il traguardo con maggiore soddisfazione. 

6 STUDIARE IL PERCORSO Sembra banale, ma studiare bene il percorso è una delle chiavi d’oro per una buona mezza e per una maratona. Partiamo dalla mezza: sono tutte lunghe uguali e tutte di 21 km e 97 metri ma tutti i percorsi sono diversi, alcuni hanno più curve altri più rettilinei altri salite e discese. Anche il meteo fa la sua parte. Se avete scelto una gara con largo anticipo, cercate in allenamento di simulare quello che sarà il percorso di gara che troverete due tre quattro settimane dopo.

7 UN COACH Non hai ancora un allenatore? Oggi ce ne sono tantissimi e sono pieni di consigli giusti. Sono quelle persone che non ti fanno sbagliare che riescono a farti un programma di allenamento su misura e personalizzato perché ti conoscono bene. Oggi tanti fanno da soli ma questa è la strada più facile per commettere errori e trovare meno soddisfazioni in quello che fai. Un occhio esterno ti dà sempre qualcosa di più. Se sei arrivato al traguardo senza questa volta bene, ma per la prossima pensaci. Manlio Gasparotto

 

    Aggiungi un commento...

     

    Archivio Notizie