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Europei di Cross, azzurri pronti a lottare.

  • Pubblicato: Sabato, 09 Dicembre 2017 22:32

Europei Cross: azzurri pronti a lottare

La squadra italiana è alla vigilia della rassegna continentale di corsa campestre a Samorin in Slovacchia

di Alessio Giovannini

Campionati Europei di corsa campestre, domani è il gran giorno. La 24esima edizione della rassegna continentale prenderà il via domenica 10 dicembre sui prati di Samorin (Slovacchia). In mattinata gli azzurri hanno svolto il warm-up del percorso che si snoda nel cuore dell'attrezzatissimo ippodromo che caratterizza l'impianto in cui spicca la gigantesca statua argentata di un cavallo al galoppo. Non lontano c'è il Danubio, l'aria è tipicamente invernale con un vento gelido che a tratti spettina il tracciato. Il fondo è pianeggiante e al 90% erboso con una serie di ostacoli artificiali (tre dossi e altrettanti tronchi, oltre a un passaggio in piccola pozza d'acqua) e culmina con un tratto sulla terra dell'anello dell'ippodromo. Per Yeman Crippa la giornata è, quindi, continuata con la conferenza stampa in cui l'azzurro ha fatto centro con la battuta pronta e il suo sorriso da guascone per poi essere richiestissimo dalle varie tv straniere accreditate. A tutta la squadra è giunto anche un messaggio speciale da parte di Gabriele Meucci, Ambasciatore d'Italia a Bratislava: "Portate con orgoglio fino al traguardo il nostro tricolore". Sarà l'obiettivo di ogni azzurro in gara domani. Si comincia alle 9 in punto e l'Italia Team schiera un totale di 36 atleti con una formazione in ogni categoria (senior, under 23 e under 20, maschili e femminili) per concludere alle 13:10 con la novità della staffetta mista.

BALDINI: "AZZURRI PRONTI A GALOPPARE" (guarda il video) Il Direttore Tecnico del settore giovanile e allo Svilippo Stefano Baldini non ha perso un attimo ed è subito andato a fare un giro sul percorso di Samorin: “Siamo in un ippodromo e quindi gli azzurri dovranno essere pronti a galoppare. Ci aspettavamo un percorso veloce come questo, in un bell’impianto, con un’erba che tiene nonostante la neve della scorsa settimana e un po’ di pioggia negli ultimi giorni. Le nostre gare di selezione si sono svolte su tracciati di tipo diverso, che hanno comunque messo in luce le potenzialità degli atleti in questo momento, e sono abbastanza fiducioso. Mi viene quasi voglia di correre!”. “La squadra maschile under 23 in questi anni - continua l'olimpionico di maratona di Atene 2004 - ci ha portato grosse soddisfazioni. Attualmente i ragazzi stanno tutti bene ed è un’Italia che mi piace. Però nella campestre, soprattutto in questa fase della stagione, è difficile riuscire a dire cosa possiamo fare qui. È un po’ il bello degli Europei di cross: arrivare e mettersi alla prova praticamente al buio, senza conoscere esattamente la situazione degli avversari, perché è da un po’ di tempo che i ragazzi non si confrontano a livello internazionale”. “Credo che anche le due formazioni under 20 siano competitive. Al femminile con Nadia Battocletti e Francesca Tommasi in buona condizione, tra gli uomini il gruppo è molto compatto con Sergiy Polikarpenko in grande crescita. E possiamo dire la nostra a livello di team anche nella gara under 23 femminile. Da quest’anno 3 atleti portano punteggio, non più 4, quindi dobbiamo cambiare anche il nostro modo di pensare. Il nostro quarto o quinto atleta deve lottare fino in fondo, perché può togliere punti preziosi alle altre squadre”.(fidal.it)

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Oggi la carriera degli atleti si può estendere fino ai 40 anni. Eppure una gran parte di top runner italiani non vive ragionando da professionista. C'è questo strano pudore a usare il termine "professionista", che fa sì che molti di loro brucino malamente il periodo più bello della vita.
Stefano Baldini

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