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Intervista su Zai.Net,il giornale degli studenti

di Giulia Benati, 15 anni, RomaLunedì 04 giugno 2007 @ 15:03:49 CALCIO, CALCIO E ANCORA CALCIO. I MEDIA LO METTONO SEMPRE AL CENTRO, EPPURE ESISTONO MOLTE ALTRE APPASSIONANTI DISCIPLINE SPORTIVE. UNA TRA TUTTE? L’ATLETICA. CE NE PARLA L’OLIMPIONICO STEFANO BALDINI Quante volte vi è capitato che qualcuno vi chiedesse di che squadra foste? Chiunque penserebbe che lo sport di cui si sta parlando è il calcio. Ma allora ci si chiede: come mai il calcio è così diffuso e piace tanto? Dopo molte interrogazioni a persone che il calcio ce l’hanno come priorità nella vita la mia impressione è andata sempre più rafforzandosi: alla maggior parte della gente il calcio piace perché è obbligata indirettamente a farselo piacere. Ci si può fare un’idea di ciò paragonando il numero di manifestazioni di calcio mandate in onda in televisione o andate in prima pagina sui giornali italiani col numero di eventi di altre discipline diffusi dai mezzi di comunicazione: non c’è confronto. Il calcio è così seguito perché è il principale sport trasmesso, è la prima possibilità che viene proposta. Nonostante ciò, però, molti hanno avuto la fortuna di scoprire ed imparare ad amare uno sport diverso, cioè l’atletica, che ultimamente ha regalato non poche soddisfazioni all’Italia. A proposito di ciò, ecco l’intervista a Stefano Baldini, campione dell’atletica che nel 2004 ha vinto alle Olimpiadi la maratona di Atene, uno che, insomma, le proprie passioni se le è andate a cercare e nelle quali ha messo tutta la sua determinazione. A che età hai iniziato a praticare l’atletica e perché? «Ho iniziato a 10 anni, giocavo anche a calcio, ma non ero granché col pallone tra i piedi. Tuttavia correvo tanto sulla fascia destra e così, seguendo i miei fratelli più grandi che avevano iniziato prima di me con i campionati studenteschi, ho iniziato a frequentare il campo. All’inizio era solo un gioco, facevo le gare senza allenarmi, ma ugualmente raggiungevo risultati che facevano intravedere il talento che mamma e papà mi avevano regalato». Che studi hai fatto? È stato faticoso studiare ed allenarti nello stesso tempo? Ti è servito nella vita ciò che hai studiato a scuola? «Mi sono diplomato all’istituto tecnico commerciale, quindi ho finito le scuole a 19 anni. In quegli anni iniziavo già ad allenarmi in modo assiduo e la scuola diventava sempre più faticosa, però sono contento che i miei genitori abbiano insistito perché prendessi la maturità. Non era facile conciliare studio e sport soprattutto perché il pomeriggio dopo l’allenamento ero stanco. Tuttavia quell’esperienza mi è servita molto, oggi l’atleta deve essere anche un po’ il manager di se stesso, bisogna conoscere, per esempio, le lingue straniere per quando vai a fare gare all’estero». Cosa diresti a un ragazzo per spronarlo a praticare l’atletica? «L’atletica è uno sport individuale, nel quale non farai mai panchina, tutti gareggiano indipendentemente dalle proprie capacità, e poi ci sono tante specialità, addirittura se ne possono fare diverse nello stesso giorno. All’inizio consiglio di percorrere distanze più brevi, la maratona va affrontata solo quando si è maturi - io la prima l’ho fatta a 24 anni e fino a quel momento avevo gareggiato nelle gare dai 3000 ai 10000 metri. La maratona dà soddisfazioni e disciplina, aiuta a conoscere meglio se stessi». Nelle categorie giovanili avrai sicuramente lottato molto per emergere. Quella situazione ti ha segnato? «Quel periodo mi ha insegnato che nello sport c’è sempre una seconda chance. È stato importante anche aver avuto vicino le persone giuste, che mi hanno permesso di crescere per gradi senza bruciarmi da ragazzo, quando era facile ottenere risultati migliori. Questo mi ha permesso di maturare nel modo giusto e di arrivare a disputare gare potendo tirare fuori il meglio di me stesso». È cambiato il tuo modo di affrontare gli allenamenti adesso rispetto a quando eri ragazzo? «Con gli anni tutto è cambiato, adesso affronto gare molto importanti e gli allenamenti sono più duri e impegnativi, però cerco di affrontarli sempre con lo spirito giusto. Quando mi alleno di più faccio 240 km la settimana divisi in 13 allenamenti sui 7 giorni, con palestra e esercizi sul campo». Quali sono le emozioni che hai provato solcando per primo il traguardo della maratona di Atene 2004? «Emozioni che non si possono dimenticare: entrare da solo in quello stadio pieno di gente e, poi la magica premiazione durante la cerimonia di chiusura davanti a tutto il mondo. Ogni gara e ogni medaglia ha la sua storia: tutte sono belle e da ricordare, ma chiaramente il successo di Atene ha avuto un sapore particolare, perché il sogno di qualsiasi ragazzo che inizia a fare sport per me è diventato realtà. Atene, poi, è la culla della civiltà olimpica e la mia specialità è nata proprio sul suo suolo, nel mito di Filippide. Non potrò mai dimenticarlo». Prima ancora di essere un atleta sei un emiliano (Stefano Baldini abita a Rubiera, provincia di Reggio Emilia, ndr);, quindi di mangiare te ne intendi! Quali sono gli alimenti che nella dieta di un atleta non devono mai mancare? «La dieta è molto importante per una gara che impegna a lungo come la maratona. Quella mediterranea è perfetta da questo punto di vista, perché fornisce un apporto equilibrato di proteine, carboidrati e zuccheri - naturalmente bisogna evitare le ‘schifezze’ e i fritti, che si possono mangiare soltanto poche volte durante l’anno. È un bel sacrificio anche quello!». A Pechino per le Olimpiadi 2008 ci regalerai un altro bel traguardo? «Siete tutti invitati a vedermi». TUTTA COLPA DI FILIPPIDE La maratona è una corsa lunga 42km e 195 mt. Come disciplina ha origini molto antiche, il percorso infatti è uguale alla distanza da Maratona (luogo dello scontro); ad Atene che Filippide, guerriero greco, percorse dopo la famosa battaglia del 490 a.C. per annunciare la vittoria del suo esercito contro i persiani. In sua memoria la maratona è stata aggiunta tra le gare della prima olimpiade moderna, che si è svolta nel 1896 ad Atene. La migliore prestazione mondiale della maratona maschile è di 2 ore 4 minuti e 55 secondi ed appartiene a Paul Tergat (28 settembre 2003);; il record femminile è di 2 ore 12 min e 25 secondi ed è detenuto da Paula Radcliffe (Maratona di Londra, 13 aprile 2003);. Il migliore risultato italiano appartiene invece proprio a Stefano Baldini. Pubblicato su Zainet Lab n° 5 del 04/06/2007

Lel, volata a Scicli. Baldini 5°

Era atteso al bis della vittoria del 2006 e non ha fallito. Il keniano Martin Lel, uno dei più forti maratoneti del mondo, ha vinto il 18° Memorial Peppe Greco a Scicli, grazie ad u'esaltante volata finale nella quale ha battuto il connazionale Kosgei e l'etiope Wondimu. Lel ha chiuso con il tempo di 29'02". Quinto posto per Stefano Baldini, apparso decisamente in ripresa rispetto alle ultime uscite e capace di bruciare in volata l'ugandese Kusuru. Il campione olimpico di maratona è stato comunque l'atleta più osannato dal foltissimo pubblico di piazza Italia. Ottavo Vincenti, decimo Battocletti. 1° Martin Lel KEN 29'02" 2° Paul Kosgei KEN 29'04" 3° Eshen Wondimu ETH 29'07" 4° Francis Kibiwott KEN 29'09" 5° Stefano Baldini ITA 29'33" 6° Jeoffrey Kusuru UGA 29'33" 7° Elias Chelimo Kemboi KEN 30'30" 8° Salvatore Vincenti ITA 30'30" 9° Bibi Ahmad MAR 31'04" 10° Giuliano Battocletti ITA 31'12" (sportincampo.it);

Festa a Livigno

Domenica scorsa si è svolta l'ottava edizione della Stralivigno. I protagonisti sono stati più di 750.. Una corsa tutta immersa nella natura che ogni anno diventa sempre più affascinante. Domenica anche Daniele Caimmi era alla partenza,per lui un semplice allenamento in compagnia partecipando alla staffetta con Giovani Ruggiero. E' proprio in queste manifestazioni che si avverte un vero e proprio spirito di festa e la fatica passa in secondo piano.

Andriani e Baldini verso Castelbuono

Sarà l'olimpionico di Atene, Stefano Baldini, l'azzurro da battere alla 82° edizione del Giro Podistico Internazionale di Castelbuono che, con i suoi 95 anni di vita, si fregia del titolo di corsa su strada più antica d'Europa.Accanto a Baldini ci sarà, per ostacolargli la volata verso il traguardo finale, il sudafricano Hendrick Ramaala, che indosserà il pettorale n. 1 avendo già vinto il giro di Castelbuono nell'edizione del 1999.Il plotoncino azzurro sarà composto anche dal siciliano Massimo Modica, dal pugliese Ottaviano Andriani e dal campione italiano di maratona 2007 Migidio Bourifa. Tra gli stranieri, ci saranno lo spagnolo Martinez, elemento di spicco del fondo iberico, l'ucraino Sergey Lebid e il portoghese Ornelas.Ritorna anche quest'anno la sfilata di moda curata dalla castelbuonese Giusi Cusimano dal titolo “stracci di storia” che presenterà una collezione che scandirà decennio dopo decennio la storia della corsa.La gara avrà inizio il 26 luglio alle ore 19,00 con partenza e arrivo dalla centralissima Piazza Margherita lungo un percorso di 1.140 metri da ripetere dieci volte. Il prologo sarà costituito dalla gara riservata ai ragazzi castelbuonesi in rappresentanza dei sette quartieri cittadini. La RAI seguirà l'evento in diretta su RAI Sport Satellite dalla ore 19,00 alle ore 20,30, mentre la differita verrà trasmessa l'indomani nel pomeriggio sportivo di RAI Tre.(madonie news);

Presentato l'82° Giro Pod.di Castelbuono

Si è svolta, presso i locali del CONI Regionale (Palermo Via Notarbartolo 1);, la conferenza stampa di presentazione dell’82° edizione del Giro podistico internazionale di Castelbuono, la corsa su strada più antica d’Europa, che si disputerà il 26 luglio prossimo alle ore 19.00 nel circuito cittadino di km. 1,420 da ripetere dieci volte. Quest’anno potrebbe essere la volta buona, dopo 18 anni dall’ultima vittoria di Salvatore Bettiol, per vedere un azzurro sul podio più alto. Sarà infatti a Castelbuono, grande favorito della vigilia, l’olimpionico di Atene 2004 Stefano Baldini, che ritorna a Castelbuono dopo 7 anni dalla sua ultima partecipazione, quando giunse terzo. A contendergli il successo sarà il sudafricano Hendrick Ramaala, che vinse a Castelbuono nel 1999. Saranno pure all’82° edizione della corsa di Sant’anna lo spagnolo Martinez (terzo al Giro del 2003);; il portoghese Ornelas vincitore dell’ultima maratona di Praga e l’ucraino Sergey Lebid. Tra gli italiani saranno al via Ottaviano Andriani, Migidio Bourifa (campione italiano di maratona); ed il palermitano d’adozione Rachid Berradi. Nel corsa della conferenza stampa, sarà ufficializzata la presenza, come ospite d’onore, di Alberto Cova, oggi consigliere nazionale Fidal ed olimpionico a Los Angeles 1984. Altra novità della odierna edizione sarà l’istituzione del premio giornalistico sportivo “Ypigro”, che quest’anno viene conferito in cinque sezioni, ai giornalisti Franco Bragagna (telecronista Rai);, Gianni Merlo (inviato Gazzetta dello Sport);, Vincenzo Morgante (Direttore Rai-Regione); e Lorenzo Magrì (La Sicilia);. Un premio speciale sarà assegnato dagli organizzatori al giornalista Franco Fava, indimenticato fondista, che proprio quest’anno festeggia i trentenni dalla sua vittoria al giro del 1977. Ritornando all’aspetto agonistico, sono è in programma la gara dei Sette Quartieri, riservata ai ragazzi di Castelbuono con partenza alle ore 18.00. Il 25 luglio alle ore 21.30, infine, avrà luogo in Piazza Margherita l’ormai tradizionale spettacolo di presentazione della odierna edizione nel corso del quale saranno presentati gli atleti, gli ospiti d’onore ed i giornalisti vincitori del premio.(madonie news);

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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