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Goteborg, Gigliotti presenta Baldini e la gara

Per Lucio Gigliotti si tratta di un altro appuntamento importante con le squadre nazionali. Nel suo palmares tantissime vittorie, tante esperienze e tanti ricordi molti belli.

L’ultimo campionato Europeo fu quello di Monaco di Baviera 2002, che si chiuse con un quarto posto per Stefano Baldini sui 10.000m ed una grande vittoria per Maria Guida che a fine gara con lacrime di felicità ha abbracciato il prof. Gigliotti, che vedeva lì vincere un atleta eccezionale. 

Giovedì si parte tutti, verso Goteborg, con la squadra formata da 6 atleti che hanno svolto regolarmente i lavori e sono preparati per affrontare al meglio la Maratona. La prima conferma da chiedere al Prof. è su Stefano Baldini, che quest’anno ha dimostrato di avere ancora un carattere da giovane con voglia di stare davanti agli altri sinchè il fisico e gli anni glielo consentiranno. 

“Stefano sta bene, è quello di Londra, come sempre è tranquillo e pronto. La gara sarà facile e difficile, gli avversari non si sa come stanno, se bene o male. Ci saranno da osservare bene gli spagnoli, stare sempre accorti, loro sono la squadra avversaria numero uno, c’è lo svizzero che si dice sia in forma, ma non è un atleta che può comunque impensierire i più forti. La gara sarà con ogni probabilità tra Baldini e Julio Rey.” 

E’ sempre interessante sapere dall’allenatore del campione olimpico ed anche di un atleta che è sempre stato pronto in gara, come vive i giorni precedenti e come sono stati gli ultimi in allenamento. 

“Baldini ha un motore collaudatissimo, il suo plafond di rendimento è stato raggiunto come sempre. Ha un mezzo chilo in più rispetto ad Atene, ma non è un problema. Certo la punta di Atene non c’è, quella condizione ottima per gareggiare e vincere, ma anche per questioni non solo fisiche ma anche per componenti mentali e psicologiche. Quella è una vittoria che si cercava a tutti i costi, e ad Atene arrivò. Grazie all’atleta ma anche all’uomo Stefano Baldini. E’ come dire che il motore c’è sempre, come per una Ferrari, nelle gambe di Baldini è tutto pronto, bisogna vedere che Schumacher guiderà quel motore. Per Baldini credo comunque che questi incidenti non possano succedere, è atleta maturo in ogni dettaglio. La condizione di Atene avrebbe bisogno di una concomitanza di fattori, di voglia e energia per raggiungerla.” 

La gara sarà normale, o potrà avere imprevisti come a Monaco, quando vinse uno sconosciuto. Cosa poco probabile con atleti come Baldini e Rey tra i partenti. Gigliotti fa capire che bisognerà essere pronti a tutte le situazioni.

“La gara non sarà tattica credo, staremo a vedere. Aspettiamo gli spagnoli, vediamo cosa faranno, non deve essere però lenta. Il ritmo dovrà essere impostato sui 3’05”-3’06” a km. Gli italiani stanno molto bene, aspetto che tutti diano il meglio in base alle loro possibilità. Sta molto bene Ingargiola, ma anche gli altri. Sia Andriani, che Leone, che Pertile e Goffi. Devono correre con molta oculatezza, specie chi sente di poter raggiungere un ottimo risultato. Gli ultimi 6 o 7 chilometri sono quelli fondamentali, dove si decide la gara, dove si può vincere o perdere. Tra le donne la Genovese è in forma può far bene, anche la Console corre bene e forte. Da loro ci si può aspettare un risultato, sempre che gestiscano al meglio secondo le loro possibilità la gara". 

Il percorso è da studiare prima della gara come solito. Anche su questo Gigliotti, tranquillizza tutti. “E’ piatto, vedo l’altimetria non ci sono grossi sbalzi, credo che siano cavalcavia da affrontare, gli sbalzi che veso sulla piantina. Bisognerà seguire bene i rifornimenti. Un momento importante per stare dietro ai nostri ragazzi ed evitare che nessuno perdi attimi importanti”. 

Per chiudere possiamo tranquillizzare tutti gli atleti azzurri di maratona, perché a dar loro l’ultimo consiglio d’oro, ci sarà lui ad Atene. E non è poco.

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