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Baldini sui giovani: "Il bello inizia adesso"

Il DT del settore giovanile sul record di finalisti e punti della squadra azzurra agli EuroJunior di Eskilstuna: "L'eccezione diventi la norma. La vera atletica deve ancora cominciare".

“Sì, abbiamo lavorato bene”. Il Direttore Tecnico delle Nazionali Giovanili Stefano Baldini sorride, a poche ore dalla conclusione dei Campionati Europei Junior 2015, e ha diversi motivi per farlo. Si torna da Eskilstuna (Svezia) con ben nove medaglie, il record assoluto di 27 finalisti, il quarto posto nella classifica a punti (114, meglio degli azzurri solo britannici, tedeschi e russi, battuti i francesi) e il quinto nel medagliere. La migliore edizione di sempre, quella di Salonicco 1991, è eguagliata sia nel placing table che nel numero di podi, e superata nei piazzamenti in finale e negli ori. “E quando dico ‘abbiamo lavorato’ intendo i ragazzi, gli allenatori personali, le società e lo staff federale. Questo gruppo ha saputo realizzare qualcosa di veramente speciale. I ragazzi hanno dimostrato una maturità particolare dentro e fuori dal campo, un indice di valori superiori alla media”.

Tutto troppo bello per essere vero, e per essere replicato? “Ho già programmato il prossimo obiettivo. L’eccezione deve diventare la regola, lo standard. I punti fondamentali sono: organizzazione, soluzione rapida dei problemi, un ambiente sereno e unito”.

Due ori, tre argenti e quattro bronzi, ben distribuiti fra salti, lanci, velocità e mezzofondo. Il movimento cresce in ogni settore. “Ed è un’enorme soddisfazione. Con la ciliegina sulla torta degli argenti delle due staffette 4x400, termometro della grande qualità media di questa squadra. La classifica a punti andrebbe fotografata e incorniciata”.

Tanto che in Svezia gli azzurrini sono riusciti a superare l’edizione di Rieti 2013, ‘giocata’ in casa ed anche per questo particolarmente fortunata. Fra due anni però si torna in Italia. Sarà difficile fare meglio? “Ovviamente vogliamo fare ancora meglio a Grosseto 2017, dove avremo i grandi vantaggi di conoscere il campo e di avere il supporto del pubblico. Non posso che essere fiducioso”.

La generazione che arriverà a Grosseto 2017 è quella che era in gara ai Campionati Mondiali di Categoria di Cali. “Che hanno dimostrato soprattutto come il livello medio della rassegna cresca di edizione in edizione. I risultati di alcune discipline sono impressionanti… 100 femminili, lungo maschile, l’intero mezzofondo. Il livello è pazzesco. Noi però, abbiamo fatto la nostra parte. Finalizzando Cali passando dai Campionati Italiani e scegliendo di non inasprire gli standard IAAF. Minimi più accessibili e poi una selezione attraverso una scelta tecnica: una mossa azzeccata, e ci tengo a ribadirlo. Ci tengo a ribadirlo: abbiamo fatto in modo che atleti ed allenatori non spingessero troppo sull’acceleratore alla ricerca esasperata di minimi di partecipazione troppo selettivi, permettendo ai ragazzi di finalizzare la rassegna con serenità. Parliamo di ragazzi di 16 e 17 anni, sarebbe sbagliato applicare per loro i criteri degli adulti. La loro atletica deve ancora cominciare”.

Quanti ragazzi partecipano alle attività tecniche federali? “Fra Europei Junior, Mondiali Allievi, EYOF, i rispettivi raduni di preparazione e i centri estivi in estate coinvolgeremo 220 atleti under20”.

Da Eskisltuna si torna anche con quattro record italiani under20 (marcia, staffetta, due dai lanci), e potevano essere cinque se il salto di Tobia Bocchi a 16,52 non avesse avuto una bava di vento di troppo. “Quattro record sono tanti ma dico che potevano essere di più. Le condizioni climatiche - freddo e tanto vento - hanno condizionato palesemente alcune gare, penso alla velocità, fino ai 400, e ai salti”.

Yohanes Chiappinelli, Pietro Riva, Tobia Bocchi. Sono andati a medaglia anche tanti talenti al primo anno di categoria junior. “Un indice prezioso di continuità. Con la consapevolezza che, per questi 27 finalisti, questo Europeo deve essere solo l’inizio. L’atletica vera comincia ora, non mi stancherò mai di ripeterlo”.(Anna Chiara Spigarolo per fidal.it)

 

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