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Stefano nella Walk of Fame del Foro Italico

Inaugurata oggi, lungo il viale delle Olimpiadi al Foro Italico di Roma, la passeggiata con le 100 targhe dedicate agli atleti che hanno dato lustro allo sport italiano nella storia.

C’è tanta atletica nella Walk of Fame dello sport italiano, inaugurata oggi lungo Viale delle Olimpiadi al Foro Italico, a Roma. Nessuno ha più campioni della "Regina" (sono 12) lungo la passeggiata ora cadenzata da 100 targhe, una per ogni nome, per ogni artefice di un pezzo di Storia dello Sport. Oggi, insieme al il presidente del CONI Giovanni Malagò e al presidente della FIDAL Alfio Giomi, c’erano Sara Simeoni e Alberto Tomba (campioni del secolo un anno fa, per il centenario del CONI), Dino Zoff e Josefa Idem, Gianni Rivera e Alessandra Sensini, i fratelli Abbagnale e Peppino di Capua. Si parte di fronte alla Casa delle Armi, dove il primo a venire scoperto è, inevitabilmente, il nome di Gian Giorgio Trissino dal Vello d'Oro - il primo italiano a vincere una medaglia d'oro ai Giochi olimpici, nell’equitazione a Parigi 1900 – e si arriva sino al nuotatore Domenico Fioravanti, il più giovane oggi al Foro Italico e quindi titolare di quella che, per ora, è l’ultima targa, incastonata sotto la Curva Sud dell’Olimpico. I Cento sono stati scelti dalla Commissione Atleti, presieduta da Marco Durante, e nel futuro ci saranno integrazioni periodiche. Con alcuni requisiti: non essere più in attività e aver vinto almeno una medaglia ai Giochi Olimpici.

E allora eccole, in rigoroso ordine cronologico, le dodici stelle dell’atletica, dodici nomi che non hanno bisogno di didascalie: Ugo Frigerio, Ondina Valla, Adolfo Consolini, Giuseppe Dordoni, Abdon Pamich, Livio Berruti, Pietro Mennea, Sara Simeoni, Gabriella Dorio, Alberto Cova, Gelindo Bordin e Stefano Baldini.

Le centinaia di migliaia di persone che ogni anno accorrono al Foro Italico per assistere allo spettacolo dello sport ai suoi più alti livelli – che sia il Golden Gala o gli Internazionali di Tennis, la Serie A, il nuoto, o i mondiali di beach volley, solo per citarne alcuni – da oggi così cammineranno, anche simbolicamente, su nomi che sono pietre miliari, ispirazione ed emozione. Cento nomi, cento storie, cento volti impressi in modo indelebile nel cuore e nella memoria di tutti.

"Abbiamo fatto quello che era giusto fare – ha dichiarato il numero uno del CONI Malagò - nulla di straordinario, se non ricordare le persone che hanno reso grande il nostro Paese, e non solo nel mondo dello sport. La Walk of Fame nasce da un progetto del presidente della commissione atleti, Marco Durante: la scelta è stata fatta in piena autonomia ma non è definitiva, ci saranno integrazioni periodiche". L'emozione più grande? "I 200 metri di Pietro Mennea a Mosca. Poi la Federica Pellegrini di Pechino".

È un elenco che dà i brividi – le parole del presidente della FIDAL Alfio Giomi – un bel tributo a chi ha saputo emozionarci ed ispirarci, scrivendo pagine indelebili della nostra storia. Perché l’atletica guarda al futuro con consapevolezza di chi conosce a fondo le proprie radici”. Continua il presidente Giomi: “È bello pensare che già dal mese prossimo, quando allo Stadio Olimpico andrà in scena il Golden Gala Pietro Mennea, migliaia di persone si soffermeranno e si lasceranno ispirare da questi cento grandi nomi che hanno reso grande lo sport italiano. L’emozione più bella? Sicuramente quella che dobbiamo ancora vivere, e per cui stiamo lavorando tutti insieme" (a.c.s. fidal.it)

 

     

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