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Asics festeggia i vent'anni della Gel Nimbus

  • Pubblicato: Venerdì, 22 Dicembre 2017 22:49

La regina delle scarpe da corsa si presenta in una nuova versione più tecnologica e avvolgente. A raccontarla lo storico ambassador Stefano Baldini Per molti, se non per tutti, la serie Gel Nimbus di Asics è sinonimo di running. Uno dei migliori modelli di scarpa da corsa di sempre, buona davvero per tutti. La serie compie ora vent’anni e introduce una grande quantità di miglioramenti per la nuova edizione. Sempre sotto il cappello della filosofia del padre storico Kihachiro Onitsuka, che ha fondato il gruppo nel 1949 e nel 1977, dopo una fusione, ha mutato il nome in Asics, Anima sana in corpore sano: il punto di partenza per immaginare e realizzare ogni prodotto è infatti quello di osservare e analizzare i movimenti del corpo umano. Dunque la Gel Nimbus festeggia un compleanno importante con un aggiornamento, già disponibile nei negozi (180 euro), che riparte dalle ultime modifiche – soprattutto quelle lanciate nel 2014 – per introdurre una nuova tomaia realizzata in un nuovo Gradient Jacquard mesh che la rende più leggera e traspirante. Ricorda un tessuto knit ma si tratta di un materiale diverso, per giunta con rinforzi termosaldati nelle parti più critiche che allungano la vita alla scarpa. Del progetto fanno parte anche sovrapposizioni strategiche stampate in 3D. Migliora anche la vestibilità, viene rinnovato il collare sul tallone e il disegno appare più avvolgente. Si rivede l’intersuola in Flytefoam, viene introdotta la mescola in SpEva a contatto col piede e non manca ovviamente il gel su talloni e metatarsi. Gel Nimbus 20 ha fatto una cura dimagrante: pesa poco più di 300 grammi, la versione femminile(realizzata secondo i parametri del “Plus 3 and Gender Specific Cushioning”) 250. La differenza fondamentale è l’intersuola diversa, con un drop di 13 millimetri. Stefano Baldini, storico ambassador del brand, a distanza di 13 anni dal suo successo olimpico della maratona di Atene (era il 2004) celebra oggi la ricorrenza della regina delle calzature da corsa:«Una dimostrazione della longevità e dell’affetto di cui gode il marchio tra gli sportivi di tutto il mondo – racconta una nota dell’azienda – la Nimbus, il cui significato è “Nuvola” è la scarpa in grado di librarsi in aria, di rendere leggera e fluida ogni singola movenza, elevando ogni individuo ad una dimensione finora inesplorata». Prima di lui un altro gigante del fondo aveva indossato un paio di Asics per una vittoria leggendaria. Nel lontano 1960 il maratoneta etiope Abebe Bikila raggiunse infatti la fama dopo aver vinto a Roma la maratona olimpica a piedi scalzi. È proprio dopo questo traguardo che venne convinto da Onitsuka in persona a indossare un suo modello di scarpe alle Olimpiadi di Tokyo di quattro anni dopo, dove replica gloriosamente la vittoria. «Il nostro obiettivo con la Nimbus è sempre stato quello di farli correre più leggeri e comodi, quasi come se fosse in una nuvola – ha non ha caso commentato Gerard Klein, Senior general manager, global performance running footwear, Asics Corporation – Non a caso in latino Nimbus significa “nuvola”».(Simone Cosmi, vanityfair.it)

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Il mio primo allenatore, Emilio Benati, capì con grande anticipo sia che sarei diventato un maratoneta sia che lui, impegnato professionalmente con una sua attività e allenatore per passione solo nel tempo libero, non avrebbe potuto seguirmi con l'assiduità necessaria. Fu lui a condurmi a Modena da Gigliotti e a "consegnarmi" nelle sue mani.
Stefano Baldini

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