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Intervista su Corriere della Sera/Torino

  • Pubblicato: Lunedì, 25 Giugno 2018 14:46
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Baldini a Torino: «Dove chi corre, vola»

Il campione olimpico della maratona 2004 con gli amatori al Valentino.

Oggi è il dt azzurro e ci racconta i talenti del futuro, da Pietro Arese a Daisy Osakue, a Manenti e Capello.

Ma anche gli allenatori e la preghiera per gli organizzatori: collaborate tra voi.

di Manlio Gasparotto

Stefano Baldini ha vinto l’oro olimpico in maratona ad Atene. Era il 2004. Quel giorno è entrato come un dio nella storia dello sport italiano. Sabato era a Torino per correre tra la gente. Chi corre lo venera e lui ogni volta sorprende tutti con la sua semplicità. Usata anche ieri per guidare due gruppi lungo i sentieri e le strade del Valentino «Questa città è straordinaria, la puoi correre a lungo e bene. Vale per gli amatori ma anche per gli atleti perché ha spazi enormi e ben organizzati. Qui l’atletica è sempre stata importante, ma anche incontrando la gente si sente che le cose si fanno per bene, con consapevolezza e cultura». Correndo raccontava la sua maratona nel 2001. La rincorsa all’oro olimpico cominciò qui «Assolutamente. Venivo dalla delusione di Sidney e con il mio allenatore avevamo scelto la mezza di Torino di marzo e poi la maratona del mese successivo; avrei saltato Londra correndo una gara con meno pressioni e un ritmo meno esasperato. Che errore! Simretu Alemayehu partì come un razzo e io mollai il freno a mano molto tardi. Il suo tempo (2.07’45”) è stato a lungo il più veloce in maratona in Italia, io andai in crisi alla fine proprio al Valentino, ma quel giorno sul traguardo del Palavela nacque il Baldini-due che arrivò ad Atene». Oggi è il dt delle giovanili azzurre. Il Piemonte regala soddisfazioni e speranze «L’atletica ha tradizione e ci sono società importanti, come Saf e Cus o Sisport. Ma anche la Canavesana, piuttosto che la zona di Volpiano. E Alessandria che ha regalato al mondo la Straneo. Il Piemonte è una regione che vola e Torino è capofila di un movimento di valore. E oltre agli strumenti, ha le persone, gli allenatori. Due in particolare, Gianni Crepaldi e Alessandro Nocera stanno costruendo giovani di prospettiva». In quale specialità? «Gianni segue una ventina di mezzofondisti, lui era in nazionale, correva cross e 3000 siepi, è stato allenato anche da Gigliotti, da cui ha preso spunti e oggi è uno dei più quotati d’Italia. Nocera lavora con i velocisti, Marani e Manenti sono le sue frecce, non le sole. Ma la lista è lunga, con Valeria Musso che ha scoperto Marco Fassinotti e oggi allena tra gli altri Stefano Sottile. A Biella, ci sono Clelia Zola e Andrea Bello. Agli italiani cross, a Gubbio, il Piemonte ha fatto la parte del leone con gli Under 16 e non solo». Se diciamo Pietro Arese? «Vi dico che porterò Pietro ai mondiali juniores a Tampere, dal 10 al 16 di luglio. Le convocazioni partiranno a giorni. È un ragazzo forte in diverse discipline, lo vedi correre in pista e nel cross e capisci che ha dei numeri. Ha vinto anche il titolo sui 1500. Ora è competitivo a livello europeo, nel mondo fatica ma ha fatto un grande salto di qualità ed ha un futuro radioso». Oltre a lui? «Ci aspettano ora gli Europei Under 18 a Gyor, in Ungheria. Abbiamo appena fatto le convocazioni. Porterò due saltatori in lungo, Davide Favro e Veronica Crida, credo molto in loro come in Rebecca Menchini, sui i 100». Il talento puro? «Sono tanti. Ma Daisy Osakue, che è stata la nostra capitana a Jesolo, oltre a essere un’atleta da ottime prestazioni è una donna che ha un peso specifico importante in una squadra. Qualcosa che nasce da lontano, da un’educazione che la porta ad andare a studiare negli Stati Uniti rimettendosi in gioco completamente: non tutti i ragazzi oggi hanno questo coraggio». Altri nomi? «Stefano Sottile si è già messo in mostra vincendo il titolo italiano con un 2.24 indoor: a vent’anni non è un cattivo biglietto da visita. Poi c’è Matteo Capello, figlio della generazione di Lavillenie. Il francese ha spostato i parametri del salto con l’asta, che prima era frequentato solo da russi, americani e francesi con fisico da decatleti. Matteo ha dimostrato che anche chi non è 1.90 per 80 chili può salire molto in alto grazie a velocità e acrobazia. È in rampa di lancio, mi aspetto che esploda a livello europeo». Donne? «Anche Sara Zabarino verrà al mondiale under 20 per il giavellotto, è tecnicamente molto preparata ma è anche una ragazza molto sveglia con misure molto importanti per la categoria. Poi va tenuta d’occhio Letizia Tiso, che invece sta vivendo un anno più difficile, ma sono certo che mi smentirà perché da questo week-end comincerà a correre veloce». Chi di loro può sognare l’Olimpiade di Tokio? «Pochissimi, forse un paio. Anche perché cambiano gli standard di selezione e qualificarsi sarà molto difficile. Ma credo che tutti loro abbiano grandi numeri e debbano pensare a progetto che oltre. Il «tutto e subito» è una politica rischiosa, non nascono tutti Tortu». Perché? «A 20 anni si comincia a fare sul serio se prima eri alle superiori. Gli studi dimostrano che servono 10000 ore in 10 anni per arrivare al top delle potenzialità di un atleta, per questo hanno tanta strada da fare». Lingua che vince a 40 anni è un esempio o la denuncia di un movimento? «Vince perché lancia lungo, non per carenza di avversari e per questo è un esempio positivo, racconta l’evoluzione dello sport di alto livello, che si può fare a lungo e con risultati se vivi nel modo giusto. Lo ha dimostrato anche Fabrizio Donato saltando 16.62 nel triplo a 42 anni. Loro si divertono. I ragazzi non devono perdere tempo, perché la nostra carriere non dura tanto, ma se ti piace quel che fai e se vivi nel modo giusto vai avanti». Ci manca un maratoneta torinese. O no? «In prospettiva c’è Pietro Riva di Alba, campione europeo juniores nel 2015 sui 10.000. Ama correre le distanze lunghe, non so se arriverà a breve alla maratona ma è uno che va forte. Tra i più grandi i nomi ci sono, ma è vero che sono pochi». Ma l’Italia corre, i parchi sono pieni. Questo non aiuta? «Ci sono due correnti di pensiero: per qualcuno la massa abbassa l’asticella e non fa crescere movimento; per altri, come me, alimenta il mercato che indirettamente mette risorse su impianti e gare. Questo alla lunga porterà risultati». Il difetto a Torino e fuori? «Qui come in altre città il problema è la gestione degli impianti, che dovrebbe essere affidata alle società. Un campo come il Nebiolo sarebbe così aperto sempre all’attività, gli atleti si sentirebbero totalmente a casa loro. La gestione è importante, qui come altrove. Restando a Torino mi spiace che la maratona non sia più quella di una volta, perché era una gara importante e merita di tornare ad esserlo. Qui si corre tantissimo, credo basti un circuito di organizzatori capaci di collaborare per raggiungere grandi risultati. Non vedere più il meeting di atletica è un dispiacere».(torino.corriere.it)

A Rieti un super Campionato Italiano U18, ecco gli azzurri per Gyor

  • Pubblicato: Martedì, 19 Giugno 2018 14:23
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Il commento di Stefano agli Italiani Allievi di Rieti. Guarda il video. 

Il bilancio dei Campionati del Mediterraneo U23 di Jesolo

  • Pubblicato: Lunedì, 11 Giugno 2018 11:01
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Stefano traccia un bilancio della manifestazione dello scorso weekend. Guarda il video.

L'Italia è pronta per i Mediterranean Championships U23

  • Pubblicato: Venerdì, 08 Giugno 2018 11:05
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Tutto pronto a Jesolo per i Campionati del Mediterraneo U23, l'Italia schiera 80 atleti guidati da Stefano, DT Giovanile e Sviluppo. Guarda il video.

A Agropoli i Campionati Italiani U20 e U23

  • Pubblicato: Giovedì, 31 Maggio 2018 10:23
  • Visite: 94

In palio i titoli italiani under 20, da venerdì 1 a domenica 3 giugno, a poco più di un mese dalla rassegna iridata di categoria.

DIRETTA STREAMING su atletica.tv

di Luca Cassai

Tante sfide appassionanti nel fine settimana tricolore di Agropoli (Salerno), da venerdì 1 a domenica 3 giugno, per i Campionati Italiani Juniores e Promesse sulla pista intitolata a Pietro Mennea. L’edizione numero 61 della rassegna tricolore nella fascia di età più giovane, quella under 20 con gli atleti nati nel 1999 e 2000, attende in gara alcuni dei protagonisti agli Europei di categoria della scorsa estate a Grosseto. In pista tre campioni continentali della staffetta: sui 400hs l’argento Alessandro Sibilio, invece nella distanza piana il recordman allievi Edoardo Scotti e Klaudio Gjetja. Sulla pedana del giavellotto in azione la vicecampionessa europea under 20 Carolina Visca, nei 5000 metri il bronzo Nadia Battocletti mentre nel mezzofondo maschile spicca il tricolore assoluto degli 800 indoor Simone Barontini. Da seguire quindi gli ostacolisti Mattia Montini e la campionessa europea under 18 Desola Oki. In chiave internazionale, l’evento clou della stagione all’aperto sarà a Tampere (Finlandia, 10-15 luglio) per i Mondiali under 20.

TRAGUARDO MONDIALE - “Stiamo per vivere ad Agropoli una manifestazione di livello molto alto - dichiara il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo sviluppo Stefano Baldini - in un impianto che inaugura una doppia pedana parallela per lungo e triplo, oltre alla gabbia esterna dei lanci. Gli under 20 che puntano a far bene in maglia azzurra hanno già focalizzato la stagione sull’impegno internazionale ed è un buon segno, vuol dire che stanno maturando la giusta mentalità. Ma quando si entra in gara poi non si pensa a risparmiarsi troppo e infatti nelle ultime settimane abbiamo visto risultati notevoli. Nelle staffette potremo essere decisamente competitivi con la 4x400 maschile, mentre i velocisti della 4x100 adesso puntano all’attività individuale prima del raduno alla vigilia dell’appuntamento mondiale. Tra le Promesse invece questi campionati saranno per qualcuno un momento di verifica, per altri l’occasione di guadagnarsi la convocazione ai Campionati del Mediterraneo under 23 del prossimo weekend a Jesolo” (www.fidal.it)

La Diamond League inizia stasera su Fox Sports

  • Pubblicato: Venerdì, 04 Maggio 2018 14:02
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Inizia stasera a Doha la caccia ai punti validi per la qualificazione alle due finali della IAAF Diamond League di Zurigo (30 Agosto) e di Bruxelles (31 Agosto). Come nella passata edizione gli atleti raccoglieranno punti nei 12 meeting di qualificazione passando attraverso quattro mesi di gare in quattro continenti per ottenere la qualificazione per le Finali. I punteggi accumulati durante la stagione non conteranno più durante l’atto conclusivo delle finali e soltanto i vincitori delle finali di Zurigo e Bruxelles saranno incoronati campioni della IAAF Diamond League e riceveranno il Diamond Trophy e un assegno da 50000 dollari. Diretta dalle 18 su Fox Sports (Canale 204 di Sky) e replica alle 22 su Fox Sports Plus (Canale 205). Per il quinto anno Stefano Baldini sarà la spalla tecnica di Nicola Roggero.

L'Italia U20 vince il trofeo Opitergium a Oderzo

  • Pubblicato: Giovedì, 03 Maggio 2018 07:45
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Giovani azzurri in cima al podio nella seconda edizione del Trofeo Opitergium, incontro internazionale di corsa su strada under 20 a Oderzo (Treviso). L’Italia Team si aggiudica tre vittorie con Nadia Battocletti davanti a tutte e il primo posto in entrambe le classifiche a squadre. Nella gara femminile la 18enne trentina ripete il successo dell’anno scorso in 16:35 sui 5 chilometri, con una decisiva progressione finale. La mezzofondista delle Fiamme Azzurre, bronzo nei 3000 agli Europei U20 della scorsa stagione, ha la meglio nei confronti della britannica Julia Paternain che è seconda in 16:43 dopo aver dettato il ritmo nel penultimo giro tentando invano di allungare. Alle spalle della danese Sophie Soefeldt (17:08), arrivano le altre italiane: quarta l’esordiente in azzurro Martina Cornia (La Fratellanza 1874 Modena, 17:12), ex pallavolista che ha iniziato da poco più di un anno con l’atletica, e quinta Michela Cesarò (Cus Torino, 17:14), poi 13esima Angela Mattevi (Atl. Valle di Cembra, 17:41) e 19esima Elisa Ducoli (Freezone, 18:33). Nella classifica a squadre completano il podio Gran Bretagna e Danimarca. Al maschile, sui 10 chilometri, il migliore degli azzurri è Nesim Amsellek (Atl. Chiari 1964 Libertas) che si piazza terzo in 32:00 mentre prevale il romeno Adrian Garcea (31:10) con ampio margine sul britannico Nathan Dunn (31:55). Altri due giovani italiani finiscono tra i primi otto, ambedue pugliesi: quinto Vincenzo Grieco (Barile Flower Terlizzi, 32:09) e ottavo il compagno di club Pasquale Selvarolo (32:23), più dietro l’altoatesino Raphael Joppi (Suedtiroler Laufverein Amateur) 21esimo in 33:55, invece non ha preso il via Davide Rossi (La Fratellanza 1874 Modena). Gli azzurri festeggiano quindi la vittoria su Romania e Gran Bretagna. Nella manifestazione, disputata poco prima della 23esima corsa “Oderzo Città Archeologica”, in gara 12 nazioni: anche Francia, Grecia, Svezia, Macedonia, Armenia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Moldavia (fidal.it)

I Watt della Garmin Running Academy di Milano

  • Pubblicato: Giovedì, 19 Aprile 2018 09:05
  • Visite: 184

Dopo la prima entusiasmante tappa alla Milano Marathon (guarda il video), #GarminRunningAcademy vi aspetta il 12 Maggio alla Deejay TEN di Firenze con Stefano Baldini e il nuovo #Forerunner645. Rimanete connessi, stanno per riaprire le iscrizioni!

Asics Frontrunners a Milano

  • Pubblicato: Mercoledì, 18 Aprile 2018 09:12
  • Visite: 168

Eccoci qui a rivivere assieme a voi il secondo meeting #ASICSFrontRunnerItaly tenutosi a Milano lo scorso 24 e 25 Marzo (guarda il video). Un incontro all'insegna del divertimento e della passione per la corsa... in puro stile #ASICSFrontRunner! #ASICS #IMoveMe

Da oggi, in edicola, CorriAmo col Corriere della Sera

  • Pubblicato: Sabato, 07 Aprile 2018 07:44
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CorriAmo: leggendo diventerai un maratoneta

Ma con tutti i libri di corsa che ci sono, c’era proprio bisogno di CorriAmo? Parafrasando una vecchia pubblicità dello yogurt, c’è da chiedersi se c’era proprio bisogno di uscire con una nuova pubblicazione della corsa. La risposta è semplice, chi da oggi andrà in edicola per comprare il primo dei 20 volumi allegati a Gazzetta dello Sport e Corriere della Sera (di cui «CorriAmo» riprende anche il nome della testata…) si troverà fra le mani non il solito opuscolo che vi promette di trasformarvi da principianti in veri corridori, ma la più completa enciclopedia della corsa mai uscita in Italia. BALDINI Ve lo diciamo senza tema di smentita, non solo perché insieme a Manlio Gasparotto siamo i curatori dell’opera, ma perché nessuno aveva mai messo al servizio dell’attività fisica più amata dagli italiani un team di professionisti come il nostro. Basti pensare che a firmare la collana c’è il principe dei maratoneti Stefano Baldini che è il leggendario vincitore di Atene 2004 ma anche il c.t. della nostra Nazionale giovanile che vi racconterà i benefici della corsa in un linguaggio semplice ma al tempo stesso efficace per chi si avvicina per la prima volta a questo magico mondo. Ma attenzione perché dopo aver letto in apertura i suoi consigli, troverete chi vi metterà letteralmente in strada per provare subito a migliorarvi: parliamo di Giorgio Rondelli, uno dei più importanti tecnici italiani, ex allenatore di Cova e Panetta, che fornirà tabelle, test ed esercizi per mettere subito in pratica la vostra nuova passione. Accanto a loro, un’altra ex maratoneta, Lucilla Andreucci, prima vincitrice della Maratona di Milano che dispenserà le sue pillole di saggezza sportiva. LO STAFF TECNICO Il nostro prestigioso staff comprende in pratica i numeri uno di ogni categoria: Rudy Tavana, attuale responsabile dello staff medico del Torino, per la medicina sportiva; Elena Casiraghi, responsabile dell’Enervit Nutrition Center, per l’alimentazione; Giovanni Cremonte, massofisioterapista di famosi campioni di ciclismo, atletica e boxe, per le tecniche osteopatiche e l’analisi posturale; Andrea Colombo, ex sprinter e mental coach, per la psicologia. Ma non vi vogliamo lasciare soli neanche quando tornerete a casa distrutti ma felici per i vostri progressi. Nelle pause di relax eccovi da leggere tutto quello che gira attorno alla corsa: Lino Garbellini e Annabella D’Argento vi introdurranno nel mondo dei social e delle nuove tecnologie, nei migliori percorsi di allenamento nelle principali città italiane e nelle storie dei grandi campioni del passato intervistati in esclusiva per l’occasione. E infine ecco la storia aggiornata delle più grandi maratone dell’Italia e del mondo con tracciati e statistiche curiose. Il resto lo lasciamo scoprire a voi a patto che vogliate accompagnarci fedelmente in questo viaggio come hanno fatto nella precedente edizione tanti neofiti che oggi possono considerarsi maratoneti esperti.(gazzetta.it, F.Narducci)

Stefano commenta su Fox Sports la maratona di Milano

  • Pubblicato: Venerdì, 06 Aprile 2018 07:40
  • Visite: 96

È stato svelato il cast dei protagonisti della diciottesima edizione della EA7 Emporio Armani Milano Marathon, che per il terzo anno consecutivo andrà in onda domenica 8 Aprile su Fox Sports nel corso di una lunga mattinata di immagini live da Milano dalle 10 alle 13:15. Le telecamere di Fox Sports porteranno gli appassionati nel cuore della popolare corsa meneghina, che si snoderà lungo un percorso affascinante nel cuore di Milano toccando tutti i luoghi simbolo del capoluogo lombardo come il Duomo, il Teatro alla Scala, l’Arco della Pace, il Castello Sforzesco fino ai quartieri futuristici di City Life con i suoi moderni grattacieli. Dopo il successo degli ultimi due anni, Fox Sports seguirà l’evento con la telecronaca della voce dell’atletica Nicola Roggero e i commenti tecnici di Stefano Baldini e di Lucilla Andreucci. Lia Capizzi condurrà lo studio all’interno dei Giardini Montanelli, mentre Roberto Marchesi raccoglierà le interviste a caldo con i protagonisti.

Docente universitario per un giorno alla Cattolica di Milano

  • Pubblicato: Mercoledì, 21 Marzo 2018 09:36
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L’Università Cattolica di Milano ha organizzato lunedì 19 marzo, al Centro Accademico Sportivo Rino Fenaroli, il convegno nazionale “Alla ricerca dei giovani talenti-Le sfide dell’allenamento”: l’iniziativa ha avuto tra i relatori volti molto conosciuti dell’atletica leggera come l’olimpionico di maratona e Direttore Tecnico delle Nazionali giovanili Stefano Baldini, il campione europeo Under 20 dei 100 metri Filippo Tortu e il tecnico Salvino Tortu. La relazione di Stefano “Da atleta a CT della squadra nazionale: tutto è possibile!” ha suscitato l’interesse dei 450 studenti del triennio di Scienze Motorie, così come quella di Filippo Tortu, che ha parlato della sua esperienza di Atleta e Studente universitario. Entrambi sono stati sommersi dalle domande degli studenti presenti.

A Prato la prima tappa del "I Move Me Tour" di Asics

  • Pubblicato: Venerdì, 16 Marzo 2018 08:53
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Bellissimo pomeriggio a Prato, nonostante la pioggia, per la prima tappa del I Move Me Tour di Asics, ospite del negozio Il Campione. Corsa sotto la pioggia con i ragazzi dell'Atletica Prato e con i runners locali. 

Parte la Garmin Running Academy

  • Pubblicato: Martedì, 13 Marzo 2018 08:28
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Garmin Running Academy, vieni a correre con Stefano Baldini e il nuovo Forerunner 645!

Allenarsi con un campione olimpico di maratona non ha prezzo. Ci sono cose che non si possono comprare… per questo abbiamo deciso di regalarvele. Tenetevi pronti: il 7 aprile, da Milano, prende il via la prima edizione di Garmin Running Academy. Con voi ci sarà Stefano Baldini. Cinque date, per cinque città italiane: Milano, Firenze, Torino, Venezia e Roma. Cinque giornate per allenarsi con un coach d’eccezione, Stefano Baldini, “Il Dio di maratona”, campione olimpico di Atene 2004 e, soprattutto, da sempre amico di Garmin. Siete pronti a correre con lui? Partecipare alla Garmin Running Academy è semplice. Andate su www.garminrunningacademy.it e iscrivetevi. Ci sono 30 posti disponibili per partecipare a ciascuna delle cinque tappe. La prima sarà in occasione della Maratona di Milano. Ai 30 fortunati di voi che saranno riusciti ad iscriversi, daremo appuntamento a Milano, il 7 aprile alle 10.30, allo stand Garmin: da lì partirete per un allenamento alla Montagnetta insieme a Stefano Baldini, che aggiungerà all’uscita qualche piccolo consiglio per ottimizzare la vostra corsa. Non solo: avrete anche la possibilità di conoscere più da vicino e, soprattutto, di testare in allenamento i nuovi Garmin Forerunner 645