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Stefano Baldini Campione Europeo di Maratona

Stefano Baldini alle 14:21 si veste ancora d'Oro nella sua carriera di grandissimo campione.

E' solo al traguardo dello Stadio Ullevi di Goteborg, in 2h11:32, alza le braccia dopo essersi dato i tradizionali forti colpi sul petto all'altezza del cuore con il suo pugno e punta il dito indice verso l'alto.

E' Stefano Baldini. Campione di Atletica che corre con passione e grandissima intelligenza tattica, come oggi. Gara difficile dal punto di vista nervoso, che Stefano fa completamente sua al 40° km quando stacca l'ultimo avversario legato alle sue falcate, lo svizzero Viktor Rothlin.

Giornata nuvolosa, con leggera piogerellina che poi diventa più costante verso fine gara. Stefano Baldini è stato tatticamente perfetto, gestendo durante tutta la gara le possibilità di attacco specie degli spagnoli, che già al 1° km con Julio Rey, si mettevano in testa al gruppo. Prima parte di gara infatti corsa con ritmo più forte, primi 5km in 15'20". Rallentamento poi dal 5° al 10° con parziale al 10° in 30'58". A questo punto della gara gli azzurri con Ingargiola e Pertile controllano tutto il gruppo (numeroso) dei primi. Al 15° km passaggio in 46'54" con Leone e Andriani su un lato della strada a fare ritmo per evitare raggruppamenti pericolosi in un tratto stretto con binari da tram sul percorso. Baldini sull'altro lato per osservare sempre con attenzione la strada davanti a sè. Anche Pertile si mette a condurre. Peccato per questi ultimi tre azzurri ritirati.

Alla mezza maratona si passa in 1h05'44", c'è Rothlin davanti che ha ripreso il portoghese Novo che dal 16° era da solo con un piccolo margine.  Baldini segue con il suo gruppo a 7". Poi la congiunzione tra tutti e, 2km dopo Rey prova come suo solito a fare un'azione. E' anche Baldini, sempre a testa bassa a mettersi al suo fianco. Tutto sotto controllo. Al 25° km si passa in 1h17'41". Con Stefano c'è Ingargiola, che conduce e fa una grande gara. Baldini perde solo qualche attimo per guardare tutti gli avversari al suo fianco. Testa bassa, ma occhi che osservano altri occhi e volti di fatica. Servirà per dopo questo momento di analisi. Al 30° km 1h33'57". Qualche passo ancora il gruppo di testa oltre ai due azzurri, ha il campione in carica il finlandese Holmen, il portoghese Ornelas e Rey. Lo spagnolo affianca da dietro Baldini, e lo osserva per qualche minuto. Volge lo sguardo in modo quasi fisso. Vuole capire cosa vuole fare il suo rivale, che nei giorni precedenti la gara ha più volte affermato di non temerlo, anche se ha corso più forte di lui in primavera (2h06’52”). Ancora un chilometro e si stacca Holmen. Poi Ornelas e quindi anche Rey con Ingargiola.

E’ lo svizzero che fa il ritmo. Dopo 1h47’30” sono da soli. 35° km in 1h49’13". Baldini corre tranquillo. Anche lo svizzero, dato in buone condizioni. Questi cerca di aumentare il ritmo ma il suo passo non serve, il reggiano è lì. Attende. Al 40° km 2h04’54” e subito dopo un doppio passaggio nelle strette vie del centro di Goteborg, Baldini aumenta metro dopo metro. Un’azione secca e forte, Rothlin vuole tenere, vede allontanare Baldini, e in qualche minuto accetta di dover solo guardare le sue spalle.  Il campione olimpico corre da solo. Nella sua mente c’è la memoria di Atene, forse. E’ certo che non si deconcentra, la strada scorre sotto i suoi piedi, minuto dopo minuto davanti a lui si avvicina lo stadio Ullevi. La sua entrata è brillante. L’applauso dello stadio non è solo per il campione europeo di Goteborg 2006, c’è l’ammirazione per un grande atleta che ha un palmares in carriera di massimo rispetto. I 550 metri sulla pista sono decisi e, come ad Atene, Baldini alza un braccio solo nell’ultimo rettilineo. Fa una dedica a tutti gli altri azzurri che lo guardano, taglia il traguardo. Ha vinto. Si avvolge subito in una bandiera e può godersi questa vittoria, non facile, in una gara piena di insidie, gestite con grande intelligenza. Le prime parole di Baldini “Vincere è bello, rivincere anche, sono felice come ad Atene”. 

L'Italia grazie al 5° posto di Francesco Ingargiola e l'11° di Danilo Goffi vonce anche la Coppa Europa, come nel 1998, quando sempre Stefano fu oro a Budapest. 

Classifica Finale Maratona Maschile 

1.Baldini Stefano (Ita) 2:11:32 Medaglia d'Oro
2. Röthlin Viktor (Sui) 2:11:50
3. Rey Julio (Spa) 2:12:37
4. Krotwaar Luc (Ola) 2:12:44
5. Ingargiola Francesco (Ita) 2:13:04
6. Semyonov Dmitriy (Rus) 2:13:09
7. Holmén Janne (Fin) 2:13:10
8. Chaíça Alberto (Por) 2:13:14
9. Maase Kamiel (Ola) 2:13:46
10. Jesus Luís (Por) 2:14:15
11. Goffi Danilo (Ita) 2:14:45
12. Wójcik Rafal (Pol) 2:14:58  

Classifica Coppa Europa per Nazioni

  1. Italia 6h39’21”
  2. Portogallo 6h43’32”
  3. Olanda 6h43’41”
  • admin

    Inserito alle 2006-08-13 18:22:16

    Senza parole e senza fiato...
    Forza così!!!
    :grin :grin :grin

    Peccato per Andriani e Leone... :cry

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  • Gianluca73

    Inserito alle 2006-08-14 09:47:36

    Mi ha impressionato quando Stefano ha staccato gli altri, sembrava fosse tutto così normale...
    La Maratona regala emozioni, Stefano le reinventa!
    Un giudizio tecnico su Ornelas (che mi impressionò notevolemente a Milano) e uno \"umano\" su quel concorrente che, se non erro, ascoltando la telecronaca, aveva pèiù di quarant\'anni...
    Stefano leggendario!

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  • alicina89

    Inserito alle 2006-08-14 13:11:40

    In questi 7 anni di atletica, tra soddisfazioni, gare vinte, crisi profonde e tante altre emozioni ho comunque sognato...e ancora adesso comtinuo a sperare di realizzare i miei sogni...nel frattempo dico solo una cosa: GRAZIE STEFANO DI AVERCI FATTO SOGNARE ANCORA UNA VOLTA!! :grin 6 un mito!! Il mio mito!! :grin :grin :grin

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  • michele53

    Inserito alle 2006-08-14 21:10:22

    Caro Stefano, sei stato eccezionale!!! Una gara perfetta. Quando al 40° km sei partito e il distacco dallo svizzero aumentava sempre più abbiamo capito che eri in gran forma e che nessuno poteva starti dietro. Complimenti e un grande in bocca al lupo per... Pechino!!! Non mollare. Sei un esempio per noi tutti amatori di una certa età e per i giovani che si avvicinano a questo sport.

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