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61°Giro al Sas, risultati e commenti

Emozioni fino all'ultimo metro per il 61° Giro al Sas. Ha vinto il favorito Moses Mosop, ma il keniano ha dovuto faticare fino alla fine per superare il sorprendente tanzaniano Dickson Marwa. Mosop aveva iniziato l'ultimo giro con una manciata di secondi di vantaggio, ma il suo rivale nel corso dell'ultima tornata era riuscito a riportarsi sotto di lui e gli è servita una grande volata finale per imporsi. Sul podio sale anche Wilson Busienei, che per gran parte della gara era stato in testa ma che poi negli ultimi giri non ha saputo reggere il ritmo dei due più forti di oggi. Dietro di loro altri 4 atleti africani, Ronald Kipchumba, Samwel Shauri, John Kiprotich e Mark Bett. Grandissima prova di Gabriele De Nard che ha terminato la sua gara in ottava posizione, riuscendo a finire davanti ad un grandissimo fuoriclasse delle siepi come Bob Tahri. Grande prestazione anche del 20enne Andrea Lalli che è stato nella scia di Ottavio Andriani e Giovanni Ruggiero per tutta la gara, ma che poi è riuscito a superare nell'ultimo tratto di gara. RISULATATI: 1° Moses Mosop KEN 30'00" 2° Dickson Marwa TAN 30'00" 3° Wilson Busienei UGA 30'17" 4° Ronald Kipchumba KEN 30'18" 5° Samwel Kwaang TAN 30'21" 6° John Kiprotich KEN 30'26" 7° Mark Bett KEN 30'44" 8° Gabriele De Nard ITA 30'54" 9° Bob Tahri FRA 31'13" 10° Fred Kosgei KEN 31'14" 11° Andrea Lalli ITA 31'20" 12° Ottavio Andriani ITA 31'25" 13° Giovanni Ruggiero ITA 31'26" 14° Rached Amor TUN 31'40" 15° Rachid Jarmouni MAR 31'43" 16° Bona Francesco ITA 31'46" 17° D'Ambrosio Domenico ITA 31'49" 18° Di Pardo Luciano ITA 31'54" 19° Maccagna Mattia ITA 31'57" 20° Raya Tadesse ETH 32'01" Le interviste: Moses Mosop (vincitore);: "Sono contento per questa vittoria anche perchè era la mia prima gara dopo il problema al tendine d'Achille destro che mi ha costretto a saltare quasi tutta la stagione estiva. A due giri dalla fine ho capito che gli altri non stavano correndo più forte di me e allora sono andato io in testa per fare l'andatura, rimanendo da solo. Nel finale quando Marwa si è riportato sotto non ho avuto paura, perchè sapevo di essere forte in volata. La gara mi è piaciuta molto, è stato piacevole il sostegno che mi ha dato il pubblico numeroso lungo la strada. Mi è dispiaciuto molto non gareggiare ad Osaka, ma ho preferito non forzare in vista dell'anno prossimo in cui i miei obiettivi saranno i Mondiali di cross e le Olimpiadi di Pechino." Wilson Busienei (terzo classificato);: "Purtroppo la scorsa settimana a causa del freddo ho preso un po' di influenza e quindi oggi non ero al top della condizione. Confido di esserlo domenica prossima ad Udine, ai Mondiali di mezza maratona dove devo difendere il quarto posto che ho ottenuto lo scorso anno." Ottavio Andriani (dodicesimo classificato);: "E' stato un buon test in vista di domenica. Nelle ultime due settimane a Lignano abbiamo lavorato molto e prima di questa gara non avevo nemmeno scaricato proprio per essere al meglio nella gara di domenica. Nell'ultimo giro, quando Lalli ha staccato me e Giovanni Ruggiero, ho deciso che non valeva la pena seguirlo, comunque resto soddisfatto. Per domenica immagino che davanti la gara sarà velocissima, io cercherò nella prima metà gara di non esagerare anche perchè vorrei riuscire a chiudere bene. Penso in questo momento di poter valere un tempo intorno a 1h03'." (www.sportincampo.it);

Sabato Giro al Sas: Andriani corre, Baldini ospite

Lo scorso anno nel mio messaggio di presentazione comunicai la mia volontà di lasciare ad altri l'onore e l'onere di far crescere il Giro al Sas. Le pressioni dei miei collaboratori e le assicurazioni di un maggior contributo da parte loro nell'organizzazione della manifestazione mi hanno fatto desistere da questo proposito ed eccomi qui di nuovo in corsa assieme ai partecipanti della 61a edizione. La novità della prossima edizione sarà la gara degli amatori che sebbene sia sempre stata disputata anche nelle scorse edizioni quest'anno sarà non solo a livello provinciale ma sarà apertaalla partecipazione di tutti i podisti italiani. Gli amatori sono coloro che più di tutti seguono il motto "mens sana in corpore sano" perchè solo la grande passione li spinge a praticare questa attività. Era perciò giusto dedicare a loro uno spazio maggiore. Saremo sempre affiancati nella fatica organizzativa dal CSI che con i suoi giovani atleti sarà presente ad animare nel pomeriggio il centro di Trento. Il Giro al Sas Internazionale sarà la vetrina per mostrare ai giovani come si possa diventare campioni famosi ed essere comunque sempre disponibili e vicini a chi svolge questa attività con passione. Questa è la grande forza di uno sport umile e faticoso come la corsa. La fatica è uguale per tutti... per il grande campione e per chi corre tutti i giorni per la propria salute. Il messaggio del Giro al Sas 2007 è proprio questo... corriamo tutti per la nostra salute fisica e mentale e invitiamo a correre anche chi non lo ha mai fatto. A tutti gli amici del Giro al Sas un grazie per esserci stati vicini. Queste le parole di Gianni Demadonna, Presidente del Comitato Organizzatore. Ottavio sarà al via della gara dopo le due settimane di raduno a Lignano ma con la testa sarà già a Udine. Stefano invece, in preparazione della sua maratona invernale e dopo aver rinunciato con sofferenza ai Mondiali di mezza, sarà l'ospite d'onore. A lui il compito di effettuare le premiazioni che,si spera, vedano un italiano protagonista. Spiccano infatti nell'albo d'oro della gara le sue vittorie nel 2002, 2004, 2006. Arduo quindi il compito di rivivere i successi del recente passato. Seguiranno aggionamenti su orario gare e partecipanti.

A Lisbona Baldini 9°,Caimmi 13°

Poca fortuna per i nostri maratoneti alla mezza maratona di Lisbona. 8th RTP PORTUGAL HALF-MARATHON 1 Emmanuel Mutai KEN 01:01:54 2 Robert K. Cheruiyot KEN 01:02:01 3 Jaouad Gharib MAR 01:02:05 4 Francis Kiprop KEN 01:02:12 5 Talel Wilberforce KEN 01:02:15 6 Paul Kosgei KEN 01:02:21 7 Silas Sang KEN 01:02:39 8 Wesley Ochoro KEN 01:03:54 9 Stefano Baldini ITA 01:03:55 10 Jose Rocha POR 01:04:09 11 Luis Jesus POR 01:04:51 12 Joshua Chelanga KEN 01:05:27 13 Daniele Caimmi ITA 01:05:38 14 Samson Barman KEN 01:05:57

Per Baldini domenica gara a Lisbona

Domenica prossima si corre a Lisbona l’edizione numero 8 della Half Marathon of Portugal (21,097km); abbinata alla mini marathon di 8 km. Entrambe le gare, che nel 2006 hanno visto al via 18000 runners, partiranno dal ponte Vasco de Gama, il più largo d’Europa, alle 10,30. Il traguardo è posto all’Expo 98. Stefano Baldini ha scelto la gara portoghese per testare le sue condizioni dopo questo lungo periodo di allenamento in altura e pianificare così il resto della stagione 2007: “A Livigno mi sto trovando come sempre molto bene – conferma l’olimpionico – ci sono stati solo un paio di giorni con tempo brutto ma in generale tutto è andato per il verso giusto e non ho saltato nemmeno un allenamento, scenderò giovedì per andare direttamente in Portogallo. A Lisbona il percorso non è veloce come quello della mezza primaverile, di solito di corre in 1h02’ per vincere, ma ci saranno avversari come il marocchino Gharib e il keniano Kosgei, che mi ha battuto a Scicli e ha appena vinto l’Amatrice-Configno, per questo sarà un banco di prova davvero tosto.” www.stefanobaldini.net

Intervista su Zai.Net,il giornale degli studenti

di Giulia Benati, 15 anni, RomaLunedì 04 giugno 2007 @ 15:03:49 CALCIO, CALCIO E ANCORA CALCIO. I MEDIA LO METTONO SEMPRE AL CENTRO, EPPURE ESISTONO MOLTE ALTRE APPASSIONANTI DISCIPLINE SPORTIVE. UNA TRA TUTTE? L’ATLETICA. CE NE PARLA L’OLIMPIONICO STEFANO BALDINI Quante volte vi è capitato che qualcuno vi chiedesse di che squadra foste? Chiunque penserebbe che lo sport di cui si sta parlando è il calcio. Ma allora ci si chiede: come mai il calcio è così diffuso e piace tanto? Dopo molte interrogazioni a persone che il calcio ce l’hanno come priorità nella vita la mia impressione è andata sempre più rafforzandosi: alla maggior parte della gente il calcio piace perché è obbligata indirettamente a farselo piacere. Ci si può fare un’idea di ciò paragonando il numero di manifestazioni di calcio mandate in onda in televisione o andate in prima pagina sui giornali italiani col numero di eventi di altre discipline diffusi dai mezzi di comunicazione: non c’è confronto. Il calcio è così seguito perché è il principale sport trasmesso, è la prima possibilità che viene proposta. Nonostante ciò, però, molti hanno avuto la fortuna di scoprire ed imparare ad amare uno sport diverso, cioè l’atletica, che ultimamente ha regalato non poche soddisfazioni all’Italia. A proposito di ciò, ecco l’intervista a Stefano Baldini, campione dell’atletica che nel 2004 ha vinto alle Olimpiadi la maratona di Atene, uno che, insomma, le proprie passioni se le è andate a cercare e nelle quali ha messo tutta la sua determinazione. A che età hai iniziato a praticare l’atletica e perché? «Ho iniziato a 10 anni, giocavo anche a calcio, ma non ero granché col pallone tra i piedi. Tuttavia correvo tanto sulla fascia destra e così, seguendo i miei fratelli più grandi che avevano iniziato prima di me con i campionati studenteschi, ho iniziato a frequentare il campo. All’inizio era solo un gioco, facevo le gare senza allenarmi, ma ugualmente raggiungevo risultati che facevano intravedere il talento che mamma e papà mi avevano regalato». Che studi hai fatto? È stato faticoso studiare ed allenarti nello stesso tempo? Ti è servito nella vita ciò che hai studiato a scuola? «Mi sono diplomato all’istituto tecnico commerciale, quindi ho finito le scuole a 19 anni. In quegli anni iniziavo già ad allenarmi in modo assiduo e la scuola diventava sempre più faticosa, però sono contento che i miei genitori abbiano insistito perché prendessi la maturità. Non era facile conciliare studio e sport soprattutto perché il pomeriggio dopo l’allenamento ero stanco. Tuttavia quell’esperienza mi è servita molto, oggi l’atleta deve essere anche un po’ il manager di se stesso, bisogna conoscere, per esempio, le lingue straniere per quando vai a fare gare all’estero». Cosa diresti a un ragazzo per spronarlo a praticare l’atletica? «L’atletica è uno sport individuale, nel quale non farai mai panchina, tutti gareggiano indipendentemente dalle proprie capacità, e poi ci sono tante specialità, addirittura se ne possono fare diverse nello stesso giorno. All’inizio consiglio di percorrere distanze più brevi, la maratona va affrontata solo quando si è maturi - io la prima l’ho fatta a 24 anni e fino a quel momento avevo gareggiato nelle gare dai 3000 ai 10000 metri. La maratona dà soddisfazioni e disciplina, aiuta a conoscere meglio se stessi». Nelle categorie giovanili avrai sicuramente lottato molto per emergere. Quella situazione ti ha segnato? «Quel periodo mi ha insegnato che nello sport c’è sempre una seconda chance. È stato importante anche aver avuto vicino le persone giuste, che mi hanno permesso di crescere per gradi senza bruciarmi da ragazzo, quando era facile ottenere risultati migliori. Questo mi ha permesso di maturare nel modo giusto e di arrivare a disputare gare potendo tirare fuori il meglio di me stesso». È cambiato il tuo modo di affrontare gli allenamenti adesso rispetto a quando eri ragazzo? «Con gli anni tutto è cambiato, adesso affronto gare molto importanti e gli allenamenti sono più duri e impegnativi, però cerco di affrontarli sempre con lo spirito giusto. Quando mi alleno di più faccio 240 km la settimana divisi in 13 allenamenti sui 7 giorni, con palestra e esercizi sul campo». Quali sono le emozioni che hai provato solcando per primo il traguardo della maratona di Atene 2004? «Emozioni che non si possono dimenticare: entrare da solo in quello stadio pieno di gente e, poi la magica premiazione durante la cerimonia di chiusura davanti a tutto il mondo. Ogni gara e ogni medaglia ha la sua storia: tutte sono belle e da ricordare, ma chiaramente il successo di Atene ha avuto un sapore particolare, perché il sogno di qualsiasi ragazzo che inizia a fare sport per me è diventato realtà. Atene, poi, è la culla della civiltà olimpica e la mia specialità è nata proprio sul suo suolo, nel mito di Filippide. Non potrò mai dimenticarlo». Prima ancora di essere un atleta sei un emiliano (Stefano Baldini abita a Rubiera, provincia di Reggio Emilia, ndr);, quindi di mangiare te ne intendi! Quali sono gli alimenti che nella dieta di un atleta non devono mai mancare? «La dieta è molto importante per una gara che impegna a lungo come la maratona. Quella mediterranea è perfetta da questo punto di vista, perché fornisce un apporto equilibrato di proteine, carboidrati e zuccheri - naturalmente bisogna evitare le ‘schifezze’ e i fritti, che si possono mangiare soltanto poche volte durante l’anno. È un bel sacrificio anche quello!». A Pechino per le Olimpiadi 2008 ci regalerai un altro bel traguardo? «Siete tutti invitati a vedermi». TUTTA COLPA DI FILIPPIDE La maratona è una corsa lunga 42km e 195 mt. Come disciplina ha origini molto antiche, il percorso infatti è uguale alla distanza da Maratona (luogo dello scontro); ad Atene che Filippide, guerriero greco, percorse dopo la famosa battaglia del 490 a.C. per annunciare la vittoria del suo esercito contro i persiani. In sua memoria la maratona è stata aggiunta tra le gare della prima olimpiade moderna, che si è svolta nel 1896 ad Atene. La migliore prestazione mondiale della maratona maschile è di 2 ore 4 minuti e 55 secondi ed appartiene a Paul Tergat (28 settembre 2003);; il record femminile è di 2 ore 12 min e 25 secondi ed è detenuto da Paula Radcliffe (Maratona di Londra, 13 aprile 2003);. Il migliore risultato italiano appartiene invece proprio a Stefano Baldini. Pubblicato su Zainet Lab n° 5 del 04/06/2007

 
 

Consigli

 

Se voleste dei consigli interessati e interessanti potete leggere questi  libri che ho scritto dopo i Giochi di Atene:

Maratona per tutti

"Maratona per tutti" è l'ultimo nato, per chi sogna i 42km e 195 metri, con tabelle di allenamento e consigli utili.

Quelli che corrono

"Quelli che Corrono" è il mio secondo libro edito da Mondadori, per chi vuole iniziare a muovere i primi passi di corsa.

Con le ali ai piedi

“Con le ali ai Piedi”, edito da Mondatori che è stata una bellissima soddisfazione personale, e contiene aneddoti della mia carriera e consigli per chi vuol cominciare a correre per stare in forma o con l’obiettivo maratona.

Per passione

“Per passione” edito da Disney e rivolto per lo più ai ragazzi più giovani , che è stato realizzato insieme ad altri campioni azzurri quali Aldo Montano, Federica Pellegrini e Giorgio Rocca.



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