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Ieri la Sunset run sull'Hudson

CORSA LUNGO L’HUDSON E A CENTRAL PARK CON STEFANO BALDINI E LAURA FOGLI

Conto alla rovescia per la Ing New York City Marathon, in programma domani da Fort Wadsworth.

Sono oltre 47 mila i partenti (1.800 gli italiani) tra cui molti maratoneti di Born2Run.

 

La partenza come di consueto dal Verrazzano Bridge, il ponte che attraversa il braccio di mare The Narrows e congiunge i due quartieri newyorkesi di Staten Island e Brooklyn.

Una corsa magica con il pubblico presente in ogni dove che incoraggia tutti, dal primo all’ultimo runner (il tempo massimo per terminare la gara è di otto ore e trenta minuti),  ma anche molto dura in quanto presenta diversi ponti, salitelle e falsipiani.

Un percorso che può essere suddiviso sostanzialmente in due parti: una prima maggiormente scorrevole, e una seconda piuttosto impegnativa che inizia ai piedi della salita del Queensborough Bridge (il ponte che collega il Queens a Manhattan) fino all’arrivo a Central Park.

Ma i “Nati per correre” non temono nulla e in attesa dello start si allenano lungo le rive del fiume Hudson, in compagnia di Stefano Baldini e Laura Fogli.

Una sgambata al tramonto mentre il sole a poco poco scende, tingendo i grattacieli e l’acqua di rosa e arancione rendendo ogni cosa magica.

Nella mattinata di oggi la replica a Central Park, insieme agli ex azzurri e al prof. Fulvio Massini, per godere questa volta del verde di Manhattan, passando per il festante traguardo già allestito con tribune e striscioni.

E domani? I maratoneti di Born2Run si alzeranno prima delle luci dell’alba poiché entro le sette dovranno essere al Fort Wadsworth.

Con loro ci sarà l’Oro olimpico di Atene 2004; per la prima volta correrà ‘da amatore’ e lo farà per Action Aid. «Ho corso cinque volte la New York City Marathon – ha spiegato - terminandone una in taxi a causa dei crampi muscolari. Domani sarà la mia prima volta dopo l’addio all’agonismo avvenuto tre anni fa e si vedrà. Non ho ancora deciso a quale andatura andrò».

Di certo c’è che partirà nella prima wave insieme ai top runners e a coloro che impiegano meno tempo per concludere la maratona, quindi chissà che non si faccia trascinare dall’entusiasmo e dal passo repentino di chi gli corre accanto.(Born2Run)

     

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