stefanobaldini.net

Intervista sul sito federale

Juniores a Rieti con vista Europa

di Raul Leoni

Lo stadio "Raul Guidobaldi” si conferma casa delle categorie giovanili ospitando per la quinta volta nell’ultimo decennio i Campionati Italiani Juniores e Promesse  – in aggiunta ad altrettanti campionati allievi nello stesso periodo: appuntamento a Rieti da venerdì 12 a domenica 14 giugno, per la 58esima edizione della serie (28esima per gli “under 23”, compresi i “criterium” nazionali nella fase iniziale della categoria). 1500 in tutto gli iscritti (775 donne e 725 uomini) in rappresentanza di di 255 club. In palio complessivamente 80 titoli, 40 per ciascuna categoria (compresi le otto staffette) equamente ripartiti al maschile e al femminile.

Oggi ci occupiamo di juniores, attesi dagli Europei in calendario a Eskilstuna, in Svezia, dal 16 al 19 luglio: occhio quindi alle liste continentali “under 20”, nelle quali spiccano due azzurri – già finalisti ai Mondiali di Eugene 2014 – ora in testa alle rispettive specialità come il toscano Yohanes Chiappinelli a 8:44.50 nei 3000st e la ragazza di Fidenza “Ayo” Folorunso a 57.41 nei 400m ostacoli (e terza nei 400m piani con 53.47). Gli altri italiani presenti nei piani alti delle liste europee sono Tobia Bocchi (terzo nel triplo con 15.97), “Yeman” Crippa (quarto nei 1500m con 3:44.28), Giuseppe Biondo (quarto nei 400hs con 51.98), Nicole Reina (quarta nei 3000st con 10:27.85) e Noemi Stella (quinta nei 10km di marcia con 46:56, e quarta in Coppa Europa a Murcia).

PARLA BALDINI - Una lunga, caldissima estate. A luglio sono in programma tre importanti appuntamenti per il settore giovanile, compresi due per gli allievi: quasi in contemporanea con gli Eurojuniores di Eskilstuna ci saranno i Mondiali “youth” (a Cali, Colombia, dal 15 al 19 luglio: per gli atleti nati nel 1998 e 1999) ed infine l’Eyof di Tbilisi, in Georgia (dal 27 luglio al 1° agosto), riservato agli atleti nati nel 1999 e 2000 (secondo anno allievi e primo cadetti). Il “target” elaborato da Stefano Baldini e dalla sua struttura è quello di portare oltre 70 juniores in Svezia e almeno altri 60 allievi nelle due manifestazioni a loro dedicate: e alla vigilia di Rieti fa il punto della situazione.

Gli obiettivi numerici che ci siamo posti sono assolutamente realistici – spiega Baldini – e in ogni caso siamo orientati a dare l’opportunità di un’esperienza internazionale a tutti i ragazzi che lo meriteranno”. Sulla base dei minimi di partecipazione per Eskilstuna, al momento sono interessati 67 uomini-gara (35 in campo maschile e 32 in campo femminile): “Sono certo che altri si aggiungeranno a Rieti – si sbilancia Baldini – e in particolare me lo aspetto per velocità maschile e gli ostacoli, in considerazione di un impianto altamente performante”.

Partendo proprio dalla velocità, affrontiamo con il Responsabile Tecnico del settore giovanile i temi più importanti della rassegna tricolore juniores.

VELOCITA’: “Quanto alle aspettative di cui parlavo, mi riferivo in particolare ai ragazzi dello sprint: finora il minimo individuale lo ha solo Daniele Corsa (il brindisino della Folgore, sceso a 10.54 e 21.20).Ma io ho intenzione di portare tutte e quattro le staffette e le indicazioni dei tecnici dicono che il quartetto veloce maschile può avvicinare i 40 secondi mentre con le ragazze, dove c’è abbondanza di minimi già ottenuti, ci sono ulteriori margini di miglioramento rispetto al Brixia Junior di Bressanone (40.66 e 46.09 i tempi ottenuti in quel test)”. Baldini glissa invece – con scaramantica diplomazia - sulle possibilità delle due staffette del miglio, che possono entrambe puntare al podio europeo: perché i progressi di Leonardo Vanzo (Insieme New Foods, 47.27) e il pieno recupero del catanese Giuseppe Leonardi (Enterprise Sport & Service, 47.45) lanciano la formazione maschile e all’ostacolista Ayomide Folorunso (Fiamme Oro, che a Rieti deciderà se doppiare sulle barriere solo dopo aver disputato la distanza piana) si aggiungono una brillante Alice Mangione (Cus Palermo, 53.96) e la migliore delle gemelle Troiani, Virginia (Pro Patria Busto, 54.65). I numeri dicono che gli azzurri sono in grado di contendere il titolo continentale ai naturali favoriti, Germania maschile e Gran Bretagna femminile. Per il DT, che cita le tante sprinter in progresso nella stagione, ancora una freccia nell’arco: “In un’ottica generale, considero anche Daniela Tassani un valore aggiunto per la staffetta”.

MEZZOFONDO: “In campo maschile la situazione è decisamente confortante: partivamo dallo zoccolo duro dei crossisti che avevano affrontato il Mondiale in Cina e altri si sono aggiunti in questo inizio di stagione”. E’ chiaro che Yemaneberhan Crippa (Fiamme Oro) e Yohanes Chiappinelli (Montepaschi Uisp Siena) sono le punte di diamante, ma le gare giovanili organizzate nel quadro del Golden Gala hanno incrementato le prospettive del settore. Ci sono situazioni da metabolizzare, come le selezioni per l’ingresso nell’Esercito per il siepista Said Ettaqy e un infortunio che limita ancora l’ottocentista Jacopo Peron (Cus dei Laghi – Atl. Varese) e poi il mezzofondo lungo, dove il solo Pietro Riva (Atl. Alba) è in possesso del minimo: “Valuteremo d’intesa con i tecnici degli atleti se sia il caso di organizzare un impegno mirato sui 10000 metri come nelle ultime stagioni: nel caso pensiamo sempre a Trento, il 20 o 21 giugno”. In campo femminile il panorama è meno ricco: “Ma abbiamo quattro ragazze col minimo degli 800 metri – Chiara Ferdani (Spectec Duferco Carispezia), Elena Bellò (Fiamme Azzurre), Eleonora Vandi (Avis Macerata) e Irene Vian (Silca Conegliano) – e le due siepiste, Nicole Reina (Cus Pro Patria Milano) e Federica Zenoni (Atl. Bergamo 59 Creberg): a Rieti ci aspettiamo di trovarne altre”. Tra le principali indiziate ci sono la protagonista della stagione indoor Anna Busatto (Atl. Mogliano) e la siciliana Federica Sugamiele (Cus Palermo), che lo scorso anno aveva avvicinato lo standard richiesto per i 5000m: “Sulle distanze lunghe c’è sempre più difficoltà a trovare gare adatte”, riconosce Baldini.

OSTACOLI: “Qui vale un po’ quanto detto per la velocità, soprattutto sulle barriere alte: la pista di Rieti è “amica” degli atleti e quindi speriamo che qualcuno possa ottenere quanto richiesto. Giuseppe Biondo (Cus Palermo) e “Ayo” Folorunso (Fiamme Oro) sono i capofila sul giro di pista, dove mi aspetto progressi anche da altri specialisti”. Come detto la neo-poliziotta di Fidenza, miglior tempo stagionale dei 400hs in Europa, in chiave tricolore punta in particolare ai 400 piani: solo all’esito della finale di sabato pomeriggio deciderà se disputare in serata le batterie degli ostacoli.

SALTI: Il gruppo vanta diversi ragazzi di talento, in particolare l’argento olimpico giovanile Tobia Bocchi (Cus Parma), ma gli acciacchi stagionali lasciano alcuni strascichi preoccupanti: “Ci saranno due assenze tattiche, per consentire il pieno recupero di ragazzi convalescenti da infortuni: parlo del lunghista Andrea Aldeghi (Atl. Lecco-Colombo, ai box per un problema al tallone) e dell’altista Eleonora Omoregie (Malignani Lib. Udine), ferma per un fastidio muscolare”.
Mancherà quindi l’abituale duello in pedana con l’argento mondiale allieve Erika Furlani (Fiamme Oro), che è rientrata con una gara test la settimana scorsa e punta a risalire verso le quote che le sono consuete. Altra punta del settore è la neo-finanziera Benedetta Cuneo, che ha raggiunto in Fiamme Gialle l’altro finalista di Donetsk Simone Forte: la triplista aretina, reduce da una buona stagione al coperto (13.30), ha disputato finora solo una prova d’approccio sugli ostacoli. E comunque Stefano Baldini può puntare su altri elementi collaudati: a parte Bocchi nel triplo, anche il lunghista Filippo Randazzo (Pro Sport 85 Valguarnera) e l’italo-americano “Gino” Colella (Scuola Naz. Asta), che vanta due finali iridate nella sua carriera giovanile (5.22 nell’asta). Dopo gli importanti progressi nello sprint, tornerà sulla pedana del lungo la vicentina Beatrice Fiorese (Atl. Vicentina), argento olimpico a Nanchino. Ad arricchire il panorama generale, due ragazze oltre i 4.00 nell’asta (quindi in grado di aspirare ad una finale europea): la torinese Helen Falda (Cus Pisa Atl. Cascina) e Francesca Semeraro (Alteratletica Locorotondo).

LANCI: In prospettiva degli Europei in Svezia, l’atleta di riferimento è il primatista italiano del peso indoor Sebastiano Bianchetti (Stud. Cariri): il ragazzone di Contigliano gioca in casa e quest’anno può puntare alla doppietta tricolore peso/disco – gli riuscì già da allievo a Jesolo 2013 - come nei sogni proibiti può trovare posto una doppia finale continentale. A patto di scrollarsi dalle spalle e dai ricordi un paio di brucianti controprestazioni, in eventi titolati che contano. Qui mancano realistiche speranze di medaglia a Eskilstuna e quindi il DT non si sbilancia: tuttavia ci sono notazioni positive come i progressi di Giulio Anesa (G.A. Verovese) e della neo-azzurra Daisy Osakue (Sisport Fiat) nel disco o la presenza di tanti prospetti al primo anno di categoria. Tra tutti, due dei protagonisti delle giornate olimpiche giovanili di Nanchino come il fiorentino Leonardo Fabbri (Firenze Marathon), quest’anno meglio nel disco che nel peso, e la quarta dei Giochi cinesi Lucia Prinetti Anzalapaya (Decathlon Vercelli): l’italo-zairese è tornata sopra i 60 metri nel martello, ma al momento sembra cedere lo scettro della leadership di specialità alla doppia figlia d’arte Sara Fantini (Cus Parma, 60.42). Il papà di Sara è “Cocco” Fantini, pesista azzurro di lungo corso, mentre la mamma è l’ex giavellottista Paola Iemmi: a proposito di giavellotto, sempre alla ricerca della fettuccia dei 50 metri c’è Ilaria Casarotto (Atl. Vicentina), che ha più volte sfiorato l’obiettivo di un minimo europeo inferiore al suo PB dello scorso anno.

MARCIA: I numeri dicono che le donne – il doppio bronzo di Donetsk e Nanchino, Noemi Stella (Atl. Don Milani), e la romana di Olevano, Eleonora Dominici (Acsi Italia) – possono vantare le ambizioni migliori in vista degli Europei. In campo maschile, il più esperto Gregorio Angelini (Alteratletica Locorotondo) ha trovato finora un valido compagno d’avventure in Gianluca Picchiottino (Lib. Runners Livorno): resta la speranza di incrementare la presenza in azzurro per la trasferta svedese.

PROVE MULTIPLE: Ovviamente per il settore del “combined” il discorso si sviluppa “de relato” rispetto al programma di Rieti, anche perché Stefano Baldini ci tiene: “Voglio precisare che sono disposto a considerare un’ulteriore chance per gli atleti che vogliano fare il minimo: ciò che dev’essere chiaro è che non si può rischiare il futuro per una maglia azzurra nell’immediato. A questo punto, se c’è una reale prospettiva per Simone Fassina o per Giulia Sportoletti, che hanno avuto dei problemi anche seri, si può tentare: al momento solo Lucia Quaglieri (Modena Atl.) ha il passi per l’eptathlon”. Il che significa che potrebbe essere organizzata una gara, nei termini temporali previsti per le iscrizioni, nel caso alcuni specialisti vogliano tentare il minimo.

Un discorso chiaro, che si sposa con la filosofia dell’olimpionico della maratona: “Sono alla ricerca di soluzioni equilibrate e razionali, concordate con i tecnici degli atleti: in termini generali c’è anche la possibilità che un paio di allievi – non interessati dagli obiettivi di categoria a Cali e Tbilisi – possano far parte della squadra juniores. Ho interesse a coinvolgere tutti gli elementi possibili in avvenimenti di portata internazionale, salvaguardando in linea di principio la naturale appartenenza alla fascia di età e quindi alla categoria”.(fidal.it)

    Aggiungi un commento...

     

    Archivio Notizie