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Intervista sul sito Fidal

Estate azzurra, giovani alla carica

di Raul Leoni

Con i raduni di Pasqua si è aperta ufficialmente la stagione all’aperto degli "under 20" dell'atletica italiana. Il 2014 sarà l'anno dei Mondiali Juniores di Eugene (USA) e dei Giochi Olimpici giovanili a Nanchino (Cina) e il DT del settore giovanile Stefano Baldini fissa gli obiettivi: “Non solo programmazione tecnica, ma anche attenzione al profilo motivazionale: sotto questo aspetto è stato decisivo l’intervento del presidente federale al raduno, perché Alfio Giomi sa come spronare i ragazzi”.

Tra Grosseto, dove si sono concentrati i lanciatori, e Formia - per tutti gli altri settori - è stata lanciata la carica dei 101: tanti gli atleti presenti, juniores ed allievi, con la partecipazione di 65 tecnici sociali. “Quasi un record – rincara Baldini – Pochissime le defezioni e qualcuno non è voluto mancare pur se acciaccato: a conferma del fatto che anche su questo settore sanitario tutti fanno affidamento”.

Una mobilitazione importante, come importanti sono gli appuntamenti stagionali: la prima data da cerchiare in rosso è quella dell’11 maggio, entro la quale sarà definita la spedizione degli allievi ai Trials Olimpici europei di Baku (gare dal 30 maggio al 1° giugno). Una rassegna che ha offerto anche qualche problema di carattere burocratico: “Dovevamo dare i nomi con un congruo anticipo e, per non dimenticare nessuno, siamo partiti da un “listone” di 300 ragazzi: da questi contiamo di fare uscire i 30/35 convocati per la trasferta azera”. Una scelta che – spiega l’olimpionico di Atene – terrà sicuramente conto dei valori tecnici, ma anche di alcuni aspetti “strategici”: “Si tratta di entrare nel contingente assegnato all’Europa in ogni specialità: questo vuol dire che raddoppieremo la nostra presenza dove possiamo contare su più di una punta, pur tenendo presente che solo un atleta per Paese potrà qualificarsi”. L’obiettivo è portare in Cina ad agosto almeno una dozzina di ragazzi, in pratica si punta a confermare i numeri di Singapore 2010: “Oltre al fatto che 12 atleti danno diritto alla partecipazione di tre tecnici: e di costoro ci sarà certamente bisogno in quell’occasione”.

Quattro anni fa l’oro arrivò da Anna Clemente e un’altra marciatrice della Don Milani, Noemi Stella, potrebbe riservarci soddisfazioni: proprio per questo il bronzo mondiale allieve di Donetsk non ha finalizzato la Coppa del Mondo di Taicang, dove avrebbe potuto far parte della squadra azzurra “under 20”.

Il capitolo dei Mondiali Juniores (Eugene, 22/27 luglio) è stato affrontato con le immagini della sede dei campionati proiettate in raduno, come esige la dinamica della comunicazione: “Ho sfruttato la mia site-visit e ho puntato sulla forza evocativa della Oregon University: alloggeremo al Campus fin dal 15 luglio, perché la direzione del college ha autorizzato l’apertura anticipata e non ho neanche voluto tenere in considerazione soluzioni alternative. Sarà un’esperienza unica e l’ho visto anche dall’entusiasmo dimostrato dai ragazzi alla presentazione”. Se per Baku, almeno dal punto di vista numerico, la spedizione è già fissata, per i Mondiali juniores il biglietto per gli States molti devono ancora conquistarselo: “Ci sarà tempo fino al 29 giugno: per il 1° luglio la squadra sarà pronta. Oltre che sui Tricolori di Torino, stiamo concordando una serie di appuntamenti mirati per le verifiche tecniche. Il gruppo degli staffettisti sarà a Modena e poi proverà in gara a Castiglion della Pescaia il 25 maggio: ho fin d’ora ottime sensazioni per il quartetto veloce maschile e vorrei spendere una parola per Roberto Rigali, che ha già debuttato molto bene. Considerato quello che ha fatto nella finale europea di Rieti, credo che la terza frazione possa essere già “blindata”. Come lo scorso anno, stiamo concordando una data per la selezione sui 10000: probabilmente torneremo a Trento dopo la metà di giugno. Per quanto riguarda il mezzofondo, non è escluso che organizzeremo un appuntamento mirato tra 800 e 1500 in qualche meeting: forse Gavardo. E stiamo concludendo un accordo per uno stage dei lanciatori in Germania, con la partecipazione al meeting giovanile di Mannheim”. Il DT punta molto sul settore, ora al lavoro a Grosseto: “Lucia Prinetti ha già stabilito il nuovo limite del martello allieve e vorrei sbilanciarmi sulle prospettive di ragazzi come Sebastiano Bianchetti, Tiziano Di Blasio, Ilaria Casarotto o Giulia Camporese.

Tra l’altro per il raduno di Natale conto di portare a lavorare a Formia anche il settore lanci, visto che a quell’epoca dovrebbe già essere attivata la pedana sul campo di calcio”.

A Formia, per ora, gli azzurrini respirano aria di attività internazionale: con loro sciamano sul campo le nazionali di Francia, Estonia, Venezuela, Israele, Germania, Grecia, Cipro, Norvegia, Danimarca e Repubblica Ceca. Un ambiente ideale anche per chi deve ritrovarsi: dopo troppe traversie è rientrata in gruppo Anastassia Angioi, la lunghista sassarese che era stata argento ai Mondiali allieve di Lille. La “capitana” Ottavia Cestonaro, campionessa europea in carica del triplo juniores, è calata nel ruolo ormai alla vigilia del debutto stagionale: primi impegni non lontano da casa per la vicentina della Forestale, 100 e lungo a Palmanova il 1° maggio, poi ostacoli e triplo. Al raduno non c’è invece l’argento iridato di Donetsk Erika Furlani: “Ma solo perché è in programma un raduno dell’alto tra qualche giorno”, spiega Baldini, e prosegue: “E poi abbiamo raccomandato anche qualche cautela soprattutto ai ragazzi del ‘96 che hanno trascinato la scorsa stagione fino alle Gymnasiadi di Brasilia, a dicembre: per dirne uno, l’ostacolista Matteo Beria, che in finale aveva stabilito il primato dei 400hs allievi”.

Una novità, per chiudere: in pista, con i velocisti, c’è una ragazza di 16 anni appena compiuti che viene da Oltremanica, ma ha la mamma triestina e la cittadinanza italiana: si chiama Maya Bruney, quest’inverno è stata seconda ai Campionati britannici U17 sui 60 metri correndo la distanza in 7.56, tanto che il papà David, che la allena, ha insistito per portarla al raduno di Formia e Baldini è stato ben felice di accontentarlo: “Non ha ancora la “eligibility” della Iaaf, ma dovrebbe ottenerla a breve: ha già corso i 100 metri all’aperto in 11.82 ventoso ed è una sprinter di discrete potenzialità”.(fidal.it)

     

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