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Europei U18, 9 medaglie e tanto futuro per l'Italia

  • Pubblicato: Lunedì, 09 Luglio 2018 09:29

L'Italia Team saluta Gyor con quattro ori, il secondo posto nel medagliere dietro la Gran Bretagna e la terza piazza nella classifica a punti. Baldini: "Grande campionato, adesso a Tampere per competere con il mondo". Guarda il video dell'intervista a Stefano

Secondo posto nel medagliere alle spalle della corazzata Gran Bretagna (6-2-1). Terzo posto nella classifica a punti (106) dietro la Germania (122), ad un punto dai britannici (107). Nove medaglie per l'Italia Team, come a Tbilisi 2016, ma con un titolo in più: 4-4-1. Quattro ori, quattro argenti e un bronzo. È il “modulo” di Gyor 2018, un campionato europeo under 18 che profuma di futuro e che ha messo in luce tanti giovani prospetti della nostra atletica. Stabiliti anche due record nazionali di categoria: Lorenzo Benati nei 400 (46.85) e le ragazze della staffetta (Menchini, Cavalleri, Cappabianca e Gherardi, 2:07.46). “È un’Italia che ha fatto molto bene - commenta il direttore tecnico delle squadre giovanili e allo Sviluppo, Stefano Baldini -. Sono molto soddisfatto anche perché abbiamo chiuso con due grandi vittorie nelle staffette sulle quali avevamo lavorato bene. Abbiamo avuto qualche acciacco di troppo ma ci siamo fatti valere. Questi ragazzi dimostrano di essere ancora degli allievi, c’è tanta strada da fare verso l’atletica dei grandi, ma grazie a queste esperienze riescono a capire dove sono e dove possono arrivare”. Per 18 di loro, intanto, la destinazione è Buenos Aires (11-17 ottobre), per i Giochi Olimpici giovanili: “Sì, questo il numero dei qualificati, poi dovremo vedere quali nazioni rinunceranno, per esempio la Gran Bretagna non parteciperà, e faremo le nostre scelte insieme al CONI. Il mio obiettivo è portare in Argentina tutti coloro che lo hanno meritato. Chiederemo alla famiglie se sono d’accordo perché la trasferta durerà 16 giorni, durante il periodo scolastico, e per me la scuola è fondamentale”. Neanche il tempo di godersi le emozioni di Gyor, che si torna in pista per una nuova rassegna internazionale, stavolta dall’orizzonte globale: “Da domani vedremo gare eccezionali ai Mondiali under 20 di Tampere (anche il campione europeo dei 400 Lorenzo Benati e l'oro della staffetta Chiara Gherardi a disposizione per la 4x400, ndr). Abbiamo consultato le starting lists e i ragazzi sanno a cosa vanno incontro. Speriamo di fare la nostra parte e se è vero che sarà difficile portare a casa medaglie, l’obiettivo è avere tanti azzurri tra i primi otto o tra i primi dodici. Saremo competitivi, siamo pronti”.

I PIAZZAMENTI DEGLI AZZURRI (4 ori, 4 argenti, 1 bronzo)
ORO (4): Davide Finocchietti (10000 marcia), Lorenzo Benati (400), staffetta mista maschile (Federico Manini, Federico Guglielmi, Francesco Domenico Rossi, Lorenzo Benati, Luca Pierani), staffetta mista femminile (Rebecca Menchini, Noemi Cavalleri, Alessia Cappabianca, Chiara Gherardi, Eleonora Foudraz) ARGENTO (4): Aldo Andrei (10000 marcia), Carmelo Musci (peso), Davide Favro (lungo), Emma Silvestri (400hs) BRONZO (1): Simona Bertini (5000 marcia) QUARTO (3): Dalia Kaddari (200), Diletta Fortuna (disco), Idea Pieroni (alto) QUINTO (1): Enrico Saccomano (disco) SESTO (4): Francesco Guerra (3000), Gabriele Tosti (triplo), Ivan De Angelis (asta), Carmelo Cannizzaro (2000 siepi) SETTIMO (3): Larissa Iapichino (lungo), Francesco Domenico Rossi (400), Simone Di Cerbo (asta) OTTAVO (4): Veronica Crida (lungo), Angelica Ghergo (400hs), Veronica Zanon (triplo), Rebecca Pavan (alto) FINALISTI NP (5): Riccardo Ferrara (peso, 10°), Mame Diarra Sow (triplo, 10ª) Nathalie Kofler (asta, 11ª), Alain Cavagna (3000, 12°), Sara Zuccaro (martello, 12ª)

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Fare l'atleta è una scelta e va seguita fino in fondo. Il cervello di un top runner deve pensare:"Correre è il mio mestiere, la mia professione". Solo così farà di tutto per farlo al meglio facendo leva su ogni tipo di motivazione, da quella agonistica a quella economica. Quando le motivazioni sono forti i risultati arrivano e una motivazione forte è l'unica strada che ci permetterà di reggere alla concorrenza dei paesi africani.
Stefano Baldini

 

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