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100 giorni agli Europei U20 di Grosseto

 

Al via il conto alla rovescia per la rassegna continentale (20-23 luglio), con la presentazione alla città della squadra italiana in raduno nel capoluogo maremmano

 

Mancano 100 giorni ai Campionati Europei under 20 di atletica a Grosseto. Il conto alla rovescia per la rassegna continentale, che tornerà allo stadio Zecchini dal 20 al 23 luglio, è scattato oggi. La squadra azzurra, attualmente in raduno nel capoluogo maremmano, si è presentata alla città in un incontro alla presenza delle istituzioni locali, svolto nel Palazzo della Provincia. Sono intervenuti il presidente FIDAL Alfio Giomi e il sindaco di Grosseto, Antonfrancesco Vivarelli Colonna, insieme a Fabrizio Rossi, assessore allo sport del Comune di Grosseto, e a Stefano Baldini, Direttore Tecnico allo Sviluppo dell’atletica italiana. Il vicecampione mondiale under 20 dei 100 metri Filippo Tortu, in partenza per le IAAF World Relays di Nassau (Bahamas), ha inviato un videomessaggio per salutare i compagni di squadra, mentre l’azzurra di Rio Ayomide Folorunso - testimonial d’eccezione fra i ragazzi di un paio d’anni più giovani - si è immersa, con il solito incontenibile entusiasmo, nell’onda azzurra che nel pomeriggio ha invaso il centro storico grossetano. Consegnate le maglie con il logo della manifestazione a due campioni europei under 18 in carica: Desola Oki (100 ostacoli femminili) e Alessandro Sibilio (400 ostacoli maschili). Gli oltre 100 azzurrini hanno voluto mandare - attraverso uno striscione esibito in Piazza Dante - un messaggio speciale a Jacopo, il 19enne piemontese che due settimane fa a Modena ha avuto un brutto incidente durante un allenamento di salto con l’asta.

I NUMERI - Alla manifestazione, in base alle preiscrizioni, sono attesi 1175 atleti provenienti da 47 nazioni e 460 tra tecnici, dirigenti e staff. In preparazione all’evento, il team italiano sta già prendendo confidenza con gli impianti grossetani.

Sono 115 gli azzurrini convocati in raduno da mercoledì 12 a sabato 15 aprile: 22 velocisti, 15 ostacolisti, 28 saltatori, 8 specialisti delle prove multiple, 19 mezzofondisti, 8 marciatori e 15 lanciatori.

IL RADUNO - La nazionale under 20 disegnata dal Direttore Tecnico allo Sviluppo Stefano Baldini - con l’assistente DT Tonino Andreozzi, il capitano delle squadre nazionali giovanili Gabriella Dorio e lo staff tecnico, medico e fisioterapico federale - si sta preparando infatti al campo Bruno Zauli e nell’adiacente stadio olimpico Carlo Zecchini, che ha fatto parte del circuito di impianti delle Olimpiadi di Roma 1960. Nel 2001 l’anello azzurro a otto corsie ha già ospitato proprio gli Europei juniores e nel 2004 è stato sede dei Campionati Mondiali U20. Grosseto, che nel 2015 ha accolto i Campionati Europei Master non stadia e nel 2016 i Campionati Europei Paralimpici, rinnova così una riconosciuta tradizione organizzativa.

LA STORIA - È la prima volta che i Campionati Europei U20 tornano in una città che li ha già ospitati. Il Consiglio dell’Associazione Europea di atletica ha attribuito di nuovo la manifestazione alla città toscana nella riunione del 12 giugno 2015 a Oslo. L’edizione inaugurale si è svolta a Parigi nel 1970 e quella di Grosseto 2017 sarà la numero 24, la terza in Italia a quattro anni di distanza da Rieti 2013. A entrare in azione nei 4 giorni della rassegna saranno i migliori giovani talenti d’Europa che non hanno ancora compiuto 20 anni (nati dal 1° gennaio 1998 in poi). Alcuni di loro hanno già conquistato la ribalta internazionale, altri lo faranno a breve.

LE DICHIARAZIONI - “Stare con voi giovani - le parole del presidente FIDAL Alfio Giomi - è come respirare una boccata di aria buona e credo che competere con la maglia azzurra sia il desiderio più grande per tutti. Questa è la manifestazione più bella, e faremo il possibile affinché sia un’esperienza indimenticabile per tutti: atleti, tecnici, appassionati, volontari, pubblico.

La storia dell’atletica a Grosseto parte da lontano, da quando nel 1987 il rientro alle gare di Pietro Mennea fu trasmesso in diretta dal Tg1, e proprio oggi a Roma è stata presentata una borsa di studio a lui intitolata. Un filo conduttore che unisce tutti quelli che sono innamorati dell’atletica”. Scatta l’applauso, spontaneo, dalla platea.

“Lo sport è un efficace mezzo per veicolare, soprattutto ai più giovani - commentano il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna e l’assessore allo sport Fabrizio Rossi - valori quali la disciplina e l’impegno. Per dare spazio al talento, promuovere quei sentimenti che sono alla base dei buoni rapporti umani e per sviluppare una sana competizione come spinta a migliorare, ad eccellere. Questo evento è un’opportunità per mostrare quanto Grosseto sia impegnata sullo sport, per dare il meglio in una cornice che ci colloca tra le eccellenze in Europa grazie anche alla rete di impianti sportivi che la nostra città ha a disposizione”.

 

“Cento giorni sono quelli che bastano per poter fare buone cose - dichiara Stefano Baldini - qui abbiamo i nostri migliori giovani che si stanno allenando con lo staff della Nazionale e qui torneremo prossimamente per finalizzare la preparazione. Gli Europei under 20 dovranno essere per loro un punto di partenza verso l’atletica dei grandi. Grosseto è una città che investe fortemente nell’atletica e tutto non finirà con questa manifestazione, perché rimarranno due impianti di altissimo livello che saremo onorati di continuare a frequentare.(fidal.it)

 

Asics, partito il progetto FrontRunnerItaly

Io, appassionato di corsa e finalmente capitanato dal mito Baldini

 

Il progetto della multinazionale ha coronato un sogno di Andrea: incontrare il campione olimpico di Atene e...

Quando ci si appassiona ad uno sport come è capitato a me con la corsa prima, con il triathlon poi si va a scavare su tecnica e materiali, passando magari da notizie carbonare da amici a giornali specializzati, sognando il trattamento VIP dei professionisti, per cui si studiano anche scarpe su misura come per Stefano Baldini cui “han fatto le scarpe” per Atene 2004, con le bucce di riso mescolate nella suola dando un grip strepitoso, rinnovato nella sua scarpa personale negli anni. Come so un dettaglio del genere? Beh, perché ho passato venerdì e sabato con l’oro olimpico a Cuneo in sede del colosso giapponese, grazie al progetto ASICS Frontrunner in cui oltre a campioni della caratura di Dario Chitti argento europeo di triathlon under 23, Angelica Olmo triathleta della nazionale, Daniele Cesconetto recordman mondiale con 62 maratone consecutive, Xavier Chevrier e Mattia Scalas realtà e promessa dell’atletica italiana, sono stati inseriti dei medioman come me, che ho scoperto la corsa come placebo al calo di tempo causa paternità dopo decenni di pallacanestro ormai amatoriale, e tanti altri amatori divisi tra strada, trail e triathlon. 

Immaginate che tra 5000 candidatura si scremi a soli 35 posti totali, fenomeni inclusi, e ci si ritrovi ad essere tra questi… 

Vi conduco subito per mano alla scoperta dei nostri compiti, che in realtà sono piuttosto semplici: continuare a diffondere la passione per il nostro sport, corsa, trail, triathlon o ultramaratona attraverso i social network, visto che diffondo in fretta più di qualsiasi pubblicità le novità e gli eventi. 

Il progetto nasce in Germania nel 2010 e vista la riuscita è stato allargato a diverse nazioni europee fino a planare in Italia nel 2017. Il ruolo ASICS FrontRunner è una sorta di ambasceria con una partecipazione attiva agli eventi ufficiali, maratone e mezze nel mondo ASICS ,  ma anche ad altri esclusivi, creati appositamente per i team, come quello che sta facendo da giorni il responsabile progetto europeo Jan Erik Kruse che sta correndo 320 km da Spagna a Portogallo con altri 4 frontrunners, solo con uno zaino e circa 40 km al giorno

Venerdì dopo l’accoglienza del “capo dei capi” Luca Bacherotti e un minimo inquadramento dei doveri, ci è stato consegnato il secondo splendido kit per lo shooting del giorno seguente inclusivo delle ASICS Noosa FF, la cui nuova tecnologia di ammortizzazione ci era stata spiegata dal sapiente Giorgio Garello. Il primo era giunto via corriere una ventina di giorni fa.

 

 

Sotto le telecamere che hanno immortalato ogni istante delle giornate, dall’arrivo in azienda al pranzo del giorno dopo, siamo andati a fare la prima corsa di gruppo per la bellissima città di Cuneo, impreziosita dalla recente nevicata sulle alpi, un panorama mozzafiato, con Baldini a fare un’andatura placida e a minacciare uno “scatto finale” a ritmo imprecisato che per fortuna non si è materializzato. La sera cena tutti noi insieme con la dirigenza ASICS e poi ancora in giro a fare festa, il gruppo si è già formato, fino a chiudere la nottata con una seconda corsa per i più eroici, che la mattina presenteranno i segni sotto gli occhiali da sole. Il primissimo shooting è una scoperta per molti, siamo tutti vergini di riflettori, una foto perfetta richiede diversi scatti e diverse ripetizioni, già sarebbe complicata se stessi correndo da solo, immaginate ottimizzare gruppi di 5/6 persone o tutti e 30 i presenti!

Il primo meeting è andato, già stiamo mirando alle gare in Europa, Parigi, Francoforte e chissà non si sogni fino a Tokyo… per seguire le nostre festa, i nostri test di materiali, i nostri sorrisi, talvolta stanchi vi basterà cercare i nostri hashtag, #ASICSFrontrunnerItaly o quello mondiale #ASICSFrontrunner, non rimarrete delusi! (Andrea Toso per running.gazzetta.it)

Stefano oggi nel negozio "Il Podio" di Cuneo

 

Dopo la sciatrice Marta Bassino, oggi (sabato 8 aprile) all’evento «Podio sport Day» è stato il giorno dell’olimpionico di maratona Stefano Baldini e di Martin Dematteis, campione di corsa in montagna (il gemello Bernard, influenzato, ha dato giustificato “forfait” in extremis). Premiati Elia Mattio della Podistica Valle Varaita e Mattia Galliano dell’Atletica Roata Chiusani, due giovani promesse della corsa. (lastampa.it) 

Stefano commenta su Eurosport le maratone di Parigi e Londra

La stagione delle maratone internazionali entra nel vivo con Parigi e Londra, il 9 e 23 aprile, in esclusiva diretta su Eurosport 1. Ad affiancare Maurizio Trezzi, e per gentile concessione di Fox Sports, fa il suo esordio sui canali di Eurosport, come Talent tecnico, Stefano Baldini, che commenterà entrambi gli eventi. 

Parigi sarà trasmessa domenica 9 aprile dalle ore 8.20 alle 11 e Londra il 23 aprile a partire dalle 9.50

 

Buon lavoro Stefano!

 

Stefano e le maratone sul Corriere: Roma o Milano?

Baldini "Roma e Milano grandi maratone"

Olimpionico "ma devono crescere e c'e' dubbio concomitanza"

 

 (ANSA) - ROMA, 2 APR - "Roma e Milano sono due maratone tecnicamente eccellenti benchè diverse: ma per raggiungere il livello delle Major devono crescere. Nonostante la concomitanza". Stefano Baldini, oro della maratona ad Atene 2004, è ora direttore tecnico dell'alto livello nella federatletica italiana: difficile per lui 'svelare' il cuore diviso tra la 42 chilometri della Capitale ("ho vinto a Roma nel '98, come nascondere il fascino di quella gara per me") e quella velocissima di Milano ("il tempo del vincitore di oggi e' il più veloce di ogni tempo, in Italia"), alla quale ha presenziato oggi.

 

Su Corriere.it 10 consigli di Stefano per finalizzare la maratona

 

Cosa fare prima di una maratona?

I 9+1 consigli di Stefano Baldini

 

Dall’ultimo «lungo» alla dieta alla vigilia della gara. Le «dritte» del campione olimpico di Atene a due settimane dalla «Milano Marathon» 

di Riccardo Bruno per corriere.it

 

1.Smaltire la preparazione

Mancano due settimane alla «EA7 Milano Marathon». Chi meglio di Stefano Baldini — storica medaglia d’oro all’Olimpiade di Atene nel 2004, dirigente Fidal e che guiderà una delle staffette della competizione milanese — può dare i giusti consigli agli amatori. Per non mandare all’aria mesi di preparazione con comportamenti poco corretti alla vigilia della gara (qui anche un video di suggerimenti realizzato con l’Enervit, di cui è «ambasciatore»). «Bisogna aver chiaro che il grosso del lavoro è stato fatto — esordisce Baldini —. L’errore più comune è concentrare alla fine ciò che non si è fatto in precedenza. Le ultime due settimane sono invece il momento in cui smaltire l’allenamento e il lavoro svolto nei mesi di preparazione».

 

2.L’ultimo «lungo»

«L’ultimo allenamento lungo va fatto proprio due settimane prima della maratona. Non deve essere il più lungo, si può ad esempio correre una mezza maratona, oppure fare un lungo in progressione di non più di 30 chilometri, simulando cosa succederà il giorno della gara».

 

3.Simulare la gara

«L’ultimo lungo è anche l’occasione per testare sia l’allenamento che la strategia di integrazione alimentare in gara. Se abbiamo acquistato delle scarpe nuove, vanno almeno provate adesso e poi possono essere riprese il giorno della gara. Va fatta la stessa colazione che si farà il giorno della maratona e assumere integratori, maltodestrine, gel, sali minerali, per evitare sorprese. Ci avviamo vero la bella stagione, le temperature possono salire oltre i 20 gradi, è fondamentale una buona idratazione».

 

4.L’ultima settimana

«Via via che si avvicina il giorno della gara bisogna scemare gli allenamenti. Non vanno coperte distanze lunghissime e, soprattutto nell’ultima settimana, va ricercata la brillantezza, la ricerca di una corsa fluida e il riposo. È buona cosa anche andare da un fisioterapista per una “sistematina” che garantisca maggiore efficienza muscolare».

 

5.Riempire il serbatoio

«Nei tre giorni prima della gara bisogna riempire il serbatoio di energie, senza esagerar. Si possono assumere carboidrati sia a pranzo che a cena, bastano 100 grammi a pasto. Possibilmente anche carboidrati a basso indice glicemico, per stressare meno fegato e apparato digerente».

 

6.Vigilia: corro o non corro?

«Io ho sempre corso. Direi che chi è abituato a uscire 4/5 volte a settimana può farlo, altrimenti va bene anche il riposo. Può essere sufficiente una camminata, se si in una città diversa dalla propria si può approfittare per fare un giro turistico o per lo shopping».

 

7.Niente abbuffate all’alba

«L’abitudine di mangiare un piatto di pasta la notte o all’alba prima della gara non mi è mai piaciuta. È più un aiuto psicologico e può avere una sua validità in altri sport, come nel ciclismo dove puoi digerire pedalando. Nella corsa lo stomaco si chiude, fai fatica a digerire. Meglio fare una buona colazione tre ore prima della gara e poi prendere un integratore tipo Pre Sport mezz’ora prima della partenza».

 

8.Un bicchiere di vino

«L’alcol non è uno zucchero amico dell’endurance. Ma un bicchiere di vino a pasto non è vietato. Io stesso il sabato prima della gara olimpica di Atene a Casa Italia ne ho bevuto un sorso ....»

 

9.Usare la testa (non solo le gambe)

«Una gara come la maratona può dare preoccupazione. Soprattutto negli ultimi giorni si può avere la sensazione di avere piccoli dolori, in generale l’aumenta la sensibilità verso ciò che non funziona o si crede che non funzioni. Invece bisogna spostare l’attenzione su ciò che è andato bene, su quanto abbiamo costruito in settimane e mesi di allenamento. Bisogna pensare alle cose belle della gara, la città senza traffico, il mare di gente che ti incita. Può aiutare molto stare in compagnia, partecipare con un gruppo di amici».

 

10... dopo la gara

«Negli ultimi cento metri, sia che tu sia un professionista oppure un amatore, pensi: “questa è l’ultima maratona.” Due metri dopo aver tagliato il traguardo, pensi invece già alla prossima. é giusto che sia così ma devi mettere in campo un’adeguata strategia di recupero. Le due settimane dopo la gara vanno dedicate alla rigenerazioni, bisogna correre brevi distanza, o praticare altri sport come nuoto o ciclismo. Recupero anche dal punto di vista alimentare. A partire da una buona birra che si può bere la sera dopo la maratona».

 

Stefano sarà ospite della maratona di Belgrado il 22 aprile

(ANSA) - ROMA, 8 MAR - Stefano Baldini, campione olimpico nella maratona ai Giochi di Atene del 2004 e due volte campione europeo, sarà l'ospite speciale alla 30/a edizione della maratona di Belgrado in programma il 22 aprile.

 

"Per noi è un grande onore e motivo di orgoglio avere come ospite il leggendario Stefano Baldini, uno dei più grandi maratoneti della storia", ha detto il direttore dell'evento belgradese Dejan Nikolic.

 

Grande weekend a Halle

 

Baldini: ''Dai giovani di Halle un pieno di fiducia''

05 Marzo 2017

 

Il Direttore Tecnico allo Sviluppo dopo i successi U20 e U23 contro Francia e Germania: "La strada verso Grosseto 2017 è tracciata. Gran lavoro dei tecnici personali".

di Anna Chiara Spigarolo

Primo posto con gli juniores, secondo con le under 20 e nella combinata, una vittoria storica delle donne dei lanci lunghi e un altro secondo posto nella classifica complessiva outdoor. Oltre a 11 successi individuali (6 indoor, 2 nelle staffette e 3 nei lanci all’aperto) e 2 record italiani under 20. Il bilancio azzurro nell’Incontro Internazionale di lanci lunghi under 23 e under 20 tra Germania, Francia e Italia svoltosi ieri sabato 4 marzo ad Halle (Germania), fa sorridere il Direttore Tecnico allo Sviluppo Stefano Baldini.

 

“Sì, possiamo tornare a casa soddisfatti. Gli under 20 del 2017 sono un gruppo dalle grandi possibilità: la sensazione l’avevamo avuta già in inverno, durante l’attività di raduno e di controllo tecnico, ma qui ad Halle è arrivata una conferma importante contro due nazioni di grande tradizione. Il livello medio è stato decisamente buono, nonostante non schierassimo alcune delle nostre punte”.

Quali sono i punti di forza del settore? 

“Dal match internazionale sono arrivate prestazioni a cui non eravamo abituati, frutto di un’attività coordinata e ben programmata fra staff federale, tecnici personali, società e atleti. Anche il calendario è stato ben gestito, armonizzando preparazione e momenti agonistici. Ma soprattutto i tecnici personali stanno lavorando molto bene: il confronto continuo e la programmazione cominciano a rendere. La crescita dei tecnici era ed è un punto fermo di questa federazione: un tecnico, una volta arrivato ad alto livello, può allenare più di un campione nell’arco della propria carriera”.

Archiviato il triangolare di Halle, come proseguirà l’attività under?

“Le attività tecniche sono già programmate. Diversi junior, soprattutto per quanto riguarda lanci e salti, parteciperanno alle attività di sviluppo anche prima del tradizionale raduno di Pasqua, che si svolgerà a Grosseto dal 12 al 15 aprile e che sarà dedicato soprattutto agli under 20. L’attività allievi verrà infatti sempre più delegata ai settori tecnici regionali. Le staffette hanno progetti dedicati: i ragazzi si alleneranno insieme in diverse occasioni, per confrontarsi e provare i cambi.

Grazie al Progetto Meeting avranno diverse occasioni agonistiche dedicate, sia a livello individuale che in chiave 4x100”.

La vittoria della squadra femminile, il secondo posto nella combinata, la tripletta di Carolina Visca, Giada Andreutti, Sara Fantini: i lanci hanno stupito? 

“Dai lanci lunghi sono arrivati risultati davvero buoni: nel triangolare eravamo abituati a subire dai tedeschi e a batterci con i francesi, e invece questa volta siamo stati protagonisti in tutte le gare. È in atto un bel turnover, senza contare che in alcune specialità - penso per esempio al martello femminile - il bacino è più profondo. I risultati di Halle sono frutto anche di un calendario azzeccato: i Campionati Italiani di lanci lunghi svoltisi una settimana fa ci hanno permesso di schierare in Nazionale ragazzi ancora in piena forma. Il risultato della squadra mi dà fiducia anche in vista della Coppa Europa di lanci a Las Palmas: abbiamo selezionato la squadra under 23 migliore possibile, e vogliamo confermare il trend positivo iniziato qui in Germania”.

“Il potenziale della squadra junior si esprimerà completamente solo a luglio a Grosseto. Non dobbiamo dimenticare che questo bel risultato, qui ad Halle, è arrivato senza schierare alcune delle nostre stelle, come lo sprinter Filippo Tortu, la mezzofondista Marta Zenoni o il triplista Andrea Dallavalle. Faccio l’esempio dei 400: mancava quello che sulla carta è il nostro uomo di punta, Vladimir Aceti, eppure Alessandro Sibilio e Edoardo Scotti, che è ancora allievo, sono stati primo e secondo. In questa fascia d’età le soprese sono frequenti e sempre ben accette”.

Questo è stato il fine settimana degli Europei di Belgrado. Quale di questi atleti sarebbe già pronto a giocare con i grandi?

“Sicuramente fra i ragazzi che ho visto in campo ad Halle ce ne sono alcuni che, per maturità tecnica e agonistica, non sfigurerebbero in un palcoscenico superiore. Elisa Di Lazzaro ha dimostrato una continuità e maturità impressionante, e lo dimostra il record italiano under 20 migliorato tre volte agli Italiani junior, agli Assoluti e ieri in maglia azzurra. Lo stesso discorso vale per Rebecca Borga, già capace di conquistarsi un posto da protagonista nella finale dei 400 agli Assoluti e che lascia intravedere una crescita importante. Ma anche Simone Barontini, sugli 800, non sfigurerebbe in un contesto superiore. E sono convinto che in estate diversi U20, oltre a Tortu, potranno giocarsi un posto nelle staffette che contano” (fidal.it)

 

Ospite di "La Clessidra" su Telereggio

Il maratoneta reggiano ospite domenica 12 febbraio della trasmissione di Telereggio dedicata al campione correggese

 

Stefano Baldini ottenne nel 2004 quella vittoria alla maratona olimpica di Atene che a Dorando Pietri era mancata nel 1908 a Londra. Due pagine dell’atletica italiana che Telereggio racconterà domenica 12 febbraio, alle 21.30, nel programma “La Clessidra” (replica sabato 18 febbraio alle ore 23). Le imprese di due campioni di ieri e di oggi: Dorando Pietri, nato a Correggio e poi trasferitosi a Carpi; Stefano Baldini, nato a Castelnovo Sotto e oggi residente a Rubiera.

 

U20 e U23, belle indoor a Ancona

Baldini: ''Al lavoro verso Grosseto 2017 e oltre''

Parola al Direttore Tecnico allo Sviluppo a 24 ore dalla chiusura dei Tricolore Junior e Promesse di Ancona, che hanno accolto il primo incontro della struttura tecnica dedicata agli U25. 

“Intensa e agonisticamente appassionante”. Così Stefano Baldini, da poche settimane nominato Direttore Tecnico allo Sviluppo, definisce il fine settimana dei Campionati Italiani Junior e Promesse di Ancona, la prima rassegna Tricolore dal varo della nuova struttura tecnica basata sul binomio con Elio Locatelli, il Direttore Tecnico dell’Alto Livello. “L’impressione generale è positiva. Abbiamo visto diversi duelli di livello, con alcuni ragazzi - quelli che avevano finalizzato la stagione indoor - già in condizione. Per altri atleti questi appuntamenti sono solo un test, un trampolino di lancio verso le gare estive, e in questo senso vanno valutati. Ci sono stati degli sconfitti eccellenti, ma non a causa di loro controprestazioni: i giovani sorprendono, hanno crescite repentine; avere uno scenario in continuo mutamento è il bello dell’atletica giovanile e non possiamo che rallegrarci dall’emergere di altri protagonisti capaci di sfidare i favoriti”.

L’occasione è stata anche una sorta di varo per la nuova struttura tecnica U25. “Sabato 4 febbraio ad Ancona si è svolto il primo incontro collegiale con tutti i tecnici coinvolti nella struttura dedicata allo Sviluppo: erano presenti 24 su 26, assenti giustificati solo un paio di tecnici dei lanci lunghi che incontrerò a brevissimo in una sede più adatta. Con me, Tonino Andreozzi e Gabriella Dorio c’erano anche il presidente Giomi ed Elio Locatelli, che hanno voluto farci il loro in bocca al lupo di persona”.

La macchina tecnico-organizzativa dello Sviluppo comincia già a macinare chilometri. “In realtà lavoriamo alacremente dal giorno della mia nomina, ma questa è stata la prima occasione in cui ci siamo trovati tutti insieme: e vi dico che c’era una bella energia. Non abbiamo smesso di parlare con i tecnici personali, con cui ero in contatto già da DT del giovanile, e siamo in attesa della nomina di tutti i fiduciari tecnici regionali per attivare anche questo canale, che sarà quello privilegiato per quanto riguarda gli under 18.

Fra gli obiettivi c’è di far crescere una nuova generazione di tecnici, non solo di atleti”.

Oggi iniziano i raduni del progetto sviluppo, che comprende circa 80 ragazzi nati dal 1993 al 1997. “Fra gli under 25 abbiamo un bel bacino su cui lavorare per costruire l’atletica di domani. I raduni iniziano oggi, con i primi 12 marciatori convocati a Castelporziano. La settimana prossima a Tirrenia ci saranno invece giavellottisti e martellisti e altri stage sono in programma”.

Next stop? “Il prossimo appuntamento per noi è il triangolare di Halle contro Francia e Germania, con il programma indoor per gli U20 e di lanci lunghi per U20 e U23. Saranno convocati, come già anticipato, i campioni Italiani Junior, ma per avere le idee più chiare sulla squadra dovremo aspettare domenica sera, quando si concluderanno i Campionati Italiani Allievi”.

Mancano meno di sei mesi ai Campionati Europei Junior di Grosseto. “Un grande appuntamento davanti al pubblico di casa, in cui vogliamo presentarci numerosi tirati a lucido. Abbiamo i numeri e le qualità per fare bene e dei ragazzi che già si sono fatti conoscere nel mondo”.  L'oro olimpico di Atene 2004, che fino al 2016 era DT degli Under 20, entra nel merito dei nomi più attesi:“Filippo Tortu non farà la stagione indoor, ma il 6.64 corso nella sua unica uscita al coperto parla da solo. Marta Zenoni alle indoor non si vedrà, ma sarà pronta per la stagione all’aperto. E questi sono solo due nomi fra tanti. A Grosseto mi immagino una squadra femminile particolarmente competitiva, come già era stato ad Eskilstuna, e delle staffette preparate e pronte a dire la propria”. (Anna Chiara Spigarolo per fidal.it)

Vuoi diventare un Asics FrontRunner? Candidati!

 

Il progetto “ASICS FrontRunner” è iniziato nel 2010 e siamo lieti di annunciare il coinvolgimento di più paesi da quest’anno. Il nostro obiettivo principale è supportare i runner ambiziosi di tutto il mondo e creare una community unica in cui tutti gli ASICS FrontRunner possono condividere la propria passione comune: correre.

 

Il progetto ASICS FrontRunner è presente in tutto il mondo in tantissime gare e competizioni.

 

Il nostro team è composto da un gruppo molto diversificato di persone e ne siamo orgogliosi. Da una parte abbiamo i runner professionisti, dall’altra semplici appassionati. Tutti sono fieri di essere un ASICS FrontRunner ed è la combinazione di questi attributi a rendere la community forte, imbattibile e unica. Vorrei entrare nel nostro team? 

(https://www.asics.com/it/it-it/frontrunner)

 

Auguri di Buone Feste da stefanobaldini.net

Stefano e tutto lo staff di stefanobaldini.net colgono l'occasione per augurare a tutti gli amici i migliori auguri di Buone Feste.

Ospite di Extratime su Rai Radiouno

Ospiti dei questa puntata (clicca qui per il podcast): Stefano Baldini, oro nella maratona alle Olimpiadi di Atene nel 2004; Lorenzo Bernardi, pallavolista della generazione dei fenomeni, ora allenatore a Perugia; Ornel Gega, rugbista a Treviso e nella Nazionale italiana

Stefano nominato Direttore Tecnico allo Sviluppo Fidal

Il Consiglio federale nomina Stefano Baldini Direttore tecnico allo "Sviluppo", a Elio Locatelli il ruolo di Direttore dell'Alto livello.

Il Consiglio federale, nella riunione che ha avuto luogo quest’oggi a Roma, ha varato il nuovo assetto del Settore Tecnico Nazionale per il quadriennio olimpico che si chiuderà con i giochi di Tokyo 2020. L’attività di vertice, quella delle squadre azzurre, sarà sviluppata lungo due assi principali, nell’ambito di un sistema integrato sia sul piano tecnico sia sul piano organizzativo. Il primo asse, definito di “Sviluppo”, includerà nella propria sfera di competenza le squadre giovanili (fino all’Under 23 inclusa) ed una nuova fascia di atleti, composta da coloro che, pur usciti dal giovanile, risultano in possesso di requisiti tali da lasciar intravvedere concrete possibilità di crescita. Il secondo asse, definito “dell’Alto livello” (o “High performance”), toccherà la preparazione degli atleti di primissima fascia, destinati alla partecipazione alle massime rassegne internazionali. I due ambiti, come accennato in precedenza, saranno parte di un’unica gestione coordinata, mirata all’ottimizzazione del training, dei servizi medico-sanitari, e della ricerca scientifica applicata.

A dirigere la fascia di “Sviluppo” il Consiglio federale ha chiamato Stefano Baldini, il campione olimpico della maratona di Atene 2004, già Direttore tecnico delle squadre giovanili nel quadriennio che sta per concludersi, che amplia così il suo raggio d’azione nell’atletica italiana (al suo fianco, Tonino Andreozzi, confermato nell’incarico di assistente al settore giovanile). A guidare “l’alto livello”, l’ex DT delle squadre nazionali Elio Locatelli, di ritorno ad un ruolo di primo piano in azzurro dopo gli anni trascorsi alla Preparazione olimpica del CONI e alla IAAF (dove ha curato, tra le altre cose, proprio la nascita e lo sviluppo dei centri High Performance della Federazione internazionale distribuiti nel mondo). Il vice di Elio Locatelli sarà Roberto Pericoli, il tecnico dei salti in estensione, già allenatore di Fabrizio Donato e co-allenatore (con Raimondo Orsini) di Daniele Greco, la cui riconosciuta esperienza potrà essere messa a beneficio comune nell’ambito delle squadre azzurre. La nuova organizzazione del Settore tecnico nazionale sarà presentata nella seconda metà di gennaio.

“Questo modello nasce dall’esperienza vissuta nel quadriennio appena concluso – il commento del presidente federale, Alfio Giomi – dove abbiamo sentito viva la necessità, da un lato, di concentrare l’attenzione nei confronti di un gruppo ristretto di atleti d’élite, e dall’altro, di fare davvero tutto il possibile per aiutare i nostri migliori giovani ad esprimersi con successo anche nell’atletica dei più grandi. La combinazione, anzi, direi l’integrazione, tra queste due linee d’intervento, determina il modello che abbiamo disegnato, insieme al Consiglio, per il prossimo ciclo olimpico”.

“In pratica – prosegue il Presidente Giomi – si ribadisce il concetto di un forte sostegno ai tecnici che operano sul territorio, attraverso la messa a disposizione di figure con cui condividere la programmazione dei giovani atleti; e comunque, di tutti quegli atleti che pur non facendo parte del gruppo di élite, possiedono presupposti per una crescita che li collochi a livello internazionale. Sono soddisfatto del percorso che ha condotto a questo risultato: è il frutto del lavoro collegiale che abbiamo svolto in seno al Consiglio, e che esprime l’impostazione culturale dell’atletica italiana: è il miglior risultato che potessimo immaginare”. (www.fidal.it foto G.Colombo)

La canzone di Natale di Radio Deejay

È con immenso piacere che vi presentiamo “Natalino Pacchetti” di Elio e le Storie Tese feat. Deejay All Stars. Ecco il video, ospite d’onore: Valentino Rossi!

 

https://www.youtube.com/watch?v=OXxEsaH3OCY

 

Video di Matteo Curti, Davide Fara, Fabio d’Amico e Diego Linciano

 

 

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