stefanobaldini.net

Lel conquista Londra, Baldini e' dodicesimo

da Gazzetta.it  

Terzo sigillo del keniano nella maratona britannica, chiusa in 2h05'15" (quinto tempo di sempre). Al 2° posto il connazionale Wanjiru (2h05'24"), 3° il marocchino Goumri (2h05'30"). L'azzurro non in perfette condizioni fisiche paga una piccola crisi: 2h13’06". Tra le donne successo della tedesca Mikitenko

LONDRA (Inghilterra), 13 aprile 2008 - Martin Lel vince per la terza volta la maratona di Londra, in 2h05'15", quinto tempo di sempre nella storia della distanza, e ribadisce di essere il più forte maratoneta del momento precedendo sul traguardo il connazionale Samuel Wanjiru (2h05'24") ed il marocchino Abderrahim Goumri (2h05'30").
 
LEPRI - E' il verdetto di una maratona terribile, corsa sino a metà strada su ritmi da primato del mondo (2h04'26" dell'etiope Gebrselassie il 30 settembre 2007 a Berlino), una gara ad eliminazione, animata soprattutto dai keniani impegnati nella conquista di una maglia per l’Olimpiade di Pechino. Alla fine i primi quattro al traguardo hanno chiuso sotto le 2h07', prestazioni incredibili considerando che gli ultimi 9 chimometri sono stati corsi controvento e per una breve parte anche sotto una pioggia battente e ghiacciata.Martin Lel non ha concesso nulla agli avversari, controllando ogni mossa, prevenendo ogni azione. All’inizio ha stimolato le lepri a mantenere il ritmo altissimo (1h02'13" a metà gara) per evitare fughe, poi ha badato soprattutto a controllare Samuel Wanjiru, che sapeva essere l'avversario più fresco e pericoloso. Lo ha distanziato solo a poche centinaia di metri dal traguardo con un cambio di passo imperioso.
 
BALDINI - Poca fortuna per Stefano Baldini, dodicesimo al traguardo dopo una gara tutta in salita in 2h13’06". Si sapeva delle sue imperfette condizioni dopo il problema muscolare che l’ha condizionato nella prima metà di marzo. Il campione olimpico di Atene 2004 non ha mai cercato di tenere il ritmo indiavolato dei battistrada, ha impostato la sua gara su un ritmo da 3'05" al chilometro. E' andato un poco in crisi nella seconda metà ed ha sfruttato tutta la sua esperienza aspettando il britannico Robinson per correre in compagnia l'ultima parte della fatica per allungare poi in vista del traguardo. La prova femminile, disputata senza l'aiuto di lepri, è stata dominata dalla tedesca, ex kazaka, Irina Mikitenko, in 2h24'14", davanti alla russa Svetlana Zakharova (2h24'39") ed all'etiope Gete Wami (2h25’37").
 
Questi gli ordini d'arrivo:
 
UOMINI 1. Martin Lel (Ken) 2h05'15''; 2. Samuel Wanjiru 2h05'24''; 3. Abderrahim Goumri 2h05'30''; 4. Emmanuel Mutai (Ken) 2h06'15''; 5. Ryan Hall (Usa) 2h06'17''; 6. Deriba Merga (Eti) 2h06'38''; 7. Yonas Kifle (Eri) 2h08'51''; 8. Felix Limo (Ken) 2h10'34''; 9. Aleksey Sokolov (Rus) 2h11'41''; 10. Hendrick Ramaala (Saf) 2h11'44''; 12. STEFANO BALDINI 2h13'06''.

DONNE 1. Irina Mikitenko (Ger) 2h24'14''; 2. Svetlana Zakharova (Rus) 2h24'39''; 3. Gete Wami (Eti) 2h25'37''; 4. Salina Kosgei (Ken) 2h26'30''; 5. Ludmila Petrova (Rus) 2h26'45''; 6. Souad Ait Salem (Alg) 2h27'41''; 7. Berhane Adere (Eti) 2h27'42''; 8. Constantina Dita (Rom) 2h27'45''; 9. Liz Yelling (Gbr) 2h28'33''; 10. Adtiana Pirtea (Rom) 2h28'52''.
 
dal nostro inviato Pierangelo Molinaro
     

    Archivio Notizie