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Le parole di Stefano Baldini dopo l’Oro

Stefano Baldini è salito per la terza volta in carriera sul gradino più alto del podio. Lo Stadio Ullevi ha la sua magia, con un pubblico che l’Atletica la vorrebbe da colazione a cena. Un altro oro, anche questo bellissimo è al collo dell’atleta simbolo del nostro sport, ma anche ad un ragazzo che dopo la sua impresa di Atene può essere considerato una futura leggenda per ogni memoria storica. E che vince perchè gli è cosa gradita se ci sono tutte le condizioni.

L’inno nazionale è cantato a voce molto alta da Stefano Baldini. Tutta Italia lo guarda, ha preso un bellissimo dessert in questa estate anche in Italia non troppo calda. Viene dalla corsa più che regale di un ex ragazzo, che a 35 anni mostra voglia di vincere, non appena possibile “e se la salute c’è” come spesso ripete. Ai microfoni Rai questo biondo monumento vivente dello sport italiano si mostra con la solita grande gentilezza e le sue parole vengono dal profondo del cuore, e dal suo grande amore per uno sport che ha conosciuto con i fratelli e con i fratelli Marco ed Emilio Benati.

Proprio a Marco Benati, presidente della Calcestruzzi Corradini Excelsior di Rubiera, e primo maestro di Baldini, lasciamo le prime parole della vittoria. “Oggi Stefano ha vinto dimostrando che era giustamente preparato, motivato ed era consapevole dei suoi mezzi. Sapeva come gestire la sua gara, è andato quando era il momento giusto, usando bene tutte le sue forze. Ha vinto anche perché ha voluto dare una scossa all’Atletica Italiana”. Il prossimo impegno per questo grande Campione è proprio a casa sua, a Rubiera con il Campionato Italiano di mezza maratona del prossimo 10 settembre

Nei suoi occhi il ricordo della piccola Alessia, sua figlia, Stefano ride di cuore nel raccontare la dedica della sua vittoria. “Oggi aveva paura che io arrivassi ultimo e voleva vedere la gara da sola in camera. Dovevo vincere per lei” – una vittoria da papà sorride e poi continua – “le motivazioni di una vittoria ce le creiamo volta per volta, sul mio futuro posso solo contarci lavorando e vivendo gara per gara. Il mio obiettivo è Pechino, devo solo arrivare lì in buona salute. Passo dopo passo guardiamo avanti. Ogni cosa è importante, come anche i 10.000m di Monaco. Non li avessi corsi non avrei vinto ad Atene”.  

Prima di cantare l’inno di Mameli, Stefano è stato richiesto dallo Stadio Ullevi. Gli è stato chiesto di parlare al pubblico. Ha ringraziato tutti, per il tifo sul percorso e per uno stadio di vera atletica. “In una giornata per me perfetta!” La sua voglia di vincere non era nascosta, era evidente. La delusione di Helsinki era rimasta viva per molti. Baldini ha vissuto un anno particolare, dopo quel grandioso Oro Olimpico ha vissuto un anno di allenamenti ma anche di disponibilità per l’atletica e la gente. “E’ stato un anno strano, avevo qualche lavoro da ultimare dopo Atene. Ad Helsinki non ho chiuso la gara. Quest’anno è andato tutto meglio. Ho avuto i crampi anche qui, ma li ho controllati quando ci sono stati, tra il 25° ed il 30° km quando il ritmo era troppo lento per la mia meccanica di corsa, che preferisce ritmi da 3’ a km. Oggi tutti ci hanno provato, guardavano solo me, ero al centro dell’attenzione, dall’inizio, dal 1° km volevano vedere cosa avrei fatto, sono rimasto moto freddo per questo. E’ stato bravissimo lo svizzero”.  Vincere è bello, piace sempre. Per Stefano oggi è come ad Atene. “Per vincere bisogna essere capaci di arrivare in condizione alle gare. Poi sono molto contento per la Nazionale. Sentivo le responsabilità e le pressioni oggi. Ma nei giorni scorsi me le sono prese volentieri. Il primo a darsi pressione sono proprio io. Poi una volta iniziata la gara sparisce tutto quanto! Sono stato bene dopo infatti, tant’è che in gara sono riuscito a fare le cose a mio piacimento, staccando tutti”. 

Lucio Gigliotti è contento e racconta Stefano Baldini, con parole semplici che evidenziano come anche il suo allenatore può dirsi favorevolmente stupito del suo atleta. “Mi stupisce la sua continuità e il suo volerci essere sempre. Per lui è dura, ha 35 anni. In questa gara tutti gli hanno messo la medaglia sul petto già prima della gara, la continuità e la capacità di concentrarsi sono la vera forza di questo ragazzo. L’avevo sentito un po’ più teso in questi giorni, ma da campione qual è voleva solo quel risultato. Con il minimo sforzo ha raggiunto il massimo risultato. Al 40° km gli ho detto di andare e di non rischiare volate finali. Sono anche contento per la squadra, nonostante i ritiri, un po’ troppi”.

  • adieffe72

    Inserito alle 2006-08-14 10:27:52

    Complimenti per la grandissima vittoria.
    Andrea e Giuliano

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  • Sabry

    Inserito alle 2006-08-14 10:32:51

    Grazie x la fantastica domenica che ci hai regalato, per il tuo canto sull\'inno nazionale e per la simpatica intervista!
    Alessia deve essere molto felice nell\'avere un padre così tenero e tenace!
    W il Baldinissimo!

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  • enzof62

    Inserito alle 2006-08-14 11:23:23

    Non ho mai dubitato sulla tua vittoria, vederti partire negli ultimi km è stata una grande soddisfazione.........
    Tieni duro come sai fare solo tu

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  • DYLAN

    Inserito alle 2006-08-14 11:40:13

    Oggi come ad Atene hai vinto una medaglia d\'oro in maniera egregia...sei grande ci hai regalato il sole in una domenica burrascosa......grazie :grin

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  • DYLAN

    Inserito alle 2006-08-14 11:41:23

    Oggi come ad Atene hai vinto una medaglia d\'oro in maniera egregia...sei grande ci hai regalato il sole in una domenica burrascosa......grazie :grin

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  • superdany

    Inserito alle 2006-08-14 12:37:24

    Tanti complimenti
    Anche per come hai cantato l\'inno!!!!

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  • stefano

    Inserito alle 2006-08-17 17:25:20

    Molti i complimenti per l\'inno nazionale,mi sono impegnato al massimo,adesso mi cercheranno per Sanremo?

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