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Microfrattura per Baldini, ma Stefano non molla

Una risonanza magnetica eseguita all'ospedale di Varese dal Prof. Genovese ha evidenziato una microfrattura del piatto tibiale sinistro di Stefano Baldini, pesante eredità della maratona di Londra. Stefano dovrà restare a riposo per altri 20 giorni e fare attività alternative alla corsa. Oggi in un paio di interviste sui giornali locali Stefano si mostra comunque fiducioso, cliccando sulla foto di Baldini in home page accederai alle sue pagine personali sulle quali troverai le interviste.

Baldini rientra da Pechino:

Il maratoneta azzurro si dice dispiaciuto per il grave problema, ma condanna anche la «troppa pressione sugli atleti, dobbiamo pensare ad allenamenti e gare» PECHINO, 17 aprile - Stefano Baldini, campione olimpico di maratona, ha affermato oggi di sentirsi «triste e dispiaciuto» per la situazione del Tibet, dove da oltre un mese sono in corso manifestazioni anticinesi. La Cina afferma che nelle violenze sono morte venti persone, mentre per il governo tibetano in esilio le vittime sono state circa 150. «Su noi atleti - ha aggiunto Baldini parlando in una conferenza stampa a Pechino - però c'è troppa pressione dei mezzi d' informazione, tutti chiedono pareri e opinioni e uno finisce per stancarsi. Quella del Tibet è una delle tante situazioni negative che ci sono nel mondo, per le quali tutti dovremmo sentirci tristi ma penso che noi atleti dobbiamo fare gli atleti e concentrarci sugli allenamenti e sulle gare». Baldini ha aggiunto di non aver discusso del problema con altri atleti italiani. «Certo, molti di loro hanno una loro opinione e anche io ho la mia, che preferisco tenere almeno in parte me; io sono uno che pensa che le regole vadano rispettate». OLIMPIADI MOMENTO ECCEZIONALE - «So che oggi molti parlano delle Olimpiadi come di un grande business ma io penso che al momento delle gare sono sempre una cosa positiva e propositiva, fatta di atleti di tutto il mondo che competono e alla fine si stringono la mano, dopo che ha vinto il migliore», ha detto il campione olimpico. Baldini è a Pechino da martedì scorso col suo allenatore Luciano Gigliotti per familiarizzarsi col percorso della maratona e con la situazione ambientale della capitale. La maratona è in programma per il 24 agosto, giorno di chiusura delle Olimpiadi di Pechino. LA MARATONA - Lo smog che soffoca Pechino non avrà un peso determinante sulla maratona che, il 24 agosto, chiuderà le Olimpiadi. «Saranno il caldo e l'umidità ad influire di più sulla corsa, solo chi ha qualche problema respiratorio sarà svantaggiato rispetto agli altri». Dopo aver esaminato il percorso della maratona ed aver sperimentato il clima e l'inquinamento di Pechino, il campione olimpico italiano ritiene di poter essere competitivo in agosto. «Gli atleti asiatici ed africani sono quelli che si adatteranno meglio al clima, ma penso che ci siano 20-25 atleti in grado di battersi per le medaglie e in una maratona non bisogna mai sottovalutare i possibili outsider». NIENTE MASCHERINA - Baldini ha affermato di ritenere «inutile, sia nella vita quotidiana che in gara, indossare una mascherina. E spostare la gara di u'ora - dalla previste 7.30 alle 6.30 del mattino - o di un giorno, ha proseguito, non cambierebbe di molto le condizioni nelle quali si gareggia». Sia Baldini che il suo allenatore vedono nel kenyota Martin Lel, vincitore della maratona di Londra, il favorito per la conquista della medaglia d' oro a Pechino. (corrieredellosport.it);

"Triste per il Tibet"

Il maratoneta azzurro si dice dispiaciuto per il grave problema, ma condanna anche la «troppa pressione sugli atleti, dobbiamo pensare ad allenamenti e gare» PECHINO, 17 aprile - Stefano Baldini, campione olimpico di maratona, ha affermato oggi di sentirsi «triste e dispiaciuto» per la situazione del Tibet, dove da oltre un mese sono in corso manifestazioni anticinesi. La Cina afferma che nelle violenze sono morte venti persone, mentre per il governo tibetano in esilio le vittime sono state circa 150. «Su noi atleti - ha aggiunto Baldini parlando in una conferenza stampa a Pechino - però c'è troppa pressione dei mezzi d' informazione, tutti chiedono pareri e opinioni e uno finisce per stancarsi. Quella del Tibet è una delle tante situazioni negative che ci sono nel mondo, per le quali tutti dovremmo sentirci tristi ma penso che noi atleti dobbiamo fare gli atleti e concentrarci sugli allenamenti e sulle gare». Baldini ha aggiunto di non aver discusso del problema con altri atleti italiani. «Certo, molti di loro hanno una loro opinione e anche io ho la mia, che preferisco tenere almeno in parte me; io sono uno che pensa che le regole vadano rispettate». OLIMPIADI MOMENTO ECCEZIONALE - «So che oggi molti parlano delle Olimpiadi come di un grande business ma io penso che al momento delle gare sono sempre una cosa positiva e propositiva, fatta di atleti di tutto il mondo che competono e alla fine si stringono la mano, dopo che ha vinto il migliore», ha detto il campione olimpico. Baldini è a Pechino da martedì scorso col suo allenatore Luciano Gigliotti per familiarizzarsi col percorso della maratona e con la situazione ambientale della capitale. La maratona è in programma per il 24 agosto, giorno di chiusura delle Olimpiadi di Pechino. LA MARATONA - Lo smog che soffoca Pechino non avrà un peso determinante sulla maratona che, il 24 agosto, chiuderà le Olimpiadi. «Saranno il caldo e l'umidità ad influire di più sulla corsa, solo chi ha qualche problema respiratorio sarà svantaggiato rispetto agli altri». Dopo aver esaminato il percorso della maratona ed aver sperimentato il clima e l'inquinamento di Pechino, il campione olimpico italiano ritiene di poter essere competitivo in agosto. «Gli atleti asiatici ed africani sono quelli che si adatteranno meglio al clima, ma penso che ci siano 20-25 atleti in grado di battersi per le medaglie e in una maratona non bisogna mai sottovalutare i possibili outsider». NIENTE MASCHERINA - Baldini ha affermato di ritenere «inutile, sia nella vita quotidiana che in gara, indossare una mascherina. E spostare la gara di u'ora - dalla previste 7.30 alle 6.30 del mattino - o di un giorno, ha proseguito, non cambierebbe di molto le condizioni nelle quali si gareggia». Sia Baldini che il suo allenatore vedono nel kenyota Martin Lel, vincitore della maratona di Londra, il favorito per la conquista della medaglia d' oro a Pechino. (corrieredellosport.it);

Stefano prova il percorso di Pechino 2008

"Questo clima mi dà qualche chance" PECHINO, 18 aprile 2008 - Gebre potrebbe ripensarci e partecipare alla maratona olimpica. Il suo manager Jos Hermens ha confermato che sta consultando dei medici per capire che danni può avere l'inquinamento di Pechino sul suo asma. "Chi lo sa? - dice Hermens - se non si qualifica sui 10mila potrebbe puntare alla maratona". IL CONSULTO - Baldini rivede il suo primo giudizio sul caso: "Ho parlato con un professore di Roma e mi ha spiegato che effettivamente correre per 27 minuti o per oltre 2 ore fa differenza per l'asma. Questo giustifica quindi la scelta di Gebre". Ma per Baldini, che ha effettuato una ricognizione in auto sul percorso olimpico, non fa differenza chi sarà al via della maratona olimpica: "E' una gara tra africani ed il percorso, lineare e piatto, dovrebbe favorire una gara veloce. Ma, come sempre, l'Olimpiade avrà una storia a sé. E mi aspetto di vedere la sorpresa, che potrebbe essere lo svizzero Roethlin". A rincuorarlo, rispetto a Londra, però sono proprio le condizioni atmosferiche che si troveranno a Pechino ad agosto: "Le statistiche parlano di temperature sui 27°c e umidità sopra il 75%. E con questo inquinamento tutto si complica. LA SPERANZA - Poi fa capire che la cosa non lo preoccupa affatto, anzi: "Con queste condizioni mi sono rincuorato perché i valori saranno livellati e ci potrà essere una possibilità per tutti, E mi ci metto anche io. Di certo devo essere al 100%". Un Baldini apparso quindi più ottimista rispetto a domenica: "Da Londra sono uscito demoralizzato, mi ha fatto piacere la telefonata di Pagnozzi che mi ha detto che lo sport italiano conta ancora su di me, ma è stato ancora più utile voltare subito pagina e venire qui. A casa sarei stato lì a ripensarci e deprimermi, invece venendo a Pechino sono già entrato nell'avventura olimpica". (gazzetta.it);

Lel vince ancora londra, Baldini dodicesimo

da gazzetta.it LONDRA (Inghilterra);, 13 aprile 2008 - Martin Lel vince per la terza volta la maratona di Londra, in 2h05'15", quinto tempo di sempre nella storia della distanza, e ribadisce di essere il più forte maratoneta del momento precedendo sul traguardo il connazionale Samuel Wanjiru (2h05'24"); ed il marocchino Abderrahim Goumri (2h05'30");. LEPRI - E' il verdetto di una maratona terribile, corsa sino a metà strada su ritmi da primato del mondo (2h04'26" dell'etiope Gebrselassie il 30 settembre 2007 a Berlino);, una gara ad eliminazione, animata soprattutto dai keniani impegnati nella conquista di una maglia per l’Olimpiade di Pechino. Alla fine i primi quattro al traguardo hanno chiuso sotto le 2h07', prestazioni incredibili considerando che gli ultimi 9 chimometri sono stati corsi controvento e per una breve parte anche sotto una pioggia battente e ghiacciata.Martin Lel non ha concesso nulla agli avversari, controllando ogni mossa, prevenendo ogni azione. All’inizio ha stimolato le lepri a mantenere il ritmo altissimo (1h02'13" a metà gara); per evitare fughe, poi ha badato soprattutto a controllare Samuel Wanjiru, che sapeva essere l'avversario più fresco e pericoloso. Lo ha distanziato solo a poche centinaia di metri dal traguardo con un cambio di passo imperioso. BALDINI - Poca fortuna per Stefano Baldini, dodicesimo al traguardo dopo una gara tutta in salita in 2h13’06". Si sapeva delle sue imperfette condizioni dopo il problema muscolare che l’ha condizionato nella prima metà di marzo. Il campione olimpico di Atene 2004 non ha mai cercato di tenere il ritmo indiavolato dei battistrada, ha impostato la sua gara su un ritmo da 3'05" al chilometro. E' andato un poco in crisi nella seconda metà ed ha sfruttato tutta la sua esperienza aspettando il britannico Robinson per correre in compagnia l'ultima parte della fatica per allungare poi in vista del traguardo. La prova femminile, disputata senza l'aiuto di lepri, è stata dominata dalla tedesca, ex kazaka, Irina Mikitenko, in 2h24'14", davanti alla russa Svetlana Zakharova (2h24'39"); ed all'etiope Gete Wami (2h25’37");. Questi gli ordini d'arrivo: UOMINI 1. Martin Lel (Ken); 2h05'15''; 2. Samuel Wanjiru 2h05'24''; 3. Abderrahim Goumri 2h05'30''; 4. Emmanuel Mutai (Ken); 2h06'15''; 5. Ryan Hall (Usa); 2h06'17''; 6. Deriba Merga (Eti); 2h06'38''; 7. Yonas Kifle (Eri); 2h08'51''; 8. Felix Limo (Ken); 2h10'34''; 9. Aleksey Sokolov (Rus); 2h11'41''; 10. Hendrick Ramaala (Saf); 2h11'44''; 12. STEFANO BALDINI 2h13'06''. DONNE 1. Irina Mikitenko (Ger); 2h24'14''; 2. Svetlana Zakharova (Rus); 2h24'39''; 3. Gete Wami (Eti); 2h25'37''; 4. Salina Kosgei (Ken); 2h26'30''; 5. Ludmila Petrova (Rus); 2h26'45''; 6. Souad Ait Salem (Alg); 2h27'41''; 7. Berhane Adere (Eti); 2h27'42''; 8. Constantina Dita (Rom); 2h27'45''; 9. Liz Yelling (Gbr); 2h28'33''; 10. Adtiana Pirtea (Rom); 2h28'52''. dal nostro inviato Pierangelo Molinaro

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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